Telai cinesi, a qualcuno si è rotto?

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Con questo chiudo ed esco dalla discussione

è un po' avvilente constatare che
1- chi prende telai taroccati di provenienza semi-ignota venga accostato a chi fa una scelta ponderata e perfettamente lecita, nonostante si cerchi invano di affermare il contrario, basta avere un minimo di intelligenza per leggere tra le righe per capire che è così
2- chi prende questa strada alternativa debba sempre essere visto con una certa superiorità da qualcun altro sulla base di certezze che in realtà non esistono e senza un'obbiettiva valutazione di pro e contro di tale scelta.
3- mentre sul 3d bianchi trek cannondale ecc. parlino solo gli interessati, sui 3d del no brand intervengano tutti (e ci mancherebbe che non fosse giusto e possibile) ma i più infervorati siano quelli che nel mondo no brand non ci sono mai entrati.

Finchè i possessori di telai no brand erano una nicchia lo si poteva capire ed accettare, ma oggi che i possessori sono più dei clienti di tante altri marchi famosi e mediamente ugualmente soddisfatti se non di più, ripeto, è un po' avvilente.
Continuata a scazzottarvi, nel frattempo se uno vorrà sapere se i telai cinesi si rompono la risposta dovrà come alsolito cercarla in mezzo a un mare di commenti e provocazioni superflue.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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*brandizzazione da non confodere con produzione, non tutti i produttori hanno un brand(marchio, simbolo), le aziende cinesi in questione non ce li hanno e/o nella maggior parte dei casi non li applicano ai loro prodotti, per cui è lecito usare il termine no-brand.

Vero, ma io intendo che alla fine chiamiamoli anche produttori, ma un "nome" serve per orientarsi nell'acquisto.
I vari topic in cui si fanno le recensioni di questo e quello o il newbie di turno chiede lumi ne sono la prova.

Persino se chiedi lumi ai vari produttori cinesi alcuni ci tengono a dirti che loro sanno fare questo o quello (rispetto all'altro).

Il vero no-brand erano le bici gialle che usavano al Tour de France fino agli anni '30. La stessa per tutti e fine.

Grandi tempi :mrgreen:
 

Ser pecora

Diretur
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2- chi prende questa strada alternativa debba sempre essere visto con una certa superiorità da qualcun altro sulla base di certezze che in realtà non esistono e senza un'obbiettiva valutazione di pro e contro di tale scelta.

Concordo con quanto dici, ma in particolare questo punto fa la media con tanti fanatici del no-brand che sventolano la bandiera come se fossero degli illuminati e attaccano la solfa delle truffe e le balle e dei poveri polli spennati dai brand...

E' chiaro che quando si viene presi per i fondelli per le proprie scelte (quale che siano) il risultato è sempre la scazzottata.
 
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pietrogrip

Maglia Amarillo
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è un po' avvilente constatare che
1- chi prende telai taroccati di provenienza semi-ignota venga accostato a chi fa una scelta ponderata e perfettamente lecita, nonostante si cerchi invano di affermare il contrario, basta avere un minimo di intelligenza per leggere tra le righe per capire che è così
2- chi prende questa strada alternativa debba sempre essere visto con una certa superiorità da qualcun altro sulla base di certezze che in realtà non esistono e senza un'obbiettiva valutazione di pro e contro di tale scelta.
3- mentre sul 3d bianchi trek cannondale ecc. parlino solo gli interessati, sui 3d del no brand intervengano tutti (e ci mancherebbe che non fosse giusto e possibile) ma i più infervorati siano quelli che nel mondo no brand non ci sono mai entrati.

Finchè i possessori di telai no brand erano una nicchia lo si poteva capire ed accettare, ma oggi che i possessori sono più dei clienti di tante altri marchi famosi e mediamente ugualmente soddisfatti se non di più, ripeto, è un po' avvilente.
Continuata a scazzottarvi, nel frattempo se uno vorrà sapere se i telai cinesi si rompono la risposta dovrà come alsolito cercarla in mezzo a un mare di commenti e provocazioni superflue.

l'accostamento e' nato da un comportamento poco corretto dell'autore del post che chiedeva notizie in merito al suo telaio pinarello contraffatto (non sui no-brand), autore che poi si è affrettato a rimediare alla frittata arrampicandosi sugli specchi, modificando post e foto sui siti pur di giustificarsi asserendo che il suo era un simil pinarello, ingererando tutta questa confusione.
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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Feathery Princess & Dark Mistress
Ma in questa discussione i paladini del tarocco secondo te chi sarebbero?
Anche l'utente che aveva presentato la sua bici come una "replica" poi si è affrettato a smentire che realmente lo fosse... Atteggiamento piuttosto strano per un paladino :mrgreen:

l'accostamento e' nato da un comportamento poco corretto dell'autore del post che chiedeva notizie in merito al suo telaio pinarello contraffatto (non sui no-brand), autore che poi si è affrettato a rimediare alla frittata arrampicandosi sugli specchi, modificando post e foto sui siti pur di giustificarsi asserendo che il suo era un simil pinarello, ingererando tutta questa confusione.

Grazie del riassunto.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
La parola magica è copyright. È vero che i telai sono composti da due triangoli e più di tanto non si può modificarne la forma, ma acquistare un telaio uguale ad uno protetto da brevetto presuppone un'azione illecita. La legge parla chiaro: se il prodotto induce a confusione nell'acquirente si tratta di un prodotto contraffatto. Tanto più se uno dice di voler un telaio simile a quello che gli piace tanto.
Su tutto ciò che c'è un copyright non si può copiare, fattene una ragione. Le aziende spendono migliaia di euro per proteggere le loro creazioni e non puoi uscire e dire, ma che male c'è?
Diverso è il discorso di un produttore che produce per altri, che poi marchiano, e che decide di vendere a consumatori finali i suoi prodotti.
Forse il marchio A gli dice che vuole il carbonio a 12k, il B lo vuole a 9k, un altro a 1k, un altro ancora a 3k. E lui si vende in proprio telai a 5k o uguali a quelli marchiati perché il contratto gli permette di farlo. Qui non c'è niente di male a comprare un telaio no-brand.
o-o
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
In quanto alle aziende serie (ribadisco: serie, e in Cina ce ne sono) che commercializzano prodotti no-brand mi rifaccio all'intervento precedente: se lo fanno è solo in virtù di accordi commerciali con i loro clienti.
Ma sono fermamente convinto che nessuna ditta che spende migliaia di euro in progettazione, design, sponsorizzazioni per offrire prodotti di qualità permetta la vendita al terzista (colui che effettivamente produce il prodotto) e permetta che un suo articolo venga rivenduto nudo e crudo in giro per il mondo. Ne svilirebbe il nome.

Su questo credo che ti sbagli.

Nel mio settore (preciso che non è il cliclismo) capita eccome....e desumo che anche nelle bici sia la stessa cosa. Anche le multinazionali BLASONATE al giorno d'oggi pur di "tirare sul prezzo" concedono qualcosa. Spesso lasciano la ricerca a sviluppo al loro "terzista" ( che poi spesso più che "terzista" è il vero produttore che poi gli passa la roba già bella marchiata, inscatolata e pronta alla vendita) che in cambio di questo ne ottiene di vendere il materiale anche con il proprio brand a patto di fare qualche modifica estetica per nascondere la cosa al mercato. Tutto perfettamente lecito e spesso risaputo agli operatori del settore.

Non posso dire di più per segreto professionale ma sappiate che in diversi settori spesso potete acquistare in virtù di quanto descritto sopra 2 beni a prezzi totalmente diversi ma sostanzialmente uguali (stampati dalla stessa pressa con la stessa materia prima, lavorati dallo stesso operatore alla stessa macchina, con identici controlli qualità)...i prezzi cambiano in virtù della "forza" del marchio..chi non è conosciuto deve abbassare i prezzi molto per vendere lo stesso articolo che venduto con marchio conosciuto....è così.
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Su questo credo che ti sbagli.

Nel mio settore (preciso che non è il cliclismo) capita eccome....e desumo che anche nelle bici sia la stessa cosa. Anche le multinazionali BLASONATE al giorno d'oggi pur di "tirare sul prezzo" concedono qualcosa. Spesso lasciano la ricerca a sviluppo al loro "terzista" ( che poi spesso più che "terzista" è il vero produttore che poi gli passa la roba già bella marchiata, inscatolata e pronta alla vendita) che in cambio di questo ne ottiene di vendere il materiale anche con il suo brand a patto di fare qualche modifica estetica per nascondere la cosa al mercato. Tutto perfettamente lecito e spesso risaputo agli operatori del settore.

Mi sembra che diciamo la stessa cosa: se ci sono gli accordi commerciali...
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Mi sembra che diciamo la stessa cosa: se ci sono gli accordi commerciali...

si..... la grande differenza sta che tu dici di dubitare che un'azienda seria lo faccia un accordo commerciale del genere....... io ti dico che in altri settori aziende superserie, supergrandi e superpubblicizzate lo fanno eccome...quindi presumo anche nel ciclismo.
 

superbo

via col vento
4 Novembre 2013
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Gallarate, Andora
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Colnago
Con questo chiudo ed esco dalla discussione

è un po' avvilente constatare che
1- chi prende telai taroccati di provenienza semi-ignota venga accostato a chi fa una scelta ponderata e perfettamente lecita, nonostante si cerchi invano di affermare il contrario, basta avere un minimo di intelligenza per leggere tra le righe per capire che è così
2- chi prende questa strada alternativa debba sempre essere visto con una certa superiorità da qualcun altro sulla base di certezze che in realtà non esistono e senza un'obbiettiva valutazione di pro e contro di tale scelta.
3- mentre sul 3d bianchi trek cannondale ecc. parlino solo gli interessati, sui 3d del no brand intervengano tutti (e ci mancherebbe che non fosse giusto e possibile) ma i più infervorati siano quelli che nel mondo no brand non ci sono mai entrati.



Finchè i possessori di telai no brand erano una nicchia lo si poteva capire ed accettare, ma oggi che i possessori sono più dei clienti di tante altri marchi famosi e mediamente ugualmente soddisfatti se non di più, ripeto, è un po' avvilente.
Continuata a scazzottarvi, nel frattempo se uno vorrà sapere se i telai cinesi si rompono la risposta dovrà come alsolito cercarla in mezzo a un mare di commenti e provocazioni superflue.
Noto che alcuni utenti mostrano una gran disinvoltura linguistico accademica nell'esporre le ragioni di no brand, brandizzati, marchiati, replica .....
Io non ho telai cinesi o meglio ce l'ho nonostante Colnago sbandieri il suo Made in Italy.
Alcuni soloni del no brand danno degli scriteriati ad altri per incuria nell'acquisto e via discorrendo. Mio fratello lavora in Cina come ingegnere meccanico. Conosce la realtà' lavorativa. Praticamente una miriade di fabbriche lavorano in subfornitura di diversi marchi italiani e gestiscono con il proprio spaccio le vendite in loco a prezzi stracciati. Gli stessi il più' delle volte vendono per conto proprio prodotti grezzi (quelli che chiamate no brand) e se richiesto ve lo mandano anche verniciato e marchiato (replica).
Basta con queste arie stupide, il 90 per cento dei no brand sono semplicemente grezzi o prodotti con leggere imperfezioni. Potenzialmente siete tutti degli incauti acquirenti. Non mi stupisce leggere che nessuno ha avuto esperienze negative in fatto di rottura. La qualità' nella maggior parte dei casi e' la stessa degli originali.
Paradossalmente chi acquista sul vituperato Aliexpress e' il più' tutelato anche legalmente in quanto trattasi di piattaforma regolarmente registrata con un cuore finanziario perl'Europa a Londra e quotata sul mercato borsistico cinese. Meditate gente meditate
 

tramontana

Apprendista Velocista
15 Agosto 2012
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ce l'ho
Noto che alcuni utenti mostrano una gran disinvoltura linguistico accademica nell'esporre le ragioni di no brand, brandizzati, marchiati, replica .....
Io non ho telai cinesi o meglio ce l'ho nonostante Colnago sbandieri il suo Made in Italy.
Alcuni soloni del no brand danno degli scriteriati ad altri per incuria nell'acquisto e via discorrendo. Mio fratello lavora in Cina come ingegnere meccanico. Conosce la realtà' lavorativa. Praticamente una miriade di fabbriche lavorano in subfornitura di diversi marchi italiani e gestiscono con il proprio spaccio le vendite in loco a prezzi stracciati. Gli stessi il più' delle volte vendono per conto proprio prodotti grezzi (quelli che chiamate no brand) e se richiesto ve lo mandano anche verniciato e marchiato (replica).
Basta con queste arie stupide, il 90 per cento dei no brand sono semplicemente grezzi o prodotti con leggere imperfezioni. Potenzialmente siete tutti degli incauti acquirenti. Non mi stupisce leggere che nessuno ha avuto esperienze negative in fatto di rottura. La qualità' nella maggior parte dei casi e' la stessa degli originali.
Paradossalmente chi acquista sul vituperato Aliexpress e' il più' tutelato anche legalmente in quanto trattasi di piattaforma regolarmente registrata con un cuore finanziario perl'Europa a Londra e quotata sul mercato borsistico cinese. Meditate gente meditate
Io credo che tu stia dicendo diverse inesattezze.
Alcuni telai cosiddetti" no brand" sono progetti originali che non sono la copia di nessun telaio. Se tu vuoi comprare un colnago come il tuo in Cina preparati a pagarlo una follia. Un colnago acquistato in un negozi o fisico in Cina costa molto caro. Quelli che dici tu sono tarocchi come quello che ha acquistato vallebormida. Punto.
 

superbo

via col vento
4 Novembre 2013
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Gallarate, Andora
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Colnago
Io credo che tu stia dicendo diverse inesattezze.
Alcuni telai cosiddetti" no brand" sono progetti originali che non sono la copia di nessun telaio. Se tu vuoi comprare un colnago come il tuo in Cina preparati a pagarlo una follia. Un colnago acquistato in un negozi o fisico in Cina costa molto caro. Quelli che dici tu sono tarocchi come quello che ha acquistato vallebormida. Punto.

Caro mio quanto sei poco aggiornato in materia. Tanto per darti qualche delucidazione visto che parli di Cina come colui che va al ristorante cinese ed afferma che la cucina cinese non gli piace mentre la cucina cinese e' tutt'altra cosa dalle nuvolette di gambero. Sei mesi fa sono stato a Shanghai in una manifattura di seta che produce cravatte per udite udite quattro grandi marchi italiani (non uno QUATTRO) ed il prezzo medio delle stesse allo spaccio era di circa 4 5 euro. Immagina la Cina come una mastodontica Napoli. Le fabbriche italiane che si sono affidate ai produttori cinesi non potevano immaginare in quale giungla si andavano ad infilare. La colpa della contraffazione e' delle stesse case italiane che hanno come unico scopo quello di ridurre i costi all'osso. Un ingegnere cinese prende 150 200 euro al mese, pensi che con il suo Know how faccia tanta fatica a produrre e vendere per proprio conto? Ma fatemi il piacere. Progetti originali? :mrgreen::-x Originali nel senso che fanno ridere!
 

superbo

via col vento
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Colnago
Io credo che tu stia dicendo diverse inesattezze.
Alcuni telai cosiddetti" no brand" sono progetti originali che non sono la copia di nessun telaio. Se tu vuoi comprare un colnago come il tuo in Cina preparati a pagarlo una follia. Un colnago acquistato in un negozi o fisico in Cina costa molto caro. Quelli che dici tu sono tarocchi come quello che ha acquistato vallebormida. Punto.

Caro mio quanto sei poco aggiornato in materia. Tanto per darti qualche delucidazione visto che parli di Cina come colui che va al ristorante cinese ed afferma che la cucina cinese non gli piace mentre la cucina cinese e' tutt'altra cosa dalle nuvolette di gambero. Sei mesi fa sono stato a Shanghai in una manifattura di seta che produce cravatte per udite udite quattro grandi marchi italiani (non uno QUATTRO) ed il prezzo medio delle stesse allo spaccio era di circa 4 5 euro. Immagina la Cina come una mastodontica Napoli. Le fabbriche italiane che si sono affidate ai produttori cinesi non potevano immaginare in quale giungla si andavano ad infilare. La colpa della contraffazione e' delle stesse case italiane che hanno come unico scopo quello di ridurre i costi all'osso. Un ingegnere cinese prende 150 200 euro al mese, pensi che con il suo Know how faccia tanta fatica a produrre e vendere per proprio conto? Ma fatemi il piacere. Progetti originali? :mrgreen::-x Originali nel senso che fanno ridere!
 

tramontana

Apprendista Velocista
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Caro mio quanto sei poco aggiornato in materia. Tanto per darti qualche delucidazione visto che parli di Cina come colui che va al ristorante cinese ed afferma che la cucina cinese non gli piace mentre la cucina cinese e' tutt'altra cosa dalle nuvolette di gambero. Sei mesi fa sono stato a Shanghai in una manifattura di seta che produce cravatte per udite udite quattro grandi marchi italiani (non uno QUATTRO) ed il prezzo medio delle stesse allo spaccio era di circa 4 5 euro. Immagina la Cina come una mastodontica Napoli. Le fabbriche italiane che si sono affidate ai produttori cinesi non potevano immaginare in quale giungla si andavano ad infilare. La colpa della contraffazione e' delle stesse case italiane che hanno come unico scopo quello di ridurre i costi all'osso. Un ingegnere cinese prende 150 200 euro al mese, pensi che con il suo Know how faccia tanta fatica a produrre e vendere per proprio conto? Ma fatemi il piacere. Progetti originali? :mrgreen::-x Originali nel senso che fanno ridere!
Superbo : " nomen omen"......:mrgreen:
:-x
 

vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
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negrotta
我是否有了解我们的Chinarello断裂!

Tladuco : non abbiamo ancola capito se i nostli telai Chinarello si lompono oppule no !
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Io non ho telai cinesi o meglio ce l'ho nonostante Colnago sbandieri il suo Made in Italy.
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Basta con queste arie stupide, il 90 per cento dei no brand sono semplicemente grezzi o prodotti con leggere imperfezioni. Potenzialmente siete tutti degli incauti acquirenti. Non mi stupisce leggere che nessuno ha avuto esperienze negative in fatto di rottura. La qualità' nella maggior parte dei casi e' la stessa degli originali.
Paradossalmente chi acquista sul vituperato Aliexpress e' il più' tutelato anche legalmente in quanto trattasi di piattaforma regolarmente registrata con un cuore finanziario perl'Europa a Londra e quotata sul mercato borsistico cinese. Meditate gente meditate

come non darti ragione; io mi sono accorto che effettivamente la qualità è ottima, ci sono solo alcune imperfezioni (bava di carbonio su un foro per il cavo freno) che possono essere senza problemi risolte.

Sul discorso tutela hai doppiamente ragione; molto spesso qui in Italia, i sivende fanno i furbi in materia di garanzia e....si sa come va in Italia; ce la si mette nel di dietro a vicenda.:bua: