4° Tappa 2014: Giovinazzo-Bari 121 Km

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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è appena stata messa on-line la foto del manubrio di Swift (SKY) dopo la caduta

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non ci vedo niente di strano, quando cadi t'appendi alle corna e queste si girano, è la cosa più normale del mondo, mica ha piegato il manubrio ( che immagino sia in carbonio e che quindi si spezzerebbe tra l'altro ). io una volta ho girato così una manopola cadendo praticamente da fermo
 

Audax

Pedivella
12 Gennaio 2008
369
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Provincia di Pesaro
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Bici
Canyon Ultimate CF 8.0
credo che in salita anche se non è delle più impegnative qualcuno si muoverà sicuramente oppure ci sarà una fuga che partirà dall'inizio. domani poi non sono in circuito quindi andranno sicuramente di più
Ma c'è una discesa a meno 10 km dall'arrivo non vorrei che in qualche curva ci fosse uno scolo dell'acqua di oggi, per chi punta a vincere il giro cadere e mandare tutto a pu@@ane serebbe una beffa: perché non neutralizzare il tempo fino a Trieste?
 

danthethird

Pignone
19 Settembre 2010
205
2
Bologna
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Bici
Cannondale R5000 e Time Vxrs Ulteam WS
Sugli amatori non mi sento di quotarti, i professionisti non sono fighette e in bicicletta sanno andare. Se non riuscivano a stare in piedi è perchè le condizioni della strada erano al limite (ma che asfalto usano a Bari?)

Sicuramente l'asfalto era più scivoloso della norma, ma secondo me la causa principale per cui sono caduti in tanti è perchè 1)andavano troppo forte 2) avevano tubolari sicuramente gonfiati un pò troppo. Sapevano della situazione delle strade visto che hanno concordato con l'organizzazione la neautralizzazione dell'ultimo giro, perchè allora non "tirare i freni" più del solito? è questo che non capisco!
 

TikMo

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2008
2.069
33
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Taranto
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Bici
Canyon Aeroad CF - Shimano wh-rs80 c24 cl - Mavic Cosmic Sl
Per la cronaca le cadute erano iniziate prima della partenza durante la sfilata dei corridori per il foglio firma ed hanno riguardato il campione italiano che ahimè non ho potuto documentare ed il corridore della BMC
 

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qwertyasd

Novellino
13 Maggio 2014
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0
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Bici
bianchi
Allora parla un cicloamatore che è del posto e che più volte ha percorso quelle strade.
Tralasciando alcuni commenti del tipo ecco perchè si corre al nord, so passati i baresi etc.
L'Italia è famosa per il cibo il sole il mare e Berlusconi, si ci sono anche le montagne... E la Puglia è una delle zone col mare più bello, se si parla di Giro D'Italia si deve passare anche qui altrimenti fatevi il giro della Padania che vi piace tanto.
Il famoso asfalto saponetta... Ma sinceramente pensate che in una località dove piove raramente e su strade con limite 50 sia necessario un asfalto superdrainante ? Quanto durerebbe con il sole e la salsedine del mare che arriva ?
In molte delle curve incriminate l'asfalto era perfettamente integro e di incidenti mai visti.
Io piuttosto ho visto fior di professionisti che fanno centinaia di km con sole e pioggia su sterrato e pavet che prima ancora iniziasse a piovere già alzavano i remi in barca, e non perche si passava dal porto...
La verità e che so partiti impreparati pensavano di fare na passeggiata tanto che so 120km, partenza da Giovinazzo, gelato salitella al 1% su per Molfetta, Bitonto poi discesa arrivo a Bari no stezzo di focaccia e un paio di giri per il centro.
E da una settimana che è prevista pioggia e sono settimane che piove (asfalto quindi gia pulito o sporco fate voi) e già durante il giretto domenicale li avevo visti li a prendere il sole.
Montate gomme da neve da bagnato piu larghe abbassate la pressione ma non venite a dirmi che si scivola, 8 giri e una 10 di curve ne bastano 2 per segnarsi quelle più pericolose e rallentare. Per non parlare delle forature mai forato io e questi ogni 100 metri li vedevi a cambia gomme ma guardatela la strada che poi cadete o forate...
 

Andry1993

Novellino
24 Gennaio 2014
50
2
33
Canavese
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Bici
Trek Madone 4.5 2014
Cose terribili..... :azz :mrgreen:

Gratuitamente faziose...

DUBLINO - Ancora lui, ancora il gigante tedesco. Sbuca negli ultimi metri da quell`inferno di pedivelle e pedali che è una volata di gruppo e brucia a velocità impressionante il resto del plotone. Marcel Kittel doppia, quasi in fotocopia, il successo di Belfast e straccia letteralmente la concorrenza sul traguardo di Dublino. Ancora una dimostrazione di forza e potenza devastante per il 26enne sprinter di Armstadt. Tanto, troppo Kittel. E qualcuno alza il ciglio. Anche perché subito dopo l`arrivo il tedescone si accascia affannosamente in cerca di ossigeno, quello bruciato in quantità doppia nell`ultimo scatto. Una scena che si osserva raramente fra i velocisti. `Abbiamo sbagliato la volata - spiegherà poi - la squadra si è esposta in avanti troppo presto e ai 400 metri ero indietro. Ma non mi sono arreso. Ho dato tutta la potenza. E` stato un vero e proporio attacco piuttosto che una semplice volata`. Ecco, la potenza. E` un dato che i coridori di oggi monitorizzano perché è alla base delle migliori tecniche di allenamento. Ma non c`è verso di sapere dal diretto interessato quali siano questi valori. Prima `Big Marcel` dice di non conoscerli, poi, messo alle strette ammette: `Li conosco, ma non li voglio rivelare`. Perché? Per non offrire il fianco agli avversari. `Conoscendoli potrebbero attaccarmi e staccarmi in salita`. Sarà. C`è qualcosa di strano nel tedesco dagli occhi di ghiaccio. Qualcuno lo avrebbe visto pedalare in quel di Toscana, nel `range` di azione di un noto e discusso preparatore. Ma lui nega decisamente. Forse un suo sosia… Per certo è triste il destino del ciclismo di oggigiorno; se vinci alla grande accendi sospetti, se predi sei solo una mezza cartuccia. E solo adesso si può capire il danno di immagine e di credibilità fatto dagli anni del doping feroce. Non sarà un caso che in Germania le grandi tv non trasmettono le corse dai tempi dello scandalo Ullrich, nonostante ci siano due grossi vincitori come Kittel e Greipel. `Non spetta a me convincere i media - dice `Big Marcel` - In realtà ci sono tv specializzate che operano bene e la gente segue il ciclismo. Non è facile, ma noi ce la mettiamo tutta per essere trasparenti e convincere le grandi tv dopo gli scandali doping. Che è roba lontana nel tempo…`. Quanto ai nostri, troppa la differenza. Anche la velocità mostra i segni di una crisi di vocazioni e talenti annunciata dai tanti, troppi anni di indifferenza e di mancata promozione. La velocità si fa e si cura prima di tutto in pista e la pista da noi è morta o quasi. La Cannondale di Elia Viviani, attualmente la miglior carta azzurra da giocare negli sprint del Giro, ha svolto a pieno il suo compito (perfino capitan Basso si è profuso per lanciare la volata) ma le forze sono quelle... Nulla a che vedere con Kittel & C. Terzo il veronese. Anche l`inglesino Swift alla fine lo supera negli ultimi metri. Scarponi cade, ma rimonta e riesce a concludere nel primo gruppo della volata, dopo che il plotone si spezza in due nel doppio curvone prima del traguardo. Rosicchia una decina di secondi al colombiano Uran, che guida la speciale classifica dei pretendenti alla rosa finale. Meglio di niente. [...]

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Marcel Kittel, lo stupefacente velocista vincitore delle prime due tappe in linea del Giro a belfast e Dublino, si è ritirato alla partenza da Giovinazzo. Lo conferma lui stesso su twitter, come ormai di abitudine per gli atleti di vertice e non solo. «Devo abbandonare il Giro prima del previsto, sono molto dispiaciuto di dover lasciare questa bellissima corsa per colpa della febbre. Grazie a tutti, in particolare alla mia squadra, agli organizzatori e ai fan a bordo strada per il grande supporto. Il mio Giro è stato breve ma intenso». Dunquer una febbre improvvisa. Peccato davvero. Oggi avrebbe dovuto prendere parte alla quarta frazione, un circuito facile facile tra Giovinazzo e Bari di soli 112 chilometri. Kittel aveva impressionato per come aveva stradominato i primi due sprint della corsa rosa. Velocità e potenze molto vicine a quelle di chiacchieratissimi velocisti del passato. Nel 2012 era stato coinvolto in una vicenda doping riguardante il `trattamento` ematico fatto dallo stesso corridore attraverso trasfusioni oggi vietate dal regolamento. Si era salvato da una certa condanna appellandosi al Tas solo perché all`epoca questa procedura non era ancora insertita fra le pratiche vietate. Come oggi invece è.
Ad un collega, Cristiano Gatti del Giornale, non era piaciuto l`articolo del sottoscritto nel quale si allungavano sospetti sullo strapotere mostrato dal velocista tedesco. Dubbi definiti uno `schizzo gratuito di fango`, oggi confermati dall`abbandono,. Anche se la squadra sostiene che era sofferente da tempo. Possibile, ma davvero singolare che abbia resistito due tappe abbastanza impegnative in Irlanda con la pioggia vincendo alla grande per poi gettare la spugna prima di una tappa facile e poco imopegnativa nella quale, stando a quanto fatto vedere fin qui, era il grande favorito. A Gatti ho risposto così:
`Caro Cristiano, anche io ti conosco da tanto termpo e per molti versi ho apprezzato e apprezzo ancora la tua schiettezza e la tua verve. Ma ho proprio l`impressione che la tua vena giornalistica si sia piuttosto rinsecchita se ti sei ridotto a sparare giudizi così roboanti e immotivati su una frase che semplicemente esprime un dubbio. Un dubbio fondato. Riportato in sede di conferenza stampa anche da un collega e negato dal diretto interessato. Come correttamente riportato. Ebbene si, sono colpevole: ho ancora dubbi su questo ciclismo, anche se so che si sta facendo molto nella lotta al doping. Gli stessi che avevo quando vedevo un certo Armstrong pedalare quasi con indifferenza a ritmi forsennati su salite da brivido al termine di tapponi snervanti e che esprimevo mentre altri giornalisti (come te) si impancavano in peana esagerati e vuoti esercizi di retorica. Non sto qui a spiegarti il perché. Magari lo farò a voce se verrai al Giro. Prova a vedere come funzionano i test, cosa si becca e non si becca, come sono gestiti e forse scoprirari che alimentare qualche sospetto o dubbio è più che legittimo, soprattutto pensando alle gigantesche `fregature` che un certo pseudogiornalismo ha preso in passato incensando pseudocampioni stradopati. Non vado oltre. Ti ricordo solo, forse lo hai dimenticato, che in passato sei stato fra i sostenitori di personaggi (come un certo Conconi) che hanno contribuito in modo sostanziale a diffondere il cancro del doping nel ciclismo e in tutto lo sport. Dunque potevi risparmiarti il predicozzo`.(E.Cap.)


Già solo perché scrive su Repubblica dovrebbe avere valenza pari a 0.
Poi basa tutto su supposizioni campate in aria??
Il TAS si è già espresso su quell'indagine,del tutto analoga a quella di Ballan,e me a decretato l'innocenza.
Quindi a cosa si riferisce?
 

Audax

Pedivella
12 Gennaio 2008
369
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Provincia di Pesaro
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Bici
Canyon Ultimate CF 8.0
Allora parla un cicloamatore che è del posto e che più volte ha percorso quelle strade.
Tralasciando alcuni commenti del tipo ecco perchè si corre al nord, so passati i baresi etc.
L'Italia è famosa per il cibo il sole il mare e Berlusconi, si ci sono anche le montagne... E la Puglia è una delle zone col mare più bello, se si parla di Giro D'Italia si deve passare anche qui altrimenti fatevi il giro della Padania che vi piace tanto.
Il famoso asfalto saponetta... Ma sinceramente pensate che in una località dove piove raramente e su strade con limite 50 sia necessario un asfalto superdrainante ? Quanto durerebbe con il sole e la salsedine del mare che arriva ?
In molte delle curve incriminate l'asfalto era perfettamente integro e di incidenti mai visti.
Io piuttosto ho visto fior di professionisti che fanno centinaia di km con sole e pioggia su sterrato e pavet che prima ancora iniziasse a piovere già alzavano i remi in barca, e non perche si passava dal porto...
La verità e che so partiti impreparati pensavano di fare na passeggiata tanto che so 120km, partenza da Giovinazzo, gelato salitella al 1% su per Molfetta, Bitonto poi discesa arrivo a Bari no stezzo di focaccia e un paio di giri per il centro.
E da una settimana che è prevista pioggia e sono settimane che piove (asfalto quindi gia pulito o sporco fate voi) e già durante il giretto domenicale li avevo visti li a prendere il sole.
Montate gomme da neve da bagnato piu larghe abbassate la pressione ma non venite a dirmi che si scivola, 8 giri e una 10 di curve ne bastano 2 per segnarsi quelle più pericolose e rallentare. Per non parlare delle forature mai forato io e questi ogni 100 metri li vedevi a cambia gomme ma guardatela la strada che poi cadete o forate...
Grande straquoto oggi non avevano voglia sbattendosi degli appassionati:angrymod:
 

123lorka

Apprendista Cronoman
8 Ottobre 2007
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Croazia
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Specialized, Triban
Allora parla un cicloamatore che è del posto e che più volte ha percorso quelle strade.
Tralasciando alcuni commenti del tipo ecco perchè si corre al nord, so passati i baresi etc.
L'Italia è famosa per il cibo il sole il mare e Berlusconi, si ci sono anche le montagne... E la Puglia è una delle zone col mare più bello, se si parla di Giro D'Italia si deve passare anche qui altrimenti fatevi il giro della Padania che vi piace tanto.
Il famoso asfalto saponetta... Ma sinceramente pensate che in una località dove piove raramente e su strade con limite 50 sia necessario un asfalto superdrainante ? Quanto durerebbe con il sole e la salsedine del mare che arriva ?
In molte delle curve incriminate l'asfalto era perfettamente integro e di incidenti mai visti.
Io piuttosto ho visto fior di professionisti che fanno centinaia di km con sole e pioggia su sterrato e pavet che prima ancora iniziasse a piovere già alzavano i remi in barca, e non perche si passava dal porto...
La verità e che so partiti impreparati pensavano di fare na passeggiata tanto che so 120km, partenza da Giovinazzo, gelato salitella al 1% su per Molfetta, Bitonto poi discesa arrivo a Bari no stezzo di focaccia e un paio di giri per il centro.
E da una settimana che è prevista pioggia e sono settimane che piove (asfalto quindi gia pulito o sporco fate voi) e già durante il giretto domenicale li avevo visti li a prendere il sole.
Montate gomme da neve da bagnato piu larghe abbassate la pressione ma non venite a dirmi che si scivola, 8 giri e una 10 di curve ne bastano 2 per segnarsi quelle più pericolose e rallentare. Per non parlare delle forature mai forato io e questi ogni 100 metri li vedevi a cambia gomme ma guardatela la strada che poi cadete o forate...
Questa e bella! Scusa ma allora e meglio non far passare il Giro su queste strade. Appena hanno cominciato a tirare sono cascati come delle pere....e non in delle curve a gomito ma praticamente sul dritto. Poi si puo correre anche con le MTB pero...:-x
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Il problema è proprio l'asfalto liscio. L'asfalto nuovo quando piove rilascia una sostanza oleosa che fa una "schiumetta" scivolosissima. Chiunque sia andato in bicicletta su un asfalto nuovo lo sa. Se passa il giro a maggio le strade le devi riasfaltare al massimo a marzo. Se le riasfalti tre giorni prima e poi ti piove (e a maggio non è poi così raro) succede quella cosa lì.
Ragazzi non scherziamo. Questi son professionisti, è gente che sa andare in bicicletta meglio di tutti noi messi insieme e cadevano come pere. Su quella curva finale è caduta gente che era all'esterno a metà gruppo. Gente ormai rialzata. Ma è normale. è l'asfalto saponetta. Tutto qui. La cosa buona è che così come ci scivolano le bici ci scivolano i ciclisti e non ci si fa tanto male...
 

TikMo

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4 Marzo 2008
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Il problema è proprio l'asfalto liscio. L'asfalto nuovo quando piove rilascia una sostanza oleosa che fa una "schiumetta" scivolosissima. Chiunque sia andato in bicicletta su un asfalto nuovo lo sa. Se passa il giro a maggio le strade le devi riasfaltare al massimo a marzo. Se le riasfalti tre giorni prima e poi ti piove (e a maggio non è poi così raro) succede quella cosa lì.
Ragazzi non scherziamo. Questi son professionisti, è gente che sa andare in bicicletta meglio di tutti noi messi insieme e cadevano come pere. Su quella curva finale è caduta gente che era all'esterno a metà gruppo. Gente ormai rialzata. Ma è normale. è l'asfalto saponetta. Tutto qui. La cosa buona è che così come ci scivolano le bici ci scivolano i ciclisti e non ci si fa tanto male...

a Taranto lo stavano facendo ieri e domani è prevista pioggia:bua::bua:
 

qwertyasd

Novellino
13 Maggio 2014
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Questa e bella! Scusa ma allora e meglio non far passare il Giro su queste strade. Appena hanno cominciato a tirare sono cascati come delle pere....e non in delle curve a gomito ma praticamente sul dritto. Poi si puo correre anche con le MTB pero...:-x
A scuola guida ti insegnano che appena comincia a piovere devi fare molta attezione perchè la strada diventa scivolosa e si tratta di quel caso, se poi vogliamo prendere in consideranzione quella curva ti dico che e pure in leggera pendenza verso l'esterno. Quindi apri gli occhi (dalle mie parti)
Ripeto questa è l'Italia non è lei che si deve adattare a dei ciclisti supernerd in tutina ma sono loro a dover rispettare e a saper riconoscere le difficoltà, non ci sono solo salite difficili ma anche pianure insidiose.
 

Audax

Pedivella
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Il problema è proprio l'asfalto liscio. L'asfalto nuovo quando piove rilascia una sostanza oleosa che fa una "schiumetta" scivolosissima. Chiunque sia andato in bicicletta su un asfalto nuovo lo sa. Se passa il giro a maggio le strade le devi riasfaltare al massimo a marzo. Se le riasfalti tre giorni prima e poi ti piove (e a maggio non è poi così raro) succede quella cosa lì.
Ragazzi non scherziamo. Questi son professionisti, è gente che sa andare in bicicletta meglio di tutti noi messi insieme e cadevano come pere. Su quella curva finale è caduta gente che era all'esterno a metà gruppo. Gente ormai rialzata. Ma è normale. è l'asfalto saponetta. Tutto qui. La cosa buona è che così come ci scivolano le bici ci scivolano i ciclisti e non ci si fa tanto male...
Cadevano come pere ma guarda questa foto tutti con le ruote in carbonio non freni vai all'esterno della curva poi blocca la ruota e vai giù. Sono più co@@@one io che ancora guardo il giro al tour gli avrebbero mandati a casa calci nel c@@o
 

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