Proprio perché è un telaio discretamente datato "urge" una rinfrescatina.
Io non voglio i dischi sulla supersix evo io vorrei che facessero un top di gamma con i dischi sono due cose diverse, la synapse la lascio a voi....
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Proprio perché è un telaio discretamente datato "urge" una rinfrescatina.
I gusti non si discutono ma si tratta comunque di un top di gamma su cui, ribadisco, i dischi potrebbero avere un senso.Io non voglio i dischi sulla supersix evo io vorrei che facessero un top di gamma con i dischi sono due cose diverse, la synapse la lascio a voi....
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Proprio perché è un telaio discretamente datato "urge" una rinfrescatina.
I gusti non si discutono ma si tratta comunque di un top di gamma su cui, ribadisco, i dischi potrebbero avere un senso.
Insomma non c'è bisogno di essere psicologi per capire che molti vogliono fortemente il disco ma alla prova dei fatti e con le motivazioni più disparate preferiscono aspettare. Chissa cosa poi? L'omologazione dell'UCI? Se le case produttrici fossero convinte della "svolta" farebbero a gara per anticipare il mercato UCI o no. Non mi sembra che questa sia la realtà.
Del resto se pensate che ci sia bisogno che un componente sia usato da qualche centinaio di professionisti per poterne apprezzare le qualità "nel mondo" significa che la convinzione nella bontà del disco è sufficientemente scarsa.
Vabbe che Flaiano diceva che "la coerenza è una forma di intolleranza", però un minimo non guasterebbe.![]()

Io non voglio i dischi sulla supersix evo io vorrei che facessero un top di gamma con i dischi sono due cose diverse, la synapse la lascio a voi....
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Sei la prova che gli UFO esistono. E che purtroppo come sospettavo mi hanno rapito da tempi immemorabili.![]()

L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.Se le case produttrici fossero convinte della "svolta" farebbero a gara per anticipare il mercato UCI o no. Non mi sembra che questa sia la realtà.
Del resto se pensate che ci sia bisogno che un componente sia usato da qualche centinaio di professionisti per poterne apprezzare le qualità "nel mondo" significa che la convinzione nella bontà del disco è sufficientemente scarsa.
L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.
Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.
Il fatto è che molti si convincono della bontà proprio perchè lo vedono sulla "bici del campione". Potrei farti decine di esempi di attrezzi sportivi acquistati per questo motivo, dagli sci alle racchette da tennis alle bici, senza che ci sia un effettivo collegamento con le reali esigenze del consumatore.Scusa e questo cosa c'entra? Se tu sei convinto della bontà o dell'utilità del componente o dell'attrezzatura non hai certo bisogno di vederlo sulla bici di Coppi.
Non è la prima volta che si equivoca la questione, per cui mi ripeterò.Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.
Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.
Inoltre il mio pensiero era rivolto a chi "innamorato" già ora dei dischi ne ritarda l'acquisto per aspettare le decisioni dell'Uci. Forse tutta questa convinzione su come andrà a finire non è poi così forte come invece appare dai post.
Qui non si parla di sostituire un singolo componente, ma un intero sistema composto in primis da un telaio e da un insieme di parti dedicate.
Un cambio radicale rispetto alla scelta di poter usare un copertoncino o un tubolare che uno può decidere di adottare per sfizio in qualsiasi momento solo sostituendo il set di ruote.
[MENTION=1912]sembola[/MENTION] argomenta che un deciso impulso alle vendite di un prodotto (generico), arriva se lo usano i prof. Io sostengo che ciò è vero in parte e faccio l'esempio di singoli componenti usati dai prof che non hanno prodotto l'effetto emulazione auspicato prima.
E quanti mai avrebbero comperato delle corone ovali o il cambio elettromeccanico se non l'avessero visto sulle bici dei pro? Via, siamo realisti, anche solo per la visibilità l'uso nel mondo agonistico è determinante, molto più dell' effettiva "utilità" per non parlare del rapporto costo/benefici. Altrimenti dovremmo concludere che in Italia ci sono migliaia e migliaia di pro mancati![]()
-omah ... non vedo l'ora che sia il primo gennaio così potremo aprire un topic relativo all'UCI e le sue decisioni nel 2015
Hai una bici da strada con freni a disco meccanici?Il mio umile pensiero da utilizzatore di freni a disco meccanici è che ancora non c'è molta differenza in termini di prestazione, rispetto ai pattini. Sicuramente gli idraulici sono un altro pianeta ma il costo dell' impianto fa storcere il naso. La svolta la si avrà con i comandi idraulici per cambi meccanici, intendo di media gamma, Ultregra o Force, Campagnolo non so che intenzioni abbia ma come prezzi sarà poco concorrenziale. La diffusione fra i pro è comunque legata ad accordi fra i produttori. Non credo Je la concorrenza sia davvero tale da dare un vantaggio ad uno piuttosto che all'altro. Le argomentazioni della negata autorizzazione all'uso nel protour sono da ricercare nella diffusione di ruote in carbonio, telai ultraleggeri che ancora tirano il mercato. Appena ci sarà la flessione, vai col disco! Adesso se ne escono con i telai per le gran fondo, comodi come una poltrona. Ma se fino a ieri il must era avere un telaio rigido e scorbutico il più possibile! Queste sono mie considerazioni. Al momento non voglio affrontare la spesa di cambiare gruppo ma io sono pro disco.
Hai una bici da strada con freni a disco meccanici?