L'UCI boccia i dischi per il 2014

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eocman

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Io non voglio i dischi sulla supersix evo io vorrei che facessero un top di gamma con i dischi sono due cose diverse, la synapse la lascio a voi....


Inviato dal mio iPad
I gusti non si discutono ma si tratta comunque di un top di gamma su cui, ribadisco, i dischi potrebbero avere un senso.
Insomma non c'è bisogno di essere psicologi per capire che molti vogliono fortemente il disco ma alla prova dei fatti e con le motivazioni più disparate preferiscono aspettare. Chissa cosa poi? L'omologazione dell'UCI? Se le case produttrici fossero convinte della "svolta" farebbero a gara per anticipare il mercato UCI o no. Non mi sembra che questa sia la realtà.
Del resto se pensate che ci sia bisogno che un componente sia usato da qualche centinaio di professionisti per poterne apprezzare le qualità "nel mondo" significa che la convinzione nella bontà del disco è sufficientemente scarsa.

Vabbe che Flaiano diceva che "la coerenza è una forma di intolleranza", però un minimo non guasterebbe. o-o
 

eocman

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Proprio perché è un telaio discretamente datato "urge" una rinfrescatina.

Assolutamente d'accordo anche se mi pare che la politica di Cannondale sia quello di mantenere o incrementare i numeri agendo sul prezzo piuttosto che sul restyling del prodotto che peraltro è stato di grande successo. Oggi si trovano Supersix EVO HM Dura Ace 11V 2014 (cioè top di gamma), complete a 4.000€ e il listino 2015 scende ulteriormente di qualche centinaio di euro.
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
I gusti non si discutono ma si tratta comunque di un top di gamma su cui, ribadisco, i dischi potrebbero avere un senso.
Insomma non c'è bisogno di essere psicologi per capire che molti vogliono fortemente il disco ma alla prova dei fatti e con le motivazioni più disparate preferiscono aspettare. Chissa cosa poi? L'omologazione dell'UCI? Se le case produttrici fossero convinte della "svolta" farebbero a gara per anticipare il mercato UCI o no. Non mi sembra che questa sia la realtà.
Del resto se pensate che ci sia bisogno che un componente sia usato da qualche centinaio di professionisti per poterne apprezzare le qualità "nel mondo" significa che la convinzione nella bontà del disco è sufficientemente scarsa.

Vabbe che Flaiano diceva che "la coerenza è una forma di intolleranza", però un minimo non guasterebbe. o-o

Sei la prova che gli UFO esistono. E che purtroppo come sospettavo mi hanno rapito da tempi immemorabili.o-o
 

faberfortunae

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Io non voglio i dischi sulla supersix evo io vorrei che facessero un top di gamma con i dischi sono due cose diverse, la synapse la lascio a voi....


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Allora prova a guardare in casa Specialized. La Roubaix nel proprio segmento è un top al pari di tarmac e venge. Ed è pure caruccia. Certo che se sei uno da circuiti non è il telaio più indicato. ... ma è pure vero che se sei uno da circuiti, appunto, i freni puoi pure smontarli..o-oo-o
 

sembola

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Se le case produttrici fossero convinte della "svolta" farebbero a gara per anticipare il mercato UCI o no. Non mi sembra che questa sia la realtà.
Del resto se pensate che ci sia bisogno che un componente sia usato da qualche centinaio di professionisti per poterne apprezzare le qualità "nel mondo" significa che la convinzione nella bontà del disco è sufficientemente scarsa.
L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.
 

faberfortunae

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L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.

Scusa e questo cosa c'entra? Se tu sei convinto della bontà o dell'utilità del componente o dell'attrezzatura non hai certo bisogno di vederlo sulla bici di Coppi.
Che poi questa situazione diventi un veicolo di pubblicità mi pare che nessuno lo metta in discussione. Anzi.
Quel che però da circa duemila post io e qualcun altro stiamo ribadendo è che tutta 'sta crociata in favore dei freni a disco sguarnisce incoerenze davvero sorprendenti se si considera che la maggior parte (anzi, la quasi totalità) di chi la porta avanti, magari in nome della sicurezza, è il primo a tergiversare nell'adottare i dischi sulla propria bici da strada aspettando che vengano utilizzati da altri.
Delle due l'una: o qui ci si prende bellamente in giro e si parla (scrive) per luoghi comuni e per amor di polemica (e può essere, niente in contrario, anzi...) o la coerenza e la convinzione sull'utilità dei dischi sono variabili escluse in partenza dalla discussione e da ogni ragionamento. O no?
 

eocman

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L'utilizzo nelle competizioni è il principale strumento di marketing di chi produce attrezzature sportive, ed è così dai tempi di Bartali e Coppi.
Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.
Inoltre il mio pensiero era rivolto a chi "innamorato" già ora dei dischi ne ritarda l'acquisto per aspettare le decisioni dell'Uci. Forse tutta questa convinzione su come andrà a finire non è poi così forte come invece appare dai post.
 

sembola

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Scusa e questo cosa c'entra? Se tu sei convinto della bontà o dell'utilità del componente o dell'attrezzatura non hai certo bisogno di vederlo sulla bici di Coppi.
Il fatto è che molti si convincono della bontà proprio perchè lo vedono sulla "bici del campione". Potrei farti decine di esempi di attrezzi sportivi acquistati per questo motivo, dagli sci alle racchette da tennis alle bici, senza che ci sia un effettivo collegamento con le reali esigenze del consumatore.
Il marketing esiste (e funziona), temo che dovremmo farcene una ragione.


Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.
Non è la prima volta che si equivoca la questione, per cui mi ripeterò.
Io non sostengo che ciò che viene usato dai pro viene automaticamente acquistato in massa dai cicloqualcosa (-amatori, -turisti, -suonati...), è evidente che non è vero, basta citare il cambio elettromeccanico. Semplicemente constato che finchè qualcosa non viene usato dai pro non viene considerato "valido" dalla "massa" e quindi a livello commerciale presenta un interesse marginale. Insomma, l'uso da parte dei pro è una condizione necessaria ma non sufficiente per vendere il prodotto sul mercato.
 
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dns76

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Hai ragione in parte! Se parliamo di brand sono d'accordo, basta vedere la recente sponsorizzazione Puma/Conte ma se parliamo di un singolo componente no. Basta guardare la diffusione di Tubolari, Power Meter, corone ovali o altro (tutti materiali usati diffusamente dai professionisti) per dimostrare che non è come dici.
Inoltre il mio pensiero era rivolto a chi "innamorato" già ora dei dischi ne ritarda l'acquisto per aspettare le decisioni dell'Uci. Forse tutta questa convinzione su come andrà a finire non è poi così forte come invece appare dai post.

Qui non si parla di sostituire un singolo componente, ma un intero sistema composto in primis da un telaio e da un insieme di parti dedicate.
Un cambio radicale rispetto alla scelta di poter usare un copertoncino o un tubolare che uno può decidere di adottare per sfizio in qualsiasi momento solo sostituendo il set di ruote.
 

eocman

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Qui non si parla di sostituire un singolo componente, ma un intero sistema composto in primis da un telaio e da un insieme di parti dedicate.
Un cambio radicale rispetto alla scelta di poter usare un copertoncino o un tubolare che uno può decidere di adottare per sfizio in qualsiasi momento solo sostituendo il set di ruote.

La tua firma è significativa di come talvolta possa essere difficile capirsi, mettiamoci inoltre che non facciamo gli scrittori di professione e che nelle poche righe di un post talvolta si eccede nella sintesi, però un esercizio di comprensione del ragionamento, senza estrapolare una frase o un singolo concetto, dovrebbe essere fatto.

[MENTION=1912]sembola[/MENTION] argomenta che un deciso impulso alle vendite di un prodotto (generico), arriva se lo usano i prof. Io sostengo che ciò è vero in parte e faccio l'esempio di singoli componenti usati dai prof che non hanno prodotto l'effetto emulazione auspicato prima.
Per questo finisco dicendo che chi vuole il disco ha già motivazioni più che sufficienti per acquistarlo, ora, senza aspettare l'UCI.
Certo che bisogna cambiare l'intera bici ma chi vuol fare questo passo penso lo sappia e non dovrebbe avere remore. Salvo appunto non sia uno sfizio come lo definisci, nel qual caso sarebbe lampante l'utilità attribuita al sistema disco da quest'ultimo.
 

sembola

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[MENTION=1912]sembola[/MENTION] argomenta che un deciso impulso alle vendite di un prodotto (generico), arriva se lo usano i prof. Io sostengo che ciò è vero in parte e faccio l'esempio di singoli componenti usati dai prof che non hanno prodotto l'effetto emulazione auspicato prima.

E quanti mai avrebbero comperato delle corone ovali o il cambio elettromeccanico se non l'avessero visto sulle bici dei pro? Via, siamo realisti, anche solo per la visibilità l'uso nel mondo agonistico è determinante, molto più dell' effettiva "utilità" per non parlare del rapporto costo/benefici. Altrimenti dovremmo concludere che in Italia ci sono migliaia e migliaia di pro mancati ;-)
 

faberfortunae

Scalatore
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:eek:
E quanti mai avrebbero comperato delle corone ovali o il cambio elettromeccanico se non l'avessero visto sulle bici dei pro? Via, siamo realisti, anche solo per la visibilità l'uso nel mondo agonistico è determinante, molto più dell' effettiva "utilità" per non parlare del rapporto costo/benefici. Altrimenti dovremmo concludere che in Italia ci sono migliaia e migliaia di pro mancati ;-)

Si ma le corone ovali le hanno comperate in 10. Parliamo di effetto emulazione intendendo una diffusione massiccia. Non limitata a qualche "esaltato". Le corone ovali sono state un flop. Riposano impolverate sugli scaffali dei negozi. Ti e' stato detto dei copertoncini che coi pro non c'entrano NULLA ed invece i ciclo amatori ecc... usano massicciamente. Insomma io mi sono fatto una ragione che il marketing esiste per l'amor di Dio, ma tu fattene una diversa, ovvero che non e' un dogma religioso. E soprattutto che i consumatori non sempre sono poi così boccaloni come il primo incravattato della Bocconi vorrebbe far credere. E lo stallo dei dischi, nonostante la martellante campagna mediatica di riviste fiere Internet testimonial ecc, da almeno un anno a questa parte, lo dimostra:eek:o-o
 
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famiddi

Gregario
23 Luglio 2009
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Il mio umile pensiero da utilizzatore di freni a disco meccanici è che ancora non c'è molta differenza in termini di prestazione, rispetto ai pattini. Sicuramente gli idraulici sono un altro pianeta ma il costo dell' impianto fa storcere il naso. La svolta la si avrà con i comandi idraulici per cambi meccanici, intendo di media gamma, Ultregra o Force, Campagnolo non so che intenzioni abbia ma come prezzi sarà poco concorrenziale. La diffusione fra i pro è comunque legata ad accordi fra i produttori. Non credo Je la concorrenza sia davvero tale da dare un vantaggio ad uno piuttosto che all'altro. Le argomentazioni della negata autorizzazione all'uso nel protour sono da ricercare nella diffusione di ruote in carbonio, telai ultraleggeri che ancora tirano il mercato. Appena ci sarà la flessione, vai col disco! Adesso se ne escono con i telai per le gran fondo, comodi come una poltrona. Ma se fino a ieri il must era avere un telaio rigido e scorbutico il più possibile! Queste sono mie considerazioni. Al momento non voglio affrontare la spesa di cambiare gruppo ma io sono pro disco.
 
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faberfortunae

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Il mio umile pensiero da utilizzatore di freni a disco meccanici è che ancora non c'è molta differenza in termini di prestazione, rispetto ai pattini. Sicuramente gli idraulici sono un altro pianeta ma il costo dell' impianto fa storcere il naso. La svolta la si avrà con i comandi idraulici per cambi meccanici, intendo di media gamma, Ultregra o Force, Campagnolo non so che intenzioni abbia ma come prezzi sarà poco concorrenziale. La diffusione fra i pro è comunque legata ad accordi fra i produttori. Non credo Je la concorrenza sia davvero tale da dare un vantaggio ad uno piuttosto che all'altro. Le argomentazioni della negata autorizzazione all'uso nel protour sono da ricercare nella diffusione di ruote in carbonio, telai ultraleggeri che ancora tirano il mercato. Appena ci sarà la flessione, vai col disco! Adesso se ne escono con i telai per le gran fondo, comodi come una poltrona. Ma se fino a ieri il must era avere un telaio rigido e scorbutico il più possibile! Queste sono mie considerazioni. Al momento non voglio affrontare la spesa di cambiare gruppo ma io sono pro disco.
Hai una bici da strada con freni a disco meccanici?
 
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