Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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ben48

Pedivella
19 Agosto 2009
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colline
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bianchi oltre
Se sono nella classifica assieme ai cicloamatori, senza nessuna distinzione evidenziata, quantomeno il servizio di iscrizione e quello di cronometraggio hanno fatto una cavolata. Segnalerei anche a loro, potrebbe anche essere solo un errore...

era già stato segnalato quando è uscito l'elenco degli iscritti, ma ,lui faccia di m.... e qualcuno dell'organizzazione amico della faccia di m....
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
segnalati alla consulta.. idem per gli ex under ma non sempre fanno rispettare le regole ...o perlomeno siamo noi che dobbiamo continuare a rompere le scatole ai giudici ....... dapprima la consulta mi rispondeva sempre ultimamente si sono stufati di me mi sa... cambierò mail
Benvenuto nel Club caro Giuseppe; io ho "battagliato" per 20 anni, poi, dopo aver perso molti amici (ma erano amici?), mi sono adattato a "fregarmene" per vivere bene e farmi i fatti miei.
La sudditanza psicologica verso certi elementi non cambierà mai e chi deve fare rispettare le regole, ha spesso le fette di salame sugli occhi...o-o
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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Qua
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
probabilmente ciò avviene perchè quando ci sono indagini sui traffici si trovano coivolto bodybuilder e ciclisti, e i primi non fanno gare, quindi di fatto quando il ministero deve decidere cosa controllare di amatoriale controlla il ciclismo (è una spiegazione razionale che cerco di darmi non una certezza).
Su questa parte, leggevo oggi sul Mattino di Padova dove si parla di altri 10 potenziali casi di doping in Veneto.
L'articolo dice che, oggi, i medicinali dopanti più diffusi vengono acquistati (in buona parte)su Internet, con pagamento tramite carta di credito, e consegnati a mezzo corriere. Questa modalità rende molto difficile, per le forze dell'ordine, intercettarli. Pertanto le forze dell'ordine hanno deciso di concentrarsi sulla sintesi ultima di ogni ciclista, la gara.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
era già stato segnalato quando è uscito l'elenco degli iscritti, ma ,lui faccia di m.... e qualcuno dell'organizzazione amico della faccia di m....
Andando a occhio il sistema informatico del servizio crono non dovrebbe poter consentire l'inserimento di un cicloturista fra i cicloamatori. Tendo a sospettare a questo punto che abbia in mano una tessera fornitagli irregolarmente da una squadra connivente o ignorante.
Beh, abbiamo in mano solo l'arma della segnalazione alla consulta. Bisogna usarla anche in assenza di riscontri immediati.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Il Lazio credo abbia fatto da apripista con la squalifica della vincitrice della GF di Roma due anni fa

Magari. In verità lo scorso anno, tutto è rimasto quieto, tanto che quest'anno ad inizio stagione se ne vedevano delle belle......poi sono cominciati i controlli quest'anno, diverse positività, e allora si sono calmati (un pò)
 

Zeno63

Apprendista Passista
29 Luglio 2014
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C'è...
speriamo che la coda di questo"uragano" prenda anche Piemonte e Liguria che non se ne può più di vedere certi fenomeni da baracconeo-o
Ciao...
personalmente posso dire che Piemonte Occidentale,dopo arresti vari del 2011,grandi fenomeni non se ne sono più visti.
Piemonte Orientale,e prima zona Lombarda....mmmmmm nonzo:angrymod:.
Liguria????....mah...:bua:
 

archibike

Pedivella
7 Gennaio 2008
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Prov. CHIETI
www.strava.com
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Daccordi Sansone R10v, CAAM Honeycomb SR EPS
Magari. In verità lo scorso anno, tutto è rimasto quieto, tanto che quest'anno ad inizio stagione se ne vedevano delle belle......poi sono cominciati i controlli quest'anno, diverse positività, e allora si sono calmati (un pò)

L'abruzzo invece sembra l'isola felice, non succede mai niente: sono tutti bravi
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito
Dal Mattinopadova:
Ciclisti amatoriali dopati Altri dieci casi in arrivo
Continuano gli accertamenti del Nas: analizzate sei gare in tutto il Veneto Farmaci ordinati via internet difficili da intercettare, via ai controlli al traguardo

di Enrico Ferro

Doping nel ciclismo amatoriale: gli atleti positivi non sono soltanto due. I casi riscontrati sarebbero già una decina, chiaro segno di un malcostume diffuso anche in ambienti non professionisti. È il responso che emerge dopo i controlli condotti in sei gare che si sono svolte nelle province del Veneto. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nas di Padova.
L’altro giorno il Coni ha ufficializzato la sospensione di due atleti, Sauro Bembo e Moreno Buso, risultati positivi a seguito dei controlli effettuati al termine del campionato del mondo su strada dell’Acsi disputato lo scorso 12 luglio a Borgoricco. I due atleti correvano per l’Asd Team Adige di Vescovana e la "3B Impianti" di Saonara. La notizia è piombata come una bomba sull’ambiente del ciclismo amatoriale ma i casi di Bembo e Buso, purtroppo, non sarebbero isolati.
In questi mesi, infatti, i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni hanno organizzato una serie di controlli a margine delle gare amatoriali. Gli eventi sportivi da “verificare” sono stati scelti sulla base delle notizie raccolte grazie ad alcuni informatori e chiaramente i blitz sono stati concordati poi con il Coni e il Ministero della Salute. Si tratta di sei gare organizzate tra le province di Padova, Rovigo, Treviso e Verona: competizioni nel corso delle quali sono stati eseguiti prelievi ad alcuni ciclisti. Quelli risultati poi positivi agli esami di laboratorio sarebbero una decina. I carabinieri del Nas stanno attendendo i referti, così come il Coni che potrebbe quindi sospendere altri atleti.
La notizia ha scosso il mondo del ciclismo amatoriale, su cui ora però sta per abbattersi una tegola ancora peggiore.
Mentre un tempo i blitz anti doping venivano organizzati con intercettazioni, pedinamenti e riscontri tecnici, ora è tutto molto più complesso. Sì, perché i prodotti dopanti più diffusi tra i ciclisti si acquistano quasi tutti via internet. Li ordinano all’estero, li pagano con la carta di credito e i medicinali proibiti arrivano con il corriere espresso. Intercettare questi traffici, quindi, è sempre più difficile. Per questo le forze dell’ordine hanno deciso di concentrare l’attività su quello che è in “terminal” ultimo di ogni ciclista: la gara. I militari del Nas arrivano, installano una tenda-laboratorio e sorteggiano gli atleti da sottoporre ai test, come è successo il 12 luglio scorso a Borgoricco.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Dal Mattinopadova:
Ciclisti amatoriali dopati Altri dieci casi in arrivo
Continuano gli accertamenti del Nas: analizzate sei gare in tutto il Veneto Farmaci ordinati via internet difficili da intercettare, via ai controlli al traguardo

di Enrico Ferro

Doping nel ciclismo amatoriale: gli atleti positivi non sono soltanto due. I casi riscontrati sarebbero già una decina, chiaro segno di un malcostume diffuso anche in ambienti non professionisti. È il responso che emerge dopo i controlli condotti in sei gare che si sono svolte nelle province del Veneto. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nas di Padova.
L’altro giorno il Coni ha ufficializzato la sospensione di due atleti, Sauro Bembo e Moreno Buso, risultati positivi a seguito dei controlli effettuati al termine del campionato del mondo su strada dell’Acsi disputato lo scorso 12 luglio a Borgoricco. I due atleti correvano per l’Asd Team Adige di Vescovana e la "3B Impianti" di Saonara. La notizia è piombata come una bomba sull’ambiente del ciclismo amatoriale ma i casi di Bembo e Buso, purtroppo, non sarebbero isolati.
In questi mesi, infatti, i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni hanno organizzato una serie di controlli a margine delle gare amatoriali. Gli eventi sportivi da “verificare” sono stati scelti sulla base delle notizie raccolte grazie ad alcuni informatori e chiaramente i blitz sono stati concordati poi con il Coni e il Ministero della Salute. Si tratta di sei gare organizzate tra le province di Padova, Rovigo, Treviso e Verona: competizioni nel corso delle quali sono stati eseguiti prelievi ad alcuni ciclisti. Quelli risultati poi positivi agli esami di laboratorio sarebbero una decina. I carabinieri del Nas stanno attendendo i referti, così come il Coni che potrebbe quindi sospendere altri atleti.
La notizia ha scosso il mondo del ciclismo amatoriale, su cui ora però sta per abbattersi una tegola ancora peggiore.
Mentre un tempo i blitz anti doping venivano organizzati con intercettazioni, pedinamenti e riscontri tecnici, ora è tutto molto più complesso. Sì, perché i prodotti dopanti più diffusi tra i ciclisti si acquistano quasi tutti via internet. Li ordinano all’estero, li pagano con la carta di credito e i medicinali proibiti arrivano con il corriere espresso. Intercettare questi traffici, quindi, è sempre più difficile. Per questo le forze dell’ordine hanno deciso di concentrare l’attività su quello che è in “terminal” ultimo di ogni ciclista: la gara. I militari del Nas arrivano, installano una tenda-laboratorio e sorteggiano gli atleti da sottoporre ai test, come è successo il 12 luglio scorso a Borgoricco.
..le solite "voci" dicono che quella è un'altra inchiesta e la "decina" in attesa dell'uragano sia un'altra :mrgreen:
 
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