CAPITOLO TRE – Il Dopo Gara
Ci togliamo dall’arrivo e la prima mezza di acqua evapora. Ci spostiamo allo Sgagna-Furgon dove loro (fuuurbi) decidono di saltare il pasta party. Io e il GattoDiMarmo li salutiamo e andiamo verso il telone per incontrare il Lele.
Bello il deposito bici, molto meno bello l’umore del Lele che ci ragguaglia sui dolori e delusioni della sua giornata. Incontriamo e ringraziamo Batstone ed il Pier e proviamo ad assaggiare la Pasta del Party. Mi lancio persino in un assaggio di pesca (Noberasco? Ho pensato che … magari … all’arrivo …
. Deludente. Peccato perché con la fame che avevo avrei apprezzato qualunque cosa decente.
Nel complesso, si vede che è una ottima organizzazione. Eccellente percorso, asfalto mai pericoloso, incroci ben segnalati e quasi tutti residiati. Sempre tutto in sicurezza. Ma dai ristori mi aspettavo qualcosa in più. Avrei capito se la GF si fosse chiamata “Pneumatici Avon”, ma almeno la frutta alla GF Noberasco devrebbe essere di livello.
Di buon grado lasciamo il Party dove lo speaker aveva certamente preso una scialappa anche lui e con il Lele ci riavviamo all’Hotel. GattoDi Marmo non accetta un mio passaggio e si lancia in un extra GPM di 5 km per arrivare al suo Bed&Breakfast. Come gli ha detto Strava: SOFFERENZA EPICA.
In hotel scopriamo che possiamo fare anche una doccia, anche se sono le 4:00 di pomeriggio. E qui il Lele si inventa un colpo di genio: c’è il sole, la spiaggia è a cinque metri, SI FA IL BAGNO! Lui molto approriato in costume blu Adidas, modello Giuditta. Io … in costume MODELLO BORAT, un rosso fluo di Marcello Bergamo, lo stesso che avevo usato in giornata per andare a Caprauna e Gazzo.
Ci guardano male, MI guardano male, ma è una figata pazzesca. Acqua fresca, non fredda, l’ideale per un dopo-gara. Mentre sono in acqua mi ricordo che ho appena mangiato. Dopo il bagno, una favolosa doccia calda è una libidine. CI cambiamo, ringraziamo l’omino della Reception e ci involiamo verso l’Autostrada che immaginiamo congestionata dai forzati de weekend.
In macchina spariamo una marea di -------te, più io che l’attapirato Lele, e quasi mi dispiace di essere così contento. Continuo a ripetermi che sono riuscito a finirla! Mi scopro più contento che dopo la mia prima Maratona nel 1998.
Troviamo traffico e Albenga-Pantigliate riusciamo a star sotto il muro delle tre ore.
FINE
Ringraziamenti, come nelle interviste dopo gara:
Ci togliamo dall’arrivo e la prima mezza di acqua evapora. Ci spostiamo allo Sgagna-Furgon dove loro (fuuurbi) decidono di saltare il pasta party. Io e il GattoDiMarmo li salutiamo e andiamo verso il telone per incontrare il Lele.
Bello il deposito bici, molto meno bello l’umore del Lele che ci ragguaglia sui dolori e delusioni della sua giornata. Incontriamo e ringraziamo Batstone ed il Pier e proviamo ad assaggiare la Pasta del Party. Mi lancio persino in un assaggio di pesca (Noberasco? Ho pensato che … magari … all’arrivo …
. Deludente. Peccato perché con la fame che avevo avrei apprezzato qualunque cosa decente.Nel complesso, si vede che è una ottima organizzazione. Eccellente percorso, asfalto mai pericoloso, incroci ben segnalati e quasi tutti residiati. Sempre tutto in sicurezza. Ma dai ristori mi aspettavo qualcosa in più. Avrei capito se la GF si fosse chiamata “Pneumatici Avon”, ma almeno la frutta alla GF Noberasco devrebbe essere di livello.
Di buon grado lasciamo il Party dove lo speaker aveva certamente preso una scialappa anche lui e con il Lele ci riavviamo all’Hotel. GattoDi Marmo non accetta un mio passaggio e si lancia in un extra GPM di 5 km per arrivare al suo Bed&Breakfast. Come gli ha detto Strava: SOFFERENZA EPICA.
In hotel scopriamo che possiamo fare anche una doccia, anche se sono le 4:00 di pomeriggio. E qui il Lele si inventa un colpo di genio: c’è il sole, la spiaggia è a cinque metri, SI FA IL BAGNO! Lui molto approriato in costume blu Adidas, modello Giuditta. Io … in costume MODELLO BORAT, un rosso fluo di Marcello Bergamo, lo stesso che avevo usato in giornata per andare a Caprauna e Gazzo.
Ci guardano male, MI guardano male, ma è una figata pazzesca. Acqua fresca, non fredda, l’ideale per un dopo-gara. Mentre sono in acqua mi ricordo che ho appena mangiato. Dopo il bagno, una favolosa doccia calda è una libidine. CI cambiamo, ringraziamo l’omino della Reception e ci involiamo verso l’Autostrada che immaginiamo congestionata dai forzati de weekend.
In macchina spariamo una marea di -------te, più io che l’attapirato Lele, e quasi mi dispiace di essere così contento. Continuo a ripetermi che sono riuscito a finirla! Mi scopro più contento che dopo la mia prima Maratona nel 1998.
Troviamo traffico e Albenga-Pantigliate riusciamo a star sotto il muro delle tre ore.
FINE
Ringraziamenti, come nelle interviste dopo gara:
- Ringrazio il mio sponsor, mia moglie Stefania che mi ha regalato la bici ad Aprile
- Il mio direttore sportivo, il @PORFI, che mi ha selezionato nella formazione e spinto, anzi, tirato prima e durante la gara
- Il mio capitano, il Lele @suipedali, che nelle ultime ventiquattro ore mi è stato vicino con parole, opere ed omissioni per farmi affrontare al meglio la mia prima GF
- Il mio punto di riferimento lì davanti, il @mag. Mentre pedalavo mi immaginavo le tue imprecazioni sulla maglietta del team, sulla gomma, sull’asfalto, sul ginocchio, …
- I miei compagni di squadra che hanno condiviso chilometri con uno più lento di loro, DottComm, Damien e GattoDiMarmo
- Amici e supporter con cui ho pedalato negli ultimi mesi, che mia hanno sopportato ed aspettato, senza i quali non avrei avuto il coraggio di affrontarla: grazie quindi al Madbee, iBondio, Paoletta82, Chiappa, LKRider, talver e soprattutto a Jacknipper, amico di tastiera, manopola del gas e pedivella da oltre quindici anni.
- Il mio direttore sportivo, il @PORFI, che mi ha selezionato nella formazione e spinto, anzi, tirato prima e durante la gara
- Il mio capitano, il Lele @suipedali, che nelle ultime ventiquattro ore mi è stato vicino con parole, opere ed omissioni per farmi affrontare al meglio la mia prima GF
- Il mio punto di riferimento lì davanti, il @mag. Mentre pedalavo mi immaginavo le tue imprecazioni sulla maglietta del team, sulla gomma, sull’asfalto, sul ginocchio, …
- I miei compagni di squadra che hanno condiviso chilometri con uno più lento di loro, DottComm, Damien e GattoDiMarmo
- Amici e supporter con cui ho pedalato negli ultimi mesi, che mia hanno sopportato ed aspettato, senza i quali non avrei avuto il coraggio di affrontarla: grazie quindi al Madbee, iBondio, Paoletta82, Chiappa, LKRider, talver e soprattutto a Jacknipper, amico di tastiera, manopola del gas e pedivella da oltre quindici anni.


