lasciamo perdere, io che pure lo frequento assiduamente ho visto cose anomale. Poi, per dire, uso anche scarpe minimal e lì è meglio rimanere nel ghetto dell'apposita sezione che andare a parlarne in giro
Vedo che green dolphin ha spiegato alla grande.
Il meccanismo del metabolismo lipidico dovrebbe essere quello che hai descritto, sì.
Io posso dire che la particolarità è che noi saremmo animali da sforzi sostanzialmente aerobici molto prolungati, quindi uno sforzo da 3 ore se gestito in maniera aerobica non richiede grandi accortezze, cioè si dovrebbe poter mangiare cibo leggero.
Ma se stiamo correndo una maratona per bene, con uno sforzo che presumibilmente su quei tempi sarà da lungo svelto (cioè più lento del medio), tocca fare qualche aggiustamento. Sulle 3h non dovrebbe esserci il rischio delle gare brevi, cioè il blocco quasi totale della digestione. Io a partire dall'ora e trenta andrei di integrazione glucidica ogni mezz'ora o anche meno, ad alto indice glicemico. Nel mio caso però l'effetto finisce presto, mi dà giusto un turbo momentaneo. Infatti vorrei sperimentare qualcosa di "rischioso", come un frutto ma senza fibre, per sfruttare gli effetti di zuccheri non rapidissimi, ma più stabili nell'assimilazione. Quest'anno penso di sperimentare, proprio perchè se tutto va bene dovrei preparare nella seconda metà di stagione un trail da 35k e discreto dislivello, che dovrebbe richiedere anche zuccheri, viste le salite. Stavo anche pensando alle
barrette da bici, che associano pure qualche proteina e la caffeina.
In allenamento, invece, seguendo la regola aurea per cui non si va al passo di gara, perchè soprattutto se parliamo di lunghissimi, sarebbe uno sforzo poco razionale, proverei ad educare il corpo ad usare maggiormente i grassi, come dicevi, evitando del tutto integrazione ad alto tasso glicemico, ma partendo magari con una colazione bilanciata (senza grassi e possibilmente con zuccheri da frutta) e facendo quelle piccole integrazioni di frutta che dicevo