Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
pero' in questo thread di nomi ne sono stati citati e commentati tantissimi e x me oltre il 90% di questi sono degli illustri sconosciuti ( ma probabilmente non faccio testo)

Gli altri non li conosco. Immagino che se avessi gareggiato con loro mi avrebbero parimenti mazzolato. Come quasi tutti (non tutti) quelli trovati positivi quest'anno.

Posso capire che non li conosciate, perché l'inchiesta Amateur ha coinvolto un asse che andava dalla Toscana alla Campania (purtroppo li conosciamo bene io, Lufrenk e OSimo).

Però mi stupisce che non conosciate altri nello stesso comunicato del CONI, tra cui il 4° classificato nella GF di Rieti, a cui molti che scrivono qui hanno partecipato.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
18.782
Bozen
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
.............
Però mi stupisce che non conosciate altri nello stesso comunicato del CONI, tra cui il 4° classificato nella GF di Rieti, a cui molti che scrivono qui hanno partecipato.
Quello è l'unico che conosco di nome, hai ragione. Anche di faccia.
Beh. Per quello hanno chiesto un anno, nemmeno i canonici due. Non conosco le carte, ma quello che gli contestano è un prodotto vietato contenuto in normali farmaci, che potrebbe essere anche stato assunto non a fini dopanti, tanto e vero che non hanno chiesto due anni, sicchè il dubbio rimane anche all'accusa. Ciò non vuol dire che non abbia sbagliato, lo deciderà il giudice, come sempre e come giusto. Ma capisci da te che la richiesta di 18 anni fa un pò più rumore di quella di un anno. Soprattutto se a carico di un mammasantissima, (quella da 18). Capisci da te che se inquisiscono il premier italiano per un fatto grave, l'attenzione al fatto non è come se inquisiscono il sindaco di Leonessa (paese a caso) perchè ha dato irregolarmente in appalto il rifacimento del marciapiede della piazza centrale a suo cognato.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
Quello è l'unico che conosco di nome, hai ragione. Anche di faccia.
Beh. Per quello hanno chiesto un anno, nemmeno i canonici due. Non conosco le carte, ma quello che gli contestano è un prodotto vietato contenuto in normali farmaci, che potrebbe essere anche stato assunto non a fini dopanti, tanto e vero che non hanno chiesto due anni, sicchè il dubbio rimane anche all'accusa. Ciò non vuol dire che non abbia sbagliato, lo deciderà il giudice, come sempre e come giusto. Ma capisci da te che la richiesta di 18 anni fa un pò più rumore di quella di un anno. Soprattutto se a carico di un mammasantissima, (quella da 18). Capisci da te che se inquisiscono il premier italiano per un fatto grave, l'attenzione al fatto non è come se inquisiscono il sindaco di Leonessa (paese a caso) perchè ha dato irregolarmente in appalto il rifacimento del marciapiede della piazza centrale a suo cognato.
Attendi serenamente le sentenze. Potrebbero esserci sorprese.
In ogni caso in caso di positività all'antidoping, molto raramente ho visto un'assoluzione, cosa che invece appare più probabile in fattispecie di diverso tipo.
Non è la richiesta di pena che fa la gravità, ma l'effettiva colpevolezza accertata.
E in più dico: non è che la squalifica di un altro a 18 anni attenua la colpevolezza di quelli squalificati per un anno. Quindi evitiamo queste forme di giustificazione che sono fuori luogo.

PS: Se-dio-vole (grazie a Santilli) non vedremo a gareggiare né l'uno né l'altro...
 
Ultima modifica:

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
18.782
Bozen
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Attendi serenamente le sentenze. Potrebbero esserci sorprese.
In ogni caso in caso di positività all'antidoping, molto raramente ho visto un'assoluzione, cosa che invece appare più probabile in fattispecie di diverso tipo.
Non è la richiesta di pena che fa la gravità, ma l'effettiva colpevolezza accertata.
E in più dico: non è che la squalifica di un altro a 18 anni attenua la colpevolezza di quelli squalificati per un anno. Quindi evitiamo queste forme di giustificazione che sono fuori luogo.

PS: Se-dio-vole (grazie a Santilli) non vedremo a gareggiare né l'uno né l'altro...
Nessuna forma di giustificazione da parte mia. Solo un doveroso distinguo. Per la Procura antidoping Paoloni meriterebbe un anno. Per la medesima procura Falzarano ne meriterebbe 18. Vedremo cosa deciderà il giudice, nel frattempo, mi attengo ai dati che abbiamo e ritengo di non metterli sullo stesso piano, ok? Per me chi ruba una macchina e chi fa una strage in una scuola non sono sullo stesso piano, che non vuol dire giustificare nessuno, solo dare il giusto peso alle cose. Lo stesso diverso peso che la legge dà.
 
Ultima modifica:

Ale MN

Apprendista Passista
5 Maggio 2004
819
35
Visita sito
Bici
FM069 (TT) - HCP020 (bdc disc) - FM268 (CX disc)
Mi sfugge qualcosa......hanno chiesto 18 anni per questo amatore....ora probabilmente noi non sappiamo nulla,ma per chiedere 18 anni,cosa avrà mai fatto...e poi siamo sicuri che sia uscito di galera perché prosciolto? oppure per scadenza dei termini,oppure perché ha parlato

Dal sito del CONI:
"Deferimento dell’atleta Alfonso Falzarano (tesserato ACSI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.7. delle NSA, sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Massa – nell’ambito della indagine del NAS di Firenze denominata “Amateur”, con richiesta di 18 anni di squalifica"

per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.7. delle NSA

Se si va sul sito del CONI ci sono i link per scaricarsi le NSA (Norme Sportive Antidoping) che all'art. 2.7 recitano: "Traffico o tentato traffico di sostanze vietate o metodi proibiti".

Vi risparmio la ricerca...vedere allegato

P.S.: c'è scritto 2013, ma sono quelle ancora attualmente in corso, sul sito del CONI queste ci sono...

P.P.S: ho copiato il paragrafo di Falzarano non perchè abbia qualcosa contro di lui ma visto che di lui si sta parlando... a me dei nomi e cognomi non frega nulla... per me uno vale l'altro... 'sta gente non vale niente per me.
 

Allegati

  • NORME_SPORTIVE_ANTIDOPING_2013.pdf
    1,8 MB · Visite: 8

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
8.755
88
in un angolo della liguria
Visita sito
Bici
super6 evohm
Dal sito del CONI:
"Deferimento dell’atleta Alfonso Falzarano (tesserato ACSI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.7. delle NSA, sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Massa – nell’ambito della indagine del NAS di Firenze denominata “Amateur”, con richiesta di 18 anni di squalifica"

per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.7. delle NSA

Se si va sul sito del CONI ci sono i link per scaricarsi le NSA (Norme Sportive Antidoping) che all'art. 2.7 recitano: "Traffico o tentato traffico di sostanze vietate o metodi proibiti".

Vi risparmio la ricerca...vedere allegato

P.S.: c'è scritto 2013, ma sono quelle ancora attualmente in corso, sul sito del CONI queste ci sono...

P.P.S: ho copiato il paragrafo di Falzarano non perchè abbia qualcosa contro di lui ma visto che di lui si sta parlando... a me dei nomi e cognomi non frega nulla... per me uno vale l'altro... 'sta gente non vale niente per me.
o-o
 

Nothing Fear

Apprendista Scalatore
16 Marzo 2011
2.273
109
Como
Visita sito
Bici
Graziella
IL GIORNO PIU' NERO DEL CICLISMO AMATORIALE ITALIANO

Se c’è un giorno più nero nella storia ciclismo amatoriale italiano quel giorno è venerdì 24 ottobre 2014. Se c’è un punto più basso mai toccato dal movimento è quello di ieri. E’ il giorno dei diciotto (deferimenti) chiesti dalla Procura Antidoping del Coni (la maggior parte sono ciclisti amatori) e tra loro di quello del toscano Alfonso Falzarano. Per lui niente positività analitica, ma rinvio a giudizio (sportivo) richiesto sulla base degli atti dell’inchiesta “Operazione Amateur” della Procura di Massa. Atti che ai procuratori del Coni debbono essere sembrati particolarmente eloquenti visto che hanno chiesto squalifiche monumentali: 18 anni per Falzarano, venti per il fratello Raffaele (ex meccanico della Farnese), venti per la vecchia conoscenza Armando Marzano, venti per Michele Sgambato, addirittura venticinque per Carmine Galletta. Cento anni in cinque: record del mondo.

Dieci giorni fa Falzarano ha vinto (a braccia alzate e con telecamere Rai e Bike Channel accese) la Gran Fondo di Roma. Costui è uno dei gran fondisti più vincenti dell’ultimo quadriennio. L’ufficio stampa (??) del suo team (Il Velo Club Maggi) ha salutato l’evento con un comunicato dal titolo «Falzarano conquista la Capitale». Per qualificare la sua vittoria nella Gran Fondo di Biella aveva scritto «Falzarano abbatte l’orso biellese». Non c’è limite al senso del ridicolo.

Falzarano, che ha 37 anni, vive a Montecatini e si definisce con ottimismo “ciclista di professione” quest’anno è arrivato ai primi posti in moltissime maratone ciclistiche. A marzo lui e il fratello avevano passato 25 giorni in carcere a Lucca proprio in seguito all’Operazione Amateur.

Scarcerato dal Tribunale della Liberta, Falzarano aveva spiegato così il suo arresto al quotidiano toscano La Nazione: «Non hanno trovato uno spillo – dicono i fratelli – e ci dicevano di collaborare. C’è tanta invidia nel mondo del ciclismo e tanti pregiudizi sul doping. Si pensa che i ciclisti siano tutti drogati ma in realtà è lo sport con più controlli, anche a sorpresa, degli altri». Il Coni la pensa diversamente.

Massimo rispetto per le vicende giudiziarie dei fratelli Falzarano, con l’augurio che i loro problemi si risolvano e che i due trovino un lavoro. Ma la vicenda mette una pietra tombale su ogni tentativo di risolvere per via etica i problemi del ciclismo amatoriale italiano. Arrestato nel marzo 2013, rilasciato dopo tre settimane, Falzarano ha subito ripreso la sua attività agonistica. Eppure il Tribunale del Riesame aveva precisato che “sussistevano ancora a suo carico l’accusa di violazione della legge antidoping». Impossibile fermarlo, impossibile (pare) chiedere a lui e al suo team un temporaneo passo indietro almeno a scopo precauzionale.

Armando Marzano, arrestato pure lui nella stessa operazione, si definiva a inizio anno (al sito cicloamatoriale.it) “Un cicloamatore che si allena professionalmente con tanti sacrifici altrimenti non riesci ad ottenere risultati ma con la consapevolezza che il lunedì si ritorni a lavorare … conosco le nuove norme e qui ci sarebbe tanto da scrivere. In ogni caso io ritengo giusto che un ciclista che trasgredisca le norme non abbia la possibilità in futuro di tesserarsi per svolgere attività agonistica, ma se un ciclista ha scontato la sua pena prima di questa norma, che come credo entrerà in vigore nel 2014, non capisco perché debba pagare due volte. E vorrei sottolineare un altro punto, non capisco come si faccia a non permettere di tesserarsi ad una persona sottoposta ad indagine o anche in fase di un rinvio a giudizio, se la legge prevede fino a tre gradi di giudizio e sino alla sentenza definitiva si ha la presunzione di innocenza, questa cosa la vedo anticostituzionale».

Il costituzionalista Marzano, notissimo alle cronache, gareggiava tranquillamente in Campania con un tesserino dell’UsAcli, l’ennesimo ente della Consulta.

In questo contesto inutile, impossibile pensare che siano norme “etiche” a fermare queste deviazioni. Ci sarà sempre qualcuno che svicola e devasta l’immagine di una grande manifestazione in diretta tv, con Radio Corsa che ne segnala le imprese. L’agonismo amatoriale italiano è malato e va bloccato, eliminando ogni forma di visibilità, premiazione e gratificazione per chi vince ed eliminando ove possibile anche le classifiche.

Fonte: http://blog.cyclingpro.it/2014/10/25/il-giorno-piu-nero-del-ciclismo-amatoriale-italiano/
 
Ultima modifica:

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
2.628
50
Arezzo
www.danny.it
non sono daccordo affatto che sia il giorno più nero, tutto il contrario è il giorno più bianco il giorno in cui si è voluto dare un segno forte a chi ancora pensa di fare il furbetto. 18 anni di squalifica è quasi una radiazione che sarà il prossimo passo.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
Giorno nero del ciclismo amatoriale? Forse per altri. Per me venerdì è stata una giornata meravigliosa, e non perché qualcuno è stato deferito, ma perché avevo un giorno di ferie e mi sono fatto in bici dalla Versilia a Portovenere e ritorno in una splendida giornata di sole e con una splendida compagnia...
Ciò che accade ad altri fortunatamente non influenza il mio gusto nel godere della bici...
 
  • Mi piace
Reactions: LoSferico

Nothing Fear

Apprendista Scalatore
16 Marzo 2011
2.273
109
Como
Visita sito
Bici
Graziella
Giorno nero del ciclismo amatoriale? Forse per altri. Per me venerdì è stata una giornata meravigliosa, e non perché qualcuno è stato deferito, ma perché avevo un giorno di ferie e mi sono fatto in bici dalla Versilia a Portovenere e ritorno in una splendida giornata di sole e con una splendida compagnia...
Ciò che accade ad altri fortunatamente non influenza il mio gusto nel godere della bici...
ovvio che é un giorno meraviglioso!!...ma lo leggete l'articolo?
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
Visita sito
Bici
troppe
Io penso che l'articolo di cyclingpro sia una accozzaglia di ..omissis... per attaccare la normativa etica ed i loro sostenitori. (Ps per onestà anche io penso vada un po modificata, ma c'è modo e modo per sostenerlo).

Teniamo presente che le indagini dell'Operazione Amateur sono iniziate nel 2009 e terminate nel 2013 con i numerosi arresti. Cosa c'azzeccano questi deferimenti con la c.d. normativa etica non si comprende.

Quanto alla qualifica canzonesca di Marzano, definito Costituzionalista, ("notissimo alle cronache" che vuol dire??) ebbene la Giustizia sportiva gli ha dato ragione, (nel senso che in quella parte la norma è stata effettivamente riconosciuta incostituzionale .. ), quindi oltre ad essere di cattivo gusto e poco/nulla professionale, il giornalista ci fa anche la figura dell'emerito ignorante.
 

Nothing Fear

Apprendista Scalatore
16 Marzo 2011
2.273
109
Como
Visita sito
Bici
Graziella
Io penso che l'articolo di cyclingpro sia una accozzaglia di ..omissis... per attaccare la normativa etica ed i loro sostenitori. (Ps per onestà anche io penso vada un po modificata, ma c'è modo e modo per sostenerlo).

Teniamo presente che le indagini dell'Operazione Amateur sono iniziate nel 2009 e terminate nel 2013 con i numerosi arresti. Cosa c'azzeccano questi deferimenti con la c.d. normativa etica non si comprende.

Quanto alla qualifica canzonesca di Marzano, definito Costituzionalista, ("notissimo alle cronache" che vuol dire??) ebbene la Giustizia sportiva gli ha dato ragione, (nel senso che in quella parte la norma è stata effettivamente riconosciuta incostituzionale .. ), quindi oltre ad essere di cattivo gusto e poco/nulla professionale, il giornalista ci fa anche la figura dell'emerito ignorante.

dovrebbe risponderti il giornalista che ha scritto l'articolo...cmq penso che se han scritto che Marzano era notissimo avranno i loro motivi, se questi personaggi hanno avuto le loro sentenze dalla giustizia penso abbiano come minimo letto le cartelle giudiziarie...tutti abbiamo diritto a una difesa ma a fronte di sentenze definitive si può fare solo della filosofia, e qua mi par di capire che siamo di fronte a sentenze definitive.
 
Ultima modifica:

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
Visita sito
Bici
troppe
dovrebbe risponderti il giornalista che ha scritto l'articolo...cmq penso che se han scritto che Marzano era notissimo avranno i loro motivi, se questi personaggi hanno avuto le loro sentenze dalla giustizia penso abbiano come minimo letto le cartelle giudiziarie...tutti abbiamo diritto a una difesa ma a fronte di sentenze definitive si può fare solo della filosofia, e qua mi par di capire che siamo di fronte a sentenze definitive.

Con i "mi par di capire" si va poco lontano, e di sicuro non nella direzione giusta rischiando di sbattere contro qualche paletto.
Innanzitutto leggere le carte il giornalista non lo dovrebbe poter fare (ed infatti mi pare che anche Capodacqua sul suo sito si è apprestato a togliere i link che aveva troppo frettolosamente inserito nell'articolo violando anche lui qualche normativa penale). Poi, di quali carte parliamo? delle indagini di PG al limite, perché di sentenze definitiva ve ne è solo una. Infatti dei tanti indagati dell'operazione Amateur solo uno ha patteggiato (addirittura in fase di indagini, ovvero prima del rinvio a giudizio) e la sentenza è oramai definitiva. Che mi risulti per gli altri i processi sono ancora da iniziare.

PS. Non intendo difendere nessuno. Io non sono solo contro il doping, sono anche contro la violazione delle altre norme di legge.

e poi si vede lontano un miglio che l'articolo è pretestuoso:angrymod:
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.