Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
e dove la norma etica toglie questa esasperazione?? esasperano... In che senso?? Io e Sindaco abbiamo attrezzature da far invidia alla SKY... Lui va pianino :mrgreen: io qualche garetta ogni tanto la vinco, :==abbiamo misuratori di potenza (io 3 lui 2) preparatori, e via dicendo. L'esasperazione dell'ambiente che cos'è? Tu ti faresti condizionare dalla presenza di Maccanti al via? Ti faresti pure tu?? Oppure ti fai la tua gara per vincere i tuoi migliori tempi e te ne freghi del piazzamento assoluto? Poi in allenamento, non ci sono ex dilettanti ed ex sanzionati nel tuo gruppo? Nn ti esasperano per 340 giorni all'anno e ti esasperano in 10 gare? per carità non prendere le mie parole come l'elogio del dopato. Proprio perchè vado fortino, quando vedo i fenomeni mi girano le balle ad elica.. ( e ne ho visti quest'anno, ti assicuro) ma sono convinto che la norma etica non migliori la situazione, e sia altro che conduca alla "salvezza" del movimento ciclo amatoriale

ma ci provate gusto poi ad ottenere certi risultati quando correte con gente che magari la bici la prende solo nel fine settimana?

non per cattiveria, ma vi assicuro che di fenomeni in giro ce ne sono pochi. e quelli che ci sono lo fanno per mestiere. la differenza tra te e gli altri la fa (e di questo spero ne sei consapevole) la qualità degli allenamenti che sostieni e il fatto di riuscire a sostenerli (la testa).

non è certo colpa mia se tra i primi la percentuale di chi bara sale a dismisura. e magari batterli davvero ti riempie di orgoglio?

tornando alle risposte che mi hai dato ci tengo a precisare quanto segue:

se i commenti che si auspica sono solo quelli del tipo .. Tutti fuori a vita... Il lupo perde il pelo ma non il vizio.. Ecc. Adesso vadano a lavorare ecc. Allora il 3D più pertinente credo sia quello o altri simili. (immagino, perchè li seguo davvero poco)

ed infatti qui si discute della normativa etica. che poi nella discussione si dica che è meglio che gli idioti (quelli che fanno male a se stessi) facciano i tali da un'altra parte credo che sia legittimo.

figurati cosa me ne impipa se li leggi o meno credo che questo sia un 3D che il ciclista medio non debba leggere, proprio perchè intrinsecamente tratta di ciclismo con riferimento alla normativa, e quindi interessa coloro che tale normativa vogliono conoscere o discutere

perdonami ma a me non mi appassiona più di tanto...

Nn so quale mestiere fai tu, ma io mi in----- abbastanza quando si parla male della mia professione generalizzando come fai tu. Io ricorsi per multe stradali ne ho fatte pochi, e sempre fondati nel merito. Nell'ultimo caso un automobilista Foggiano beccato (senza essere fermato) a parlare a telefono a Roma, mentre invece era a lavorare a Foggia. Un'altro era uno scooter di Foggia beccato a circolare in zona vietata a Firenze.. e comunque anche le norme procedurali sono norme, da applicare prima di quelle sostanziali

bene, bravo, ora sono rincuorato. ma ti prego di fare un esame di coscienza ed invece di difendere i tuoi colleghi, ti togli il vestito da avvocato e da persona comune mi spieghi perchè ad un ubriaco alla guida della sua auto, coinvolta in un incidente, che non riesce a soffiare perchè ubriaco fradicio, non vine strappata la patente...
a me, che voglio andare in giro tranquillo sulla strada, che me ne frega se le forze dell'ordine hanno seguito le procedure o meno... è vero una norma procedurale è pur sempre una norma... ma come sempre serve il buon senso per evitare storpiature della realtà.

la risposta non può essere soggettiva. La pena è stabilita dalla legge. Che prevede squalifiche e radiazioni. La pena DEVE essere predeterminata, e deve esserlo da prima che la persona commetta la violazione della norma per la quale è prevista la pena. Non è questione di prospettiva culturale, ma di regole di civiltà.

vallo a dire ai fini conoscitori della legge islamica nei paesi integralisti... se fosse vero quello che dici tu avremmo già da qualche millennio un solo codice...
poi ogni persona ha la sua visione della realtà. credere che la legge sia assoluta detto da un avvocato mi suona strano perchè fa a pugni con la realtà dei fatti... ma per te probabilmente la realtà "che conta" è solo quella giuridica... permettimi ma sono in completo disaccordo.

benissimo, ma questo che "c'azzecca" con la normativa etica?????????!
mi hai chiesto tu se in quest'anno l'introduzione del codice etico aveva sortito effetti. ho solo puntualizzato il fatto che i paragoni è difficile farli proprio per il cambio di rotta nei controlli.

credi... Ed in base a quali dati oggettivi credi??? Sarà mica effetto placebo??
lo credo perchè nelle poche gare disputate nella mia zona si è visto qualche fenomeno in meno...
non gente che va forte, quelli ci sono sempre, ma di professionisti con al seguito l'ufficio stampa neanche l'ombra... la crisi qualcosa di buono l'ha fatto...

non è che magari questa norma non è così condivisa come si vuol far credere??
chi non la condivide? l'ex pro. e per certi versi capisco il suo punto di vista.
l'ex dopato? pazienza, se ne faccia una ragione...
il dirigente della squadra che non può più tesserare l'uomo di spicco?
puntasse su qualche ragazzo con la testa sulle spalle.
 
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gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Secondo me un ciclista viene deferito esasperato in casi molto più "blandi" e spesso per ragioni di invidia.
Esci con la pioggia? sei esasperato. Fai tanti rulli? Sei esasperato. Esci a digiuno e stai attento all'alimentazione? Sei esasperato. Esci col buio e le lucette o alle 5 del mattino quando è già giorno? Sei esasperato. Fai lavori specifici per mettere a frutto il tempo a disposizione? Sei esasperato. Fai più di 10.000 km all'anno o comunque molti più di me? Sei esasperato. In relazione a tutte queste cose ottieni buone prestazioni? Sei esasperato......e pure dopato.:cry

e alla fine sei disperato :-x
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Home made
appiccicaticcio ai cavilli e farmacologia.

tutto normale se si sta parlando di ciclismo amatoriale, vero?
tentativo di appigliarsi alla qualunque per far correre il buffone di turno, mischiando il diritto ad andare in bici con il privilegio di fare il buffone in una gara per il prosciutto e il formaggio, e poi cavilli vari pure per accettare un farmaco piuttosto che un altro.

praticamente del ciclismo amatoriale adesso il tema del contendere è un esercito di malati che sta fisso dall'avvocato per riuscire a vincere in santa pace le gare amatoriali mentre è malato e si prende le sue medicine per vivere...

c'è qualcuno a cui la cosa sembri surreale o ormai è diventato normale che invece che di telai, ruote e rapporti, si parli di quali medicine si possono prendere e come fare per non essere squalificati pur prendendole?

io continuo a pensare che il ciclismo amatoriale dovrebbe essere diviso in serie A e serie B, una per i sani e una per i malati, ovviamente la serie A per i malati, perchè tanto van più forte, e i pochi sani che riescono ad andar forte più o meno come loro...con promozioni e retrocessioni.

sì, e per amatori del genere servirebbe una serie apposita, poichè fanno vita da professionista e non ha senso metterli nel mucchione. questi ciclisti fanno la vita di un calciatore da serie A e stanno in gara con chi fa la vita di un calciatore di eccellenza, di seconda categoria e soprattutto dell'arci. dividendo le cose in due divisioni ci sarebbe più soddisfazione per tutti.

mi stavo giusto chiedendo dov'eri finito. personalmente capisco i problemi di forma, che spesso diventa sostanza ( notavo il parallelismo di prima con i vigili/multe che sarebbero ok se le strade fossero ok, i veicoli ok, il traffico ok, i velox ok, se se se se 1000 se da cui i giusti ricorsi ) ma nel merito bici desisto, non c'è verso, perlomeno praticabile, visti precedenti esperimenti di categorie di merito falliti per vari motivi.
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
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Pistoia
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Sempre sporca, ahimé
Mi auguro che questo piccolo contributo possa essere utile alla discussione in generale, ma anche ai molti legali presenti sui forum.
Per parlare di Giustizia sportiva bisogna partire dalle Regole del mondo sportivo, non da quelle del codice civile o del codice penale: altrimenti si fa solo INGIUSTIZIA.
Cosa che avviene nel 95% dei casi trattati dagli Organi di Giustizia sportiva.

Facinoroso bergamasco che lanci moniti ai colleghi tutti...:eek:
Effettivamente non conosco il diritto sportivo. Ragiono quindi per principi generali che, per definizione (ma tu non sei dello stesso avviso), valgono sempre.
P.ti 1 e 2) Io non ho detto che la FCI non abbia potere sanzionatorio (non ho le competenze per dirlo). Io ho detto che dai per presupposto ciò che deve essere dimostrato, ovvero che la norma etica sia una norma sanzionatoria. Secondo me tecnicamente non lo è, ma mi rendo conto che la cosa sia opinabile.
Il resto non mi sembra contraddica quanto sostengo.

P.to 3) Lo status di condannato è una situazione di fatto. Nel senso di colui che è stato oggetto di una sanzione (la squalifica). Come tale, non vedo come un ente non possa ricollegare a tale situazione di fatto determinate posizioni soggettive (dico posizioni perché non sono convinto che ottenere una tessera cicloamatoriale possa essere definitivo tecnicamente un "diritto").
Non ho capito poi l'esempio del DASPO, in generale e in particolare. E' un provvedimento emesso dal Questore (dunque non da un organo giurisdizionale): che c'entra la tesserabilità?

P.to 4-5) Anche qui dai per presupposto ciò che deve essere provato: che le norme WADA siano parametro di legittimità. E comunque torno a dire che non capisco in che modo il requisito etico sia incompatibile con le norme WADA. A meno che tu non vogli sostenere che è incompatibile perché non previsto. Ma, ammesso e non concesso che il "requisito" sia una sanzione, la WADA si è riservata una potestà regolamentare esclusiva in materia? Se sì, questo davvero porrebbe grossi problemi di legittimità costituzionale nell'ordinamento interno. Quest'ultimo può aver fatta propria (nella legge del 2000) la normativa antidoping della WADA anche solo per razionalità/sistematicitcità/semplicità, ecc... A meno che non si voglia sostenere che la legge dello Stato deve sottostare alla WADA;nonzo%.
E poi è un problema di fonti del diritto. Anche nel diritto sportivo, la fonte primaria (e parametro ultimo) non può non essere la costituzione.
Ed anzi, se è vero quanto dici, ovvero che che la norma, disciplinando i "principi di accesso" (ma forse sarebbe meglio dire i "criteri"), risponde ad una delega pubblicistica, ebbene proprio in tal caso il parametro deve essere, in ultima analisi, la costituzionalità della norma.

E poi: che vuol dire che la giustizia sportiva nel 95% dei casi produce ingiustizia? Perché non ragiona come te? Di solito i colleghi che conosco noti per teorizzare che "i giudici non capiscono niente" non è che di cause ne vincono molte...

I problemi che sollevi sono reali. Ma il tuo modo di argomentare non mi convince. Forse perché per tua stessa ammissione non tieni conto dei principi fondamentali dell'ordinamento.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Lui è solo uno di quelli invidiosi cui accennavo prima. :yoga:

spero sia chiaro che l'esasperazione a cui mi riferivo io non ha nulla a che vedere con il tempo che uno dedica alla bici, o con gli allenamenti o altro...

semplicemente mi riferivo alla presenza di contratti, sponsor ecc. che poco hanno a che fare con il ciclismo AMATORIALE (che a questo punto diventa professionale... che senso avrebbe allora separare le due categorie?).

e bollare per invidiosi quelli che arrivano dietro mi pare un tantino superficiale... ci sarà sicuramente anche il rosicatore seriale, ma sono convinto che la maggior parte sia semplicemente interessata all'aspetto morale

o-o
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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Bici
troppe
quando parlo di esasperazione mi riferisco al ritrovarsi ad una gf con gente che fa questo di mestiere. sponsor, ammiraglie ecc. per una gara amatoriale.
e ribadisco che questo con la regola in discussione non c'azzecca nulla
capisco benissimo che il giro di soldi non è assolutamente trascurabile... ma per come la vedo io una gf deve essere una manifestazione per chi la bici la vive come un hobby, indipendentemente se va forte o meno, o dal tempo che gli dedica.
se hai tempo ti alleni e gareggi, se non hai tempo, non ti alleni e o gareggi e non rompi, oppure non gareggi

non credo che tu abbia un team che ti paga lo stipendio... immagino che il tuo lavoro, che ti permette di portare a casa la pagnotta, sia fare l'avvocato.

se poi riesci ad unire utile e dilettevole arrotondando qualcosa buon per te... ma sinceramente in questo secondo caso non ti invidio...

Il mio team mi ha dato giùsto il completino, perchè alcuni dei componenti della squadra hanno aziende e hanno inserito i loro loghi sulle divise. Sono anche io contrario agli stipendi per gli amatori
o-o

ma ci provate gusto poi ad ottenere certi risultati quando correte con gente che magari la bici la prende solo nel fine settimana?

la gente che la bici la prende nel we non dovrebbe fare le gare, ma le ciclo turistiche, o le passeggiate. I personalmente corro contro me stesso, essendo appassionato di potenza cerco di battere i miei limiti. Dove arrivo, Chianti il 'zippo'
non per cattiveria, ma vi assicuro che di fenomeni in giro ce ne sono pochi. e quelli che ci sono lo fanno per mestiere. la differenza tra te e gli altri la fa (e di questo spero ne sei consapevole) la qualità degli allenamenti che sostieni e il fatto di riuscire a sostenerli (la testa).

c'è anche la qualità muscolare, la genetica, che fa la differenza. Poi c'è il doping, e sei un illuso se pensi che siano dopati solo i 'giratori di pedivelle' come li chiamo io
non è certo colpa mia se tra i primi la percentuale di chi bara sale a dismisura. e magari batterli davvero ti riempie di orgoglio?
mi é certamente capitato di battere qualche tossico, ma di quelli sprovveduti. Che le percentuali dei dopati siano maggiori trai primi assoluti, è un assunto nient'affatto dimostrato
tornando alle risposte che mi hai dato ci tengo a precisare quanto segue:

se i commenti che si auspica sono solo quelli del tipo .. Tutti fuori a vita... Il lupo perde il pelo ma non il vizio.. Ecc. Adesso vadano a lavorare ecc. Allora il 3D più pertinente credo sia quello o altri simili. (immagino, perchè li seguo davvero poco)

ed infatti qui si discute della normativa etica. che poi nella discussione si dica che è meglio che gli idioti (quelli che fanno male a se stessi) facciano i tali da un'altra parte credo che sia legittimo.

figurati cosa me ne impipa se li leggi o meno credo che questo sia un 3D che il ciclista medio non debba leggere, proprio perchè intrinsecamente tratta di ciclismo con riferimento alla normativa, e quindi interessa coloro che tale normativa vogliono conoscere o discutere

perdonami ma a me non mi appassiona più di tanto...

.legittimo, ma sei stato tu a scrivere, 'tranquillo non li leggo nemmeno' solo per questo ho dato quella risposta ironica (ho messo la faccina apposta perchè si capisse'

Nn so quale mestiere fai tu, ma io mi in----- abbastanza quando si parla male della mia professione generalizzando come fai tu. Io ricorsi per multe stradali ne ho fatte pochi, e sempre fondati nel merito. Nell'ultimo caso un automobilista Foggiano beccato (senza essere fermato) a parlare a telefono a Roma, mentre invece era a lavorare a Foggia. Un'altro era uno scooter di Foggia beccato a circolare in zona vietata a Firenze.. e comunque anche le norme procedurali sono norme, da applicare prima di quelle sostanziali

bene, bravo, ora sono rincuorato. ma ti prego di fare un esame di coscienza ed invece di difendere i tuoi colleghi, ti togli il vestito da avvocato e da persona comune mi spieghi perchè ad un ubriaco alla guida della sua auto, coinvolta in un incidente, che non riesce a soffiare perchè ubriaco fradicio, non vine strappata la patente...
a me, che voglio andare in giro tranquillo sulla strada, che me ne frega se le forze dell'ordine hanno seguito le procedure o meno... è vero una norma procedurale è pur sempre una norma... ma come sempre serve il buon senso per evitare storpiature della realtà.

l'esame di coscienza dovrebbe farlo colui che non ha saputo fare il suo lavoro, non l'avvocato che ha saputo fare il proprio lavoro. Capisco che al cittadino comune possa apparire irragionevole, ma le procedure, lo ripeto, sono più importanti della sostanza molto spesso. E se è così, che un vizio di procedura inficia un'atto magari giusto, un qualche motivo serio alla base ci sarà, non credi??

la risposta non può essere soggettiva. La pena è stabilita dalla legge. Che prevede squalifiche e radiazioni. La pena DEVE essere predeterminata, e deve esserlo da prima che la persona commetta la violazione della norma per la quale è prevista la pena. Non è questione di prospettiva culturale, ma di regole di civiltà.

vallo a dire ai fini conoscitori della legge islamica nei paesi integralisti... se fosse vero quello che dici tu avremmo già da qualche millennio un solo codice...
poi ogni persona ha la sua visione della realtà. credere che la legge sia assoluta detto da un avvocato mi suona strano perchè fa a pugni con la realtà dei fatti... ma per te probabilmente la realtà "che conta" è solo quella giuridica... permettimi ma sono in completo disaccordo.

scusa ma qui mi sono perso il filo del tuo ragionamento. Che c'entrano gli integralisti Islamici (che i libri sacri proprio non sanno nemmeno dove stanno) con il discorso che stavo facendo?
Io non ho mai detto che la legge sia assoluta. Ho detto che la pena deve essere certa, e predeterminata. Sono questi due principi cardine di ogni civiltà degna di questo nome

benissimo, ma questo che "c'azzecca" con la normativa etica?????????!
mi hai chiesto tu se in quest'anno l'introduzione del codice etico aveva sortito effetti. ho solo puntualizzato il fatto che i paragoni è difficile farli proprio per il cambio di rotta nei controlli.

credi... Ed in base a quali dati oggettivi credi??? Sarà mica effetto placebo??
lo credo perchè nelle poche gare disputate nella mia zona si è visto qualche fenomeno in meno...
non gente che va forte, quelli ci sono sempre, ma di professionisti con al seguito l'ufficio stampa neanche l'ombra... la crisi qualcosa di buono l'ha fatto...

non è che magari questa norma non è così condivisa come si vuol far credere??
chi non la condivide? l'ex pro. e per certi versi capisco il suo punto di vista.
l'ex dopato? pazienza, se ne faccia una ragione...
il dirigente della squadra che non può più tesserare l'uomo di spicco?
puntasse su qualche ragazzo con la testa sulle spalle.

evidentemente non è stata condivisa nemmeno dall'organizzatore delle gare in cui ci sono state le premiazioni ai cicloturisti
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
evidentemente non è stata condivisa nemmeno dall'organizzatore delle gare in cui ci sono state le premiazioni ai cicloturisti

dopo la sollevazione popolare (quasi tutti i partecipanti) è stata ritirata la classifica e pubblicata quella corretta. il "cicloturista vincente" (ex pro ed ex dopato) era stato invitato dall'organizzatore della manifestazione. gli unici che non si sono schierati sono stati i tesserati della squadra organizzatrice dell'evento...
si è evitata così la figuraccia...

o-o
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
spero sia chiaro che l'esasperazione a cui mi riferivo io non ha nulla a che vedere con il tempo che uno dedica alla bici, o con gli allenamenti o altro...

semplicemente mi riferivo alla presenza di contratti, sponsor ecc. che poco hanno a che fare con il ciclismo AMATORIALE (che a questo punto diventa professionale... che senso avrebbe allora separare le due categorie?).

e bollare per invidiosi quelli che arrivano dietro mi pare un tantino superficiale... ci sarà sicuramente anche il rosicatore seriale, ma sono convinto che la maggior parte sia semplicemente interessata all'aspetto morale

o-o
Non mi riferivo a te, in particolare. Mi sembrava chiaro, visto che quotavo il post di un altro e che in risposta al tuo evidenziavo solamente come quelli definiti esasperati fossero anche quelli che semplicemente si impegnano molto....alcuni post successivi han dimostrato che avevo ragione. :yoga:
Frustrazione ed invidia abbondano. Sono molti di più frustrati e invidiosi che esasperati e dopati. Non pretendo che sia una opinione condivisa. E' solo la mia.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Bergamo
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colnago
Facinoroso bergamasco che lanci moniti ai colleghi tutti...:eek:
Effettivamente non conosco il diritto sportivo. Ragiono quindi per principi generali che, per definizione (ma tu non sei dello stesso avviso), valgono sempre.
P.ti 1 e 2) Io non ho detto che la FCI non abbia potere sanzionatorio (non ho le competenze per dirlo). Io ho detto che dai per presupposto ciò che deve essere dimostrato, ovvero che la norma etica sia una norma sanzionatoria. Secondo me tecnicamente non lo è, ma mi rendo conto che la cosa sia opinabile.
Il resto non mi sembra contraddica quanto sostengo.

P.to 3) Lo status di condannato è una situazione di fatto. Nel senso di colui che è stato oggetto di una sanzione (la squalifica). Come tale, non vedo come un ente non possa ricollegare a tale situazione di fatto determinate posizioni soggettive (dico posizioni perché non sono convinto che ottenere una tessera cicloamatoriale possa essere definitivo tecnicamente un "diritto").
Non ho capito poi l'esempio del DASPO, in generale e in particolare. E' un provvedimento emesso dal Questore (dunque non da un organo giurisdizionale): che c'entra la tesserabilità?

P.to 4-5) Anche qui dai per presupposto ciò che deve essere provato: che le norme WADA siano parametro di legittimità. E comunque torno a dire che non capisco in che modo il requisito etico sia incompatibile con le norme WADA. A meno che tu non vogli sostenere che è incompatibile perché non previsto. Ma, ammesso e non concesso che il "requisito" sia una sanzione, la WADA si è riservata una potestà regolamentare esclusiva in materia? Se sì, questo davvero porrebbe grossi problemi di legittimità costituzionale nell'ordinamento interno. Quest'ultimo può aver fatta propria (nella legge del 2000) la normativa antidoping della WADA anche solo per razionalità/sistematicitcità/semplicità, ecc... A meno che non si voglia sostenere che la legge dello Stato deve sottostare alla WADA;nonzo%.
E poi è un problema di fonti del diritto. Anche nel diritto sportivo, la fonte primaria (e parametro ultimo) non può non essere la costituzione.
Ed anzi, se è vero quanto dici, ovvero che che la norma, disciplinando i "principi di accesso" (ma forse sarebbe meglio dire i "criteri"), risponde ad una delega pubblicistica, ebbene proprio in tal caso il parametro deve essere, in ultima analisi, la costituzionalità della norma.

E poi: che vuol dire che la giustizia sportiva nel 95% dei casi produce ingiustizia? Perché non ragiona come te? Di solito i colleghi che conosco noti per teorizzare che "i giudici non capiscono niente" non è che di cause ne vincono molte...

I problemi che sollevi sono reali. Ma il tuo modo di argomentare non mi convince. Forse perché per tua stessa ammissione non tieni conto dei principi fondamentali dell'ordinamento.

Io nel mondo dello sport tengo conto delle Leggi ordinarie: eccome ne tengo conto.
Sono gli avvocati che non ne tengono conto: leggere il Decreto Melandri (lupus in fabula).

Decreto Legislativo - del 23 Luglio 1999, N. 242 "Decreto Melandri"
Riordino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Articolo 7 - Compiti della giunta nazionale (ndr del CONI)
2. La giunta nazionale svolge i seguenti compiti:
a) formula la proposta di statuto dell'ente; (ndr che é sottoposto all'approvazione del Presidente dei Consiglio dei Ministri)
e) esercita, sulla base dei criteri e modalità stabilite ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera e), il potere di controllo sulle federazioni sportive nazionali, sulle discipline sportive associate e sugli enti di promozione sportiva riconosciuti in merito al regolare svolgimento delle competizioni, alla preparazione olimpica e all’attività sportiva di alto livello ed all’utilizzo dei contributi finanziari di cui alla lettera d) del presente comma;
f) propone al consiglio nazionale, il commissariamento delle federazioni sportive nazionali o delle Discipline sportive associate, in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell'ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi, ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi, o nel caso in cui non siano stati ottemperati gli adempimenti regolamentari al fine di garantire il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive nazionali;
h bis) individua, con delibera sottoposta all’approvazione del Ministero per i beni e le attività culturali, i criteri generali dei procedimenti di giustizia sportiva, secondo i seguenti principi:
1) obbligo degli affiliati e tesserati, per la risoluzione delle controversie attinenti lo svolgimento dell’attività sportiva, di rivolgersi agli organi di giustizia federale;
2) previsione che i procedimenti in materia di giustizia sportiva rispettino i principi del contraddittorio tra le parti, del diritto di difesa, della terzietà e imparzialità degli organi giudicanti, della ragionevole durata, della motivazione e della impugnabilità delle decisioni;
3) razionalizzazione dei rapporti tra procedimenti di giustizia sportiva di competenza del CONI con quelli delle singole federazioni sportive nazionali e delle Discipline Sportive Associate.
********************
STATUTO CONI
Approvato con D.P.C.M. Presidenza del Consiglio del 12 novembre 2013
TITOLO IV - FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI
Art. 20 – Ordinamento delle Federazioni Sportive Nazionali
1. Le Federazioni sportive nazionali sono associazioni senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato.
3. Le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale e sono ispirate al principio democratico e al principio di partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.
4. Le Federazioni sportive nazionali svolgono l’attività sportiva e le relative attività di promozione, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI, anche in considerazione della rilevanza pubblicistica di specifici aspetti di tale attività. Nell’ambito dell’ordinamento sportivo, alle Federazioni sportive nazionali è riconosciuta l’autonomia tecnica, organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del CONI.
5. Le Federazioni sportive nazionali svolgono l’attività sportiva in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi della rispettiva Federazione internazionale, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

Art. 23 – Indirizzi e controlli sulle Federazioni Sportive Nazionali
1. Ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, e successive modificazioni e integrazioni, oltre quelle il cui carattere pubblico è espressamente previsto dalla legge, hanno valenza pubblicistica esclusivamente le attività delle Federazioni sportive nazionali relative all’ammissione e all’affiliazione di società, di associazioni sportive e di singoli tesserati; alla revoca a qualsiasi titolo e alla modificazione dei provvedimenti di ammissione o di affiliazione; al controllo in ordine al regolare svolgimento delle competizioni e dei campionati sportivi professionistici; all’utilizzazione dei contributi pubblici; alla prevenzione e repressione del doping, nonché le attività relative alla preparazione olimpica e all’alto livello, alla formazione dei tecnici, all’utilizzazione e alla gestione degli impianti sportivi pubblici.
1-bis Nell’esercizio delle attività a valenza pubblicistica, di cui al comma 1, le Federazioni sportive nazionali si conformano agli indirizzi e ai controlli del CONI ed operano secondo principi di imparzialità e trasparenza. La valenza pubblicistica dell’attività non modifica l’ordinario regime di diritto privato dei singoli atti e delle situazioni giuridiche soggettive connesse.
**************
CONI NORME SPORTIVE ANTIDOPING 2014 (in vigore dal 01.07.2013)
PREMESSA
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (di seguito CIO), è l’Ente che cura in Italia l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, nonché l’adozione di misure di prevenzione e repressione del doping nell’ambito dell’ordinamento sportivo.
Il CONI è la Confederazione delle Federazioni Sportive Nazionali (di seguito FSN) e delle Discipline Sportive Associate (di seguito DSA) e si conforma ai principi dell’ordinamento sportivo internazionale, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi emanati dal CIO.
Il CONI quale Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO) è l’ente nazionale al quale compete la massima autorità e responsabilità in materia di attuazione ed adozione del Programma Mondiale Antidoping WADA ivi comprese la pianificazione ed organizzazione dei controlli, la gestione dei risultati dei test e la conduzione dei dibattimenti.
Il CONI ha, a tal fine, adottato le presenti Norme Sportive Antidoping (di seguito NSA) quale documento tecnico attuativo del Programma Mondiale Antidoping WADA e segnatamente del Codice Mondiale Antidoping WADA (di seguito Codice WADA) e degli Standard Internazionali.
***********************
Legge 376/2000 - Disciplina della Tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping.
Art.2 Classe delle sostanze dopanti
1. I farmaci, le sostanze bioligicamente o farmacologiche attive e le pratiche mediche, il cui impiego é considerato doping a norma dell'art. 1, sono ripartiti, anche nel rispetto delle disposizioni della Convenzione di Strasburgo, ratificata ai sensi della citata legge 29 novembre 1995, n. 522, e delle indicazioni del Comitato internazionale olimpico (CIO) e degli organismi internazionali preposti al settore sportivo, in classi di farmaci, di sostanze o di pratiche mediche approvate con decreto del Ministro della sanità, d’intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali, su proposta della Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive di cui all’articolo 3.
************************

Io non sono un facinoroso: semmai mi fanno innervosire ogni tanto, coloro che voglio apparire informati ad ogni costo anche a danno dell'evidenza. E questo pipotto non é a te che hai avuto la correttezza di affermare che non conosci la normativa (non dico il diritto) sportivo.
Sapessi quante volte ho ferocemente discusso nell'estate del 2006 con un noto personaggio sportivo che ha voluto dar retta alle interpretazioni ordinarie che gli proponevano i suoi avvocati anziché alle indicazioni mie indicazioni "sportive". Recentemente mi ha ammesso che forse ha sbagliato in quella scelta: ed é ancora oggi in causa in un paio di procedimenti (buondi Direttore).
Ognuno ha un suo modo di proporsi ed io a 64 anni (a gennaio) vuoi che lo cambi ora!
Poi, voi avvocati vi ammiro, perché riuscireste a far sentenziare che Gesù Cristo é morto a causa del tetano preso dai chiodi ruggini.
 
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rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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Bici
samurai
Frustrazione ed invidia abbondano. Sono molti di più frustrati e invidiosi che esasperati e dopati. Non pretendo che sia una opinione condivisa. E' solo la mia.
Finalmente uno che ha il coraggio di scrivere ciò che scrivo da tempo. I dopati sono un numero molto inferiore a quello che viene additato dagli invidiosi che per mille motivi al traguardo prendono le ore di distacco da chi semplicemente si può allenare, si può riposare e ha mezzi diversi. Ci sono i dopati, e nessuno lo nega. Ma non è che perché uno ti dà un'ora su 5 di corsa sia necessariamente dopato.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
spero sia chiaro che l'esasperazione a cui mi riferivo io non ha nulla a che vedere con il tempo che uno dedica alla bici, o con gli allenamenti o altro...

semplicemente mi riferivo alla presenza di contratti, sponsor ecc. che poco hanno a che fare con il ciclismo AMATORIALE (che a questo punto diventa professionale... che senso avrebbe allora separare le due categorie?).

e bollare per invidiosi quelli che arrivano dietro mi pare un tantino superficiale... ci sarà sicuramente anche il rosicatore seriale, ma sono convinto che la maggior parte sia semplicemente interessata all'aspetto morale

o-o

Scusa sembra che mi stò accanendo su di te :mrgreen:
L'ultima e poi chiudo.
Quale sarebbe l'immoralità nella circostanza che i soldi per gareggiare me li passa la mamma, il babbo, la moglie ricca.. , lo sponsor, oppure nessuno visto che sono ricco sfondato e per giunta ho pure vinto alla lotteria??
Capisco che sia meglio che i soldi degli sponsor siano dirottati sulle categorie giovanili, ma se uno vuol fare il 'giratorie di pedivelle pseudoprossionale'' ... Non la vedo una cosa immorale. È solo un poverallui.
 

boogerd

Apprendista Passista
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Poi, voi avvocati vi ammiro, perché riuscireste a far sentenziare che Gesù Cristo é morto a causa del tetano preso dai chiodi ruggini.

io ci andrei cauto con le affermazioni assertive.
Chi ha constatato il decesso era in possesso dei requisiti previsti? Se non ne era in possesso, potrebbe anche darsi che non fosse veramente morto. Prova ne è che dopo tre giorni... :mrgreen::mrgreen::-x
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
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Pistoia
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Sempre sporca, ahimé
Io non sono un facinoroso: semmai mi fanno diventare tale ogni tanto, i disinformati.
Ognuno ha un suo modo di proporsi ed io a 64 anni (a gennaio) vuoi che lo cambi ora!
Poi, voi avvocati vi ammiro, perché riuscireste a far sentenziare che Gesù Cristo é morto a causa del tetano preso dai chiodi ruggini.

Dunque, tu sei la bouche de la lois! Ho capito bene? Poi i giudici non capiscono niente, gli avvocati sono dei contaballe venduti senza onestà intellettuale (in questo ho visto sei in buona compagnia su questo forum) e compagnia cantante.

Ognuno si sceglie le battaglie che vuole combattere. Non so se hai ragione, ma mi auguro tu non abbia successo.
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Scusa sembra che mi stò accanendo su di te :mrgreen:
L'ultima e poi chiudo.
Quale sarebbe l'immoralità nella circostanza che i soldi per gareggiare me li passa la mamma, il babbo, la moglie ricca.. , lo sponsor, oppure nessuno visto che sono ricco sfondato e per giunta ho pure vinto alla lotteria??
Capisco che sia meglio che i soldi degli sponsor siano dirottati sulle categorie giovanili, ma se uno vuol fare il 'giratorie di pedivelle pseudoprossionale'' ... Non la vedo una cosa immorale. È solo un poverallui.

nessuna immoralità.
è solo che di gente pagata per andare in bici se ne parla nella sezione professionisti di questo forum :mrgreen:

ps: la tua moglie ricca ha per caso una sorella? :mrgreen:
 

bach7

Velocista
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Dunque, tu sei la bouche de la lois! Ho capito bene? Poi i giudici non capiscono niente, gli avvocati sono dei contaballe venduti senza onestà intellettuale (in questo ho visto sei in buona compagnia su questo forum) e compagnia cantante.

Ognuno si sceglie le battaglie che vuole combattere. Non so se hai ragione, ma mi auguro tu non abbia successo.

preciso questo e poi chiudo (che ho già disturbato troppo):
quando parlo di deformazione professionale, non lo dico da un punto di vista morale, ma solo in merito di formazione.

se ad una persona chiedo cosa pensa del mio telaio avrà una risposta che dipende da cosa fa nella vita:
un ingegnere meccanico me ne parlerà in termini tecnici, parlandomi di geometrie, sezioni e materiali, un aerografo si soffermerà sulla grafica, un carrozziere sulla qualità delle vernici, il venditore mi dirà che in realtà è Dio che lo ha realizzato...

massimo rispetto per chi lavora qualsiasi professione sia (tranne ovviamente ciclista amatore con contratto di sponsorizzazione e premi legato ai risultati :mrgreen:)
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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spero sia chiaro che l'esasperazione a cui mi riferivo io non ha nulla a che vedere con il tempo che uno dedica alla bici, o con gli allenamenti o altro...

semplicemente mi riferivo alla presenza di contratti, sponsor ecc. che poco hanno a che fare con il ciclismo AMATORIALE (che a questo punto diventa professionale... che senso avrebbe allora separare le due categorie?).

e bollare per invidiosi quelli che arrivano dietro mi pare un tantino superficiale... ci sarà sicuramente anche il rosicatore seriale, ma sono convinto che la maggior parte sia semplicemente interessata all'aspetto morale

o-o

Scusa sembra che mi stò accanendo su di te :mrgreen:
L'ultima e poi chiudo.
Quale sarebbe l'immoralità nella circostanza che i soldi per gareggiare me li passa la mamma, il babbo, la moglie ricca.. , lo sponsor, oppure nessuno visto che sono ricco sfondato e per giunta ho pure vinto alla lotteria??
Capisco che sia meglio che i soldi degli sponsor siano dirottati sulle categorie giovanili, ma se uno vuol fare il 'giratorie di pedivelle pseudoprossionale'' ... Non la vedo una cosa immorale. È solo un poverallui.

nessuna immoralità.
è solo che di gente pagata per andare in bici se ne parla nella sezione professionisti di questo forum :mrgreen:

ps: la tua moglie ricca ha per caso una sorella? :mrgreen:

prendi una decisione chiara, come dice la pubblicità della Samb.....

Mi spiace per te ma mia moglie ha solo due fratelli maggiori, e pure molto pelosi :-x:-x:mrgreen:
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
prendi una decisione chiara, come dice la pubblicità della Samb.....

Mi spiace per te ma mia moglie ha solo due fratelli maggiori, e pure molto pelosi :-x:-x:mrgreen:

mi riferivo ovviamente agli aspetti morali legati al "trattamento" da riservare a quelli condannati per fatti di doping.

per gli expro ho già espresso i miei personalissimi dubbi.

certo è vero che non ti accanisci con me... ma una virgola non la posso sbagliare :mrgreen:

pignolo come un avvocato :mrgreen:
 
Stato
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