Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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Ferrara
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Bici
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Ottima analisi.
Però dovresti anche dirmi, a parte i forumisti, chi sono quei 99 Organi federali o componenti degli stessi che dicono che io ho torto su questo argomento?
Nessuno si é espresso in tal senso, perché tutti sanno che non ho torto.
Anche perché per ora quella regole sono state approvate solo da una persona: il presidente federale Di Rocco.
Quindi queste considerazioni sarebbe opportuno che le tenessi per il giorno successivo alla decisione che semmai dirà che ho torto.
Concordo che giustamente puoi sostenere (come qualsiasi altro) la tua opinione contrastante con la mia, é un tuo diritto, ma non tirare in ballo (al fine di avvalorare la tua tesi) coloro che ufficialmente hanno responsabilità e ad oggi non si sono in nessun modo espressi.
Per ora é ancora solo una questione di "opinioni" fra favorevoli (voi) alle norme e contrari (io): in questo contrasto io ho portato prove documentali che mi ritengo di aver qualche ragione, voi a parte la vostra rispettabile opinione, cosa?

PS. Solo per precisione, non ho mai usato termini offensivi come asini o similari: ho parlato di regole e semmai quando ho usato il termine "ignoranza" era sempre accompagnato dalla specifica "significato etimologico" che non vuol dire essere una persona ignorante, ma non conoscere una data materia.


Sei troppo ostile Angelo. Non offensivo ma 'ruvido', quello si. Troppo accorata la tua arringa e troppo reiterati i concetti. In analisi si riducono a: le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime; quando saranno emanate quelle 2015 verranno contestate efficacemente e ridotte all'inapplicabilità. No serve più ripetere allo sfinimento (tuo e nostro) ciò che pensi ironizzando sui concetti altrui e cercando continuamente di delegittimarli.

Per la prima parte delle tue convinzioni (le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime) ad esempio hai avuto torto e per la seconda deciderà a suo tempo un giudice (che non scrive certo sul forum). Quindi tutti qui scrivono solo opinioni, la mia come la tua, senza che nessuno abbia le capacità o la semplice volontà di andare a fondo sull'argomento, tu non escluso (sennò, l'hai detto tu, tali norme sarebbero già state delegittimate).

Devo farti un appunto scomodo, permettimelo: hai detto di aver fatto parte di una certa 'dirigenza' che non ha brillato a suo tempo e che ha preceduto (io direi condizionatamente) l'attuale 'stato disastroso' del ciclismo (amatoriale o no, non fa differenza); come puoi pensare che una nuova dirigenza che voglia cambiare lo stato delle cose (almeno nelle dichiarazioni) possa ripartire da quei trattati, quei regolamenti, quei dirigenti che hanno fallito allora?
Ti ripeto, tutta la mia ammirazione per come dimostri di conoscere l'argomento, della proprietà in materia, ma un tuo atteggiamento più disponibile (ferme restando la giustezza della rigidità formale e la garanzia di legalità di un atto pubblico) potrebbe aprire meglio gli occhi a tutti e forse anche a chi in questo momento senti tanto ostile.


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cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5
Ottima analisi.
Però dovresti anche dirmi, a parte i forumisti, chi sono quei 99 Organi federali o componenti degli stessi che dicono che io ho torto su questo argomento?
Nessuno si é espresso in tal senso, perché tutti sanno che non ho torto.


Era un modo velato, che forse non hai colto, per dirti quello che poi ti hanno ribadito altri utenti:

Ti sei presentato come l'esperto del diritto che sa come stanno le cose, e chi non la pensa come te e' in malafede oppure ha torto. Faccio notare pero' che qusta patente di infallibile te la sei data da solo, non suffragata da nessun accadimento reale che l'abbia certificata. Detto questo, quelle che tu esprimi come infallibili certezze supportate da commi regolamenti ed articoli, ai miei occhi sono solo rispettabili opinioni, rispettabili come quelle di tutti coloro che intervengono in questo forum.

Probabilmente pensi che non mostrando nessuna incertezza o dubbio le tue idee appariranno alla maggioranza come "la cosa giusta e doverosa"; c'e' pero' un altra classe di utenti, fra cui il sottoscritto, a cui questa tua sicumera fa l'effetto opposto: penso che la tua necessita' di ribadire ogni mezz'ora lo stesso concetto sia figlio del fatto che anche tu sai di non essere certo di avere ragione, e quindi stai cercando di costruir un consenso mediatico ad una posizione che invece potrebbe essere traballante, una volta esposta alla prova dei fatti.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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..................
Ti ripeto, tutta la mia ammirazione per come dimostri di conoscere l'argomento, della proprietà in materia, ma un tuo atteggiamento più disponibile (ferme restando la giustezza della rigidità formale e la garanzia di legalità di un atto pubblico) potrebbe aprire meglio gli occhi a tutti e forse anche a chi in questo momento senti tanto ostile.

......

idem, ed anche propositivo di qualche innovazione, perché ostili o meno, sempre li siamo, proposte concrete alternative e migliorative se ne sono sentite poche. esempio spero calzante la caccia con tutte le sue problematiche annesse e connesse, alla faccia delle libertà, diritti ecc ecc l' unica soluzione tampone che si è trovata è martedì/venerdì chiuso per tutti, credo massimo 50 giorni cacciabili per cacciatore a stagione ( da ottobre a gennaio ), massimo x catture consentite per specie e x totali, carte a bizzeffe, libretti da compilare e via così... altro che tue. hanno protestato, i diritti, la libertà, la costituzione ecc ecc, le limitazioni sono restate ( parlo del veneto, altrove non so ).
il problema è che ridimensionare presto e bene i fenomeni degenerativi farebbe ridimensionare il movimento, ergo meno soldi ergo rapporto sbattimento/benefici peggiore ergo tanti pensano che sia un' operazioncina, per me resta però meglio che niente, venisse applicata anche solo alla buona qualcosa si risolverebbe di sicuro.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Andrea,pero' negli anni e' successo proprio questo,il problema doping negli amatori e' aumentato in modo esponenziale quando sono arrivati gli ex pro e ex dilettanti con i loro vizietti.Almeno io ho notato questo nella mia esperienza ultra ventennale neli amatori,quelli che hanno iniziato ad andare forte nella maggior parte dei casi erano amici o frequentatori di personaggi con un passato nei pro o dilettanti.

Disamina esatta e condivisibile, ma gli amici nn sono parenti... e te li scegli.
Qui in Veneto i dirigenti federali hanno avuto le loro belle responsabilità...
Mi riferisco sopratutto al passaggio tra gli amatori avvenuto inizio anni 2000. Si sapeva benissimo che tipo d personaggio si sarebbe importato.. eppure alcuni dirigenti hanno fatto di tutto per farlo gareggiare tra gli amatori..
Poi se qualcuno va a rivedersi il caso Trolese & c... li vi si trova di tutto..
Anche chi poi è stato ed è a capo di FLS:mrgreen::mrgreen::mrgreen:!!

La storia insegna molto, basta andare a leggerla...;nonzo%
 
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giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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anche perché, allargandosi un po', concetto che ho forse già espresso qualche migliaio di post fa magari in un altro topic, a volere fare le cose super bene ed eguali per tutti senza timore di discrimine, tralasciando l' aspetto tutela della salute ma non quello etico ( cos'è l' etica ? in nome dell' etica spesso si sono perpetrate cose inenarrabili ) si liberalizza tutto, ma proprio tutto tutto tutto, così si parte ad armi pari, si paga quello che si deve pagare di extra assicurazione, dopodiché la vita e la salute sono mie e solo mie, e sono abbastanza certo che nel giro di pochi anni si risolve eguale, ma per mancanza di partenti.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Era un modo velato, che forse non hai colto, per dirti quello che poi ti hanno ribadito altri utenti:

Ti sei presentato come l'esperto del diritto che sa come stanno le cose, e chi non la pensa come te e' in malafede oppure ha torto. Faccio notare pero' che qusta patente di infallibile te la sei data da solo, non suffragata da nessun accadimento reale che l'abbia certificata. Detto questo, quelle che tu esprimi come infallibili certezze supportate da commi regolamenti ed articoli, ai miei occhi sono solo rispettabili opinioni, rispettabili come quelle di tutti coloro che intervengono in questo forum.

Probabilmente pensi che non mostrando nessuna incertezza o dubbio le tue idee appariranno alla maggioranza come "la cosa giusta e doverosa"; c'e' pero' un altra classe di utenti, fra cui il sottoscritto, a cui questa tua sicumera fa l'effetto opposto: penso che la tua necessita' di ribadire ogni mezz'ora lo stesso concetto sia figlio del fatto che anche tu sai di non essere certo di avere ragione, e quindi stai cercando di costruir un consenso mediatico ad una posizione che invece potrebbe essere traballante, una volta esposta alla prova dei fatti.

Per fortuna non siete voi a dover decidere.
Quelli che dovranno farlo, seppure sovente definiti da me "ignoranti della materia", ritengo che davanti ad una illustrazione completa, integrata dai riferimenti regolamentari a supporto del ricorso, che li renderà "eruditi in materia" non potranno fare a meno di riconoscere la illegittimità delle predette norme. Cosa che nei ricorsi precedenti non é stata fatta, quasi come in molti processi rimettendosi alla "clemenza della Corte".
Dove le opinioni, se sia giusto o meno escludere i sanzionati per doping che hanno subito più di 6 mesi o se sia giusta la regola ex-agonisti, non conteranno nulla perché la vicenda verterà solo sul piano del DIRITTO.
Quindi potrei anche finire qui i miei commenti: non saranno certo le cose e le opinioni, legittimamente espresse, che cambieranno la storia, sono cose ininfluenti nel giudizio.
Non si discuterà il contenuto delle regole: si discuterà se queste regole erano adottabili dalla FCI oppure no. Molto semplice!
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Sei troppo ostile Angelo. Non offensivo ma 'ruvido', quello si. Troppo accorata la tua arringa e troppo reiterati i concetti. In analisi si riducono a: le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime; quando saranno emanate quelle 2015 verranno contestate efficacemente e ridotte all'inapplicabilità. No serve più ripetere allo sfinimento (tuo e nostro) ciò che pensi ironizzando sui concetti altrui e cercando continuamente di delegittimarli.

Per la prima parte delle tue convinzioni (le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime) ad esempio hai avuto torto e per la seconda deciderà a suo tempo un giudice (che non scrive certo sul forum). Quindi tutti qui scrivono solo opinioni, la mia come la tua, senza che nessuno abbia le capacità o la semplice volontà di andare a fondo sull'argomento, tu non escluso (sennò, l'hai detto tu, tali norme sarebbero già state delegittimate).

Devo farti un appunto scomodo, permettimelo: hai detto di aver fatto parte di una certa 'dirigenza' che non ha brillato a suo tempo e che ha preceduto (io direi condizionatamente) l'attuale 'stato disastroso' del ciclismo (amatoriale o no, non fa differenza); come puoi pensare che una nuova dirigenza che voglia cambiare lo stato delle cose (almeno nelle dichiarazioni) possa ripartire da quei trattati, quei regolamenti, quei dirigenti che hanno fallito allora?
Ti ripeto, tutta la mia ammirazione per come dimostri di conoscere l'argomento, della proprietà in materia, ma un tuo atteggiamento più disponibile (ferme restando la giustezza della rigidità formale e la garanzia di legalità di un atto pubblico) potrebbe aprire meglio gli occhi a tutti e forse anche a chi in questo momento senti tanto ostile.
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Io ho fatto parte del Consiglio federale dal 1995 al 2001 con le presidenze di Carlesso e di Cerutti e con Di Rocco Segretario Generale.
Non ho mai detto una dirigenza disastrosa: per certi aspetti certamente la maggioranza che governava quei consigli ha fatto alcuni grandi errori di politica sportiva (fra i quali l'aver permesso che il ciclismo fosse sacrificato sull'altare coni per salvare altri sport, come oggi si scopre), ma per altri aspetti ha fatto cose importanti.
Le normative erano chiare e facilmente intuibili dal movimento, mentre oggi sono nel caos più totale che permette il nascere di questi obbrobri normativi.
La colpa non é di coloro che allora scrissero, ma di coloro che non sono stati capaci di fare gli opportuni arrangiamenti.
Anche tu continui a propormi di essere più disponibile: mi sfugge in cosa dovrei essere più disponibile, dal momento che il contenuto della regola é secondario rispetto al fatto della legittimità della sua emanazione ed applicazione.
Sono fatti sui quali non vi può essere disponibilità, per un semplicissimo motivo: un atto é deve essere considerato legittimo o illegittimo non tanto per quello che contiene, ma nella valutazione del modo in cui é stato adottato, applicato e quali effetti ha prodotto. La legittimità non é un opinione, é un dato di fatto. O c'è o manca.
La cosa che mi meraviglia é che molti legali, presenti in questo forum, non vogliano vedere la trave e cerchino le pagliuzze.
Se queste regole se le trovassero nei processi sai quante richieste di parere alla Corte Costituzionale.
 
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Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Disamina esatta e condivisibile, ma gli amici nn sono parenti... e te li scegli.
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Mi riferisco sopratutto al passaggio tra gli amatori avvenuto inizio anni 2000. Si sapeva benissimo che tipo d personaggio si sarebbe importato.. eppure alcuni dirigenti hanno fatto di tutto per farlo gareggiare tra gli amatori..
Poi se qualcuno va a rivedersi il caso Trolese & c... li vi si trova di tutto..
Anche chi poi è stato ed è a capo di FLS:mrgreen::mrgreen::mrgreen:!!

La storia insegna molto, basta andare a leggerla...;nonzo%

Se pensi che negli anni 2003/2007 un dirigente federale,responsabile del settore amatoriale della Fci,e' stato implicato e poi squalificato a vita nella piu' grande operazione antidoping d'Italia,lui era il cervello dell'organizzazione e aveva messo su una squadra di amatori,di cui il 99,9999% dopati,che imperversava nel Centro Italia.
http://www.ciclonews.it/muro_vergogna_scheda.php?id=329
 
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8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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Io ho fatto parte del Consiglio federale dal 1995 al 2001 con le presidenze di Carlesso e di Cerutti e con Di Rocco Segretario Generale.

Non ho mai detto una dirigenza disastrosa: per certi aspetti certamente la maggioranza che governava quei consigli ha fatto grandi errori, ma per altri aspetti ha fatto cose importanti.

Le normative erano chiare e facilmente intuibili dal movimento, mentre oggi sono nel caos più totale che permette il nascere di questi obbrobri normativi.

La colpa non é di coloro che allora scrissero, ma di coloro che non sono stati capaci di fare gli opportuni arrangiamenti.

Anche tu continui a propormi di essere più disponibile: mi sfugge in cosa dovrei essere più disponibile, dal momento che il contenuto della regola é secondario rispetto al fatto della legittimità della sua emanazione ed applicazione.

Sono fatti sui quali non vi può essere disponibilità, per un semplicissimo motivo: un atto é deve essere considerato legittimo o illegittimo non per quello che contiene, ma nella valutazione se gli effetti di quello che contiene sono stati emanati legittimamente.

Capisci che su questo non vi può essere disponibilità: la legittimità non é un opinione, é un dato di fatto. O c'è o manca.


Concordo. Ma facciamolo decidere ad un giudice.
'Disponibile' nel senso più personale del termine. Per mettere la tua esperienza a disposizione del processo di ristrutturazione del settore.


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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Concordo. Ma facciamolo decidere ad un giudice.
'Disponibile' nel senso più personale del termine. Per mettere la tua esperienza a disposizione del processo di ristrutturazione del settore.

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E cosa ho sempre scritto?
Appena vi sarà la decisione definitiva sulla normativa 2015, che compete al solo Consiglio federale della FCI, saranno fatti gli opportuni passaggi necessari sulla base di quanto sarà stato deciso da tale organo federale.
Non ho mai detto o scritto che devo decidere io.
La disponibilità vi é sempre stata, ma siccome cozza con gli "interessi" di quei pochi che decidono, non viene nemmeno considerata.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
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Manfredonia
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La finalità del consenso non la conosco. Può andare dall'apparire soddisfacendo il proprio ego (cosa lecita) al perseguire qualche poltrona più alta (cosa altrettanto lecita). Ho fatto due esempi, magari è altro, non lo so e non è in cima ai miei pensieri indagare su questo.
p.s. lo so da 5 anni e mezzo cosa vuol dire avere il nick blu, volendo estendere il nick blu ad altro, lo so da 20 anni.


p.p.s. che pensavi di rispondermi alle 7 mentre dormivo? :-x


Nessuna poltrona. Basta ascoltare le interviste post GF Roma.

Alle 7 ancora dormi? Per me da oltre un mese sveglia crepuscolare causa lavori in corso.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Non mi provochi perché la penso esattamente come te.
Anzi tutt'al più la diretta ci può anche stare ma con un contenuto totalmente diverso.
Il contenuto, almeno così dicono, lo decide la regia della Rai stessa...se parliamo della MdD (ma anche la recente Mf di Roma mi sembra avesse immagini riprese....).
Peraltro io lo trovo invece positivo. Quando ci oscurano (come ciclismo) ce ne lamentiamo, quando ci trasmettono diciamo che è assurdo riprendere qualcuno che gioca con la bici. Nossignore....rimane, imho, sempre un veicolo promozionale che fa solo che bene alla diffusione del nostro sport. Se poi si evitano scene vergognose come quelle dell'ultimo vincitore della MdD subito dopo il traguardo, magari è anche meglio. Se Costa lo lasciasse a casa quest'anno, non farebbe un soldo di danno. :yoga:

Nessuna poltrona. Basta ascoltare le interviste post GF Roma.
.
Come detto non lo so....e di certo non lo sto a sentire in tv......nè credo alle sue parole. A parole nessuno fa mai nulla per nulla....solo per passione, per amore, per dedizione e bla bla bla
..............
Alle 7 ancora dormi? Per me da oltre un mese sveglia crepuscolare causa lavori in corso.
No ero sveglio da un pezzo. Ti aspettavo al varco che scrivessi :asd:
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Come detto non lo so....e di certo non lo sto a sentire in tv......nè credo alle sue parole. A parole nessuno fa mai nulla per nulla....solo per passione, per amore, per dedizione e bla bla bla

Nessuna poltrona. Basta ascoltare le interviste post GF Roma.

Poltrone: no
Queste in contemporanea alla carica di Procuratore federale della FCI:
Presidente del Five Stars League - Consorzio di società (gf Gimondi, MdL, Sportful, Nove Colli, la Pinarello) di proprietà della FCI
Presidente del CO della GF di Roma Campagnolo
Coordinatore della Comm Doping e aspetti disciplinari Consulta
Comp. Comm. Vigilanza Doping del Ministero della Salute

alle quali, dalla primavera 2013, ha aggiunto quelle di:
Presidente delle SAN - FCI
Comp. Comm. Eventi Massa dell'UCI (amatoriale-cicloturismo)
perdendo quello di Procuratore federale.

Forse presto anche presidente del CR Lazio ....

In TV nella diretta ha detto che lascerà quella di presidente del CO della gf di Roma.
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
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Sempre sporca, ahimé
Il tuo argomentare ha un fondamento di vero, non lo nascondo.
Il problema a mio avviso nasce nel momento in cui si ritiene che, al fine di evitare che le attività cicloamatoriali siano occasione per la commissione di illeciti, l'ex dopato non debba più prendere parte a manifestazioni agonistiche.
Ne converrai che ciò significa presumere la recidiva, e presumerla senza possibilità di prova contraria. Al di la di questioni tecnico giuridiche, è a mio avviso errato, e profondamente ingiusto, questo sillogismo automatico.
Si passa dalla valutazione del comportamento di una persona, alla valutazione DELLA persona. Si concretizza quello che è accaduto qualche post fa, dove non venivo "condiviso" io, non ciò che sostenevo.

Sulla natura del provvedimento. Sostenere che non sia sanzionatorio perché "tecnicamente" non sanziona e perché mira a prevenire .. è mera tautologia. Per prevenire la commissione di un fatto che si vuol evitare che accada si pongono sanzioni. Non dobbiamo nasconderci dietro un dito, o dietro i formalismi (ora sono io che richiamo voi:mrgreen:) è requisito e non sanzione.
La impossibilità di gareggiare come atleti agonisti è una sanzione, UGUALE a quella comminata per la violazione delle norme antidoping. La possibilità di fare cicloturismo nulla toglie alla sostanza delle cose.
La mancanza del requisito etico comporta l'impossibilità di avere la tessera agonistica (sine die). La sanzione di squalifica comporta la impossibilità di avere la tessera per x anni.
La evidenza pubblica della Federazione, giustamente, sostieni comporti il dovere di intervenire sul problema; ma la stessa evidenza pubblica le impedisce di comportarsi come un qualunque soggetto privato a casa sua IMHO

Caro Boogerd, mi scuso se ti rispondo solo oggi, ma sono appena uscito da giornate piuttosto faticose, in cui davvero non ho avuto tempo per risponderti (o anche solo continuare a seguire la discussione).
Questione recidiva. Non sono convinto del richiamo a questo istituto. Mi pare che il requisito etico si fermi prima: non arrriva, cioè a presupporre la recidiva, si limita a definire lo status di squalificato come ostativo alla concessione della tessera da cicloamatorore. La differenza non è di poco conto, perché sposta il piano della valutazione da un profilo soggettivo ad uno meramente oggettivo, dal profilo strettamente privato ad uno in cui si manifestano esigenze di carattere pubblicistico.
Del resto, il nostro ordinamento conosce - ovviamente parlo per i non tecnici - una molteplicità di situazioni "ostative alla concessione di..." che di fatto risultano assai più afflittive di un semplice diniego a poter correre (si pensi alle situaizoni ostative alla concessione delle misure alternative al carcere o degli sconti di pena), ma che sono tutte legittime nella misura in cui sono costituzionalmente orientate.

Quest'ultima considerazione mi aiuta ad argomentare sul secondo punto da te sollevato. Il fatto che il requisito etico determini una preclusione ad un tipo di tesseramento non ne fa tecnicamente una sanzione. Credo che tutti dovremmo prenderne atto, anche se non si è d'accordo. Del resto, ho visto che è il primo punto chiarito dal I° Collegio Morganti. Continuare a ripetere il contrario significa muovere da premesse errate che non possono non determinare il rigetto dei ricorsi (quindi è inutile continuare a dire che la norma è illegittima perché le sanzioni le emettono solo la UCI e la WADA).

Qual è allora il punto, secondo me? E' rispondere a questa domanda: esiste un percorso logico-giuridico che porti a sostenere che la normativa tecnico-disciplinare conosciuta sotto il nome di requisito etico non sia suscettibile di interpretazione costituzionalmente orientata e, dunque, possa essere definita illegittima? In fin dei conti, se non ricordo male, sempre il I° collegio Morganti abroga l'inciso sui procedimenti pendenti proprio sulla base di questo profilo.
La risposta è aperta e ognuno potrà dare la sua (io l'ho già data molti post fa al Sig. Francini).

Questo ovviamente non esclude che un altro percorso valido sia quello di chi ne afferma l'illegittimità intrinseca all'ordinamento sportivo. Ma se non si sa argomentare anche l'intuizione più brillante risulta confusa.
o-o
 
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boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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troppe
Caro Boogerd, mi scuso se ti rispondo solo oggi, ma sono appena uscito da giornate piuttosto faticose, in cui davvero non ho avuto tempo per risponderti (o anche solo continuare a seguire la discussione).
Questione recidiva. Non sono convinto del richiamo a questo istituto. Mi pare che il requisito etico si fermi prima: non arrriva, cioè a presupporre la recidiva, si limita a definire lo status di squalificato come ostativo alla concessione della tessera da cicloamatorore. La differenza non è di poco conto, perché sposta il piano della valutazione da un profilo soggettivo ad uno meramente oggettivo, dal profilo strettamente privato ad uno in cui si manifestano esigenze di carattere pubblicistico.
Del resto, il nostro ordinamento conosce - ovviamente parlo per i non tecnici - una molteplicità di situazioni "ostative alla concessione di..." che di fatto risultano assai più afflittive di un semplice diniego a poter correre (si pensi alle situaizoni ostative alla concessione delle misure alternative al carcere o degli sconti di pena), ma che sono tutte legittime nella misura in cui sono costituzionalmente orientate.

Quest'ultima considerazione mi aiuta ad argomentare sul secondo punto da te sollevato. Il fatto che il requisito etico determini una preclusione ad un tipo di tesseramento non ne fa tecnicamente una sanzione. Credo che tutti dovremmo prenderne atto, anche se non si è d'accordo. Del resto, ho visto che è il primo punto chiarito dal I° Collegio Morganti. Continuare a ripetere il contrario significa muovere da premesse errate che non possono non determinare il rigetto dei ricorsi (quindi è inutile continuare a dire che la norma è illegittima perché le sanzioni le emettono solo la UCI e la WADA).

Qual è allora il punto, secondo me? E' rispondere a questa domanda: esiste un percorso logico-giuridico che porti a sostenere che la normativa tecnico-disciplinare conosciuta sotto il nome di requisito etico non sia suscettibile di interpretazione costituzionalmente orientata e, dunque, possa essere definita illegittima? In fin dei conti, se non ricordo male, sempre il I° collegio Morganti abroga l'inciso sui procedimenti pendenti proprio sulla base di questo profilo.
La risposta è aperta e ognuno potrà dare la sua (io l'ho già data molti post fa al Sig. Francini).

Questo ovviamente non esclude che un altro percorso valido sia quello di chi ne afferma l'illegittimità intrinseca all'ordinamento sportivo. Ma se non si sa argomentare anche l'intuizione più brillante risulta confusa.
o-o

Non ho più seguito il 3d anche io da parecchi giorni, e rispondo solo perché ho ricevuto la notifica del quota.
E parto dalla fine del tuo post. Sono io che non saprei argomentare?;nonzo%
Grazie.
Continui a ripetere tautologie. E' così perché è così.. è così perché lo ha detto una sentenza. Certo le sentenze si rispettano, ma non contengono dogmi. Difatti, giusto per fare un esempio calzante, la questione di legittimità costituzionale della legge Severino sulla incandidabilità, seppur rigettata dalla consulta per la decadenza dell'ex primo ministro, è nuovamente alla Consulta per la vicenda del sindaco di Napoli (con tutti i distinguo, sia chiaro..)
Situazioni ostative al rilascio di una concessione… certo che ci sono nel nostro ordinamento, ma trovami una situazione analoga a quella in commento, dove la situazione ostativa (aver ricevuto una condanna) comporta lo stesso identico effetto della condanna. Il politico non potrà candidarsi, il reo non potrà avere l'affidamento ai servizi sociali, ma LA CONDANNA NON SI ALLUNGA!! "tecnicamente" non sarà una sanzione, ma sostanzialmente ???
Ognuno si tenga le proprie opinioni, non voglio convincere nessuno. Anche perché di offese ne ho ricevute, gratis, già troppe. o-o
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Caro Boogerd, mi scuso se ti rispondo solo oggi, ma sono appena uscito da giornate piuttosto faticose, in cui davvero non ho avuto tempo per risponderti (o anche solo continuare a seguire la discussione).
Questione recidiva. Non sono convinto del richiamo a questo istituto. Mi pare che il requisito etico si fermi prima: non arrriva, cioè a presupporre la recidiva, si limita a definire lo status di squalificato come ostativo alla concessione della tessera da cicloamatorore. La differenza non è di poco conto, perché sposta il piano della valutazione da un profilo soggettivo ad uno meramente oggettivo, dal profilo strettamente privato ad uno in cui si manifestano esigenze di carattere pubblicistico.
Del resto, il nostro ordinamento conosce - ovviamente parlo per i non tecnici - una molteplicità di situazioni "ostative alla concessione di..." che di fatto risultano assai più afflittive di un semplice diniego a poter correre (si pensi alle situaizoni ostative alla concessione delle misure alternative al carcere o degli sconti di pena), ma che sono tutte legittime nella misura in cui sono costituzionalmente orientate.

Quest'ultima considerazione mi aiuta ad argomentare sul secondo punto da te sollevato. Il fatto che il requisito etico determini una preclusione ad un tipo di tesseramento non ne fa tecnicamente una sanzione. Credo che tutti dovremmo prenderne atto, anche se non si è d'accordo. Del resto, ho visto che è il primo punto chiarito dal I° Collegio Morganti. Continuare a ripetere il contrario significa muovere da premesse errate che non possono non determinare il rigetto dei ricorsi (quindi è inutile continuare a dire che la norma è illegittima perché le sanzioni le emettono solo la UCI e la WADA).

Qual è allora il punto, secondo me? E' rispondere a questa domanda: esiste un percorso logico-giuridico che porti a sostenere che la normativa tecnico-disciplinare conosciuta sotto il nome di requisito etico non sia suscettibile di interpretazione costituzionalmente orientata e, dunque, possa essere definita illegittima? In fin dei conti, se non ricordo male, sempre il I° collegio Morganti abroga l'inciso sui procedimenti pendenti proprio sulla base di questo profilo.
La risposta è aperta e ognuno potrà dare la sua (io l'ho già data molti post fa al Sig. Francini).

Questo ovviamente non esclude che un altro percorso valido sia quello di chi ne afferma l'illegittimità intrinseca all'ordinamento sportivo. Ma se non si sa argomentare anche l'intuizione più brillante risulta confusa.
o-o

Si tende ad introdurre ragionamenti, anche validi, che valgono però nell'amministrazione della giustizia ordinaria e delle regole della vita civile.
Il mondo dello sport vive di una propria "autonomia amministrativa e giuridica" che sono riconosciute e garantite da trattati internazionali ripresi nelle leggi dello Stato.
Il percorso logico-giuridico che porti a sostenere l'inapplicabilità di queste requisito é contenuto negli stessi regolamenti sportivi vigenti che, per quanto deliberato dalla Corte Federale sul caso Morganti, partono da motivazioni che non sono stati valutati nella stessa decisione.
Per questo il nuovo procedimento sarà, come affermi giustamente nell'ultima parte della nota, basato ed argomentato sulla normativa vigente in ambito internazionale che impedisce l'adozione di tali regole da parte della FCI.
Il passato non fa testo, non voglio giudicare il ricorso "Morganti", e non avrà alcuna valenza sull'esito del nuovo.

Il requisito etico fa una preclusione al tesseramento, come tu stesso affermi, che é vietata dai regolamenti da cui discendono le sanzioni che sono la base del "calcolo" dello stesso requisito.
 
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lore78

Pedivella
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Sempre sporca, ahimé
Non ho più seguito il 3d anche io da parecchi giorni, e rispondo solo perché ho ricevuto la notifica del quota.
E parto dalla fine del tuo post. Sono io che non saprei argomentare?;nonzo%
Grazie.
Continui a ripetere tautologie. E' così perché è così.. è così perché lo ha detto una sentenza. Certo le sentenze si rispettano, ma non contengono dogmi. Difatti, giusto per fare un esempio calzante, la questione di legittimità costituzionale della legge Severino sulla incandidabilità, seppur rigettata dalla consulta per la decadenza dell'ex primo ministro, è nuovamente alla Consulta per la vicenda del sindaco di Napoli (con tutti i distinguo, sia chiaro..)
Situazioni ostative al rilascio di una concessione… certo che ci sono nel nostro ordinamento, ma trovami una situazione analoga a quella in commento, dove la situazione ostativa (aver ricevuto una condanna) comporta lo stesso identico effetto della condanna. Il politico non potrà candidarsi, il reo non potrà avere l'affidamento ai servizi sociali, ma LA CONDANNA NON SI ALLUNGA!! "tecnicamente" non sarà una sanzione, ma sostanzialmente ???
Ognuno si tenga le proprie opinioni, non voglio convincere nessuno. Anche perché di offese ne ho ricevute, gratis, già troppe. o-o

Si sta andando su questioni difficilmente sostenibili in questa sede (e magari anche ot :mrgreen:).
Spero di non essere stato io ad offenderti. Il non saper argomentare non era riferito a te, ma a chi ne fa una questione procedimentale o formale. Tu, mi sembra di capire, ne fai una questione di giustizia sostanziale (ben argomentata e che in parte condivido).
 

samuelgol

Flughafenwächter
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.....
Situazioni ostative al rilascio di una concessione… certo che ci sono nel nostro ordinamento, ma trovami una situazione analoga a quella in commento, dove la situazione ostativa (aver ricevuto una condanna) comporta lo stesso identico effetto della condanna. Il politico non potrà candidarsi, il reo non potrà avere l'affidamento ai servizi sociali, ma LA CONDANNA NON SI ALLUNGA!! "tecnicamente" non sarà una sanzione, ma sostanzialmente ???
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Interessante e a mio modo condivisibile analisi. Si torna dunque a monte. La mancanza del requisito etico, producendo di fatto il medesimo effetto di una squalifica, ovvero la non partecipazione come amatore alle gare, sarebbe non un requisito, ma una sanzione (come la squalifica).
In questo, Francini afferma che l'introduzione di una squalifica non è competenza di una federazione (e credo abbia ragione), tu sostieni che non sia manco giusta. nel merito più che nel diritto.
Inquadrarla come squalifica, per me la rende solo iniqua se applicata ai casi precedenti alla su aentrata in vigore (come ho sempre pensato sin dall'inizio, requisito o squalifica che fosse). Per il resto spero che rimanga, chiamatela come vi pare e che non ne venga sancita l'illeggittimità procedurale. Chi si è dopato, sta bene a casa. Manco cicloturista. A casa proprio.
Rimaniamo in attesa della guerra di carte bollate che Francini ci paventa...e rimaniamo in attesa di questo CF. :roll:
 
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