Ottima analisi.
Però dovresti anche dirmi, a parte i forumisti, chi sono quei 99 Organi federali o componenti degli stessi che dicono che io ho torto su questo argomento?
Nessuno si é espresso in tal senso, perché tutti sanno che non ho torto.
Anche perché per ora quella regole sono state approvate solo da una persona: il presidente federale Di Rocco.
Quindi queste considerazioni sarebbe opportuno che le tenessi per il giorno successivo alla decisione che semmai dirà che ho torto.
Concordo che giustamente puoi sostenere (come qualsiasi altro) la tua opinione contrastante con la mia, é un tuo diritto, ma non tirare in ballo (al fine di avvalorare la tua tesi) coloro che ufficialmente hanno responsabilità e ad oggi non si sono in nessun modo espressi.
Per ora é ancora solo una questione di "opinioni" fra favorevoli (voi) alle norme e contrari (io): in questo contrasto io ho portato prove documentali che mi ritengo di aver qualche ragione, voi a parte la vostra rispettabile opinione, cosa?
PS. Solo per precisione, non ho mai usato termini offensivi come asini o similari: ho parlato di regole e semmai quando ho usato il termine "ignoranza" era sempre accompagnato dalla specifica "significato etimologico" che non vuol dire essere una persona ignorante, ma non conoscere una data materia.
Sei troppo ostile Angelo. Non offensivo ma 'ruvido', quello si. Troppo accorata la tua arringa e troppo reiterati i concetti. In analisi si riducono a: le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime; quando saranno emanate quelle 2015 verranno contestate efficacemente e ridotte all'inapplicabilità. No serve più ripetere allo sfinimento (tuo e nostro) ciò che pensi ironizzando sui concetti altrui e cercando continuamente di delegittimarli.
Per la prima parte delle tue convinzioni (le norme attuative 2014 non sono conformi alle linee UCI internazionali e perciò non legittime) ad esempio hai avuto torto e per la seconda deciderà a suo tempo un giudice (che non scrive certo sul forum). Quindi tutti qui scrivono solo opinioni, la mia come la tua, senza che nessuno abbia le capacità o la semplice volontà di andare a fondo sull'argomento, tu non escluso (sennò, l'hai detto tu, tali norme sarebbero già state delegittimate).
Devo farti un appunto scomodo, permettimelo: hai detto di aver fatto parte di una certa 'dirigenza' che non ha brillato a suo tempo e che ha preceduto (io direi condizionatamente) l'attuale 'stato disastroso' del ciclismo (amatoriale o no, non fa differenza); come puoi pensare che una nuova dirigenza che voglia cambiare lo stato delle cose (almeno nelle dichiarazioni) possa ripartire da quei trattati, quei regolamenti, quei dirigenti che hanno fallito allora?
Ti ripeto, tutta la mia ammirazione per come dimostri di conoscere l'argomento, della proprietà in materia, ma un tuo atteggiamento più disponibile (ferme restando la giustezza della rigidità formale e la garanzia di legalità di un atto pubblico) potrebbe aprire meglio gli occhi a tutti e forse anche a chi in questo momento senti tanto ostile.
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