Io ho un'opinione differente, seguo con molto interesse il 3d, ho letto il libro e non avendo abbastana finanze per "provare" direttamente col pm, per una stagione ho provato ad usare il plugin di sportTracks che simula il tracciato potenza. Premetto che non è ovviamente la stessa cosa, e che i dati delle uscite in gruppo/gare gli ho presi con le pinze. Ma allenandomi sempre solo sono riuscito a farmi un'idea ben precisa.
Prendo come spunto quanto scritto da:
Concordo solo in parte. Io allenandomi sempre sugli stessi percorsi, ed avendo anche "memorizzato" quanto influisce il vento sui vari tracciati, so esattamente lo sforzo che imprimo sui pedali, potrei anche non usare il cardio. Diverse volte ho effettuato esercizi con obbiettivo z5, poi arrivato a casa, calcolato il tracciato potenza mai una volta non ho centrato l'obbiettivo, sempre z5 centrata in pieno. Tuttavia ho anche imparato a capire quanto e come sale il cuore quando faccio esercizi in z5. Z6 già è un po' più empirico. Mi baso proprio sulla valutazione dello sforzo che percepisco. Anche in questo caso...diciamo che un buon 90% delle ripetute le ho centrate. Z7 allenata solo in gara, nel mio caso.
Tuttavia se uno deve utilizzare molto z6 e z7 e farlo in modo preciso, ovvero ad una percentuale precisa piuttosto che limitarsi a centrare l'intervallo, il pm è INDISPENSABILE.
Per cui prima cosa che bisogna valutare se non si è sicuri di affrontare la spesa è, qual è il mio obbiettivo? mf, gf, cronometro, sprint, salite corte salite lunghe ecc. ecc. La mia attività (gf, con preferenza per le salite) è basata su z3-z4-z5 per cui ho valutato che non fosse necessario.
Qui non sono d'accordo per niente

Innanzitutto tendenzialmente in gara ci si arriva sempre riposati, ed il cuore risponde sempre nello stesso modo, salvo condizioni climatiche ecezionali o stato di forma alterato (riposo eccessivo o sovrallenamento) tutte cose che comprometterebbero la performance anche col pm.
Ma sia in caso di riposo eccessivo che di sovrallenamento che di condizioni climatiche estreme, il cuore si comporta in un modo ben preciso, dunque è facile interpretarne i segnali e gestirsi di conseguenza.
Paradossalmente puoi porti come obbiettivo di fare una gara con le salite ad una determinata fc (diversa per lughezza delle salite), perchè sai che più di così non puoi andare. Col pm la ripetibilità in gara dipende si dalla giornata e da come sei alimentato. Ad esempio se penso alla mdd, so già adesso che il falzarego lo devo fare a 174bpm medi (soglia 178), se non faccio errori grossolani prima. Quanti watt escono bohh dovrei fare un calcolo, ma poco importa perchè a più di quei battiti comunque non potrei andare senza rischiare di saltare.
La mi ultima ragione che mi spinge a non usare il pm (olte al costo

)
è la necessità di effettuare dei test. Gli atelti più sensibili non ne hanno bisogno, ma se si è abbastanza sensibili da valutare incrementi e decrementi di ftp e degli altri parametri imho si ha abbastanza sensibilità per allenarsi senza pm. Col cardio una volta valutate le tue zone, una volta imparato come funziona il cuore, sei a posto, ripeto a meno che non devi fare attività tipo sprint cronometro pista, dove la resistenza passa quasi in secondo piano rispetto ad allenarsi per distanze e potenze precise.
Infine il performanze chart (o come si chiama, non mi ricordo) può essere stilato anche con il cardio, tra i due (cuore e potenza stimata) lo scorso anno non ho notato particolari differenze.
spero di aver instillato il dubbio :asd:
e di non scatenare una guerra di religione, ripeto che le mie sono valutazioni soggettive basate sulla mia esperienza e sulle letture, non certo su studi approfonditi
Ho fatto solo, nel mio caso un ragionamento sull'utilità in base al costo/disponibilità economiche, spero di non essere frainteso