Ronde Van Vlaanderen 2015

Fred il Merlo

Gregario
5 Marzo 2015
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14
Firenze/Potenza
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Bianchi in acciaio
Bella e strameritata vittoria per Kristoff...Essere partito da lontano pur essendo uno dei più forti velocisti del gruppo gli fa veramente onore.

Col senno di poi, oggi in tante squadre hanno sbagliato: su Thomas c'era una marcatura che neanche il Cancellara dei giorni migliori...Invece sull'ultimo Kwaremont quando è partito con Stybar a ruota, è semplicemente rimbalzato e da quel momento lì è finita la sua corsa.

Sagan: sparirà pure dopo i 200 km, ma sul Peterberg è stato l'unico ad avere le gambe per seguire l'attacco di Van Avermaet, e non mi pare che il gruppo gli abbia più ripresi! E continua a correre da solo...

La cosa affascinante di questa corsa è che le forze le devi usare e dosare veramente in modo chirurgico...devi rispettare il percorso perchè non ti perdona niente! Fino al Koppenberg sembrava quasi una passeggiata da quanto era folto il gruppo, ma poi nel finale...erano cotti tutti!
 
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kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
i voti di spazio ciclismo

Alexander Kristoff (Team Katusha), 10: Semplicemente straordinario. Dopo la Milano - Sanremo dello scorso anno, il norvegese si prende un'altra Classica Monumento, concludendo una settimana a dir poco esaltante con cinque vittorie in quattro giorni di corsa. In una condizione eccezionale, oggi ha dimostrato di saper leggere benissimo la corsa, agganciandosi a Terpstra nel momento decisivo. La settimana prossima c'è la Parigi - Roubaix che, a questo punto, può rappresentare un obiettivo verosimile.
Niki Terpstra (Etixx - QuickStep), 8.5: Con un Kristoff così c'era ben poco da fare quest'oggi. Il neerlandese ha il merito di promuovere l'azione decisiva, ma sulla sua ruota si porta l'uomo sbagliato. Nel finale probabilmente pecca di generosità, dando qualche cambio di troppo. La sua condizione comunque è buona, ed è lecito attenderlo protagonista domenica, a caccia di uno storico bis alla Roubaix.
Greg Van Avermaet (BMC), 8: Il terzo posto porta inevitabilmente qualche rimpianto. Nel finale di corsa era in condizioni ottimali, avendo a disposizione un ottimo Daniel Oss (voto 7) e soprattutto una gamba esplosiva. Si fa sorprendere sul Kruisberg al momento dello scatto di Terpstra e Kristoff e quando cerca di rimediare è ormai troppo tardi. La sua azione sul Paterberg è comunque degna di nota ed è da sottolineare anche il suo spirito combattivo.
Tiesj Benoot (Lotto Soudal), 7.5: Al primo Giro delle Fiandre della carriera, questo ragazzo coglie un bel quinto posto. Ha solamente 21 anni, ma dimostra di trovarsi a proprio agio sulle strette stradine fiamminghe. Ha il futuro dalla sua parte e sicuramente nei prossimi anni sarà protagonista. L'importante sarà non adagiarsi su questo bel risultato, ma continuare a lavorare duramente.
Jesse Sergent (Trek), Damien Gaudin (Ag2r La Mondiale) Ralf Matzka (Bora - Argon18), Matthew Brammeier (MTN - Qhubeka), Dylan Groenewegen (Team Roompot), Marco Frapporti (Androni - Sidermec) e Lars Bak (Lotto Soudal), 7: Menzione d'onore per i fuggitivi della prima ora che oggi, oltre alle difficoltà del percorso, devono fare i conti con la follia di un auto del cambio ruote, che stende Sergent costretto al ritiro.
André Greipel (Lotto Soudal), 7: Il tedesco si rende protagonista di una prova molto generosa. Tenta a più riprese l'attacco per favorire i capitani ed è anche uno dei più attivi nel condurre l'inseguimento a Terpstra e Kristoff nel finale. Alla fine termina quindicesimo e viene da pensare che se si fosse mosso diversamente avrebbe potuto ambire anche a qualcosa di più.
Peter Sagan (Tinkoff - Saxo), 7: Ennesimo piazzamento per lo slovacco in una grande classica. Il 4° posto odierno non è certamente da buttar via e, nel complesso, la sua gestione di corsa è stata buona. Sul Paterberg è stato l'unico in grado di rispondere allo scatto di Van Avermaet, dimostrando di avere anche una buona condizione. Peccato che la sua squadra si sia letteralmente sgretolata di fronte alle prime difficoltà.
Lars Boom (Astana), 6.5: Sulla carta il Fiandre è meno adatto a lui rispetto alla Roubaix, ma il neerlandese sfodera una prestazione di alto livello. Protagonista nelle fasi decisive della corsa, riesce a concludere in sesta posizione dimostrando di stare molto bene. Domenica prossima sarà da tenere d'occhio, considerando che anche i suoi compagni Laurens De Vreese e Alexey Lutsenko sembrano star bene.
John Degenkolb (Giant - Alpecin), 6: Sceglie di adottare la stessa tattica della Milano - Sanremo, restando al coperto nelle prime posizioni del gruppo. Questa volta però la scelta non paga, complice un percorso più selettivo e i tanti attacchi. Non perde mai le ruote dei migliori, ma non ha la forza per tentare di fare la differenza. Alla fine coglie un settimo posto, che non è da buttar via.
Filippo Pozzato (Lampre - Merida), 6: Davvero un peccato che il vicentino sia stato colpito dal virus la scorsa settimana. Oggi si è difeso benissimo sui Muri del Fiandre, chiudendo con i migliori, a ridosso della top 10. Probabilmente i problemi di salute hanno condizionato la sua prestazione, ma sembra essere in ripresa. Domenica alla Roubaix può sperare di fare ancora meglio.
Jurgen Roelandts (Lotto Soudal), 5.5: Sembrava star bene e la sua squadra gli ha sempre permesso di stare al coperto. È mancato un po' nel finale, non trovando la forza di tentare o seguire gli attacchi. Una prova complessivamente anonima, che gli frutta comunque un ottavo posto.
Stijn Devolder (Trek), 5: Ci si aspettava molto dal belga che, senza Cancellara e forte di una buona condizione, poteva essere un grande protagonista del Fiandre. Purtroppo non ha più la brillantezza dei tempi migliori e si è notato nel finale. Ha il merito di aver fatto una bella selezione sul Koppenberg, ma da quel momento non si è più visto.
Geraint Thomas (Sky), 5: Grande favorito alla vigilia, il gallese fa lavorare la squadra fin dall'inizio dando l'impressione di grande convinzione. Prova nel finale a fare la differenza, ma la gamba non è la stessa di Harelbeke e il quattordicesimo posto finale ne dà la conferma. Giornata negativa, ma il bilancio complessivo della sua Campagna del Nord è comunque ottimo.
Heinrich Haussler e Sylvain Chavanel (IAM Cycling), 4.5: Doppia bocciatura per gli atleti della formazione svizzera, che partivano con buone ambizioni. Ad eccezione di qualche timida accelerazione del francese, la loro prestazione è stata negativa, ai limiti dell'anonimo. Peccato, poteva essere una bella opportunità.
Sep Vanmarcke (Lotto NL - Jumbo), 4: È il grande deluso della corsa. Partito con grandi ambizioni, il belga è stato il primo dei big a saltare, perdendo contatto sul Taaienberg. Resta da capire se quella odierna sia stata una giornata storta o è il segnale di una condizione non ottimale. Alle pietre Parigi - Roubaix la definitiva sentenza.
Veicoli organizzazione, 0: Una delle corse più attese dell'anno purtroppo ci ha regalato situazioni negative. In due circostanze le automobili neutre del cambio ruote, con manovre azzardate e distrazioni, hanno provocato la caduta di due atleti. Jesse Sergent, protagonista della fuga del mattino, ha riportato la frattura della clavicola, mentre Sebastien Chavanel ha avuto conseguenze meno gravi, dovendo comunque abbandonare la corsa. Una pagina nera nella storia della classica fiamminga.
Arnaud Démare (FDJ), sv: Non si può dire certo che sia fortunato. Dopo il problema meccanico alla Milano - Sanremo, il francese viene tradito ancora una volta dalla bicicletta in uno dei momenti decisivi della corsa, dovendo effettuare un doppio cambio in poco tempo. Impossibile sapere cosa avrebbe potuto fare, ma pedalare sulle pietre con una bici con misure diverse non è affatto facile. Domenica alla Roubaix, con la quale ha un credito dopo lo scorso anno, spera di aver chiuso i conti con la dea bendata.
 

matte28

Apprendista Scalatore
20 Agosto 2014
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cletta
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Alexander Kristoff (Team Katusha), 10: Semplicemente straordinario. Dopo la Milano - Sanremo dello scorso anno, il norvegese si prende un'altra Classica Monumento, concludendo una settimana a dir poco esaltante con cinque vittorie in quattro giorni di corsa. In una condizione eccezionale, oggi ha dimostrato di saper leggere benissimo la corsa, agganciandosi a Terpstra nel momento decisivo. La settimana prossima c'è la Parigi - Roubaix che, a questo punto, può rappresentare un obiettivo verosimile.
Niki Terpstra (Etixx - QuickStep), 8.5: Con un Kristoff così c'era ben poco da fare quest'oggi. Il neerlandese ha il merito di promuovere l'azione decisiva, ma sulla sua ruota si porta l'uomo sbagliato. Nel finale probabilmente pecca di generosità, dando qualche cambio di troppo. La sua condizione comunque è buona, ed è lecito attenderlo protagonista domenica, a caccia di uno storico bis alla Roubaix.
Greg Van Avermaet (BMC), 8: Il terzo posto porta inevitabilmente qualche rimpianto. Nel finale di corsa era in condizioni ottimali, avendo a disposizione un ottimo Daniel Oss (voto 7) e soprattutto una gamba esplosiva. Si fa sorprendere sul Kruisberg al momento dello scatto di Terpstra e Kristoff e quando cerca di rimediare è ormai troppo tardi. La sua azione sul Paterberg è comunque degna di nota ed è da sottolineare anche il suo spirito combattivo.
Tiesj Benoot (Lotto Soudal), 7.5: Al primo Giro delle Fiandre della carriera, questo ragazzo coglie un bel quinto posto. Ha solamente 21 anni, ma dimostra di trovarsi a proprio agio sulle strette stradine fiamminghe. Ha il futuro dalla sua parte e sicuramente nei prossimi anni sarà protagonista. L'importante sarà non adagiarsi su questo bel risultato, ma continuare a lavorare duramente.
Jesse Sergent (Trek), Damien Gaudin (Ag2r La Mondiale) Ralf Matzka (Bora - Argon18), Matthew Brammeier (MTN - Qhubeka), Dylan Groenewegen (Team Roompot), Marco Frapporti (Androni - Sidermec) e Lars Bak (Lotto Soudal), 7: Menzione d'onore per i fuggitivi della prima ora che oggi, oltre alle difficoltà del percorso, devono fare i conti con la follia di un auto del cambio ruote, che stende Sergent costretto al ritiro.
André Greipel (Lotto Soudal), 7: Il tedesco si rende protagonista di una prova molto generosa. Tenta a più riprese l'attacco per favorire i capitani ed è anche uno dei più attivi nel condurre l'inseguimento a Terpstra e Kristoff nel finale. Alla fine termina quindicesimo e viene da pensare che se si fosse mosso diversamente avrebbe potuto ambire anche a qualcosa di più.
Peter Sagan (Tinkoff - Saxo), 7: Ennesimo piazzamento per lo slovacco in una grande classica. Il 4° posto odierno non è certamente da buttar via e, nel complesso, la sua gestione di corsa è stata buona. Sul Paterberg è stato l'unico in grado di rispondere allo scatto di Van Avermaet, dimostrando di avere anche una buona condizione. Peccato che la sua squadra si sia letteralmente sgretolata di fronte alle prime difficoltà.
Lars Boom (Astana), 6.5: Sulla carta il Fiandre è meno adatto a lui rispetto alla Roubaix, ma il neerlandese sfodera una prestazione di alto livello. Protagonista nelle fasi decisive della corsa, riesce a concludere in sesta posizione dimostrando di stare molto bene. Domenica prossima sarà da tenere d'occhio, considerando che anche i suoi compagni Laurens De Vreese e Alexey Lutsenko sembrano star bene.
John Degenkolb (Giant - Alpecin), 6: Sceglie di adottare la stessa tattica della Milano - Sanremo, restando al coperto nelle prime posizioni del gruppo. Questa volta però la scelta non paga, complice un percorso più selettivo e i tanti attacchi. Non perde mai le ruote dei migliori, ma non ha la forza per tentare di fare la differenza. Alla fine coglie un settimo posto, che non è da buttar via.
Filippo Pozzato (Lampre - Merida), 6: Davvero un peccato che il vicentino sia stato colpito dal virus la scorsa settimana. Oggi si è difeso benissimo sui Muri del Fiandre, chiudendo con i migliori, a ridosso della top 10. Probabilmente i problemi di salute hanno condizionato la sua prestazione, ma sembra essere in ripresa. Domenica alla Roubaix può sperare di fare ancora meglio.
Jurgen Roelandts (Lotto Soudal), 5.5: Sembrava star bene e la sua squadra gli ha sempre permesso di stare al coperto. È mancato un po' nel finale, non trovando la forza di tentare o seguire gli attacchi. Una prova complessivamente anonima, che gli frutta comunque un ottavo posto.
Stijn Devolder (Trek), 5: Ci si aspettava molto dal belga che, senza Cancellara e forte di una buona condizione, poteva essere un grande protagonista del Fiandre. Purtroppo non ha più la brillantezza dei tempi migliori e si è notato nel finale. Ha il merito di aver fatto una bella selezione sul Koppenberg, ma da quel momento non si è più visto.
Geraint Thomas (Sky), 5: Grande favorito alla vigilia, il gallese fa lavorare la squadra fin dall'inizio dando l'impressione di grande convinzione. Prova nel finale a fare la differenza, ma la gamba non è la stessa di Harelbeke e il quattordicesimo posto finale ne dà la conferma. Giornata negativa, ma il bilancio complessivo della sua Campagna del Nord è comunque ottimo.
Heinrich Haussler e Sylvain Chavanel (IAM Cycling), 4.5: Doppia bocciatura per gli atleti della formazione svizzera, che partivano con buone ambizioni. Ad eccezione di qualche timida accelerazione del francese, la loro prestazione è stata negativa, ai limiti dell'anonimo. Peccato, poteva essere una bella opportunità.
Sep Vanmarcke (Lotto NL - Jumbo), 4: È il grande deluso della corsa. Partito con grandi ambizioni, il belga è stato il primo dei big a saltare, perdendo contatto sul Taaienberg. Resta da capire se quella odierna sia stata una giornata storta o è il segnale di una condizione non ottimale. Alle pietre Parigi - Roubaix la definitiva sentenza.
Veicoli organizzazione, 0: Una delle corse più attese dell'anno purtroppo ci ha regalato situazioni negative. In due circostanze le automobili neutre del cambio ruote, con manovre azzardate e distrazioni, hanno provocato la caduta di due atleti. Jesse Sergent, protagonista della fuga del mattino, ha riportato la frattura della clavicola, mentre Sebastien Chavanel ha avuto conseguenze meno gravi, dovendo comunque abbandonare la corsa. Una pagina nera nella storia della classica fiamminga.
Arnaud Démare (FDJ), sv: Non si può dire certo che sia fortunato. Dopo il problema meccanico alla Milano - Sanremo, il francese viene tradito ancora una volta dalla bicicletta in uno dei momenti decisivi della corsa, dovendo effettuare un doppio cambio in poco tempo. Impossibile sapere cosa avrebbe potuto fare, ma pedalare sulle pietre con una bici con misure diverse non è affatto facile. Domenica alla Roubaix, con la quale ha un credito dopo lo scorso anno, spera di aver chiuso i conti con la dea bendata.

7 a sagan?io pensavo al 4...meglio pozzato!!!
7 perché è un fenomeno virtuale??
sono anni che è dato come super fenomeno(in primis da questo forum)e NON ha ancora vinto una gara seria....
parte sempre tra i favoriti o da favorito....eppure io non lo vedo mai sul gradino più alto...
vedrò di comprare un paio di occhiali nuovi..magari ci vedo male ioo-o
se fosse un altro si sparerebbe a 0 e si parlerebbe di perdende...
 
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kar38

Recordman
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si grazie
forse stybar è meglio che passi alla sky e la loro dogma k8

visto che sul pavè del kwaremont gli è saltato il ponte

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Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
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Muggia TS Italia
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace

Kar38, ha vinto il tuo corridore preferito!
Sei contento?
Ha corso proprio bene, alla fine credevo cedesse, pedalava molto più duro dell'altro ed invece...
E' stato bravissimo!

(però, se analizzi bene il suo dorsale, un po' è anche merito mio;-))
 
17 Maggio 2010
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Artusiano dentro
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2 Bianchi ma una è già troppo
7 a sagan?io pensavo al 4...meglio pozzato!!!
7 perché è un fenomeno virtuale??
sono anni che è dato come super fenomeno(in primis da questo forum)e NON ha ancora vinto una gara seria....
parte sempre tra i favoriti o da favorito....eppure io non lo vedo mai sul gradino più alto...
vedrò di comprare un paio di occhiali nuovi..magari ci vedo male ioo-o
se fosse un altro si sparerebbe a 0 e si parlerebbe di perdende...

4 a uno che fa quarto correndo senza squadra mi sembra un po' ingeneroso, poi che praticamente al primo anno vincendo 3 tappe e maglia verde al tour si ha avuto la tendenza a sopravvalutarlo sono d'accordo, anche se la settimana scorsa è stato osannato Paolini per una Gant-we vinta a 38 anni e da lui vinta a 22... Pozzato almeno un compagno nella fase finale c'è l'aveva...

Kristoff pensavo fosse partito prima dell'ultimo muro per paura di essere scaricato invece ne aveva da scaricare gli altri
 

kar38

Recordman
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si grazie
Kar38, ha vinto il tuo corridore preferito!
Sei contento?
Ha corso proprio bene, alla fine credevo cedesse, pedalava molto più duro dell'altro ed invece...
E' stato bravissimo!

(però, se analizzi bene il suo dorsale, un po' è anche merito mio;-))


pensavo al 131 mentre vedevo la corsa

cmq è tra i miei preferiti della nuova generazione, quindi è stato eletto pupillo

ma il mio idolo è nato a berna
 

Tiger1050

via col vento
21 Maggio 2011
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Ortona
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BMC gf02
7 a sagan?io pensavo al 4...meglio pozzato!!!
7 perché è un fenomeno virtuale??
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parte sempre tra i favoriti o da favorito....eppure io non lo vedo mai sul gradino più alto...
vedrò di comprare un paio di occhiali nuovi..magari ci vedo male ioo-o
se fosse un altro si sparerebbe a 0 e si parlerebbe di perdende...

pur essendo un suo estimatore concordo con te...certo non bisogna buttargli la croce addosso ma alla sua stessa età un corridore vituperato come Pozzato aveva vinto una Milano-Sanremo ed una Tirreno-Adriatico

tatticamente è molto da rivedere ma qui almeno un uomo, se non addirittura una squadra, gli manca molto...Pozzato per il finale di carriera si potrebbe riciclare proprio con questo ruolo di pilotatore...a meno che invece i due non si mettano a fare troppa baldoria insieme:mrgreen:
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.012
19.421
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Ok , Kristoff è forte ma :
1) tira per 5 km finali da solo, resistendo al ritorno di GVA e Sagan dietro
2) Terpstra on riesce nemmeno ad arrivargli a a metà bici quando lancia lo sprint.

Semplicemente, non ci credo molto.

ps. Sagan ha fatto un signor Fiandre lo stesso, altro che scomparso.
Io spero che mi smentisca perche' è un gran corridore,guida la bici come pochi, ma Sagan secondo me non vincera' mai una grande classica monumento...
L'anno che è andato veramente forte comunque gli è mancato quel qualcosina per rimanere agganciato a Cancellara e ha fatto secondo.
E' forte ma gli manca sempre qualcosa per...hai voglia a dir che è giovane ma ora è giunta l'ora che certe corse le vinca se è un fuoriclasse,altrimenti rimarra' nel limbo e vincera' delle altre corse ma non quelle con con cui si rimane nella storia...
Ripeto,spero che mi smentisca gia' domenica prossima alla Roubaix.
o-o
 

kar38

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Io spero che mi smentisca perche' è un gran corridore,guida la bici come pochi, ma Sagan secondo me non vincera' mai una grande classica monumento...
L'anno che è andato veramente forte comunque gli è mancato quel qualcosina per rimanere agganciato a Cancellara e ha fatto secondo.
E' forte ma gli manca sempre qualcosa per...hai voglia a dir che è giovane ma ora è giunta l'ora che certe corse le vinca se è un fuoriclasse,altrimenti rimarra' nel limbo e vincera' delle altre corse ma non quelle con con cui si rimane nella storia...
Ripeto,spero che mi smentisca gia' domenica prossima alla Roubaix.
o-o

ti smentirà quando sarà in una squadra adatta alla classiche, sono convinto che se corresse nella etixx,bmc o anche katiusha avrebbe già centrato il bersaglio grosso (e mi sta antipatico sagan) ieri era rimasto solo praticamente già dopo pochi muri anche i lampre fino a 3-4 muri dalla fine erano più di uno

ripeto sagan ha le sue colpe (sta diventando un armadio rispetto al 2012-2013 ) ma ha bisogno anche di una squadra

pensa alla sanremo se anzikè breschel che fa volata per i fatti suoi avesse avuto paolini a portarlo a via roma ...
 

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Ammiraglia
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
ti smentirà quando sarà in una squadra adatta alla classiche, sono convinto che se corresse nella etixx,bmc o anche katiusha avrebbe già centrato il bersaglio grosso (e mi sta antipatico sagan) ieri era rimasto solo praticamente già dopo pochi muri anche i lampre fino a 3-4 muri dalla fine erano più di uno

ripeto sagan ha le sue colpe (sta diventando un armadio rispetto al 2012-2013 ) ma ha bisogno anche di una squadra

pensa alla sanremo se anzikè breschel che fa volata per i fatti suoi avesse avuto paolini a portarlo a via roma ...
Secondo me non arriva lucido nel finale di gare cosi' lunghe altrimenti anche senza squadra saprebbe trovarsi nel posto giusto al momento giusto...c'è rimasto Bonifazio alla Sanremo a ruota di Kristoff...
Ieri Kristoff non mi sembra che abbia avuto tutta questa squadra a disposizione eppure...Thomas con fior di squadra che ha tirato tutto il giorno e anche un compagno prima degli ultimi 2 muri ha fatto cilecca,
Sono corse ad eliminazione,se uno è un fuoriclasse e si sa muovere bene in corsa, rimane nel vivo della gara,ieri non ha sbagliato niente,pero' quando sono andati Terpstra e Kristoff non c'era,quando è partito Van Avermaet è andato anche lui,ma ormai era tardi e non ha avuto nemmeno la forza per la volata per il podio.
Secondo me non è un corridore cosi' forte dopo i 200 km,o almeno finora non lo ha ancora dimostrato.
 

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Secondo me non arriva lucido nel finale di gare cosi' lunghe altrimenti anche senza squadra saprebbe trovarsi nel posto giusto al momento giusto...c'è rimasto Bonifazio alla Sanremo a ruota di Kristoff...
Ieri Kristoff non mi sembra che abbia avuto tutta questa squadra a disposizione eppure...Thomas con fior di squadra che ha tirato tutto il giorno e anche un compagno prima degli ultimi 2 muri ha fatto cilecca,
Sono corse ad eliminazione,se uno è un fuoriclasse e si sa muovere bene in corsa, rimane nel vivo della gara,ieri non ha sbagliato niente,pero' quando sono andati Terpstra e Kristoff non c'era,quando è partito Van Avermaet è andato anche lui,ma ormai era tardi e non ha avuto nemmeno la forza per la volata per il podio.
Secondo me non è un corridore cosi' forte dopo i 200 km,o almeno finora non lo ha ancora dimostrato.


alla sanremo è arrivato davanti a bonifazio, la ruota di kristoff la può prendere uno non tutti ed è un attimo.

lo stesso kristoff ieri ha ringraziato i compagni che lo hanno tenuto a coperto tutto il giorno finkè non ha deciso di fare da solo

ripeto secondo me nelle ultime due stagioni sta mostrando un' involuzione, ma non si può pretendere che faccia tutto da solo. Di cancellara c'è ne uno soltanto che può vincere anche con compagni mediocri (come nel 2010)
 
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Rubz

Passista
26 Luglio 2012
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forse
Secondo me non arriva lucido nel finale di gare cosi' lunghe altrimenti anche senza squadra saprebbe trovarsi nel posto giusto al momento giusto...c'è rimasto Bonifazio alla Sanremo a ruota di Kristoff...
Ieri Kristoff non mi sembra che abbia avuto tutta questa squadra a disposizione eppure...Thomas con fior di squadra che ha tirato tutto il giorno e anche un compagno prima degli ultimi 2 muri ha fatto cilecca,
Sono corse ad eliminazione,se uno è un fuoriclasse e si sa muovere bene in corsa, rimane nel vivo della gara,ieri non ha sbagliato niente,pero' quando sono andati Terpstra e Kristoff non c'era,quando è partito Van Avermaet è andato anche lui,ma ormai era tardi e non ha avuto nemmeno la forza per la volata per il podio.
Secondo me non è un corridore cosi' forte dopo i 200 km,o almeno finora non lo ha ancora dimostrato.

Beh allora della vittoria alla Gand 2013 che dici?
Quando van Aevermaet è partito negli ultimi 300m Sagan non ha nemmeno provato a rispondere non perché fosse finito (In volata batte Van Aevermaet anche con una gamba...) ma perché evidentemente a uno come lui non cambia molto arrivare 3 o 4...

alla sanremo è arrivato davanti a bonifazio, la ruota di kristoff la può prendere uno non tutti ed è un attimo.

lo stesso kristoff ieri ha ringraziato i compagni che lo hanno tenuto a coperto tutto il giorno finkè non ha deciso di fare da solo

ripeto secondo me nelle ultime due stagioni sta mostrando un' involuzione, ma non si può pretendere che faccia tutto da solo. Di cancellara c'è ne uno soltanto che può vincere anche con compagni mediocri (come nel 2010)
Il limite di sagan nelle classiche è indubbiamente la squadra non c'è l'ha e al contrario delle tappe del Tour dove basta un gregario che nel finale ti aiuti in una corsa di un giorno non puoi fare tutto da solo ...sempre che non ti chiami Cancellara