Paris-Roubaix 2015

lucas.

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Spero che domani venga consegnata, giustamente, la Parigi Roubaix a elmiger che si è fermato al passaggio a livello rispettando il regolamento, ed arrivando primo tra chi ha rispettato le regole.
Chi corre deve conoscere il regolamento, specialmente chi di questo mestiere fa la sua professione.
La giura è stata scandalosa, dovevano mettere immediatamente fuori corsa il gruppo.
Alhoa

Decisione scartata nel momento stesso in cui hanno messo le moto davanti a neutralizzare la corsa.
 

kar38

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23 Ottobre 2010
33.233
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John Degenkolb (Giant - Alpecin) 10: Semplicemente perfetto. Il tedesco è il più forte e lo dimostra con una splendida azione nel finale di gara. Rischia di perdere il treno buono al momento dello scatto di Van Avermaet e Lampaert ma, aiutato da uno splendido Bert De Backer (voto 8), riesce a colmare il gap per poi sverniciare tutti in volata. Seconda vittoria in una Classica Monumento in un inizio di 2015 davvero eccezionale.
Yves Lampaert (Etixx - QuickStep) 8,5: Prestazione di grande spessore per questo ragazzo, che conferma di avere un grande potenziale. Fin dai primi settori in pavé è tra i più generosi mettendosi a disposizione dei compagni e nel finale trova anche la forza di promuovere l'attacco decisivo. Non contento, tira anche la volata a Stybar, mostrando brillantezza e resistenza. È un giovane davvero molto interessante e in futuro può togliersi belle soddisfazioni.
Greg Van Avermaet (BMC) 8,5: Ci prova, ma trova sempre qualcuno di più brillante sulla sua strada. In una corsa bloccata, lui è uno dei pochi che ha la forza e il coraggio di andare all'attacco. Dopo il Carrefour de l'Arbre è bravissimo ad intuire la pericolosità dell'azione di Lampaert e a seguirlo. Probabilmente in uno sprint a due avrebbe potuto anche vincere, ma da dietro è arrivato un certo Degenkolb...
Zdenek Stybar (Etixx - QuickStep) 8: Secondo posto di tutto rispetto per il corridore ceco. Era indubbiamente uno dei più brillanti oggi e lo ha dimostrato nel finale, recuperando sul terzetto al comando. In volata non ha potuto nulla contro lo strapotere di Degenkolb. Resta l'interrogativo riguardo una diversa gestione della corsa, magari tentando di attaccare prima per fare la differenza, ma con il senno di poi è facile parlare.
Lars Boom (Astana) 7,5: Ancora una prova brillante per il neerlandese, che si conferma a proprio agio sulle pietre. Sempre attento nei momenti caldi della corsa, non prende il treno giusto nel finale, riuscendo comunque a rientrare sui migliori. Chiude ai piedi del podio, consapevole di aver raccolto un bel risultato.
Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale) 7,5: Il talento francese è uno dei grandi protagonisti nella prima parte di corsa. Promuove il primo attacco di giornata e poi riesce ad entrare nella fuga dei nove che ha caratterizzato la corsa. Non contento, quando viene ripreso dagli inseguitori tenta ancora un ultimo attacco mostrando grinta e convinzione. Menzione anche per gli altri attaccanti di giornata, Sean De Bie, Ralf Matzka, Frederik Backaert, Tim de Clercq, Gregory Rast, Adam Blythe, Pierre-Luc Perichon (voto 7) e, soprattutto Aleksej Saramotins (voto 7,5), capace di chiudere tredicesimo dopo una giornata all'attacco.
Martin Elmiger (IAM Cycling) 7: Ancora una grande prestazione per l'esperto svizzero che si conferma sulle pietre della Roubaix dopo il buon Fiandre. Resta al coperto per l'intera giornata, ma quando la corsa entra nel vivo si fa trovare pronto. Alla fine coglie un quinto posto di assoluto rispetto. Senza Cancellara, la Svizzera può comunque sorridere al termine di questa Campagna del Nord.
Jens Keukeleire (Orica GreenEDGE) 7: Bella prova del belga che sembra aver finalmente trovato la sua dimensione. Dopo aver fatto grandi cose qualche anno fa, si erano un po' perse le tracce di questo ragazzo che oggi ha sfoderato una bella prestazione. Sempre nelle prime posizioni, si prende un sesto posto incoraggiante in chiave futura.
Jurgen Roelandts (Lotto Soudal) 6,5: Ancora una volta è lui, assieme ai suoi compagni di squadra, ad animare la corsa. La sua azione prima del Carrefour de l'Arbre ,assieme a Borut Bozic (voto 6,5), ha fatto tremare le gambe a molti big. Viene ripreso e nel finale non trova la forza di seguire i migliori. Alla fine la sua squadra raccoglie un nono posto con Jens Debusschere (voto 6,5), ma possono tornare a casa con la convizione di aver dato tutto.
Ian Stannard (Team Sky) 6,5: Prestazione generosa per il gigante britannico che, in assenza di Geraint Thomas (sv, sfortunato), corre da luogotenente di Bradley Wiggins. Conduce il gruppo lungo diversi settori in pavé dimostrando di avere una gran gamba. Peccato che i suoi compagni non siano riusciti a finalizzare il suo lavoro. L'ottavo posto di Luke Rowe (voto 7) non era quello che si auspicava in partenza.
Sep Vanmarcke (LottoNL - Jumbo) 6: Segnale di ripresa dopo il disastroso Giro delle Fiandre. Il belga dimostra di star bene, facendosi sempre vedere nelle prime posizioni del gruppo. Purtroppo incappa in una foratura in uno dei momenti clou della corsa e spende energie che sarebbero state preziose nel finale. Resta comunque con i migliori, ma non riesce ad entrare nei dieci.
Bradley Wiggins (Team Sky) 6: Quando tenti una grande impresa non ci sono mezze misure. Se ci riesci sei un fenomeno, se fallisci vieni esposto all'attacco dei critici i quali iniziano a sostenere che ciò che hai provato a fare non era nelle tue corde e di aver esagerato. Questa volta il baronetto dovrà esporsi alle critiche, ma la sua presenza ha sicuramente fatto bene a questa edizione della Parigi - Roubaix, anche da un punto di vista mediatico. Ha provato a fare la differenza andando all'attacco a Mons en Pévèle, venendo poi ripreso e nel finale non ha avuto la forza per seguire gli attacchi. Un corridore del suo calibro merita solo applausi e rispetto per quello che ha dato al ciclismo. L'appuntamento è per le prossime sfide, a partire dal Record dell'Ora.
Peter Sagan (Tinkoff - Saxo) 5.5: Lo slovacco non è stato fortunato, con una foratura ai 5 dall'arrivo che gli ha impedito di ottenere un piazzamento, ma in quel momento era già fuori dai giochi per la vittoria. In questa Campagna del Nord è apparso spento e anche oggi, a parte qualche timido segnale, non è riuscito a brillare. L'obiettivo è ora recuperare per riscattarsi nella seconda parte di stagione.
Alexander Kristoff (Katusha) 5: L'insufficienza ovviamente è riferita oggi e non alla sua stagione nel complesso. Il norvegese partiva con grandi aspettative, ma non è mai riuscito a lasciare il segno. Corre sulla difensiva, ma troppo spesso è stato sorpreso indietro nel gruppo. In una giornata non eccezionale, riesce comunque a entrare nei 10. La prova odierna non cancella quanto fatto finora.
Niki Terpstra (Etixx - QuickStep) 4,5: Giornata negativa per il neerlandese che conclude la sua Roubaix in maniera anonima. Sempre presente nelle prime posizioni, nel momento decisivo non riesce a piazzare la zampata, lasciando spazio ai suoi compagni di squadra. Da uno come lui ci si poteva aspettare qualcosa di più.
Arnaud Démare (FDJ) sv: Incredibile la sfortuna di questo ragazzo che oggi, alla Roubaix, ha fatto il tris. Dopo i problemi meccanici nei momenti decisivi della Sanremo e del Fiandre, è arrivata una foratura ad una trentina di chilometri dal traguardo quest'oggi. Peccato perché aveva dato l'impressione di star bene e un buon piazzamento sarebbe stato alla sua portata.
 

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forse sagan impenna meglio...ma degenkolb sa come si vincono le classiche monumento

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posse

Maglia Iridata
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John Degenkolb (Giant - Alpecin) 10: Semplicemente perfetto. Il tedesco è il più forte e lo dimostra con una splendida azione nel finale di gara. Rischia di perdere il treno buono al momento dello scatto di Van Avermaet e Lampaert ma, aiutato da uno splendido Bert De Backer (voto 8), riesce a colmare il gap per poi sverniciare tutti in volata. Seconda vittoria in una Classica Monumento in un inizio di 2015 davvero eccezionale.
Yves Lampaert (Etixx - QuickStep) 8,5: Prestazione di grande spessore per questo ragazzo, che conferma di avere un grande potenziale. Fin dai primi settori in pavé è tra i più generosi mettendosi a disposizione dei compagni e nel finale trova anche la forza di promuovere l'attacco decisivo. Non contento, tira anche la volata a Stybar, mostrando brillantezza e resistenza. È un giovane davvero molto interessante e in futuro può togliersi belle soddisfazioni.
Greg Van Avermaet (BMC) 8,5: Ci prova, ma trova sempre qualcuno di più brillante sulla sua strada. In una corsa bloccata, lui è uno dei pochi che ha la forza e il coraggio di andare all'attacco. Dopo il Carrefour de l'Arbre è bravissimo ad intuire la pericolosità dell'azione di Lampaert e a seguirlo. Probabilmente in uno sprint a due avrebbe potuto anche vincere, ma da dietro è arrivato un certo Degenkolb...
Zdenek Stybar (Etixx - QuickStep) 8: Secondo posto di tutto rispetto per il corridore ceco. Era indubbiamente uno dei più brillanti oggi e lo ha dimostrato nel finale, recuperando sul terzetto al comando. In volata non ha potuto nulla contro lo strapotere di Degenkolb. Resta l'interrogativo riguardo una diversa gestione della corsa, magari tentando di attaccare prima per fare la differenza, ma con il senno di poi è facile parlare.
Lars Boom (Astana) 7,5: Ancora una prova brillante per il neerlandese, che si conferma a proprio agio sulle pietre. Sempre attento nei momenti caldi della corsa, non prende il treno giusto nel finale, riuscendo comunque a rientrare sui migliori. Chiude ai piedi del podio, consapevole di aver raccolto un bel risultato.
Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale) 7,5: Il talento francese è uno dei grandi protagonisti nella prima parte di corsa. Promuove il primo attacco di giornata e poi riesce ad entrare nella fuga dei nove che ha caratterizzato la corsa. Non contento, quando viene ripreso dagli inseguitori tenta ancora un ultimo attacco mostrando grinta e convinzione. Menzione anche per gli altri attaccanti di giornata, Sean De Bie, Ralf Matzka, Frederik Backaert, Tim de Clercq, Gregory Rast, Adam Blythe, Pierre-Luc Perichon (voto 7) e, soprattutto Aleksej Saramotins (voto 7,5), capace di chiudere tredicesimo dopo una giornata all'attacco.
Martin Elmiger (IAM Cycling) 7: Ancora una grande prestazione per l'esperto svizzero che si conferma sulle pietre della Roubaix dopo il buon Fiandre. Resta al coperto per l'intera giornata, ma quando la corsa entra nel vivo si fa trovare pronto. Alla fine coglie un quinto posto di assoluto rispetto. Senza Cancellara, la Svizzera può comunque sorridere al termine di questa Campagna del Nord.
Jens Keukeleire (Orica GreenEDGE) 7: Bella prova del belga che sembra aver finalmente trovato la sua dimensione. Dopo aver fatto grandi cose qualche anno fa, si erano un po' perse le tracce di questo ragazzo che oggi ha sfoderato una bella prestazione. Sempre nelle prime posizioni, si prende un sesto posto incoraggiante in chiave futura.
Jurgen Roelandts (Lotto Soudal) 6,5: Ancora una volta è lui, assieme ai suoi compagni di squadra, ad animare la corsa. La sua azione prima del Carrefour de l'Arbre ,assieme a Borut Bozic (voto 6,5), ha fatto tremare le gambe a molti big. Viene ripreso e nel finale non trova la forza di seguire i migliori. Alla fine la sua squadra raccoglie un nono posto con Jens Debusschere (voto 6,5), ma possono tornare a casa con la convizione di aver dato tutto.
Ian Stannard (Team Sky) 6,5: Prestazione generosa per il gigante britannico che, in assenza di Geraint Thomas (sv, sfortunato), corre da luogotenente di Bradley Wiggins. Conduce il gruppo lungo diversi settori in pavé dimostrando di avere una gran gamba. Peccato che i suoi compagni non siano riusciti a finalizzare il suo lavoro. L'ottavo posto di Luke Rowe (voto 7) non era quello che si auspicava in partenza.
Sep Vanmarcke (LottoNL - Jumbo) 6: Segnale di ripresa dopo il disastroso Giro delle Fiandre. Il belga dimostra di star bene, facendosi sempre vedere nelle prime posizioni del gruppo. Purtroppo incappa in una foratura in uno dei momenti clou della corsa e spende energie che sarebbero state preziose nel finale. Resta comunque con i migliori, ma non riesce ad entrare nei dieci.
Bradley Wiggins (Team Sky) 6: Quando tenti una grande impresa non ci sono mezze misure. Se ci riesci sei un fenomeno, se fallisci vieni esposto all'attacco dei critici i quali iniziano a sostenere che ciò che hai provato a fare non era nelle tue corde e di aver esagerato. Questa volta il baronetto dovrà esporsi alle critiche, ma la sua presenza ha sicuramente fatto bene a questa edizione della Parigi - Roubaix, anche da un punto di vista mediatico. Ha provato a fare la differenza andando all'attacco a Mons en Pévèle, venendo poi ripreso e nel finale non ha avuto la forza per seguire gli attacchi. Un corridore del suo calibro merita solo applausi e rispetto per quello che ha dato al ciclismo. L'appuntamento è per le prossime sfide, a partire dal Record dell'Ora.
Peter Sagan (Tinkoff - Saxo) 5.5: Lo slovacco non è stato fortunato, con una foratura ai 5 dall'arrivo che gli ha impedito di ottenere un piazzamento, ma in quel momento era già fuori dai giochi per la vittoria. In questa Campagna del Nord è apparso spento e anche oggi, a parte qualche timido segnale, non è riuscito a brillare. L'obiettivo è ora recuperare per riscattarsi nella seconda parte di stagione.
Alexander Kristoff (Katusha) 5: L'insufficienza ovviamente è riferita oggi e non alla sua stagione nel complesso. Il norvegese partiva con grandi aspettative, ma non è mai riuscito a lasciare il segno. Corre sulla difensiva, ma troppo spesso è stato sorpreso indietro nel gruppo. In una giornata non eccezionale, riesce comunque a entrare nei 10. La prova odierna non cancella quanto fatto finora.
Niki Terpstra (Etixx - QuickStep) 4,5: Giornata negativa per il neerlandese che conclude la sua Roubaix in maniera anonima. Sempre presente nelle prime posizioni, nel momento decisivo non riesce a piazzare la zampata, lasciando spazio ai suoi compagni di squadra. Da uno come lui ci si poteva aspettare qualcosa di più.
Arnaud Démare (FDJ) sv: Incredibile la sfortuna di questo ragazzo che oggi, alla Roubaix, ha fatto il tris. Dopo i problemi meccanici nei momenti decisivi della Sanremo e del Fiandre, è arrivata una foratura ad una trentina di chilometri dal traguardo quest'oggi. Peccato perché aveva dato l'impressione di star bene e un buon piazzamento sarebbe stato alla sua portata.
A uno che arriva secondo non gli si può certo fare un brutto voto però non capisco davvero come hanno corso.. Dov'era quando è partito degenkolb per riprendere gva e lampaert? È una volta rientrato mette il suo gregario a tirare con degen nel gruppetto
Comunque roubaix strana, volata e molti nomi poco conosciuti tra i primi siamo davvero in un momento di passaggio anche se il tedesco sembra possa diventare un cannibalino di classiche.
Kristoff non pervenuto mi ha stupito, così come paolini mai visto davanti, forse per lui era troppo caldo
Ma solo io ho avuto l'impressione che foresta a parte la maggioranza dei tratti in pave fosse bypassabile all'esterno?
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Spero che domani venga consegnata, giustamente, la Parigi Roubaix a elmiger che si è fermato al passaggio a livello rispettando il regolamento, ed arrivando primo tra chi ha rispettato le regole.
Chi corre deve conoscere il regolamento, specialmente chi di questo mestiere fa la sua professione.
La giura è stata scandalosa, dovevano mettere immediatamente fuori corsa il gruppo.
Alhoa

Quoto te, così....a caso, ma trovo veramente incredibile che una gara importante come la Roubaix venga così fortemente condizionata da un passaggio a livello. Probabilmente è già stato detto, ma è possibile che non si riesca ad evitare questo "terno al lotto", o fa parte della tradizione della Roubaix e viene mantenuta questa "incognita" come ulteriore handicap? Basterebbe calcolare l'orario di passaggio del gruppo e tener fermo il TGV alla stazione più vicina, Che sará mai un ritardo di qualche decina di minuti una volta all'anno? ;nonzo%Bah........
 

the.mtb.biker

Pignone
13 Ottobre 2009
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cletta
Basterebbe calcolare l'orario di passaggio del gruppo e tener fermo il TGV alla stazione più vicina, Che sará mai un ritardo di qualche decina di minuti una volta all'anno? ;nonzo%Bah........

Da prima di Arenberg a dopo Pont Gibus-Wallers la linea ferroviaria in questione viene attraversata ben QUATTRO volte nel giro di 15km (più forse una quinta sul pavè di Hornaing, non ricordo se c'è il sottopasso), per cui quel treno da una parte o dall'altra lo avrebbero quasi sicuramente trovato.

E considerando dove si trova il primo di questi P.L. (direttamente all'imbocco di Arenberg) penso proprio che i dovuti accordi tra organizzatori e ferrovie siano stati fatti.

Il problema sta che la corsa è stata inaspettatamente veloce, anticipando i tempi di almeno mezz'ora. Se i tempi fossero stati rispetatti quel treno non lo avrebbero visto neanche da lontano.

E sono stati fortunati che il treno è arrivato subito... da noi in Italia di P.L. così non ce ne sono quasi più, attese di qualche minuto minimo.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Decisione scartata nel momento stesso in cui hanno messo le moto davanti a neutralizzare la corsa.

Ma scherziamo, il regolamento è chiaro, può essere presa anche dopo.
Quei giudici sono degli incompetenti.
La norma non riguarda il vantaggio o meno a livello di tempi, ma la sicurezza e quella non la regoli con una moto che fa frenare il gruppo.
La prossima volta che vengono a parlare di sicurezza mi voglio proprio fare 2 risate.
Tra Belgio e Francia quest'anno hanno dato prova di inettitudine.
Alhoa
 
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rapportoagile

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Scapin Dyapason
la linea ferroviaria in questione viene attraversata ben QUATTRO volte nel giro di 15km (più forse una quinta sul pavè di Hornaing, non ricordo se c'è il sottopasso), .

Quattro volte? Accidenti...i corridori potrebbero pensare di dotarsi di un pieghevole con gli orari di passaggio e quindi di chiusura del passaggio a livello. Giusto per regolarsi se vale la pena di tentare la fuga:mrgreen::mrgreen:
 

kar38

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23 Ottobre 2010
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magari uno di quei tgv arriva proprio a roubaix, così un corridore ci sale dopo e scende vicino al veledromo e arriva con comodo ad accogliere l'affetto dei fan :mrgreen:
 
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dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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A uno che arriva secondo non gli si può certo fare un brutto voto però non capisco davvero come hanno corso.. Dov'era quando è partito degenkolb per riprendere gva e lampaert? È una volta rientrato mette il suo gregario a tirare con degen nel gruppetto
Comunque roubaix strana, volata e molti nomi poco conosciuti tra i primi siamo davvero in un momento di passaggio anche se il tedesco sembra possa diventare un cannibalino di classiche.
Kristoff non pervenuto mi ha stupito, così come paolini mai visto davanti, forse per lui era troppo caldo
Ma solo io ho avuto l'impressione che foresta a parte la maggioranza dei tratti in pave fosse bypassabile all'esterno?

Lampaert ha tirato perchè allo sprint del gruppo era il più lento e si è messo giustamente a servizio di Stybar che un minimo di velocità ce l'ha. Il ceco però nel ricongiungersi ai fuggitivi probabilmente aveva dato tutto, se vi rivedete quei minuti di gara, vedretre che è riuscito a riprenderli per un pelo, è arrivato al limite quasi non ci riusciva, diciamo che la sua cartuccia se l'è spesa lì. Van Avermaet a fine gara ha ammesso che nel penultimo tratto di pavè pensava di scattare, ma si è accorto che non ne aveva più. Non è che hanno perso Stybar o Van Avermaet, ha vinto Degenkolb.

Per i nomi strani all'arrivo ti direi proprio di no, anzi. Lampaert è uno giovanissmo ma su questi percorsi ha vinto molto da U23, l'unico del gruppetto poco conosciuto è il campione svizzero, Elminger.

Con l'asciutto è sempre così, tranne la foresta che è transennata. Se piove il ciglio strada non è percorribile, ma una roubaix bagnata non si vede da più di dieci anni. Se pioveva dovevano correre solo sul pavè e avresti visto scene tipo tappa del tour.
 

posse

Maglia Iridata
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Lampaert ha tirato perchè allo sprint del gruppo era il più lento e si è messo giustamente a servizio di Stybar che un minimo di velocità ce l'ha. Il ceco però nel ricongiungersi ai fuggitivi probabilmente aveva dato tutto, se vi rivedete quei minuti di gara, vedretre che è riuscito a riprenderli per un pelo, è arrivato al limite quasi non ci riusciva, diciamo che la sua cartuccia se l'è spesa lì. Van Avermaet a fine gara ha ammesso che nel penultimo tratto di pavè pensava di scattare, ma si è accorto che non ne aveva più. Non è che hanno perso Stybar o Van Avermaet, ha vinto Degenkolb.

Per i nomi strani all'arrivo ti direi proprio di no, anzi. Lampaert è uno giovanissmo ma su questi percorsi ha vinto molto da U23, l'unico del gruppetto poco conosciuto è il campione svizzero, Elminger.

Con l'asciutto è sempre così, tranne la foresta che è transennata. Se piove il ciglio strada non è percorribile, ma una roubaix bagnata non si vede da più di dieci anni. Se pioveva dovevano correre solo sul pavè e avresti visto scene tipo tappa del tour.

ho riguardato gli ultimi 15 km.

stybar ha perso quando non è stato incollato a degenkolb che recuperava sul suo compagno. quello lo considero un errore e grosso, hai messo uno dei tuoi in fuga a te sta rimanere incollato ai favoriti per marcarli a uomo e degenkolb in quel frangente era favorito n.1
poi certo la sparata l'ha pagata ma cosa metti il tuo uomo a tirare la volata a degenkolb? a quel punto prova a farlo lavorare o a fare qualsiasi cosa di altro che non tirargli la volata..
poi da casa siamo tutti bravi, pero' questi stanno sbagliando tattica da inizio stagione, eroica a parte
per il percorso e il meteo sono d'accordo, per quello mi viene un po' l'orticaria quando sento parlare di inferno del nord nelle giornate con sole e 20 gradi o-o
 

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stybar ha perso quando non è stato incollato a degenkolb che recuperava sul suo compagno. quello lo considero un errore e grosso, hai messo uno dei tuoi in fuga a te sta rimanere incollato ai favoriti per marcarli a uomo e degenkolb in quel frangente era favorito n.1


bhè proprio xkè favorito non era così facile andargli dietro quando è scattato, c'erano diversi insieme a stybar ma nessun altro ha seguito degenkolb
 

pavarik

Passista
14 Settembre 2012
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Comunque... l'attacco alla curva ora non mi ricordo bene in che punto della gara (ai -30 e passa credo) di Wiggins quando si è portato davanti su Vandenbergh è da far vedere e rivedere nelle scuole di ciclismo (se esistessero). Stile impeccabile, difficile trovare un altro ciclista che sa attaccare le curve strette e prendere la linea giusta come Sir Bradley... Tra l'altro quelle strade li asfaltate (quindi non sezione di pavè) e strette sono bellissime da percorrere...prendere velocità viene naturale. Wiggo a un certo punto della gara quando ha attaccato l'inquadratura dietro alla moto ha mostrato benissimo la sua forza capacità determinazione...tirava come una bestia con i denti fuori dallo sforzo... mi sembrava il Cancellara del 2011 quando ha dato l'accelerata dietro alla moto corsa... Davvero potente Sir!
Ecco qui il momento dello scatto su Vandenbergh... nel momento in cui si è portato in testa... poi ha preso la curva da dx a sx... da antologia.
 

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stybar ha perso quando non è stato incollato a degenkolb che recuperava sul suo compagno. quello lo considero un errore e grosso, hai messo uno dei tuoi in fuga a te sta rimanere incollato ai favoriti per marcarli a uomo e degenkolb in quel frangente era favorito n.1
poi certo la sparata l'ha pagata ma cosa metti il tuo uomo a tirare la volata a degenkolb? a quel punto prova a farlo lavorare o a fare qualsiasi cosa di altro che non tirargli la volata..
poi da casa siamo tutti bravi, pero' questi stanno sbagliando tattica da inizio stagione, eroica a parte
per il percorso e il meteo sono d'accordo, per quello mi viene un po' l'orticaria quando sento parlare di inferno del nord nelle giornate con sole e 20 gradi o-o
Non dico che Stybar e la Quickstep devono essere comunque contenti per due secondi posti, non hanno vinto nessuna delle gare che dovevano vincere per loro attitudine. Si sono trovati sempre al fiandre e alla roubaix a sprintare con un velocista, però senza Boonen, e in assenza di un nuovo Boonen (come fosse facile trovarne uno uguale), non c'è nessuno in grado di giocarsi uno sprint con Degenkolb o Kristoff (che per età e capacità credo che in queste gare saranno presenti per un bel po' di anni credo). Non so perchè Stybar non si sia incollato a Degenkolb, ma il ceco lo seguo da tanti anni guardando ciclocross, quando sta bene pedala benissimo. Ieri si è agganciato pedalando con le spalle, scuotendo la testa, per un momento sembrava quasi non ce la facesse. La realtà credo è che più di tanto non ne avesse, e se hai le gambe che fanno giacomo-giacomo sbagli per forza. Ieri per i Quicksteppe è piuttosto mancato Terpstra. Se hai presente la gara mai hanno forzato seriamente nei tratti in pavè, sarà stata pure colpa del vento ma io credo che invece più di tanto si sono accorti di non poter fare, Degenkolb era sempre presente nelle prime posizioni, le poche accelerazioni era sempre nelle prime due-tre posizioni.