Faccio eco al giudizio positivo del mio compagno di trasferta [MENTION=18928]Airone[/MENTION]delchianti.
Bella granfondo e percorso fantastico, con una bella alternanza di salite medio/lunghe e discese tecniche.
I dettagli "ingegneristici":
1) Organizzazione.
Buona organizzazione anche se qualche aspetto sarebbe da migliorare. Anche noi sabato abbiamo dovuto fare un po' di fila per ritirare il pacco gara. Se questo per noi non è stato un problema, ma un'occasione per scambiare due chiacchiere con gli altri partecipanti, tuttavia penso che lo sia stato per chi ha dovuto fare la fila domenica mattina prima della gara...
I volontari sul percorso erano tantissimi. Nella mia breve esperienza di GF penso di non aver mai visto un numero così elevato di presidi sul percorso. Complimenti!!
2) Sicurezza.
Noi del lungo abbiamo pedalato in condizioni di sicurezza pressoché ottimali. Dopo il bivio con il medio non mi pare di aver incontrato macchine in senso contrario! Condizioni dell'asfalto buone anche se alcune discese erano sporche di brecciolino o presentavano qualche crepa.
3) Pacco gara.
Un po' scarno ma comunque sufficiente considerando che conteneva un capo di abbigliamento tecnico (intimo smanicato). Per il resto: una barretta e una borraccia.
4) Ristori/Pasta party.
Non ho usufruito dei ristori, ma con la coda dell'occhio ho visto che erano ben riforniti. Pasta party un po' avaro: penne al sugo(o in bianco) e dolcetto. E il secondo??? E il contorno? E il bis?? Forse meglio così: l'abbuffata al pasta party provoca altro stress al corpo già un po' provato dalla gara.
5) Per quello che può interessare, la mia gara.
Sono partito bene infilandomi in un gruppo veloce che tuttavia si è sganciato da quello di testa a causa degli incroci all'uscita di Prevalle e degli scatti di un matto toscano che ha cercato di andare in fuga fin dal km 0. Comunque, all'attacco della prima salita il mio gruppo aveva meno di un paio di minuti di distacco dal gruppo di testa. Mi è mancato un po' il gruppo dopo la seconda salita e sulla terza, dopo la quale si poteva tornare a fare velocità. Invece siamo rimasti in tre. Ma abbiamo tenuto botta fino all'ultimo km quando ci ha ripreso un gruppone composto da alcune persone che avevo staccato sulla seconda salita.
Un altro ottimo allentamento su un percorso sulla carta abbordabile ma che si è rivelato più duro del previsto in quanto anche in discesa ho dovuto tirare per via dei continui rilanci.
Ricorderò questo w/e per la bellezza del percoso e per l'ottima cucina del ristorante/albergo di Vallio Terme, gestito da uno chef stellato
Michelin ma a prezzi da trattoria di paese. Esperienze del genere mi fanno illudere che al mondo è rimasta gente brava, sincera e onesta.