Ciclisti Milanesi ....

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

CHIAPPA

Apprendista Cronoman
17 Giugno 2008
3.493
941
50
Milano e ▲ Lariano
Visita sito
Bici
Giant TCR Advanced SL ISP 2012
E' il progresso, caro mio...doping tecnologico

Non riesco a capire se ti stai schierando a favore o contro 'ste vaccate ;nonzo%

Certo ... indubbiamente è il progresso ... faranno sicuramente gola agli Strava-addicted disposti a deturpare l'essenza del ciclismo per rubare il KOM al dirimpettaio d'appartamente e diventare così il KingOfMountain del proprio pianerottolo :-)

Ribadisco ... che tristezza .-)
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
16.068
15.716
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
ma squalificare a vita e chiusa li?
non solo il ciclista ma anche tutti quelli coinvolti
stop, fine per sempre
secondo me è l'unico deterrente
 

marmoreancat

Cronoman
13 Settembre 2012
755
10
Visita sito
Bici
d'acciaio
Non riesco a capire se ti stai schierando a favore o contro 'ste vaccate ;nonzo%

Certo ... indubbiamente è il progresso ... faranno sicuramente gola agli Strava-addicted disposti a deturpare l'essenza del ciclismo per rubare il KOM al dirimpettaio d'appartamente e diventare così il KingOfMountain del proprio pianerottolo :-)

Ribadisco ... che tristezza .-)
In merito al tuo dubbio vedi la mia risposta a [MENTION=53374]jacknipper[/MENTION]...
E poi mi permetto di dire la mia sul doping farmacologico: io, SOLO PER I PRO, lo liberalizzerei.
IO NON NE FACCIO USO NE MAI LO FARO'!!! La sfida per me è contro me stesso, quindi...sarebbe come cercare di girarsi di scatto per buttarselo nel qlo...:mrgreen:
Sì, lo so, è immorale, indegno, immondo...sono stati scritti e pronunciati fiumi di parole contro il doping MA, e questa è solo la MIA impressione non supportata da fatti, nei pro (e non solo nel ciclismo, ma in tutti gli sport...per il tiro a segno si fanno/facevano di betabloccanti per non tremare...per chi è curioso si vada a vedere il sito della WADA) l'uso di doping è la normalità.
Del resto loro ne fanno una PROfessione, intensa, di breve durata e la ricerca del risultato è per LORO fonte di guadagno. Sono c...zzi loro se poi schiattano o ne porteranno i segni per il resto della loro vita. Nessuno li ha obbligati a fare certe scelte. Punto.
Nella lotta al doping ci vedo tantissima ipocrisia e poca voglia di risolvere VERAMENTE il problema (vedi rapporto CIRC di un mese fa, l'UCI ne esce a pezzi), tanto vale liberalizzare.
Sono convinto che i farmacologi a cui si rivolgono i pro siano gli stessi, quindi credo che da quel punto di vista non ci siano vantaggi competitivi dell'uno piuttosto che dell'altro...il campione rimane campione dopato o non dopato...gli fa male? ...zzi loro...
 

marperon81

Apprendista Velocista
22 Giugno 2011
1.535
78
45
milano/alta padovana
Visita sito
Bici
specialized roubaix + possente cancello che mi da tante soddisfazioni
In merito al tuo dubbio vedi la mia risposta a [MENTION=53374]jacknipper[/MENTION]...
E poi mi permetto di dire la mia sul doping farmacologico: io, SOLO PER I PRO, lo liberalizzerei.
IO NON NE FACCIO USO NE MAI LO FARO'!!! La sfida per me è contro me stesso, quindi...sarebbe come cercare di girarsi di scatto per buttarselo nel qlo...:mrgreen:
Sì, lo so, è immorale, indegno, immondo...sono stati scritti e pronunciati fiumi di parole contro il doping MA, e questa è solo la MIA impressione non supportata da fatti, nei pro (e non solo nel ciclismo, ma in tutti gli sport...per il tiro a segno si fanno/facevano di betabloccanti per non tremare...per chi è curioso si vada a vedere il sito della WADA) l'uso di doping è la normalità.
Del resto loro ne fanno una PROfessione, intensa, di breve durata e la ricerca del risultato è per LORO fonte di guadagno. Sono c...zzi loro se poi schiattano o ne porteranno i segni per il resto della loro vita. Nessuno li ha obbligati a fare certe scelte. Punto.
Nella lotta al doping ci vedo tantissima ipocrisia e poca voglia di risolvere VERAMENTE il problema (vedi rapporto CIRC di un mese fa, l'UCI ne esce a pezzi), tanto vale liberalizzare.
Sono convinto che i farmacologi a cui si rivolgono i pro siano gli stessi, quindi credo che da quel punto di vista non ci siano vantaggi competitivi dell'uno piuttosto che dell'altro...il campione rimane campione dopato o non dopato...gli fa male? ...zzi loro...

oppure si fa come negli sport americani, dove non ci sono i controlli
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
16.068
15.716
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
[MENTION=48788]marmoreancat[/MENTION] però così tagli ogni possibilità agli onesti (o se preferisci a quelli che non vogliono farsi del male col doping) ... io voglio credere al fatto che ancora ne esistano

io, come detto, sarei per squalifica a vita dell'atleta, del medico e di tutti quelli coinvolti: senza se e senza ma, senza appelli, cassazioni e cazzimazzi ... ti beccano? fuori a vita ... vai a lavorare (eccheccazz@!)
 

marmoreancat

Cronoman
13 Settembre 2012
755
10
Visita sito
Bici
d'acciaio
@marmoreancat però così tagli ogni possibilità agli onesti (o se preferisci a quelli che non vogliono farsi del male col doping) ... io voglio credere al fatto che ancora ne esistano

io, come detto, sarei per squalifica a vita dell'atleta, del medico e di tutti quelli coinvolti: senza se e senza ma, senza appelli, cassazioni e cazzimazzi ... ti beccano? fuori a vita ... vai a lavorare (eccheccazz@!)
Si Jack hai ragione, ma in questo sono cinico e non credo che in mezzo a loro, avendo fatto a monte certe scelte, ci siano onesti/farma-free
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
3.034
217
Milano
Visita sito
Bici
un cannibale ed un ferro
In merito al tuo dubbio vedi la mia risposta a @jacknipper...
E poi mi permetto di dire la mia sul doping farmacologico: io, SOLO PER I PRO, lo liberalizzerei.
IO NON NE FACCIO USO NE MAI LO FARO'!!! La sfida per me è contro me stesso, quindi...sarebbe come cercare di girarsi di scatto per buttarselo nel qlo...:mrgreen:
Sì, lo so, è immorale, indegno, immondo...sono stati scritti e pronunciati fiumi di parole contro il doping MA, e questa è solo la MIA impressione non supportata da fatti, nei pro (e non solo nel ciclismo, ma in tutti gli sport...per il tiro a segno si fanno/facevano di betabloccanti per non tremare...per chi è curioso si vada a vedere il sito della WADA) l'uso di doping è la normalità.
Del resto loro ne fanno una PROfessione, intensa, di breve durata e la ricerca del risultato è per LORO fonte di guadagno. Sono c...zzi loro se poi schiattano o ne porteranno i segni per il resto della loro vita. Nessuno li ha obbligati a fare certe scelte. Punto.
Nella lotta al doping ci vedo tantissima ipocrisia e poca voglia di risolvere VERAMENTE il problema (vedi rapporto CIRC di un mese fa, l'UCI ne esce a pezzi), tanto vale liberalizzare.
Sono convinto che i farmacologi a cui si rivolgono i pro siano gli stessi, quindi credo che da quel punto di vista non ci siano vantaggi competitivi dell'uno piuttosto che dell'altro...il campione rimane campione dopato o non dopato...gli fa male? ...zzi loro...
Guarda che non gli frega niente a nessuno della salute degli atleti. E' questione di soldi e di chi decide cosa fa vincere le gare. La bici o il farmaco? Fintanto che i main sponsor sono costruttori di bici, non fa immagine sapere che il campione vince solo grazie alla chimica.
Un paragone con la F1, la mia azienda fa i controlli carburanti per la FIA, figurati se i costruttori di auto che ci buttano i fantamiliardi si possono permettere di lasciar passare il messaggio che vincono grazie all'agip.
 

marcomilano

Passista
5 Novembre 2010
4.434
1.492
Lombardia
www.marcogiardini.com
Bici
tutte Nere ed una azzurra
In merito al tuo dubbio vedi la mia risposta a @jacknipper...
E poi mi permetto di dire la mia sul doping farmacologico: io, SOLO PER I PRO, lo liberalizzerei.
IO NON NE FACCIO USO NE MAI LO FARO'!!! La sfida per me è contro me stesso, quindi...sarebbe come cercare di girarsi di scatto per buttarselo nel qlo...:mrgreen:
Sì, lo so, è immorale, indegno, immondo...sono stati scritti e pronunciati fiumi di parole contro il doping MA, e questa è solo la MIA impressione non supportata da fatti, nei pro (e non solo nel ciclismo, ma in tutti gli sport...per il tiro a segno si fanno/facevano di betabloccanti per non tremare...per chi è curioso si vada a vedere il sito della WADA) l'uso di doping è la normalità.
Del resto loro ne fanno una PROfessione, intensa, di breve durata e la ricerca del risultato è per LORO fonte di guadagno. Sono c...zzi loro se poi schiattano o ne porteranno i segni per il resto della loro vita. Nessuno li ha obbligati a fare certe scelte. Punto.
Nella lotta al doping ci vedo tantissima ipocrisia e poca voglia di risolvere VERAMENTE il problema (vedi rapporto CIRC di un mese fa, l'UCI ne esce a pezzi), tanto vale liberalizzare.
Sono convinto che i farmacologi a cui si rivolgono i pro siano gli stessi, quindi credo che da quel punto di vista non ci siano vantaggi competitivi dell'uno piuttosto che dell'altro...il campione rimane campione dopato o non dopato...gli fa male? ...zzi loro...

se lo tolleri o legalizzi, pero', obblighi tutti a fare certe scelte.
;nonzo%
 

marmoreancat

Cronoman
13 Settembre 2012
755
10
Visita sito
Bici
d'acciaio
Guarda che non gli frega niente a nessuno della salute degli atleti. E' questione di soldi e di chi decide cosa fa vincere le gare. La bici o il farmaco? Fintanto che i main sponsor sono costruttori di bici, non fa immagine sapere che il campione vince solo grazie alla chimica.
Un paragone con la F1, la mia azienda fa i controlli carburanti per la FIA, figurati se i costruttori di auto che ci buttano i fantamiliardi si possono permettere di lasciar passare il messaggio che vincono grazie all'agip.

Il campione vince perché campione; è dopato perché altrimenti non reggerebbe il ritmo...nessuno lo reggerebbe...
 

fif.com

Apprendista Scalatore
14 Aprile 2014
2.314
114
Milano
Visita sito
Bici
♣️ V3Rs+Protos, ma la NIRONE è SEMPRE nel mio ❤️
"Io non capisco come si possa rovinare una nobile e storica disciplina come il doping con squallide storie di Ciclismo"
Crozza, il paese delle Meraviglie, sabato scorso

Per prima cosa vorrei ricordare che il doping c'è sempre stato nel ciclismo ed in passato era molto più influente di oggi sul risultato sportivo. In sport di endurance dove il contenuto tecnico è basso, ovviamente ci si impegna in allenamenti e "allenamenti" capaci di migliorare il risultato.
Il ciclismo è il massimo in questo ed il doping non può che farla da padrone.

Secondo punto: ciclisti a pane e acqua non ne esistono. "Settimo, ruba un po' meno" si diceva anni fa'. Nel nostro caso del Ciclismo, Undicesimo: dòpati meno.
I ciclisti (ma anche i calciatori, i pongisti, ...) si dopano sin dalle categorie giovanili ed i limiti imposti sono ben più alti della naturale fisiologia umana. E poi qualcuno pensa ancora che si possa stare in gruppo senza nessun aiuto poco lecito?
Allora, facciamocene una ragione.
E piantiamola di fare annunci roboanti contro la (a mio avviso colpevole) Astana di turno. Vizi privati e pubbliche virtù. Avete letto l'intervista a Marc Madieu (FdJ)?

Terza e ultima cosa. Se è vero che quasi tutti i più forti sono stati beccati per qualcosa (Contador, Valverde per citare i primi che mi vengono in mente) è però troppo facile bloccare qualcuno che sta andando forte con accuse o incriminazioni pilotate. Ci sono limiti di difficilissima analisi o che è facile manipolare con attrezzature non tarate o sporche.
Alludo ad Ulissi. Lo scorso anno stava andando divinamente e da asmatico (come Froome) è autorizzato ad usare il Ventolin (farmaco dopante e quindi vietato). Viene bloccato per avere dosi pari al doppio del consentito (limite 1 microgr., ne aveva 1.9) e pari a cinque volte i valori che dovrebbe dovuto avere in base alla dichiarazione che ha fatto di assunzione (ha dichiarato quel giorno due puff da 0.2). Mi pare di ricordare che medici interpellati sostenevano che con 2 microgr. Si sarebbe stati tra la vita e la morte, certo non si riescie a correre in bici.
 

Madbee

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2012
1.524
84
Milano
Visita sito
Bici
quella che mi piace
"Io non capisco come si possa rovinare una nobile e storica disciplina come il doping con squallide storie di Ciclismo"
Crozza, il paese delle Meraviglie, sabato scorso

Per prima cosa vorrei ricordare che il doping c'è sempre stato nel ciclismo ed in passato era molto più influente di oggi sul risultato sportivo. In sport di endurance dove il contenuto tecnico è basso, ovviamente ci si impegna in allenamenti e "allenamenti" capaci di migliorare il risultato.
Il ciclismo è il massimo in questo ed il doping non può che farla da padrone.

Secondo punto: ciclisti a pane e acqua non ne esistono. "Settimo, ruba un po' meno" si diceva anni fa'. Nel nostro caso del Ciclismo, Undicesimo: dòpati meno.
I ciclisti (ma anche i calciatori, i pongisti, ...) si dopano sin dalle categorie giovanili ed i limiti imposti sono ben più alti della naturale fisiologia umana. E poi qualcuno pensa ancora che si possa stare in gruppo senza nessun aiuto poco lecito?
Allora, facciamocene una ragione.
E piantiamola di fare annunci roboanti contro la (a mio avviso colpevole) Astana di turno. Vizi privati e pubbliche virtù. Avete letto l'intervista a Marc Madieu (FdJ)?

Terza e ultima cosa. Se è vero che quasi tutti i più forti sono stati beccati per qualcosa (Contador, Valverde per citare i primi che mi vengono in mente) è però troppo facile bloccare qualcuno che sta andando forte con accuse o incriminazioni pilotate. Ci sono limiti di difficilissima analisi o che è facile manipolare con attrezzature non tarate o sporche.
Alludo ad Ulissi. Lo scorso anno stava andando divinamente e da asmatico (come Froome) è autorizzato ad usare il Ventolin (farmaco dopante e quindi vietato). Viene bloccato per avere dosi pari al doppio del consentito (limite 1 microgr., ne aveva 1.9) e pari a cinque volte i valori che dovrebbe dovuto avere in base alla dichiarazione che ha fatto di assunzione (ha dichiarato quel giorno due puff da 0.2). Mi pare di ricordare che medici interpellati sostenevano che con 2 microgr. Si sarebbe stati tra la vita e la morte, certo non si riescie a correre in bici.

Su queste autorizzazioni ho già scritto su altro 3D e ribadisco qui: NON dovrebbero essere date.
Se un atleta soffre di asma sotto sforzo (perché ricordo di aver letto di Froome che ne soffre sotto sforzo, non durante la vita normale) allora vuol dire che il suo fisico non è predisposto per reggere questi sforzi, e se questo è dovuto ad una patologia non cambia nulla.
Non l'ha ordinato il medico che queste persone debbano fare a tutti i costi i ciclisti professionisti; se il loro fisico e il loro stato di salute lo permette allora tutto bene, altrimenti se non è così non ha senso che si consenta loro di prendere gli aiuti per essere nelle stesse condizioni di altri (non avvantaggiati, ma nelle stesse condizioni).
Allora sapete qual è la novità? che se così è allora vale tutto, vale l'EPO per portarsi ad una veicolazione di ossigeno nel sangue pari a chi magari ce l'ha naturalmente più alta.
Andate a vedere le sostanze proibite dalla WADA: ci sono una miriade di farmaci utilizzati da persone normalmente ipertese per abbassare la pressione. Allora se uno ha la pressione alta non può usare alcuni farmaci e non può fare il PRO, se uno è asmatico invece si, tanto basta bombarsi di Ventolin?
Ma WADA via al qlo va (ovviamente non a te fif :asd: ma a tutti i tromboni che fanno regole fasulle a servizio di chi fa comodo loro)....le regole devono essere uguali per tutti, se Ulissi e Froome soffrono di allergia e questo compromette le loro capacità respiratorie allora vorrà dire che non faranno i ciclisti professionisti, chissà che non possano essere degli ottimi meccanici.......
 
Ultima modifica:

Madbee

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2012
1.524
84
Milano
Visita sito
Bici
quella che mi piace
Non riesco a capire se ti stai schierando a favore o contro 'ste vaccate ;nonzo%

Certo ... indubbiamente è il progresso ... faranno sicuramente gola agli Strava-addicted disposti a deturpare l'essenza del ciclismo per rubare il KOM al dirimpettaio d'appartamente e diventare così il KingOfMountain del proprio pianerottolo :-)

Ribadisco ... che tristezza .-)

Ma nooo, gli Strava addicted disonesti si attaccano agli scooter, anzi fanno i KOM direttamente in sella allo scooter, molto più economico che non spendere migliaia di euro per il motorino segreto, è sufficiente il motorino normale :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Bitossi

Apprendista Passista
5 Maggio 2008
809
67
Monza
Visita sito
Bici
Ciulata
Scusate, ma nelle discussioni sul doping mi pare che vada considerato un aspetto non trascurabile, e cioè l'effetto plafond.
Oltre certi limiti non si può andare: fare una crono a 100 km/h, o scalare il Mortirolo in 20 minuti (come quello che ha il record in Garmin Connect... :mrgreen:) non si potrà mai fare.
Però esiste chi, rispetto a dei limiti indefiniti, parte da una posizione più alta (talento), e chi da una posizione più bassa. Quest'ultimo ha una possibilità di incremento maggiore, che però potrà essere realizzato solo fino ad un certo punto con metodi naturali. Il primo invece avrà dei margini di miglioramento più ristretti.
Quindi, si può creare una condizione limite, per cui il "dotato" può addirittura andare a finire in una condizione di svantaggio rispetto al "dopato".
Se è vero che, come si dice, un asino non può diventare improvvisamente cavallo, è però altrettanto vero che esiste un rischio di un innaturale livellamento di prestazioni, o di exploit assoluti, che di solito non durano nel tempo. Forse ne abbiamo già avuto qualche dimostrazione, in tempi di doping semi-libero (non faccio nomi ed esempi, ma ci sarebbe un decennio-ventennio particolarmente adatto a farli).
Anche tralasciando aspetti moralistici o salutistici, un'eventuale liberalizzazione porterebbe con sé una confusione ancora maggiore dei valori in campo, solo che "ad occhio" questa confusione si vedrebbe meno.
In altre parole, aprirebbe contraddizioni ancora più grandi di quelle generate dall'attuale sistema antidoping, che di schifezze comunque ne combina, eh.
Sarà una posizione ingenua, ma in linea di principio lo sport dovrebbe mirare al premio del talento, sorretto da altre caratteristiche personologiche. O no? ;nonzo%
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.