Dopo quanta inattività si inizia a perdere l'allenamento acquisito?

UppeR

Gregario
13 Gennaio 2008
695
22
Busto Arsizio City
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Bici
Tarmac SW
Ciao,

vorrei chiedere semplicemente dopo quanto tempo passato a riposo si inizia a perdere l'allenamento acquisito e le prestazioni iniziano a scendere.

Può capitare, che per svariati motivi, ci siano impedimenti nello svolgere la regolare attività ciclistica (che nel mio caso è di 3/4 giorni settimanali).

Non so, la rottura della bici, un semplice infortunio, una vacanza di 2/3 settimane o una trasferta di lavoro possono essere episodi che interrompono il regolare svolgimento del ciclo annuale.

Durante la pausa forzata, si può mantenere "alto" il livello raggiunto con della corsa a piedi? Quando ci si rimette in sella, come ripartire? In caso di inatività totale, come chiesto all'inizio, dopo qundo il corpo umano inizia a "dimenticarsi" la forma atletica maturata?

Grazie e ciao! o-o
 

UppeR

Gregario
13 Gennaio 2008
695
22
Busto Arsizio City
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Tarmac SW
Ho dimenticato di aggiungere che ovviamente sono consapevole del fatto che il calo di prestazioni è veramente soggettivo.
Il discorso è a carattere generale e mi piacerebbe avere anche qualche testimonianza.
Ciao!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
In linea generale il corpo inizia subito a dimenticarsi degli allenamenti. Il fisico, di tutto ciò che non ha bisogno, elimina il superfluo (leggi: muscoli).
Il mio fisioterapista mi disse che bastano 3 giorni di gesso per perdere l'intera massa muscolare di un braccio.
Della perdita di prestazione Roberto Massa ne aveva parlato. Purtroppo non mi ricordo le percentuali, ma erano abbastanza alte e già dopo due settimane si perde parecchio. Credo che sul suo sito dovresti trovare qualcosa.
Naturalmente un livello molto alto di allenamento alza di conseguenza il nostro minimo e quando riprendiamo non ci sembrerà di andare così piano quanto immaginavamo. Ma i cali ci sono.
Dipende molto anche per quanto tempo si sta fermi. Una sosta di un paio di settimane la si recupera facilmente, una di tre settimane con un po' più di fatica. Già un mese è considerata una sosta importante e bisogna ripartire quasi da zero.
Ti porto un esempio personale: nel gennaio 2002 per un infiammazione al tendine rimasi fermo fino a marzo: 90 giorni puliti puliti. A parte che ho ripreso in primavera, quando gli amici iniziavano ad indurire i percorsi e non facevo altro che inseguire o fare una fatica pazzesca, ma quell'anno non ho mai avuto una condizione ottimale. Un po' su un po' giù. In pratica, pur nel mio piccolo, persi l'anno. Se mi fossi fermato fra settembre e novembre, di sicuro avrei patito di meno, avrei ripreso anche quando gli altri andavano di meno. Quindi, è importante anche quando ci si ferma.
Ovvio che parlo del fatto che, pur non essendo un agonista cercavo (e cerco tuttora) di andare al meglio della mie possibilità. Se fossi stato (e fossi adesso) un amatore che pensa più ai paesaggi che alla prestazione non avrei avvertito grossi scompensi.
 

UppeR

Gregario
13 Gennaio 2008
695
22
Busto Arsizio City
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Bici
Tarmac SW
In linea generale il corpo inizia subito a dimenticarsi degli allenamenti. Il fisico, di tutto ciò che non ha bisogno, elimina il superfluo (leggi: muscoli).
Il mio fisioterapista mi disse che bastano 3 giorni di gesso per perdere l'intera massa muscolare di un braccio.
Della perdita di prestazione Roberto Massa ne aveva parlato. Purtroppo non mi ricordo le percentuali, ma erano abbastanza alte e già dopo due settimane si perde parecchio. Credo che sul suo sito dovresti trovare qualcosa.
Naturalmente un livello molto alto di allenamento alza di conseguenza il nostro minimo e quando riprendiamo non ci sembrerà di andare così piano quanto immaginavamo. Ma i cali ci sono.
Dipende molto anche per quanto tempo si sta fermi. Una sosta di un paio di settimane la si recupera facilmente, una di tre settimane con un po' più di fatica. Già un mese è considerata una sosta importante e bisogna ripartire quasi da zero.
Ti porto un esempio personale: nel gennaio 2002 per un infiammazione al tendine rimasi fermo fino a marzo: 90 giorni puliti puliti. A parte che ho ripreso in primavera, quando gli amici iniziavano ad indurire i percorsi e non facevo altro che inseguire o fare una fatica pazzesca, ma quell'anno non ho mai avuto una condizione ottimale. Un po' su un po' giù. In pratica, pur nel mio piccolo, persi l'anno. Se mi fossi fermato fra settembre e novembre, di sicuro avrei patito di meno, avrei ripreso anche quando gli altri andavano di meno. Quindi, è importante anche quando ci si ferma.
Ovvio che parlo del fatto che, pur non essendo un agonista cercavo (e cerco tuttora) di andare al meglio della mie possibilità. Se fossi stato (e fossi adesso) un amatore che pensa più ai paesaggi che alla prestazione non avrei avvertito grossi scompensi.

Si, do per scontato che il topic è rivolto agli agonisti e a quei cicloamatori come noi che vanno in giro con cardio, sensore di cadenza e che hanno un minimo di criterio, più o meno avanzato, nell'allenarsi.

Non me ne vogliano i ciclisti da paesaggio eh! o-o

Domanda: si può sopperire in qualche modo al lavoro specifico svolto in bici?
 

mchorney

Apprendista Cronoman
4 Marzo 2006
3.296
246
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Io esco dalle 3 alle 4 volte a settimana e posso dirti che già un fermo di 5 giorni mi causa un perdita, leggera, di performance.
L'anno scorso feci 15 giorni di stop per fare le vacanze con la famiglia, al mio ritorno il giorno seguente feci un giro impegnativo di 130 km con 2500 metri di dislivello, soffri non poco. Nelle vacanze non feci sporto o attività particolari.

Sempre quell'anno rimasi fermo 20 gironi per una sciatalgia ma in quel caso il ritorno fu molto buono in quanto ogni giorno camminavo per circa 3-4 ore per mantenere il tono. Però in questo caso iniziai con giri anche impegnativi ma brevi, tipo 50 km con 1000 metri di dislivello.
 

vaibanana

Cronoman
2 Ottobre 2012
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Salento
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Una Bianchina e un Camion
In linea generale il corpo inizia subito a dimenticarsi degli allenamenti. Il fisico, di tutto ciò che non ha bisogno, elimina il superfluo (leggi: muscoli).
Il mio fisioterapista mi disse che bastano 3 giorni di gesso per perdere l'intera massa muscolare di un braccio.
Della perdita di prestazione Roberto Massa ne aveva parlato. Purtroppo non mi ricordo le percentuali, ma erano abbastanza alte e già dopo due settimane si perde parecchio. Credo che sul suo sito dovresti trovare qualcosa.
Naturalmente un livello molto alto di allenamento alza di conseguenza il nostro minimo e quando riprendiamo non ci sembrerà di andare così piano quanto immaginavamo. Ma i cali ci sono.
Dipende molto anche per quanto tempo si sta fermi. Una sosta di un paio di settimane la si recupera facilmente, una di tre settimane con un po' più di fatica. Già un mese è considerata una sosta importante e bisogna ripartire quasi da zero.
Ti porto un esempio personale: nel gennaio 2002 per un infiammazione al tendine rimasi fermo fino a marzo: 90 giorni puliti puliti. A parte che ho ripreso in primavera, quando gli amici iniziavano ad indurire i percorsi e non facevo altro che inseguire o fare una fatica pazzesca, ma quell'anno non ho mai avuto una condizione ottimale. Un po' su un po' giù. In pratica, pur nel mio piccolo, persi l'anno. Se mi fossi fermato fra settembre e novembre, di sicuro avrei patito di meno, avrei ripreso anche quando gli altri andavano di meno. Quindi, è importante anche quando ci si ferma.
Ovvio che parlo del fatto che, pur non essendo un agonista cercavo (e cerco tuttora) di andare al meglio della mie possibilità. Se fossi stato (e fossi adesso) un amatore che pensa più ai paesaggi che alla prestazione non avrei avvertito grossi scompensi.

http://www.massarob.info/2013/12/de-allenamento-una-cronologia-di.html

o-o
 

Andy_Schleck

Velocista
26 Marzo 2008
5.158
501
35
Cinisello Balsamo (MI)
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Wilier Granturismo 2011
io penso che uno stop forzato(cause esterne tipo influenza, ecc) di una settimana durante il picco di forma sia molto influente sulla performance, se invece avviene durante una fase di carico ma durante ancora le fondamenta della preparazione, non è poi così dannoso, certo ci vogliono cmq 4-5gg per tornare al punto di partenza, ma a quel punto della stagione ce lo si può anche permettere
 

ste85

Passista
29 Giugno 2007
4.209
49
40
Caltignaga (NO) - Montecchio M. (VI)
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Cervèlo S2 + C'dale CAAD9 + Ridley Scandium + Trek Superfly AL 29"
A me capita diverse volte all'anno di dover fare uno stop di 5 giorni, spesso facendo gara subito dopo (stop da lun a ven e gara sab/dom). Al sabato la sensazione è di avere le gambe imballate, ma l'eventuale calo di prestazione viene compensato dalla maggiore freschezza della gamba. Meglio ancora se sabato esco tranquillo e corro domenica.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
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Colnago 50 Anniversary
Non me ne vogliano i ciclisti da paesaggio eh! o-o

Il discorso era generale, ma la distinzione andava fatta e la perdita di prestazione ce l'ha chiunque. Va da sé che chi esce per diletto solo per fare dei bei giri, anche impegnativi perché no?, in proporzione soffre meno di chi è più impegnato sportivamente. A costoro non gliene frega niente del tempo impiegato, quando arrivano arrivano. Ciò non toglie che possano arrivare a casa distrutti.

Domanda: si può sopperire in qualche modo al lavoro specifico svolto in bici?

Le regole son sempre le solite.
Sei stato fermo poco? n uscite per togliere la polvere e riprendi come prima.
Sei stato fermo più a lungo? n+x per togliere la polvere, incrementando lunghezza e difficoltà dell'uscita e riprendi come prima.
Sei stato fermo un sacco? Riparti da zero: hai già i tuoi problemi a non arrivare distrutto :mrgreen:.

Coloro che seguono tabelle o hanno un piano di allenamento basato sulle gare si regoleranno diversamente, magari d'accordo col preparatore (se ce l'hanno).
 

rosste

Apprendista Cronoman
3 Giugno 2014
3.455
264
Alto Adige
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Scott
Mi ricordo che nella corsa, dopo lo scarico pregara a volte anche di 4/5 gg , il giorno prima della maratona facevo una corsetta di 6/7 km con qualche allungo finale. Mi trovavo molto bene.
Forse funziona anche nel ciclismo.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Mi ricordo che nella corsa, dopo lo scarico pregara a volte anche di 4/5 gg , il giorno prima della maratona facevo una corsetta di 6/7 km con qualche allungo finale. Mi trovavo molto bene.
Forse funziona anche nel ciclismo.

Stiamo parlando di una cosa diversa. I 4/5 giorni di scarico per la maratona fanno comunque parte della preparazione.

I 4/5 giorni li sentono coloro che escono sempre con acqua, neve, fango, grandine, raffreddore, mal di gola, travaglio per parto... La maggior parte di noi manco se ne accorge che è stato fermo.
 

Mr.25000

Apprendista Velocista
1 Febbraio 2013
1.616
56
Roma Est - Tiburtina
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Giant TCR Advanced SL2
Ciao,

vorrei chiedere semplicemente dopo quanto tempo passato a riposo si inizia a perdere l'allenamento acquisito e le prestazioni iniziano a scendere.

Può capitare, che per svariati motivi, ci siano impedimenti nello svolgere la regolare attività ciclistica (che nel mio caso è di 3/4 giorni settimanali).

Non so, la rottura della bici, un semplice infortunio, una vacanza di 2/3 settimane o una trasferta di lavoro possono essere episodi che interrompono il regolare svolgimento del ciclo annuale.

Durante la pausa forzata, si può mantenere "alto" il livello raggiunto con della corsa a piedi? Quando ci si rimette in sella, come ripartire? In caso di inatività totale, come chiesto all'inizio, dopo qundo il corpo umano inizia a "dimenticarsi" la forma atletica maturata?

Grazie e ciao! o-o

Dopo 3 giorni di inattività ho le gambe di gesso .......
 

vulcan

Apprendista Scalatore
29 Ottobre 2011
2.299
421
61
Albino (BG)
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Colnago M10
Io credo che non ci sia una regola fissa. Dipende molto dal tipo di preparazione che si ha alle spalle, dall'età del soggetto e dalle sue caratteristiche fisiche. Un ragazzo di 20 anni ha delle capacità di recupero muscolare diverse da un adulto di 40 anni, così come ci sono quelli a cui basta star fermi 15 giorni per "prendere" qualche chilo.
Non so come sia nel ciclismo, ma nella corsa mi capitò di star fermo anche 1 mese (microfrattura al perone) e non ricordo clamorosi cali di forma.
In ogni caso, anche stando fermi molto tempo, non sono convinto che si debba ripartire da zero (bisognerebbe anche intendersi su cosa si intende per "zero")
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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4.572
Genova
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Colnago 50 Anniversary
Io credo che non ci sia una regola fissa.

Certo.

Non so come sia nel ciclismo, ma nella corsa mi capitò di star fermo anche 1 mese (microfrattura al perone) e non ricordo clamorosi cali di forma.
In ogni caso, anche stando fermi molto tempo, non sono convinto che si debba ripartire da zero (bisognerebbe anche intendersi su cosa si intende per "zero")

Al di là della mia esperienza personale (comunque 3 mesi di stop sono un'enormità, da qualunque parte la si guardi), già 3 settimane sono un periodo limite nel ciclismo, dove le prestazioni non coincidono più con quelle che si avevano al momento dello stop.
Lo "zero" dipende soprattutto dal proprio grado di allenamento. Prendiamo ad esempio un mese di stop come riferimento. Più uno è allenato è più alto sarà il suo livello zero. E quella che per me è un'uscita di fondo tranquilla per un altro può essere un fatica tremenda.
 

UppeR

Gregario
13 Gennaio 2008
695
22
Busto Arsizio City
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Bici
Tarmac SW
Alla mancanza di allenamento specifico, si può sopperire con della corsa, con cardio alla mano, simulando più o meno i lavori delle varie zone cardiache?

Tipo correre su una salita tenendo l'85% di FCM o magari fare progressioni fino al 95%.
 

Selb

Novellino
23 Maggio 2011
95
3
Trento
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Bici
Fondriest TF2 & Scott CR1
anche io sapevo (so) che il muscolo inizia a calare al 3 giorno di inattività.
Poi stando fermi 4-5 giorni probabilmente si recupera in altrettanti giorni. E può essere utile magari dopo un periodo di carico intenso.
E dopo 3-4 uscite, alla fine di 4-5 giorni di inattività, certe volte si va più di prima.

Stando fermo invece 1 mese me ne servono 2 per recuperare (parlo per me).
 

senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
8.187
2.838
Lecco
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Bici
Cervelo r5 Specialized Roubaix
anche io sapevo (so) che il muscolo inizia a calare al 3 giorno di inattività.
Poi stando fermi 4-5 giorni probabilmente si recupera in altrettanti giorni. E può essere utile magari dopo un periodo di carico intenso.
E dopo 3-4 uscite, alla fine di 4-5 giorni di inattività, certe volte si va più di prima.

Stando fermo invece 1 mese me ne servono 2 per recuperare (parlo per me).
In un soggetto allenato:

Mar.-Merc.-Giov. fermo
Venerdì 1.45-2 h in Z2
Sabato 1.30 h con brevi richiami di alta intensità
Domenica sei al top.

Parere del tutto personale.

Certo che uno che fa 3/4 uscite settimanali il discorso cambia notevolmente non è mai stanco.
 

Selb

Novellino
23 Maggio 2011
95
3
Trento
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Bici
Fondriest TF2 & Scott CR1
In un soggetto allenato:

Mar.-Merc.-Giov. fermo
Venerdì 1.45-2 h in Z2
Sabato 1.30 h con brevi richiami di alta intensità
Domenica sei al top.

Parere del tutto personale.

Certo che uno che fa 3/4 uscite settimanali il discorso cambia notevolmente non è mai stanco.

e il lunedì?? ;nonzo%;nonzo%

Mah, non mi pare proprio un programma nè allenante nè pro-gara della domenica...
 

senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
8.187
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Lecco
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Bici
Cervelo r5 Specialized Roubaix
e il lunedì?? ;nonzo%;nonzo%

Mah, non mi pare proprio un programma nè allenante nè pro-gara della domenica...

Non mi sono spiegato :bua:
Poniamo il caso che sto fermo 3 gg, sono convinto che oggi a me(che mi alleno quotidianamente) non farebbe male, se non fosse che inizio un periodo gare dove non mi interessa focalizzare un evento ma portare a casa tutti degnamente.

Se mi chiedi un prg di allenamento, ti risponderei che non ne sono all'altezza :mrgreen::mrgreen::mrgreen:, in secondo luogo non ho più un preparatore ed esco/rullo 6/7 volte la settimana.