esperienza MDD
Non sono un amante delle GF, gia' lo sapevo e l'esperienza quest'anno a Carpaneto ha confermato la sensazione.
Eppure questa mia prima MDD mi ha davvero commosso come non mi capitava da tempo.
Pur conoscendo le salite, ammetto che il contorno organizzativo ha avuto un ruolo fondamentale.
Sulla bellezza del posto non si discute, si spendono sempre fiumi di parole e non e' il caso di aggiungerne altre. Pur avendo dormito forse 5 ore in 2 giorni il fisico ha retto decentemente. sabato saltiella tra amici al campolongo e poi giu' al villaggio a prendere il pacco gara. Fa un caldo incredibile ed io lo soffro da morire.
Domenica alle 2 sono con gli occhi aperti e guardo il soffitto. Alle 5 mi alzo, colazione e

"concentrazione", mi cambio e vado all'appuntamento con gli amici. E' un fiume di mantelline che sventolano, di colori, di silenzio interrotto solo da qualche parola detta a bassa voce , quasi a non voler rompere l'incantesimo o rovinare il sonno di chi ancora dorme.
In griglia trovo Antonio, un amico con il quale passo un buon 20 minuti di piacevole conversazione. I miei capitani sono in prima griglia, io parto piu' indietro, so che prima o poi li incrocero'....e staro' con loro. Sono nervoso e teso, gli elicotteri accendono i motori e la tensione sale. Chiacchero con una giovane olandese, preoccupata ma entusiasta come tutti per la bellezza e la splendida organizzazione.
Alle 6:30 in punto un botto sancisce ufficialmente la partenza. comincio a muovermi solo qualche minuto dopo...ma e' un pedalare a singhiozzo...altro che partenza a 40 km/h di carpaneto. Sulla sinistra i sorpassi anche spericoalati di chi punta al tempo ed al risultato. Io penso a me, a fare calare la tensione ed il battito che per via anche del poco sonno e' un po' troppo alto. Passo sulla linea del traguardo circa 6 minuti dopo la partenza ed il gruppo prosegue sempre a singhiozzo. Perdo Antonio e mi rassegno a farmi la prima parte da solo. Mi commuovo, penso a quello che mi e' successo anni fa, mi guardo intorno ed un paio di lacrime scivolano da sotto gli oakley.
Non sono li per fare il tempo ma per fare un piacere ad un amico, quindi tengo gli occhi ben aperti perche' non vorrei superarlo senza vederlo. Non abbiamo accordi specifici, quindi mi sento la responsabilita' di cercarlo.
Si arriva a corvara, non lo vedo. salgo il campolongo, mi sento bene ma sono uno dei 9000 e sorpassare e' impossibile. Quindi salgo calmo e concentrato, cercando il numero e la maglia che mi interessa. Il campolongo finisce subitissimo e ci si butta in discesa. Non sono un discesista ma non mi considero neanche un cagnaccio. Ma c'e' troppa gente e la sensazione e' che una buona parte si prenda troppi rischi e metta in pericolo inutile gli altri. Mi attacco ai freni, non mi posso permettere il lusso di cadere. Con un po' di abbrivio prendo la salita per il Pordoi. Mi ricrodo che e' la piu' lunga delle 4, ma molto regolare e senza cambi di ritmo. Al primo tornante mi giro e mi commuovo nuovamente: il serpentone umano colorato e lo spettacolo della natura sono incredibili. Altra lacrimuccia....
Salendo incorcio persone che conosco; un saluto, un cenno con la mano, e proseguo. Vedo una divisa dell'italia e riconosco Andrea. Partiva in prima fila, lo affianco e gli chiedo di Giovanni: me lo indica circa 100 m piu' avanti. Lo raggiungo e resto con lui. Sul pordoi mi fermo e prendo una mezza barretta e bevo. Nonostante la quota ho caldo e sono totalmente sudato. Non metto la mantellina, aspetto Giovanni che si e' leggermente attardato e si inizia a scendere. Il gruppo e' sempre molto numeroso e la discesa molto pericolosa e controllata. Nel cambiare la corona all'attacco del sella cade la catena. Mi fermo, sistemo e riparto. giovanni e' avanti e so che lo riprendero' lungo la salita. dopo il primo tratto c'e' un ristoro: riempio la borraccia, prendo qualche spicchio di arancia controllo il cambio e faccio pipi. Trovo bergonzi, conosciuto il giorno prima. facciamo qualche km insieme chiaccehrando e finalmente vedo il casco del mio capitano piu' avanti. Lo raggiungo mi metto davanti e si sale insieme. Arrivati in cima al sella mi dice di non stare bene e decide di fare il corto. Decido di fargli compagnia e che il medio lo faro' il prossimo anno. Si sale il gardena e comincio ad avere davvero caldo. Ho bevuto poco ed ogni qual volta mi alzo sui pedali sento in accenno di crampo che mi costringe a sedermi nuovamente. L'opzione per il corto e' la scelta migliore nonostante, crampi a parte, mi senta bene. Il gardena e' davvero corto e si inizia subito la discesa verso corvara. c'e' meno gente, l'asfalto e' splendido, le curve larghe e la luce e' perfetta. Passo colfosco, entro in corvara, curva a destra e mi infilo a sinistra nella griglia per l'arrivo. UN po' mi spiace, avrei fatto volentieri il medio ma va bene lo stesso. Mi giro e vedo arrivare il mio capitano.
MDD conclusa, non come avrei voluto ma va bene cosi'.
Esperienza indimenticabile sicuramente da ripetere.
Ringrazio @
marmoreancat @
fif.com @
palix e @
Giacomo72 che ho solo sentito o letto ma non sono riuscito a vedere (giaocmo come diavolo abbiamo fatto a non vederci al buffet
enervit al perla sabato???

)
Vi ho cercati in griglia ma non sono riuscito a vedervi. Sara' per la prossima volta. Complimenti per le vostre performance e sono certo che anche voi vi siate divertiti e commossi.