Abbandonare il cardio e passare ai watt ?

marcopalla73

Gregario
13 Gennaio 2014
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Roma
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BIANCHI, FONDRIEST, T3
Vediamo invece se tra tutti si riesce a dire qualcosa di sensato su cp+w' o ( AWC).

Il test per individuare sia la CP (Critical Power) che la AWC (Anaerobic Work Capacity) ulteriormente "acronimizzata" in W': si può fare con un test su strada o si deve fare in "laboratorio"? ovvero, ad esempio, con lo spirometro? (perché già questo a livello amatoriale fa una certa differenza).

Ho peraltro provato a utilizzare dei tool per determinare (o stimare) la W': 1 su internet e quello di GoldenCheetah.
A parità di input mi danno risultati di molto discostati, circa 5kj

La teoria, da quanto ho capito, si basa su una soglia (CP) + una quantità di energia spendibile oltre quella soglia (W')
Nel libro il problema dewlla spendibilità fuorisoglia veniva affrontato con i matches, ovvero con il numero di fuorisoglia effettuabili dall'atleta.
Si teorizzava che l'atleta avesse a disposizione un numero x di matches e che oltre a quello non potesse andare (se non ricordo male).
La W' invece ci dice effettivamente di più e da un'analisi quantitativa e non meramente numerica.
Quello che non ho capito è se CP+W' da una più accurata determinazione della durata/intensita/intervalli delle ripetute rispetto alla FTP.

Altra considerazione che mi viene da fare è: quanto è importante in gara sapere quanto fuorisoglia hai ancora in canna?
Credo lo sia in circuiti, criterium, ma meno nelle GF ad esempio.
Peraltro occorre uno strumento che te la calcoli, io sul Garmin 810 non ho nulla del genere.

Insomma: il CP+W' allo stato dell'arte, è utile per l'amatore medio? se utilizza tabelle basate sul CP+W' invece che tabelle basate sull'FTP ne ha un reale beneficio?

è molto interessante come argomento,
credo che tutti sanno giudicare a spanne in gara, per esperienza, se hanno fatto troppo fuorisoglia o se ancora possono attaccare; seppure allo stesso modo a tutti è capitato di sentirsi girare alla grande e poi magari pentirsi per aver attaccato troppo.
Sarebbe utile avere un'oggettivazione di questo.
A occhio moltiplicando la parcentaule fatta nella zona per i Km fatti potresti avere un valore di riferimento?
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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una
aggiungo anche un' altra cosa prima di staccare, chiaramente tutti possono dire la loro e ci mancherebbe, ma per come la penso io ho letto cose inguardabili, tipo che con il pm ci vuole meno tempo e fatica a raggiungere certi risultati. la quantità di fatica che ci vuole a raggiungere i propri massimi è sempre tanta quando non immane, ed il fattore tempo non tiene conto della stabilità degli effetti allenanti e dello stato di usura dell' atleta ( sistemi ad alta intensità con effetti allenanti rapidi = scarsa durata dello stato di forma ed alta usura del soggetto ).

Se è riferito a me hai letto e inteso male. Non ho mai detto meno fatica, non ho mai detto meno tempo nel senso di rapidità di crescita della forma stagionale. Ho parlato di ore (giornaliere). Per fare un esempio, se un amatore vuole raggiungere i 5w/kg può allenarsi (numeri a caso) per 20 ore a settimana senza programmazione o 15 col cardio o 14 col power meter.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Se è riferito a me hai letto e inteso male. Non ho mai detto meno fatica, non ho mai detto meno tempo nel senso di rapidità di crescita della forma stagionale. Ho parlato di ore (giornaliere). Per fare un esempio, se un amatore vuole raggiungere i 5w/kg può allenarsi (numeri a caso) per 20 ore a settimana senza programmazione o 15 col cardio o 14 col power meter.

non era riferito a te in particolare, ma credo comunque di avere inteso bene, cioè non esiste che un differente mezzo di misura ti permetta di ottenere gli stessi risultati tra 15 o 20 ore settimanali o quello che è. poi un altro discorso sarebbe se vanno meglio 15 o 20 ore ma i km o ore che fai vanno nel conto in banca e quando ti servono le riserve stanno li. la vera bravura sta nel dosare le varie intensità e distanze/ore/km nell' arco dell' anno e degli anni sia in allenamento che gara, ma qui altro che pm ci vuole.
 

::simo::

Gregario
4 Giugno 2008
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Aggiungo la mia considerazione personale all'utilizzo di un PM.
Credo che almeno inizialmente sia uno strumento difficile da approcciare se lo si vuole sfruttare al meglio. D'obbligo mettersi d'impegno sui libri e attaccati al PC...
Se uno ha la disponibilità sicuramente meglio affidarsi ad un preparatore anche se io consiglierei di continuare parallelamente a interessarsi all'argomento e imparare ad usare lo strumento anche in autonomia.
Personalmente ormai per me, che non ho un preparatore, è lo strumento FONDAMENTALE per potermi allenare e poter gestire i carichi di allenamento di una stagione.
Ci sono poi ancora due punti a suo favore:
1. il PM ottimizza al massimo gli allenamenti sui rulli perché il cardio in questa circostanza può essere davvero fuorviante.
2. causa impegni personali mi trovo spesso a dover gestire e variare il piano di allenamento, quindi per me l'impegno con un preparatore sarebbe impossibile.

Ultimo punto, sperando di non offendere nessuno, è che attualmente il prezzo e la soglia economica di ingresso al mondo del PM è scesa parecchio. Vedo gente con telai da 3000 euro, gruppi da 2000, ruote altrettanto care. E che magari ritengono caro spendere 600 euro per un misuratore.
Devo scegliere tra un gruppo Sram Red top del top o uno Sram Force+misuratore di potenza?
Preferisco la seconda opzione! ;)
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Aggiungo la mia considerazione personale all'utilizzo di un PM.
Credo che almeno inizialmente sia uno strumento difficile da approcciare se lo si vuole sfruttare al meglio. D'obbligo mettersi d'impegno sui libri e attaccati al PC...
Se uno ha la disponibilità sicuramente meglio affidarsi ad un preparatore anche se io consiglierei di continuare parallelamente a interessarsi all'argomento e imparare ad usare lo strumento anche in autonomia.
Personalmente ormai per me, che non ho un preparatore, è lo strumento FONDAMENTALE per potermi allenare e poter gestire i carichi di allenamento di una stagione.
Ci sono poi ancora due punti a suo favore:
1. il PM ottimizza al massimo gli allenamenti sui rulli perché il cardio in questa circostanza può essere davvero fuorviante.
2. causa impegni personali mi trovo spesso a dover gestire e variare il piano di allenamento, quindi per me l'impegno con un preparatore sarebbe impossibile.

Ultimo punto, sperando di non offendere nessuno, è che attualmente il prezzo e la soglia economica di ingresso al mondo del PM è scesa parecchio. Vedo gente con telai da 3000 euro, gruppi da 2000, ruote altrettanto care. E che magari ritengono caro spendere 600 euro per un misuratore.
Devo scegliere tra un gruppo Sram Red top del top o uno Sram Force+misuratore di potenza?
Preferisco la seconda opzione! ;)

considerazioni corrette, ma ancora di più se si pensa invece che red prendere un force + preparatore e casomai solo dopo il pm ( a parte che per me shimano forever ), ma il senso è quello. cioè nella stragrande maggioranza degli sport fin da piccoli in su l' allenatore è la parte fondamentale di tutto, nella corsa e ciclismo per amatori invece no, fai da te + tabelle prese qua e la. mah.
 

senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
Aggiungo la mia considerazione personale all'utilizzo di un PM.
Credo che almeno inizialmente sia uno strumento difficile da approcciare se lo si vuole sfruttare al meglio. D'obbligo mettersi d'impegno sui libri e attaccati al PC...
Se uno ha la disponibilità sicuramente meglio affidarsi ad un preparatore anche se io consiglierei di continuare parallelamente a interessarsi all'argomento e imparare ad usare lo strumento anche in autonomia.
Personalmente ormai per me, che non ho un preparatore, è lo strumento FONDAMENTALE per potermi allenare e poter gestire i carichi di allenamento di una stagione.
Ci sono poi ancora due punti a suo favore:
1. il PM ottimizza al massimo gli allenamenti sui rulli perché il cardio in questa circostanza può essere davvero fuorviante.
2. causa impegni personali mi trovo spesso a dover gestire e variare il piano di allenamento, quindi per me l'impegno con un preparatore sarebbe impossibile.

Ultimo punto, sperando di non offendere nessuno, è che attualmente il prezzo e la soglia economica di ingresso al mondo del PM è scesa parecchio. Vedo gente con telai da 3000 euro, gruppi da 2000, ruote altrettanto care. E che magari ritengono caro spendere 600 euro per un misuratore.
Devo scegliere tra un gruppo Sram Red top del top o uno Sram Force+misuratore di potenza?
Preferisco la seconda opzione! ;)

Assolutamente d'accordo, forse perché per me il PM oltre che allenante è quello strumento che mi fa compagnia durante l'allentamento, lo uso come un divertimento, dove magari pormi degli obbiettivi.
 

::simo::

Gregario
4 Giugno 2008
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Un'ultima nota..
il titolo mi piace poco: abbandonare il cardio e passare ai watt.
Uno strumento validissimo è proprio quello di analizzare la ratio tra frequenza cardiaca e watt espressi (in varie situazioni e tipologie di allenamento).
Quindi si ai watt e anche al cardio! ;)
 

Alro

Apprendista Velocista
23 Settembre 2012
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Stoccolma (Svezia)
Www.larennaincucina.blogspot.com
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Bianchi Oltre XR4
Aggiungo la mia considerazione personale all'utilizzo di un PM.
...
Ci sono poi ancora due punti a suo favore:
1. il PM ottimizza al massimo gli allenamenti sui rulli perché il cardio in questa circostanza può essere davvero fuorviante.

;)

Ciao! Mi interessa capire di piu' cosa intendi e in cosa il cardio sui rulli puo' essere fuorviante. Grazie