Non lo si tessera.. Può fare le escursioni e passeggiate ecologiche...
Le granfondo sono cicloturistiche in cui è prevista una fase agonistica che spesso dura un quarto d'ora,sappiamo bene alla fine in quanti sono in gara.
che granfondo hai visto??? le gf sono agonistiche dall'inizio alla fine!
le cicloturistiche con finale agonistico al limite sono cosi.. comunque il finale agonistico e' di fatto richiesto il certificato.. agonistico???
le passeggiate non hanno bisogno di tessera.. comunque dopo 75 anni... non tesseri piu' nessuno a prescindere..
il problema che adesso tutti gli ex agonisti e i dopati sono tutti cicloturisti...
comunque le escursioni e le pedalate ecologiche (le cicloturistiche classiche...a passo del morto... potrebbero rientrare) non richiedono tessera.. ma solo assicurazione specifica (pagabile dall'organizzatore per tutti i partecipanti) questa non richiede certificato agonistico... ne tessera ciclistica...
Non capisco il senso di questo ragionamento: Qualunque Gf con classifica è a tutti gli effetti una gara , poi se mi dici che quando ti passa il fine gara dovresti togliere il numero e proseguire fino all'arrivo appunto fuori gara ti do ragione...ma fino a quel momento stai partecipando ad una manifestazione agonistica e quindi devi avere la certificazione per prendere parte ad una manifestazione di quel tipo.
Forse sfugge che la normativa sui certificati medici non deriva da Fci ma dal Min della Salute, ed doveva essere così già dal 2014. Solo un paio di mesi fa è arrivato il chiarimento del ministero su cosa necessita di certificato agonistico e cosa non lo richiede.
Detto questo va fatto anche un discorso molto più profondo: chi va in bicicletta, anche solo per puro svago, sottopone il suo sistema cardiovascolare a uno sforzo non comune (anche se si va a spasso!!), e se ha problemi al cuore è meglio per lui che vada a giocare a bocce.
In tutti gli altri casi non vedo il motivo di polemiche infinite: se ho un briciolo di cervello in zucca, non ci deve essere nessun obbligo da parte di nessuno, DEVO ESSERE IO che mi accerto di poter fare sport (e non solo ciclismo), e questo per il bene mio e di chi mi sta vicino.
Cavillare su 20-30 euro in più per una visita medica più approfondita, quando una semplice coppia di pattini freno costa oltre 20, è la cosa più stupida che si possa fare!!
Meglio stare a casa con la propria famiglia, e lo dice uno che da quarant'anni si è fatto prendere da questa stupenda malattia!!!
Premesso che se tu piazzi un cicloturista nella sua griglia apposita,cioè in fondo,il quarto d'ora lo prende già alla partenza.
Ma non è questo il punto.
Se si vogliono introdurre requisiti medici specifici,benissimo,questi soggetti non possono più partecipare a granfondo o manifestazioni simili ma devono rientrare solamente in normative regolamentari....da lì a non produrre più un tesseramento è un'assurdità.
Il ridicolo poi è che in nome dell'etica si sono retrocessi gli squalificati per doping,a cicloturisti e questi comunque avranno i requisiti per il tesseramento e le relative partecipazioni,al contrario una buona fetta di amatori che si è sempre comportata come tale si trova precluso tesseramento e assicurazione.
Forse sfugge che la normativa sui certificati medici non deriva da Fci ma dal Min della Salute, ed doveva essere così già dal 2014. Solo un paio di mesi fa è arrivato il chiarimento del ministero su cosa necessita di certificato agonistico e cosa non lo richiede.
Detto questo va fatto anche un discorso molto più profondo: chi va in bicicletta, anche solo per puro svago, sottopone il suo sistema cardiovascolare a uno sforzo non comune (anche se si va a spasso!!), e se ha problemi al cuore è meglio per lui che vada a giocare a bocce.
In tutti gli altri casi non vedo il motivo di polemiche infinite: se ho un briciolo di cervello in zucca, non ci deve essere nessun obbligo da parte di nessuno, DEVO ESSERE IO che mi accerto di poter fare sport (e non solo ciclismo), e questo per il bene mio e di chi mi sta vicino.
Cavillare su 20-30 euro in più per una visita medica più approfondita, quando una semplice coppia di pattini freno costa oltre 20, è la cosa più stupida che si possa fare!!
Meglio stare a casa con la propria famiglia, e lo dice uno che da quarant'anni si è fatto prendere da questa stupenda malattia!!!
Non e' una questione di soldi: c'e' tanta gente che si tessera a una ASD per fare i pranzi sociali, la gita in trentino una volta all'anno, fare le cicloturistiche in cui la squadra piu' numerosa vince un prosciutto, etc etc. Adesso tutte le persone di questo tipo che non passerebbero la visita medico sportiva le costringiamo ad andare in bici da anonimi.
Complimenti, bel risultato che raggiungiamo, complimenti vivissimi! E pensare che lo scopo dello sport amatoriale dovrebbero essere la ricreazione e l'aggregazione.
Ma dalla FCI, che quando pensa al ciclismo ha in mente solo Nibali e i suoi pari, possiamo aspettarci che abbia un minimo di conoscenza del mondo amatoriale? Ovviamente non ne hanno la minima idea: la situazione attuale e' che, a dire tanto, il 10% degli amatori e' tesserato FCI e gli altri con gli ESP (vorra' dire qualcosa sull'attrattività che la Federazione emana sugli amatori), il futuro sarà che a moltissimi cicloamatori (ciclo-amatori) verra' impedito di uscire la domenica mattina con la maglietta degli "amici della bici" o qualunque altra ASD.
Il fatto che si dica che i cicloturisti alle GF si mettono a correre anche se sanno che non entreranno in classifica e' un argomento totalmente inconsistente, perche' le stesse persone si metteranno a correre anche la domenica mattina nelle uscite con gli amici.
Se ci preoccupiamo per costoro, dobbiamo chiedere una legge per la quale chi compra una bdc, o una racchetta da tennis, o un pallone da calcio, chi si iscrive a un corso di nuoto, etc etc, debba presentare un certificato di idoneita' allo sport agonistico.