Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Forse è vero.
Così come molti dicono e pensano che chi da al ristoro più importanza che alla classifica sia un povero stolto che non capisce nè di sport nè tantomeno di ciclismo. Forse neppure di vita.
Premesso che quelli che prediligono il ristoro alla classifica sono molti meno di quelli che dichiarano di farlo, stolto forse è un termine inappropriato.
Di certo è un comportamento che con lo sport e il ciclismo non ha nulla a che fare. Lo sport è impegno, sacrificio, competizione o quantomeno stile di vita salutare, per sentirsi in forma e nutrirsi in maniera sana. Ai ristori di sano c'è spesso ben poco.
Se vado al cinema, non vado per mangiare i pop corn.
Se vado allo stadio non vado per mangiare un hot dog.
Se vado a pesca, non lo faccio per abbronzarmi.
Ogni comportamento che naturalmente presuppone un fine, se questo fine naturale viene distorto o ignorato, normale non è.
Una gara presuppone un mettersi in gioco contro gli altri e/o contro se stessi. Con delle regole da rispettare.
E presuppone un ordine di classifica e a seconda dello sport un crono o un punteggio. Ogni fine diverso, che sia ingozzarsi, fare foto, chiacchierare, può essere lecito, ma sicuramente non ha nulla a che fare con quel che si sta facendo.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
l'importante come diceva qualcuno non e' vincere ma partecipare

no, un certo sig de coubertin che se non sbaglio e' colui che ha reinventato le olimpiadi

Mi spiace ma la frase che citi, che pur è quella universalmente associata a lui, è incompleta.
De Coubertin ha detto:
« L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

Quindi partecipare e battersi bene non vuol dire fare la maratona ingozzandosi. O fare i 100 mt e fermarsi ai 50 a salutare la nonna in tribuna. Qui non si sta parlando di vincere a tutti i costi. Si sta parlando di dare il meglio di se stessi nel rispetto delle regole. Per ingozzarsi non è la maratona, piuttosto che l'ironman, piuttosto che una GF su strada il luogo deputato a farlo. Puoi farlo, è lecito. Ma innaturale e fuoriluogo. E non ha nulla a che fare col partecipare De Coubertiniano.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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:-)
Forse è vero.
Così come molti dicono e pensano che chi da al ristoro più importanza che alla classifica sia un povero stolto che non capisce nè di sport nè tantomeno di ciclismo. Forse neppure di vita.
Entrambe idee sbagliate e anche parecchio, per come la penso io.

Se uno va a scrivere (come è successo nell'altro 3D) che la classifica nelle granfondo non conta nulla e quindi non servono a nulla i controlli perchè ormai delle regole se ne fottono tutti, allora io gli rispondo che di sport e di ciclismo non capisce nulla. Perché semplicemente è quello che si merita.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
Mi spiace ma la frase che citi, che pur è quella universalmente associata a lui, è incompleta.
De Coubertin ha detto:
« L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

Quindi partecipare e battersi bene non vuol dire fare la maratona ingozzandosi. O fare i 100 mt e fermarsi ai 50 a salutare la nonna in tribuna. Qui non si sta parlando di vincere a tutti i costi. Si sta parlando di dare il meglio di se stessi nel rispetto delle regole. Per ingozzarsi non è la maratona, piuttosto che l'ironman, piuttosto che una GF su strada il luogo deputato a farlo. Puoi farlo, è lecito. Ma innaturale e fuoriluogo. E non ha nulla a che fare col partecipare De Coubertiniano.
Si ma, far passare chi si vive una giornata di sport o meglio, di attività sportiva condivisa, in maniera rilassata, come uno che si ingozza, non lo trovo corretto.
Il meglio di sè stessi ognuno ha il suo, come dicono le parole stesse. A qualcuno non serve una pausa, ad altri si a qualcuno porta addirittura danno, ad altri serve lunga. O semplicemnte gli fa piacere.
Come è giusto che nessuno si permetta di criticare chi cerca il tempo migliore possibile e lo fa non solo in gara ma tutti i giorni tramite uno stile di vita, è altrettanto giusto che nessuno cerchi di far passare per fuori luogo chi si lascia il tempo, durante una giornata di sport, anche per altri aspetti.
Chi si ingozza lo fa su un divano o davanti al tavolo di un ristorante, non al ristoro di una manifestazione di sport amatoriale.
Nessuno dei due tipi di "sportivo" arreca danno all'altro.
Chi reca danno è chi bara. Diretto o di immagine che sia. Davanti o dietro che si trovi. Che si sia fermato o che abbia tirato dritto. Concordo che non ritenerlo importante sia sbagliato. Concordo anche che ci si possa divertire comunque. Io personalmente mi diverto comunque ma sapere che si è barato mi da fastidio.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Pinarello FP 4:13
Se uno va a scrivere (come è successo nell'altro 3D) che la classifica nelle granfondo non conta nulla e quindi non servono a nulla i controlli perchè ormai delle regole se ne fottono tutti, allora io gli rispondo che di sport e di ciclismo non capisce nulla. Perché semplicemente è quello che si merita.
Posso concordare perchè a me chi bara da molto fastidio anche se quasi mai metto il chip e quindi mi diverto comunque e danno diretto non ne ho.
Ma mi pare sia che tu abbia un po' male interpretato quel che, forse maldestramente, l'utente voleva dire, sia che ti inalberi un po' troppo con chi dice una cosa diversa, per sciocca che possa apparire.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
.........
Chi reca danno è chi bara. ........
Questa è l'unica cosa su cui siamo del tutto d'accordo. Che poi mi sembra quella fondamentale, visto che qui si parla di doping tra gli amatori. Eppure c'è chi nega anche questo e la giustezza del fare i controlli, perchè siccome la classifica non conta, bisogna viverla più easy e fregarsene che altri barano, comunque lo facciano.
Sull'ingozzarsi/banchettare ai ristori di una gara, mi spiace ma non mi convincerai. E fermarsi a mangiare ai ristori, visto quel che spesso c'è, è per tutti controproducente. Frutta ok. Barrette ok. Ma crostate da supermercato (discount), pastaasciutta, panini farciti con affettati ecc.ecc. durante uno sforzo sono dannosi per chiunque......e in teoria anche nel post gara. Anche se lì resisto meno :==
 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
1.573
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Premesso che quelli che prediligono il ristoro alla classifica sono molti meno di quelli che dichiarano di farlo, stolto forse è un termine inappropriato.
Di certo è un comportamento che con lo sport e il ciclismo non ha nulla a che fare. Lo sport è impegno, sacrificio, competizione o quantomeno stile di vita salutare, per sentirsi in forma e nutrirsi in maniera sana. Ai ristori di sano c'è spesso ben poco.
Se vado al cinema, non vado per mangiare i pop corn.
Se vado allo stadio non vado per mangiare un hot dog.
Se vado a pesca, non lo faccio per abbronzarmi.
Ogni comportamento che naturalmente presuppone un fine, se questo fine naturale viene distorto o ignorato, normale non è.
Una gara presuppone un mettersi in gioco contro gli altri e/o contro se stessi. Con delle regole da rispettare.
E presuppone un ordine di classifica e a seconda dello sport un crono o un punteggio. Ogni fine diverso, che sia ingozzarsi, fare foto, chiacchierare, può essere lecito, ma sicuramente non ha nulla a che fare con quel che si sta facendo.

Una gara si, pero' tu sembra che parli di attivita' ciclista amatoriale in generale, che invece puo' essere vissuta nelle maniere piu' disparate.
Secondo me uno delle cose piu' belle del ciclismo e' proprio il poterlo praticare, anche intensamente, senza "imitare" chi lo pratica per professione, "liberta'" che ad esempio una persona che gioca a calcio con gli amici difficilmente si puo' concedere, uscire dallo schema partitella tra amici = competizione diventa molto difficile continuando ad avere il sentore di stare praticando calcio.
Magari interpreto male il tuo pensiero e magari mi sbaglio ma trovo che anche colui che, per esempio, percorre ventimila km in un anno senza fare gare, e mangiando un po quello che gli pare,abbia comunque dignita' di essere definito amatore e mi risulta molto difficile stabilire se ci capisce di piu' o di meno di ciclismo rispetto ad un altro praticante.
Evito di fare considerazioni riguardo alle prestazioni di certi ciclisti "ruspanti" rispetto a molti dei "programmati" perche' penso che tu quando dai la tua visione del ciclista amatore parli di sfruttare le proprie capacita' nel contesto di una vita sana o meno senza necessariamente metterci di mezzo l'effettivo risultato cronometrico, in pratica io do dignita' anche a chi non si sfrutta ad almeno il 90% delle proprie possibilita fisiche e temporali e pratica un ciclismo piu' "casuale" e "disordinato" ma che tradisce comunque una gran passione per la bici.
Ovviamente non condivido nessuno dei concetti riconducibili alla scuola di pensiero opposta, molto in voga nel forum, secondo la quale sia una regola che l'attivita' ciclistica svolta senza obbiettivi agonistici sia piu' appagante e rilassante di quella agonistica.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Una gara si, pero' tu sembra che parli di attivita' ciclista amatoriale in generale, che invece puo' essere vissuta nelle maniere piu' disparate.....
Dove ho scritto che parlo di attività amatoriale in generale?;nonzo%
Mi sono espresso solo per quanto riguarda le gare.

Piace anche a me, "amatorialmente" un giro rilassato, con foto se ci sono begli scorci, pausa caffè e magari "terzo tempo" in trattoriola ruspante in zona.

Ma in gara no. In gara si dà il proprio massimo.
 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
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Dove ho scritto che parlo di attività amatoriale in generale?;nonzo%
Mi sono espresso solo per quanto riguarda le gare.

Piace anche a me, "amatorialmente" un giro rilassato, con foto se ci sono begli scorci, pausa caffè e magari "terzo tempo" in trattoriola ruspante in zona.

Ma in gara no. In gara si dà il proprio massimo.

Infatti avevo scritto che magari ho interpretato male, in gara, e le gran fondo lo sono, anche secondo me si va per gareggiare, se ci vai per farti un giro quello si puo' fare da soli o con i propri amici senza pagare e farti scegliere il percorso da altri.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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:-)
Posso concordare perchè a me chi bara da molto fastidio anche se quasi mai metto il chip e quindi mi diverto comunque e danno diretto non ne ho.
Ma mi pare sia che tu abbia un po' male interpretato quel che, forse maldestramente, l'utente voleva dire, sia che ti inalberi un po' troppo con chi dice una cosa diversa, per sciocca che possa apparire.

E' legittimo avere una concezione utilitaristica: pago, partecipo come voglio, mi diverto, va bene così.

Quello che suscita indignazione è l'essere saccenti e menefreghisti allo stesso tempo. Il che non vuol dire essere "maldestri", bensì vuol dire essere incivili né più né meno di quelli che non rispettano le regole.

Non è il caso tuo, perché nonostante non partecipi alle classifiche, sei coscienzioso delle regole e ti indigna chi bara.

Il fatto che il cancro del doping non venga estirpato, che oggi sia diffuso tra gli amatori come tra i pro, che non si investa di più sui controlli, che, a partire dai giovani, si faccia poco o nulla dal punto di vista della pedagogia sportiva, è anche figlio di questo menefreghismo.

Come accade in altri ambiti della vita, siamo in parte tutti colpevoli. Perché chi più chi meno tutti partecipano a questa forma utilitaristica (pago, mi diverto, torno a casa) e in pochissimi si preoccupano di domandare più cultura sportiva.

Però, se dobbiamo arrivare al punto di tollerare anche i discorsi palesemente ostili alle regole, pur di non "inalberarsi", allora, amico mio, siamo arrivati proprio "alla frutta".
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Infatti avevo scritto che magari ho interpretato male, in gara, e le gran fondo lo sono, anche secondo me si va per gareggiare, se ci vai per farti un giro quello si puo' fare da soli o con i propri amici senza pagare e farti scegliere il percorso da altri.

In realta' ci puo' essere una ragione per pagare anche se non si e' interessati alla parte agonistica dell'evento: vigilanza agli incroci, scorte tecniche, ristori, pasta party, classifica per societa', etc. Per tenere conto di questo tipo di partecipazione in effetti alcuni organizzatori offrono una tariffa ridotta per l'iscrizione non agonistica.
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
In realta' ci puo' essere una ragione per pagare anche se non si e' interessati alla parte agonistica dell'evento: vigilanza agli incroci, scorte tecniche, ristori, pasta party, classifica per societa', etc. Per tenere conto di questo tipo di partecipazione in effetti alcuni organizzatori offrono una tariffa ridotta per l'iscrizione non agonistica.
é vabbè,ma allora ci sono i cicloraduni ,addirittura i bike day.....gratis,
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
In realta' ci puo' essere una ragione per pagare anche se non si e' interessati alla parte agonistica dell'evento: vigilanza agli incroci, scorte tecniche, ristori, pasta party, classifica per societa', etc. Per tenere conto di questo tipo di partecipazione in effetti alcuni organizzatori offrono una tariffa ridotta per l'iscrizione non agonistica.
Vigilanza agli incroci: serve per farsi un giro in bici? No. Serve per passare gli incroci a tutta se si sta gareggiando. A spasso con gli amici si rallenta agli incroci ciechi e anche a quelli non chiechi perchè nessuno ti corre dietro. Detto da uno (io) che in fatto di traffico è in Burundi, ma che nelle zone da Gf classiche incontra una macchina ogni quarto d'ora anche nei giri con amici.
Scorte tecniche? Ma quando mai. Ce le ha il gruppo di testa. Spesso un paio di gruppetti subito dietro. I "mangioni da ristoro" vanno liberi.
Ristori? Mi è capitato di vederci le peggio porcherie. Inclusi alimenti scaduti. In un giro tra amici, non ci sono forse panifici/bar/pasticcerie mille volte più buoni?
Pasta party 9 su 10 ti danno una pasta immangiabile e poco altro. A volte manco quel poco altro....dopo mezzora di fila in piedi. Un pasta party meglio di una trattoria di quelle giuste credo di averlo trovato 7/8 volte su più di 150 gare corse. E quelle 7/8 volte erano sempre le medesime 2/3 GF.

Suvvia. Alle gare ci vanno quasi tutti per la classifica. Solo che molti non lo ammettono.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
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Pinarello FP 4:13
E' legittimo avere una concezione utilitaristica: pago, partecipo come voglio, mi diverto, va bene così.

Quello che suscita indignazione è l'essere saccenti e menefreghisti allo stesso tempo. Il che non vuol dire essere "maldestri", bensì vuol dire essere incivili né più né meno di quelli che non rispettano le regole.

Non è il caso tuo, perché nonostante non partecipi alle classifiche, sei coscienzioso delle regole e ti indigna chi bara.

Il fatto che il cancro del doping non venga estirpato, che oggi sia diffuso tra gli amatori come tra i pro, che non si investa di più sui controlli, che, a partire dai giovani, si faccia poco o nulla dal punto di vista della pedagogia sportiva, è anche figlio di questo menefreghismo.

Come accade in altri ambiti della vita, siamo in parte tutti colpevoli. Perché chi più chi meno tutti partecipano a questa forma utilitaristica (pago, mi diverto, torno a casa) e in pochissimi si preoccupano di domandare più cultura sportiva.

Però, se dobbiamo arrivare al punto di tollerare anche i discorsi palesemente ostili alle regole, pur di non "inalberarsi", allora, amico mio, siamo arrivati proprio "alla frutta".

A te è parso saccente e menefreghista, a me è parso maldestro nell'esprimere la sua opinione e comunque casomai rassegnato non ostile. Forse sbaglio io, forse sbagli tu, lui probabilmente, anche se certamente più di me e di te, comunque meno di quel che è riuscito a far comparire. Credo.
Sull'inalberarsi contesto i toni più che altro. Ma magari stasera son di questo umore e domani farei come te...può darsi.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
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....Sull'ingozzarsi/banchettare ai ristori di una gara, mi spiace ma non mi convincerai.
Solo perchè insisti sull'ingozzarsi/banchettare, ma lo fai solo per dare un senso negativo alla sosta. Sono tentato di dire "nessuno" ma è troppo assoluto. dorò pertanto "pochissimi" lo fanno davvero. Ma lungi da me l'illusione di convincerti e va perfettamente bene lo stesso.
E fermarsi a mangiare ai ristori, visto quel che spesso c'è, è per tutti controproducente. Frutta ok. Barrette ok. Ma crostate da supermercato (discount), pastaasciutta, panini farciti con affettati ecc.ecc. durante uno sforzo sono dannosi per chiunque......e in teoria anche nel post gara. Anche se lì resisto meno :==
Qui ecco, concordo davvero poco: roba del genere mangiarla durante o immediatamente dopo un sforzo è probabilmente proprio il momento in cui fa meno danni. Ad ogni modo la frutta c'è sempre, c'è da bere e via e via. Non solo schifezze.
...
Suvvia. Alle gare ci vanno quasi tutti per la classifica. Solo che molti non lo ammettono.
Questa è decisamente niente di più che la tua opinione, l'esortativo non le conferisce valore aggiunto. Può ben darsi che l'idea che uno si fa dipenda in gran parte dal punto in cui si trova di solito, dalle compagnie a cui si è abituati e da un sacco di altre variabili. Io credo che tu abbia ragione sul fatto che sia la maggioranza, ma una maggioranza molto più ristretta di quello che ritieni innegabilmente vero. Su questo non convincerai me ed anche qui, va benissimo lo stesso :)
 

razor 1

Apprendista Scalatore
15 Febbraio 2012
2.243
1.072
val petronio, entroterra sestrese
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Mah ... ;nonzo%

Infatti alle GF non c'è mai la coda per vedere le classifiche, nooo :mrgreen:

Chi non la guarda sul foglio di carta è comodamente seduto al pasta party con lo smartphone già collegato sui siti del cronometraggio ...

Senza dimenticare quelli che stanno seduti e mandano l'amico a segnare tutti gli arrivi della compagnia.

Gente che gliene frega zero realmente e non solo a parole ... ne vedo veramente pochissima.
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Qui ecco, concordo davvero poco: roba del genere mangiarla durante o immediatamente dopo un sforzo è probabilmente proprio il momento in cui fa meno danni. Ad ogni modo la frutta c'è sempre, c'è da bere e via e via. Non solo schifezze.
so :)
Della frutta ho detto anche io......ma prova a mangiare 4/5 fette di crostata o 2/3 panini al ristoro del santa Lucia e poi mi dici mentre sei sul giau se t'ha fatto bene o male.
Non intendevo infatti solo un "male alla salute".:asd2:
 
Stato
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