Premesso che quelli che prediligono il ristoro alla classifica sono molti meno di quelli che dichiarano di farlo, stolto forse è un termine inappropriato.Forse è vero.
Così come molti dicono e pensano che chi da al ristoro più importanza che alla classifica sia un povero stolto che non capisce nè di sport nè tantomeno di ciclismo. Forse neppure di vita.
Di certo è un comportamento che con lo sport e il ciclismo non ha nulla a che fare. Lo sport è impegno, sacrificio, competizione o quantomeno stile di vita salutare, per sentirsi in forma e nutrirsi in maniera sana. Ai ristori di sano c'è spesso ben poco.
Se vado al cinema, non vado per mangiare i pop corn.
Se vado allo stadio non vado per mangiare un hot dog.
Se vado a pesca, non lo faccio per abbronzarmi.
Ogni comportamento che naturalmente presuppone un fine, se questo fine naturale viene distorto o ignorato, normale non è.
Una gara presuppone un mettersi in gioco contro gli altri e/o contro se stessi. Con delle regole da rispettare.
E presuppone un ordine di classifica e a seconda dello sport un crono o un punteggio. Ogni fine diverso, che sia ingozzarsi, fare foto, chiacchierare, può essere lecito, ma sicuramente non ha nulla a che fare con quel che si sta facendo.

