Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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mlv

Cronoman
29 Settembre 2013
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Monza e Brianza
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Bici
Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
Mi spiace ma la frase che citi, che pur è quella universalmente associata a lui, è incompleta.
De Coubertin ha detto:
« L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

Quindi partecipare e battersi bene non vuol dire fare la maratona ingozzandosi. O fare i 100 mt e fermarsi ai 50 a salutare la nonna in tribuna. Qui non si sta parlando di vincere a tutti i costi. Si sta parlando di dare il meglio di se stessi nel rispetto delle regole. Per ingozzarsi non è la maratona, piuttosto che l'ironman, piuttosto che una GF su strada il luogo deputato a farlo. Puoi farlo, è lecito. Ma innaturale e fuoriluogo. E non ha nulla a che fare col partecipare De Coubertiniano.

Si', credo anch'io che il senso di De Coubertin fosse: ti sei preparato al meglio? hai dato il tuo massimo? hai rispettato le regole? Si'? E allora puoi essere soddisfatto, perche' l'importante non e' vincere ma partecipare.

E non certo: visto che non conta vincere ma solo partecipare, tanto vale mangiarsi un paio di panini con la salamella oltre ad una fresca birra media, nel bel mezzo di una maratona. :mrgreen:
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
é vabbè,ma allora ci sono i cicloraduni ,addirittura i bike day.....gratis,

Vigilanza agli incroci: serve per farsi un giro in bici? No. Serve per passare gli incroci a tutta se si sta gareggiando. A spasso con gli amici si rallenta agli incroci ciechi e anche a quelli non chiechi perchè nessuno ti corre dietro. Detto da uno (io) che in fatto di traffico è in Burundi, ma che nelle zone da Gf classiche incontra una macchina ogni quarto d'ora anche nei giri con amici.
Scorte tecniche? Ma quando mai. Ce le ha il gruppo di testa. Spesso un paio di gruppetti subito dietro. I "mangioni da ristoro" vanno liberi.
Ristori? Mi è capitato di vederci le peggio porcherie. Inclusi alimenti scaduti. In un giro tra amici, non ci sono forse panifici/bar/pasticcerie mille volte più buoni?
Pasta party 9 su 10 ti danno una pasta immangiabile e poco altro. A volte manco quel poco altro....dopo mezzora di fila in piedi. Un pasta party meglio di una trattoria di quelle giuste credo di averlo trovato 7/8 volte su più di 150 gare corse. E quelle 7/8 volte erano sempre le medesime 2/3 GF.

Suvvia. Alle gare ci vanno quasi tutti per la classifica. Solo che molti non lo ammettono.

Discutere pacatamente su alcune sezioni di questo forum sta diventando quasi piu' difficile che su FB.

Basterebbe ricordarsi ogni tanto che esiste gente che la pensa diversamente e che ha lo stesso diritto di cittadinanza di chi invece pensa di possedere la verita' rivelata (leggasi: chi si ferma ai ristori mi pare che non pregiudichi in alcun modo chi non ci si ferma).
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
18.782
Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Discutere pacatamente su alcune sezioni di questo forum sta diventando quasi piu' difficile che su FB.

Basterebbe ricordarsi ogni tanto che esiste gente che la pensa diversamente e che ha lo stesso diritto di cittadinanza di chi invece pensa di possedere la verita' rivelata (leggasi: chi si ferma ai ristori mi pare che non pregiudichi in alcun modo chi non ci si ferma).
Dove hai letto riposte non pacate?;nonzo%
Non certo nei due post che hai quotato. :yoga:
Nè nessuno ha scritto che il fermarsi ai ristori a gozzovigliare sia illecito o pregiudichi qualcosa a qualcuno.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Roma
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Bici
:-)
A te è parso saccente e menefreghista, a me è parso maldestro nell'esprimere la sua opinione e comunque casomai rassegnato non ostile. Forse sbaglio io, forse sbagli tu, lui probabilmente, anche se certamente più di me e di te, comunque meno di quel che è riuscito a far comparire. Credo.
Sull'inalberarsi contesto i toni più che altro. Ma magari stasera son di questo umore e domani farei come te...può darsi.


non solo a me :yoga:
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
Della frutta ho detto anche io......ma prova a mangiare 4/5 fette di crostata o 2/3 panini al ristoro del santa Lucia e poi mi dici mentre sei sul giau se t'ha fatto bene o male.
Non intendevo infatti solo un "male alla salute".:asd2:

Si ma...perchè mangiare così tanto e solo roba pessima dovrebbe essere l'unica alternativa al non fermarsi per niente alla ricerca del tempo migliore?
Non è così.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
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Bozen
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Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Si ma...perchè mangiare così tanto e solo roba pessima dovrebbe essere l'unica alternativa al non fermarsi per niente alla ricerca del tempo migliore?
Non è così.
Si, è così (per me). Per la ricerca del (proprio) tempo migliore, si parte in autosufficienza (salvo rari casi tipo gare talmente lunghe che ci vorrebbe lo zaino), perchè si è testato quel che ci si porta, sia come digeribilità e sia come funzionalità. Quando parti, non sai cosa troverai ai ristori. Può esserci la banana (benino), come la crostata (male), come l'anguria (bene ma serve a poco), come il panino col formaggio (male) come quello con la marmellata o il miele (bene), come la pasta asciutta (male). Non sai mai se quel che trovi è adatto o meno al momento,alle tue necessità e al tuo stomaco.
E' stando attenti a tante cose, incluse queste, (l'abbigliamento corretto è un'altra) che tanti ci arrivano davanti. Non grazie al doping, o ai motorini o al loro essere semiprò. Basta un abbigliamento sbagliato a pregiudicarti tutto, divertimento incluso. Troppo coperto = troppo caldo, = troppa sudorazione = crampi = rischio di freddarsi ammalandosi in discesa. Troppo scoperto = prendere freddo = rischiare di ammalarsi = consumare più energie del dovuto = essere meno sciolto nella guida e rischiare di farsi male = rischio congestione.
Tutte cose che oltre alla prestazione, peggiorano anche il divertimento inteso come godibilità della pedalata.
 

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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Veneto
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Bici
BMC
1) l'uso del motorino in gara è barare e siamo d'accordo nel dire che non va tollerato. Da qui a dire che sono migliaia quelli col motorino e che bisogna già istituire dei controlli serrati ce ne passa (e che siano facili e veloci va verificato, se lo fossero davvero va bene farli)
Una caccia alle streghe non fa bene a nessuno e non condivido gli articoli della gazzetta...quando invece a livello amatoriale le priorità sarebbero altre come doping o sicurezza alle gf ( non ero presente ma vedi gf Asiago l'anno scorso dove mancava pure l'auto di inizio corsa ed una macchina contromano ha colpito in pieno il gruppo di testa...ma x qualcuno le bici si cambiano e le fratture si aggiustano...importante è la gara).

2) fare le gf senza ansia da prestazione o ambizioni di piazzamenti non significa farle mangiando ai ristori (crostatina o banana o frutta disidratata non sono schifezze!!). Si fanno al massimo delle proprie possibilità anche per sfida con se stessi e magari con qualche amico. Non ho nemmeno scritto che non le guardo, non è la priorità ma guardo la differenza con l'anno prima se il percorso è lo stesso o le posizioni di qualche amico.
Ho fatto gf avendo fatto un bel giro impegnativo con degli amici il giorno prima che magari avevano in programma un' uscita in bei posti diversi dal solito.
Per me ciclismo è divertimento (la prestazione è conseguenza del fatto che esco spesso e mi alleno costantemente) così mi sono divertito in bici per 2 giorni anziché solo 1. Questo magari è inconcepibile x chi deve fare il risultato...e che magari fa solo il corto x non perdere troppe posizioni.

3) classifiche poco veritiere? se prendiamo 2 ciclisti con le stesse prestazioni, uno parte davanti e uno parte ultimo o a metà, alla fine ci saranno 100-200 posizioni di differenza ma la prestazione è la stessa..ma questo la classifica non te lo dice. Come non ti dice che le gf sono a favore degli scalatori, Cancellara e Boonen non li ho mai visti in lotta davanti su un percorso da 3000 disl in su (e con salite medio-lunghe) e che un fisico esile e leggero sarà sempre favorito di uno più pesante. Ovvio fare percorsi diversi non sarebbe nemmeno pensabile visto la necessità di scremare il gruppone. Le gf sono così, prendere o lasciare.
tutto questo al netto di chi bara con doping, salto griglie o scorciatoie varie.

4) OT ma visto che si fa polemica sterile aggiungo che non è facendo 20 gf all'anno ogni anno, più gare di altro tipo, con buoni piazzamenti che automaticamente si capisce di più di ciclismo/sport di tanti altri che non fanno gare o ne fanno poche partendo dietro senza ambizioni di classifica. Non è detto nemmeno che vadano più forte per forza, conosco gente che va molto molto forte la domenica con gli amici anche su percorsi lunghi e impegnativi ma che non ha il minimo interesse a gareggiare con tutti i rischi e sacrifici che questo comporta.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Roma
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Bici
:-)
Uno può anche scrivere un giorno come Tirzan di "Ecceziunale veramente" e l'altro come Mahatma Ghandi.

Tuttavia ci sono dei fatti che prescindono dalle (pur mutevoli) opinioni:

- le competizioni sportive si svolgono nell'ambito di regole scritte che tutti dovrebbero leggere prima di partecipare e rispettare durante, ivi compresa la classifica e tutte le circostanze che girano intorno ad essa.

- fatta salva la prevenzione, il controllo e la sanzione sono l'unico modo conosciuto per contrastare il doping, sia esso chimico o tecnologico. E noi pagando per il tesseramento avremmo diritto che gli enti si occupassero per lo più di garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, piuttosto che litigare tra loro.

- dai dati del Coni (link sez. doping/statistiche) i controlli nel ciclismo, al riguardo del doping chimico, sono nell'ultimo decennio diminuiti, quelli per il doping tecnologico non esistono.

- uno che fa la visita agonistica, si tessera e si iscrive a un evento, è anche libero di interpretare l'evento nel modo che intende, salvo però rispettare - e quindi non denigrare - l'impegno di chi lo interpreta in modo opposto, di chi nel rispetto delle regole compete, perché questo è lo sport.

- se uno ha caratteristiche non da scalatore - e vuole provare a fare il risultato - può sempre partecipare a gare in linea pianeggianti o vallonate (c.d "a circuito"), oppure a mediofondo con salite di terza categoria o quarta categoria, perché partecipare a mediofondo o altri tipi di competizioni non è che sia di minor valore.

- esistono molti eventi granfondistici dove oggettivamente risulta difficile partire davanti, esistono molti altri dove iscrivendosi per tempo si riesce ad ottenere uno start point più che dignitoso, inoltre conosco molte persone che, pur partendo relativamente dietro, riescono comunque, grazie a tecnica e capacità (e non altro), a fare delle gare più che dignitose.

-di conseguenza, se uno va scrivendo in giro che le classifiche non hanno alcun valore, che i controlli sono in quel caso soldi buttati, che uno barando non è paragonabile a un ladro, allora quella persona capisce poco o nulla di sport e di ciclismo.
 
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trusto

Apprendista Velocista
17 Gennaio 2013
1.625
149
Modena
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Bici
Bianchi Oltre XR
Uno può anche scrivere un giorno come Tirzan di "Ecceziunale veramente" e l'altro come Mahatma Ghandi.

Tuttavia ci sono dei fatti che prescindono dalle (pur mutevoli) opinioni:

- le competizioni sportive si svolgono nell'ambito di regole scritte che tutti dovrebbero leggere prima di partecipare e rispettare durante, ivi compresa la classifica e tutte le circostanze che girano intorno ad essa.

- fatta salva la prevenzione, il controllo e la sanzione sono l'unico modo conosciuto per contrastare il doping, sia esso chimico o tecnologico. E noi pagando per il tesseramento avremmo diritto che gli enti si occupassero per lo più di garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, piuttosto che litigare tra loro.

- dai dati del Coni (link sez. doping/statistiche) i controlli nel ciclismo, al riguardo del doping chimico, sono nell'ultimo decennio diminuiti, quelli per il doping tecnologico non esistono.

- uno che fa la visita agonistica, si tessera e si iscrive a un evento, è anche libero di interpretare l'evento nel modo che intende, salvo però rispettare - e quindi non denigrare - l'impegno di chi lo interpreta in modo opposto, di chi nel rispetto delle regole compete, perché questo è lo sport.

- se uno ha caratteristiche non da scalatore - e vuole provare a fare il risultato - può sempre partecipare a gare in linea pianeggianti o vallonate (c.d "a circuito"), oppure a mediofondo con salite di terza categoria o quarta categoria, perché partecipare a mediofondo o altri tipi di competizioni non è che sia di minor valore.

- esistono molti eventi granfondistici dove oggettivamente risulta difficile partire davanti, esistono molti altri dove iscrivendosi per tempo si riesce ad ottenere uno start point più che dignitoso, inoltre conosco molte persone che, pur partendo relativamente dietro, riescono comunque, grazie a tecnica e capacità (e non altro), a fare delle gare più che dignitose.

-di conseguenza, se uno va scrivendo in giro che le classifiche non hanno alcun valore, che i controlli sono in quel caso soldi buttati, che uno barando non è paragonabile a un ladro, allora quella persona capisce poco o nulla di sport e di ciclismo.


....c'è altro da aggiungere? o-o

.... forse qualche puntino sulle "O" :-x, e precisamente:

- E' inutile partecipare alle gare criticandone le regole quindi cercando di crearsene delle proprie... se ci vai le accetti, se le critichi cerchi quantomeno di comprenderle.

- E' emerso nelle pag. scorse che il "competere" sia per forza sinonimo di "guarda quegli esaltati": non è così. E comunque, anche se fosse, anche gli esaltati in gara devono rispettare le regole come tutti, gli atleti devono essere controllati (nel senso più ampio del termine) nel rispetto della serietà della competizione e della relativa correttezza.

- Scalatori, passistoni, cronoman... ma di che stiamo parlando? E' evidente che ognuno avrà la sua specialità o preferenza (e qualche ragazzo le ha tutte :cassius:)... e quindi??? Se sono uno scricciolino muffo mi vado a lamentare con gli organizzatori della Crono della Versilia perchè ci sono dei ciclisti potenti che viaggiano ai 52 all'ora ed io non ce la faccio? ;nonzo%

Sono d'accordo quindi in tutto e per tutto con Andre... in estrema sintesi non si può far passare il concetto di non controllare vista la marginalità di chi ne gioverebbe... assurdo (anche perchè non è vero).
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Del resto anche questo 3d, in assenza di controlli non esisterebbe.....e vediamo se presto toccherà aprirne anche uno dal titolo "nuovi casi di motorino tra gli amatori".
 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
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In realta' ci puo' essere una ragione per pagare anche se non si e' interessati alla parte agonistica dell'evento: vigilanza agli incroci, scorte tecniche, ristori, pasta party, classifica per societa', etc. Per tenere conto di questo tipo di partecipazione in effetti alcuni organizzatori offrono una tariffa ridotta per l'iscrizione non agonistica.

ssi... pero'... se samuel, andre etc.. etc.. affermano che la maniera piu' "aderente allo spirito delle gf" sia quello di un sano agonismo, SENZA BARARE E SENZA COMPIERE MANOVRE INUTILMENTE PERICOLOSE dove ci si allena per l'evento e nel suddetto si parte pancia a terra e si arriva pancia a terra io non mi sento di contraddirli pur essendo un ciclista completamente diverso, talmente lontano dalla logica allenamento-gara che non uso alcun strumento che permetta di allenarsi con metodo e la forma di competizione che mi piace di piu' e' quella "non convenzionale" di strava.
Non mi sento di contraddirli intanto perche' una gf mi sembra piu' simile ad un altro tipo di gara (le mie preferite sono le cronoscalate) piuttosto che ad una manifestazione di tipo cicloturistico, e poi perche' e' il fine gara a dirti che sei ad una competizione, e anche cazzuta, perche' bisogna viaggiare per non uscire di corsa.
E qui c'e' una po di ipocrisia, si finisce fuori corsa, nominalmente nel traffico aperto, ma si viene ancora classficati, immaginare cosa succede e' facile.
Se ho capito bene andre e altri pur ritenendo il loro modo di interpretare le gf quello "piu' giusto" non escludano in partenza altri tipi di corridori, a patto che sappiano stare in gruppo, ovviamente, e che:
1- alla partenza non si infilino in tutti i pertugi che trovi per stare comunque davanti.
2- QUANDO PASSA IL FINE CORSA TIENI CONTO DEL FATTO CHE SEI FUORI CORSA
3- non dileggi a prescindere chi arriva nei primi posti
4- quando arrivi al ristoro e ti fermi per un rifonimento veloce e sei gia' fuori corsa non apri il bestemmiatoio perche' a tuo avviso gli addetti non sono abbastanza veloci
5- etc.. etc.. che non mi viene in mente ora
E queste sono tutte cose che succedono, il punto 2 e' particolarmente critico, una soluzione semplice sarebbe mettere un chip al fine gara e non classificare chi arriva dopo, ma forse molti di quelli che non guardano la classifica senza di essa non parteciperebbero.
Questo pur essendo il cicloturismo piu' vicino rispetto all'agonismo al mio modo di vivere il ciclismo.

Tornando in tema discussione, io non avallo qualsiasi tesi che equipari quello farmaceutico a quello tecnologico, il secondo e' ancora in fase embrionale, se prendesse piede il mercato penso che con un motore nel piantone una batteria nell'obliquo e i collegamenti che passano dall'orizzontale si potrebbe ottenere una bici con cui un impiegato che non muove un dito una volta imparato a guidare il mezzo potrebbe vincere il tour, con i motorini non e' piu' ciclismo dopato, non e' proprio ciclismo, si dovrebbe trovare un nuovo termine per definirlo.
 
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pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
In realta' ci puo' essere una ragione per pagare anche se non si e' interessati alla parte agonistica dell'evento: vigilanza agli incroci, scorte tecniche, ristori, pasta party, classifica per societa', etc. Per tenere conto di questo tipo di partecipazione in effetti alcuni organizzatori offrono una tariffa ridotta per l'iscrizione non agonistica.

é vabbè,ma allora ci sono i cicloraduni ,addirittura i bike day.....gratis,

Discutere pacatamente su alcune sezioni di questo forum sta diventando quasi piu' difficile che su FB.

Basterebbe ricordarsi ogni tanto che esiste gente che la pensa diversamente e che ha lo stesso diritto di cittadinanza di chi invece pensa di possedere la verita' rivelata (leggasi: chi si ferma ai ristori mi pare che non pregiudichi in alcun modo chi non ci si ferma).
;nonzo%,forse non ti riferisci a me,ma mi hai quotato.....
Guarda che io sono uno da bike day,e il mio consiglio era sincero,se vai indietro nel tempo ho consigliato a tutti questo tipo di evento...............

Comunque ne approfitto per dire la mia(per quel che conta) le gran fondo sono eventi con classifica,chi dice che non conta ...pardon a chi non interessa la classifica ha un ampia rosa di eventi che ne sono sprovvisti.

Comunque,disinteressatamente.....vi dico che dal di fuori,vedo molto piu "demonizzato" chi pensa alla classifica da quelli senza velleità(spesso solo a parole )che viceversa............

Queste son gare,ridurle ad a un "minestrone" solo per acchiappare piu gente possibile(soldi?) quando ci sono già valide alternative per i meno agonisti,-io- non ne vedo il motivo......................................................

-Per chi dice che sono gare minori,vero...siamo amatori............................
Ricordo però che tutti gli sport hanno categorie "minori" o amatoriali,il calcio per esempio ha gli amatori,ma hanno le stesse regole e comunque lo stesso arbitro che le fà rispettare di quelle d'elite,da noi perchè no......?

p.s.

Detto questo,te che sei pure organizzatore di eventi,elimina i premi e con quei soldi sovvenziona l'antidoping,perderai la metà degli iscritti ma aprirai una nuova strada................................................................................


buone pedalate:eek:
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
Mi spiace ma la frase che citi, che pur è quella universalmente associata a lui, è incompleta.
De Coubertin ha detto:
« L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

Quindi partecipare e battersi bene non vuol dire fare la maratona ingozzandosi. O fare i 100 mt e fermarsi ai 50 a salutare la nonna in tribuna. Qui non si sta parlando di vincere a tutti i costi. Si sta parlando di dare il meglio di se stessi nel rispetto delle regole. Per ingozzarsi non è la maratona, piuttosto che l'ironman, piuttosto che una GF su strada il luogo deputato a farlo. Puoi farlo, è lecito. Ma innaturale e fuoriluogo. E non ha nulla a che fare col partecipare De Coubertiniano.

Si ma, far passare chi si vive una giornata di sport o meglio, di attività sportiva condivisa, in maniera rilassata, come uno che si ingozza, non lo trovo corretto.
Il meglio di sè stessi ognuno ha il suo, come dicono le parole stesse. A qualcuno non serve una pausa, ad altri si a qualcuno porta addirittura danno, ad altri serve lunga. O semplicemnte gli fa piacere.
Come è giusto che nessuno si permetta di criticare chi cerca il tempo migliore possibile e lo fa non solo in gara ma tutti i giorni tramite uno stile di vita, è altrettanto giusto che nessuno cerchi di far passare per fuori luogo chi si lascia il tempo, durante una giornata di sport, anche per altri aspetti.
Chi si ingozza lo fa su un divano o davanti al tavolo di un ristorante, non al ristoro di una manifestazione di sport amatoriale.
Nessuno dei due tipi di "sportivo" arreca danno all'altro.
Chi reca danno è chi bara. Diretto o di immagine che sia. Davanti o dietro che si trovi. Che si sia fermato o che abbia tirato dritto. Concordo che non ritenerlo importante sia sbagliato. Concordo anche che ci si possa divertire comunque. Io personalmente mi diverto comunque ma sapere che si è barato mi da fastidio.
questo e' il concetto, non si capisce che fastidio ti diano quelli che si fermano al ristoro, se su una gara amatoriale e sottolineo amatoriale mettono un punto di ristoro perche' quelli come me non ne dovrebbero approfittare? anche durante i giri che si fanno ci si ferma al bar a bersi un caffe' e la granfondo non e' differente, solo che hai un numero attaccato, fosse per me farei come alla marcialonga dove il primo si ferma e premia l'ultimo con la corona d'alloro
 
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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
questo e' il concetto, non si capisce che fastidio ti diano quelli che si fermano al ristoro, se su una gara amatoriale e sottolineo amatoriale mettono un punto di ristoro perche' quelli come me non ne dovrebbero approfittare? anche durante i giri che si fanno ci si ferma al bar a bersi un caffe' e la granfondo non e' differente, solo che hai un numero attaccato, fosse per me farei come alla marcialonga dove il primo si ferma e premia l'ultimo con la corona d'alloro
Ho scritto da qualche parte che mi danno fastidio quelli che si fermano a mangiare? Dove l'ho scritto?;nonzo%
Ciononostante, immagino di essere libero di pensare che non sia normale andare al cinema per mangiare dei popcorn o allo stadio per mangiare un Hotdog.
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
1.965
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indovina
Ma mi pare sia che tu abbia un po' male interpretato quel che, forse maldestramente, l'utente voleva dire

Effettivamente sono stato maldestro a dare un po' per scontato una conoscenza della storia del granfondo e di tutte le ambiguite associate a questo termine, sia in termine di distanza, sia in termine di tipo di evento. Il mio punto era solo che chi (come la federazione) queste cose le conosce intimamente non puo' permettersi di seminare ancora confusione, come ha fatto nella definizione delle nuove categorie. Occorre usare le parole con precisione.

Questa storia che le granfondo all'inizio fossero raduni cicloturistici viene tirata fuori di tanto in tanto ma a me appare fuoriluogo.

Il fatto che, nel tempo, medio (71-120km) e granfondo (120 e +) siano diventate gare in linea sta nell'evoluzione delle cose e del movimento. Non ci vedo niente di strano. L'etimologia della parola fondo - presente in molte discipline sportive - non esclude affatto la competizione. Significa semplicemente un'attività sportiva in cui la caratteristica di base è la resistenza.

Piuttosto, sarebbe il caso di non sovrapporre all'interno degli stessi eventi amatori e cicloturisti (visto che questo accade in alcune situazioni: vedi GF Roma ed altre). Bisognerebbe inoltre implementare gli investimenti sulle metodologie di controllo dei comportamenti scorretti all'interno degli eventi competitivi.

Così chi vuole entrare in una classifica lo può fare indipendentemente dallo spirito col quale partecipa. Chi vuole mangiare il panino con la porchetta e bersi il bicchiere di vino in cima alla salita, lo fa su un percorso a lui dedicato (e in effetti questo accade in molti altri eventi).
Che le granfondo all'inizio erano puramente cicloturistiche (dietro macchina), diventate poi ambigue (a passo libero) prima di diventare (in maggioranza) agonistiche (almeno entro una certa finestra temporale) e' un dato di fatto.
Nel frattempo non sono neanche scomparse del tutto le granfondo puramente cicloturistiche. Da notare che molti organizzatori delle principali granfondo (es. Nove Colli) continuano ad insistere che la loro manifestazione "comunque non e' una gara". Sara' poco coerente, ma denota una concezione diversa rispetto a quella di molti iscritti, e siccome sono loro ad organizzare, merita attenzione e rispetto. Poi' io sono d'accordo con te, hanno senso sia le manifestazione agonistiche sia quelle turistiche, ed e' meglio' che siano ben distinte, almeno a livello di regolamento per chi gareggia.

A livello individuale non mi sento di biasimare ne chi gode i ristori (mi spiace per chi ha perso i migliori, per fortuna alcuni sono ancora degni di una fermata) ne chi cerca solo di piazzarsi nel modo migliore possibile. Anche nello stesso individuo possono convivere diverse anime... ho 130km nelle gambe da agosto, i miei amici vanno a Laigueglia, partiro' serenamento ultimo con l'intenzione di godere il percorso... a Cesenatico invece spero di no.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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97
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Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
Si, è così (per me).
Si è così per te? Cioè, lo riscrivo perchè trovo impossibile che tu lo stia dicendo, deve esserci un fraintendimento: o ci si ferma e si mangiano
......ma prova a mangiare 4/5 fette di crostata o 2/3 panini al ristoro del santa Lucia...
oppure non ci si ferma affatto? Tipo, mangiarsi una banana, una albicocca e un pezzo di dolce è irrealtà? o abbuffata o nulla?
Perchè questo ti avevo chiesto...
Per la ricerca del (proprio) tempo migliore, si parte in autosufficienza (salvo rari casi tipo gare talmente lunghe che ci vorrebbe lo zaino), perchè si è testato quel che ci si porta, sia come digeribilità e sia come funzionalità. Quando parti, non sai cosa troverai ai ristori. Può esserci la banana (benino), come la crostata (male), come l'anguria (bene ma serve a poco), come il panino col formaggio (male) come quello con la marmellata o il miele (bene), come la pasta asciutta (male). Non sai mai se quel che trovi è adatto o meno al momento,alle tue necessità e al tuo stomaco.
In autosufficienza per la ricerca del tempo? ma mi stai parlando dei grandi raid africani? dell'alpinismo? delle regate in solitaria?...perchè nel ciclismo l'autossuficienza non esiste più da...più o meno un secolo..
Nelle più grandi corse al mondo, laddove la ricerca del tempo è davvero l'unica cosa che conta, sono prevsti uno o più punti di rifornimento, nei quali a coloro che fanno della prestazione in bici la fonte di sostentamento principale della propria famiglia, vengono fornite delle borse piene di cibi vari. Tali cibi è risaputo e dimostrabile che cambiano a seconda di diversi fattori ma che nelle fasi lontane dal finale si trovano proprio panini al prosciutto cotto e al formaggio, spesso addrittura di tipo splamabile, panini alla marmellata, al miele, fette di torta...e man mano che ci si avvicina al finale si va sempre più nella direzione di zuccheri semplici fino ad arrivare a quelli liquidi a rapidissima assimilazione. Quella è gente che non lascia niente al caso, non vuole possibilmente nessuno davanti, altrimenti guadagna meno. Si affidano a fior di medici, nutrizionisti, preparatori...Eppure...
E noi in teoria dovremmo prenderla in modo più rilassato...vedi un po'...

E' stando attenti a tante cose, incluse queste, (l'abbigliamento corretto è un'altra) che tanti ci arrivano davanti. Non grazie al doping, o ai motorini o al loro essere semiprò. Basta un abbigliamento sbagliato a pregiudicarti tutto, divertimento incluso. Troppo coperto = troppo caldo, = troppa sudorazione = crampi = rischio di freddarsi ammalandosi in discesa. Troppo scoperto = prendere freddo = rischiare di ammalarsi = consumare più energie del dovuto = essere meno sciolto nella guida e rischiare di farsi male = rischio congestione.
Tutte cose che oltre alla prestazione, peggiorano anche il divertimento inteso come godibilità della pedalata.
Si, condivisibile, ma ci metterei un bel anche perchè purtroppo è comprovato che il doping e ultimamente anche i motorini, esistono. Basta andarsi a leggere le squalifiche, come putroppo sappiamo tutti. L'essere semipro ha dei confini abbastanza labili fra lecito e meno lecito ma certo (a mio giudizio) non riguarda la quantità o la qualità dell'allenamento e delle altre varie attenzioni. Riguarda il correre con regole diverse dagli altri.
Che poi tantissimi arrivino davanti ad altri tantissimi in modo pulito non solo lo credo, ma lo voglio fermamente continuare a credere. Ci mancherebbe altro.
Sul divertimento, anche inteso come godibilità della pedalata, rispetto la tua idea ma, a livello puramente personale metto altre cose ai primi posti della mia scala di valori. Condividere luoghi, manifestazioni, sensazioni, movimento assieme agli amici, per dirne una. Una che è la mia, che si affianca alla tua senza pretesa di esserne migliore ma pretendendo di non esserne peggiore. Semplicemente differente. Così come lo sono quelle delle centinaia di altri che fanno la nostra stessa attività sportiva, ciascuno a modo suo.
Tutti da rispettare.
Tranne chi bara. Su questo concordo pienamente. Chi bara va denunciato. Chi bara va controllato. Chi bara va squalificato. Non ci sia allena con chi bara. Non si va in vacanza con chi bara. Non si prende il caffè con chi bara.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
1.356
97
60
Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
Bici
Pinarello FP 4:13
Effettivamente sono stato maldestro a dare un po' per scontato una conoscenza della storia del granfondo e di tutte le ambiguite associate a questo termine, sia in termine di distanza, sia in termine di tipo di evento. Il mio punto era solo che chi (come la federazione) queste cose le conosce intimamente non puo' permettersi di seminare ancora confusione, come ha fatto nella definizione delle nuove categorie. Occorre usare le parole con precisione.
Io mi riferivo a catman ma se lo dici tu :mrgreen:
 

gymartino

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Ho scritto da qualche parte che mi danno fastidio quelli che si fermano a mangiare? Dove l'ho scritto?;nonzo%
Ciononostante, immagino di essere libero di pensare che non sia normale andare al cinema per mangiare dei popcorn o allo stadio per mangiare un Hotdog.
Forse abbiamo interpretato male i tuoi continui trasformare il "fermarsi a mangiare" in "ingozzarsi e banchettare". O assimilarlo ai pop corn al cinema e l'hot dog allo stadio.
Può darsi. ;nonzo%
 
Stato
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