Michelin Power Competition e Power Endurance - Prime impressioni

davlak

Maglia Gialla
30 Giugno 2011
10.204
713
fiumicino
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Bici
3 Cannondale
Suggerimenti sempre preziosi, i tuoi. o-o
Io però ho i Vittoria Corsa G+ da 25 mm e dopo 5.000 km non ho notato un'usura irregolare... ;nonzo%
Forse la ragione sta nella minore pressione di gonfiaggio rispetto a quella usata da te.
O forse ho percorso strade meno abrasive... :asd: ...anche se ci credo poco, in Italia ormai siamo a livello del Pakistan...
si scusa, mi riferivo ai CX III. o-o
 

forcinato

Pignone
17 Aprile 2009
234
6
riviera di ponente
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Una premessa doverosa: posto qui quanto mi è accaduto solo alla ricerca di un pò di "ciclistica" solidarietà per la mia sfiga, non attribuisco responsabilità alcuna degli eventi alle coperture. A giugno, incuriosito e motivato soprattutto dai commenti letti in questa discussione, acquisto un paio di power competition 25. Li monto non senza qualche difficoltà: sono duri da mettere su, anche più dei veloflex.. Mi colpisce quella specie di "cera" che li ricopre da nuovi, che elimino comunque con spugnetta abrasiva ed acqua tiepida. Il 16 giugno esco per provarli: li porto a 7 e parto per un consueto giro pomeridiano di sali-scendi con un amico, una settantina di km con circa 1200 m di disl. Rimango molto favorevolmente impressionato dalle prime sensazioni: scorrevoli, veloci, comodi. Fine giro, stiamo rientrando a casa, ultima discesa, fatta molto tranquilla anche perchè nel frattempo sono cadute due gocce d'acqua, quanto basta ad inumidire l'asfalto. Due tornantini in successione, si va piano per forza. Sul secondo a metà curva, quasi da fermo, mi parte la ruota anteriore: in meno di un secondo sono a terra. Purtroppo lo capisco subito; dico al mio amico: "chiama il 118, ho rotto il femore". Le lastre confermano: frattura per-sottotrocanterica, a più rime. Il giorno dopo mi operano: chiodo gamma lungo, tre viti. Il seguito è lungo e doloroso, sia fisicamente che moralmente. Solo nell'ultima settimana il dolore sta diminuendo, faccio tutta la riabilitazione che posso, fisioterapia, piscina, pedalo sui rulli... Il mio pensiero a tornare in bici è un misto di voglia e paura. Mi scuso per l'evidente OT, ma dopo avere metabolizzato un pò il tutto mi è piaciuto condividerlo.. Chi di voi ci è passato, dopo quanto è tornato in strada?
 

davlak

Maglia Gialla
30 Giugno 2011
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fiumicino
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Bici
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Una premessa doverosa: posto qui quanto mi è accaduto solo alla ricerca di un pò di "ciclistica" solidarietà per la mia sfiga, non attribuisco responsabilità alcuna degli eventi alle coperture. A giugno, incuriosito e motivato soprattutto dai commenti letti in questa discussione, acquisto un paio di power competition 25. Li monto non senza qualche difficoltà: sono duri da mettere su, anche più dei veloflex.. Mi colpisce quella specie di "cera" che li ricopre da nuovi, che elimino comunque con spugnetta abrasiva ed acqua tiepida. Il 16 giugno esco per provarli: li porto a 7 e parto per un consueto giro pomeridiano di sali-scendi con un amico, una settantina di km con circa 1200 m di disl. Rimango molto favorevolmente impressionato dalle prime sensazioni: scorrevoli, veloci, comodi. Fine giro, stiamo rientrando a casa, ultima discesa, fatta molto tranquilla anche perchè nel frattempo sono cadute due gocce d'acqua, quanto basta ad inumidire l'asfalto. Due tornantini in successione, si va piano per forza. Sul secondo a metà curva, quasi da fermo, mi parte la ruota anteriore: in meno di un secondo sono a terra. Purtroppo lo capisco subito; dico al mio amico: "chiama il 118, ho rotto il femore". Le lastre confermano: frattura per-sottotrocanterica, a più rime. Il giorno dopo mi operano: chiodo gamma lungo, tre viti. Il seguito è lungo e doloroso, sia fisicamente che moralmente. Solo nell'ultima settimana il dolore sta diminuendo, faccio tutta la riabilitazione che posso, fisioterapia, piscina, pedalo sui rulli... Il mio pensiero a tornare in bici è un misto di voglia e paura. Mi scuso per l'evidente OT, ma dopo avere metabolizzato un pò il tutto mi è piaciuto condividerlo.. Chi di voi ci è passato, dopo quanto è tornato in strada?
urca! mi dispiace sinceramente :cry
intanto un grande in bocca al lupo per una veloce guarigione.

guarda, io ho più fratture che ossa sane, ma la maggior parte me le sono procurate da giovane quando facevo agonismo in mtb, diciamo tra i 24 e i 36 anni. un pò la gioventù, un pò il fatto che magari dopo 20gg avevo una prova di campionato italiano...ero capace di togliermi il gesso e poi rimettermelo dopo la gara :wacko:
insomma...l'età è un fattore fondamentale per il recupero in casi come il tuo.
di recente, negli ultimi 2 anni ho avuto due incidenti in cui ho riportato la prima volta la frattura della mano sinistra (III metacarpo) e poi della destra radio e ulna più microfratture varie.
i tempi di recupero sono stati lunghi, dell'ordine dei 6 mesi e ancora adesso ho dei problemi, a volte anche ad azionare il cambio (con lo sram riesco a cavarmela...con shimano è piuttosto problematico).
un mio amico mio coetaneo si è rotto il bacino e un femore a marzo e già da un mese è tornato in bici...certo all'inizio aveva perso completamente la muscolatura, ma adesso sta recuperando velocemente, ma essendo in pensione ha la possibilità di uscire in bdc tutti i giorni o quasi.
insomma, dipende molto da età, ma anche da forza di volontà, e anche da una certa temerarietà (a lui per esempio i dottori avevano detto di lasciare perdere la bici per almeno un anno).
comunque ancora auguri di pronta guarigione e tienici informati del tuo stato di salute.

p.s.: credo di poter dire che però i Michelin non hanno colpa...sono, come immagino avrai realizzato anche tu, fatalità che si verificano quando si fa uno sport abbastanza pericoloso come il nostro, purtroppo.
a tennis...non succede :mrgreen:
 

forcinato

Pignone
17 Aprile 2009
234
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riviera di ponente
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urca! mi dispiace sinceramente :cry
intanto un grande in bocca al lupo per una veloce guarigione.

guarda, io ho più fratture che ossa sane, ma la maggior parte me le sono procurate da giovane quando facevo agonismo in mtb, diciamo tra i 24 e i 36 anni. un pò la gioventù, un pò il fatto che magari dopo 20gg avevo una prova di campionato italiano...ero capace di togliermi il gesso e poi rimettermelo dopo la gara :wacko:
insomma...l'età è un fattore fondamentale per il recupero in casi come il tuo.
di recente, negli ultimi 2 anni ho avuto due incidenti in cui ho riportato la prima volta la frattura della mano sinistra (III metacarpo) e poi della destra radio e ulna più microfratture varie.
i tempi di recupero sono stati lunghi, dell'ordine dei 6 mesi e ancora adesso ho dei problemi, a volte anche ad azionare il cambio (con lo sram riesco a cavarmela...con shimano è piuttosto problematico).
un mio amico mio coetaneo si è rotto il bacino e un femore a marzo e già da un mese è tornato in bici...certo all'inizio aveva perso completamente la muscolatura, ma adesso sta recuperando velocemente, ma essendo in pensione ha la possibilità di uscire in bdc tutti i giorni o quasi.
insomma, dipende molto da età, ma anche da forza di volontà, e anche da una certa temerarietà (a lui per esempio i dottori avevano detto di lasciare perdere la bici per almeno un anno).
comunque ancora auguri di pronta guarigione e tienici informati del tuo stato di salute.

p.s.: credo di poter dire che però i Michelin non hanno colpa...sono, come immagino avrai realizzato anche tu, fatalità che si verificano quando si fa uno sport abbastanza pericoloso come il nostro, purtroppo.
a tennis...non succede :mrgreen:

Ti ringrazio tanto degli auguri: sono un pò giù ed ogni voce buona mi fa piacere.. o-o Sicuramente una fatalità disgraziata, fra l'altro fino a quel momento le impressioni erano molto buone.. So che la ripresa sarà dura. All'inizio solo il pensiero di salire in bici mi terrorizzava. Ora che il gesto della pedalata l'ho ripreso non ti nascondo che una certa voglia c'è, anche se mi rendo conto che è passato poco.. un anno però:wacko: o riprendo prima o pianto lì...
 

umbert66

Apprendista Passista
27 Ottobre 2012
1.073
24
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Bici
TREK colore rosso
Una premessa doverosa: posto qui quanto mi è accaduto solo alla ricerca di un pò di "ciclistica" solidarietà per la mia sfiga, non attribuisco responsabilità alcuna degli eventi alle coperture. A giugno, incuriosito e motivato soprattutto dai commenti letti in questa discussione, acquisto un paio di power competition 25. Li monto non senza qualche difficoltà: sono duri da mettere su, anche più dei veloflex.. Mi colpisce quella specie di "cera" che li ricopre da nuovi, che elimino comunque con spugnetta abrasiva ed acqua tiepida. Il 16 giugno esco per provarli: li porto a 7 e parto per un consueto giro pomeridiano di sali-scendi con un amico, una settantina di km con circa 1200 m di disl. Rimango molto favorevolmente impressionato dalle prime sensazioni: scorrevoli, veloci, comodi. Fine giro, stiamo rientrando a casa, ultima discesa, fatta molto tranquilla anche perchè nel frattempo sono cadute due gocce d'acqua, quanto basta ad inumidire l'asfalto. Due tornantini in successione, si va piano per forza. Sul secondo a metà curva, quasi da fermo, mi parte la ruota anteriore: in meno di un secondo sono a terra. Purtroppo lo capisco subito; dico al mio amico: "chiama il 118, ho rotto il femore". Le lastre confermano: frattura per-sottotrocanterica, a più rime. Il giorno dopo mi operano: chiodo gamma lungo, tre viti. Il seguito è lungo e doloroso, sia fisicamente che moralmente. Solo nell'ultima settimana il dolore sta diminuendo, faccio tutta la riabilitazione che posso, fisioterapia, piscina, pedalo sui rulli... Il mio pensiero a tornare in bici è un misto di voglia e paura. Mi scuso per l'evidente OT, ma dopo avere metabolizzato un pò il tutto mi è piaciuto condividerlo.. Chi di voi ci è passato, dopo quanto è tornato in strada?

In bocca al lupo per una felice guarigione.
Nel 2013 sono caduto quasi da fermo e ho avuto frattura del collo del femore......
Artoprotesi in titanio e dopo 48 ore dall'operazione mi hanno fatto alzare dal letto con girello e stampelle.
Ho fatto subito fisioterapia e camminate da solo ogni giorno con stampelle.
Vuoi un consiglio....?
Fai tutta la fase di guarigione e fisioterapia con calma e tornerai in bici meglio di prima.
La paura di cadere mi e' rimasta.......vado molto piu' piano in discesa quando non mi sento sicuro.....ma la voglia di pedalare e' aumentata.



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mcodda

Apprendista Scalatore
17 Luglio 2015
2.274
513
Chiavari (GE)
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TREK Emonda SLR
Ti ringrazio tanto degli auguri: sono un pò giù ed ogni voce buona mi fa piacere.. o-o Sicuramente una fatalità disgraziata, fra l'altro fino a quel momento le impressioni erano molto buone.. So che la ripresa sarà dura. All'inizio solo il pensiero di salire in bici mi terrorizzava. Ora che il gesto della pedalata l'ho ripreso non ti nascondo che una certa voglia c'è, anche se mi rendo conto che è passato poco.. un anno però:wacko: o riprendo prima o pianto lì...

Accidenti mi dispiace per l'accaduto !
Però dici che stai pedalando sui rulli e che nell'ultima settimana va meglio; ti auguro di cogliere ogni giorno segnali di miglioramento e che questi ti diano la carica per finire bene la rieducazione e tornare al più presto come prima !
Ciao !
 

forcinato

Pignone
17 Aprile 2009
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riviera di ponente
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In bocca al lupo per una felice guarigione.
Nel 2013 sono caduto quasi da fermo e ho avuto frattura del collo del femore......
Artoprotesi in titanio e dopo 48 ore dall'operazione mi hanno fatto alzare dal letto con girello e stampelle.
Ho fatto subito fisioterapia e camminate da solo ogni giorno con stampelle.
Vuoi un consiglio....?
Fai tutta la fase di guarigione e fisioterapia con calma e tornerai in bici meglio di prima.
La paura di cadere mi e' rimasta.......vado molto piu' piano in discesa quando non mi sento sicuro.....ma la voglia di pedalare e' aumentata.



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Ti ringrazio o-o anche io sono stato operato di venerdì e domenica ho mosso i primi passi. Credo che la prima volta che risalirò in bici sarà una sensazione molto particolare e che anche io modificherò le mie abitudini in discesa...
 

zocca

Pedivella
15 Maggio 2010
440
12
Ao
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Bici
Di E Effe ...
A Forcinato auguroni per una pronta guarigione! Anch'io sono dell'opinione che non si debba forzare il periodo di convalescenza e riabilitazione, pena pagarne le conseguenze a posteriori. Lo so è dura, ma resisti! o-o
A proposito, questa settimana un paio di bei giri nelle langhe piemontesi (tra l'altro il medio della GF nocciola alta langa è bellissimo) e mi sono pure beccato la pioggia... la sensazione con i PC non è stata buona: con l'asfalto bagnato non mi sento sicuro, non come ero sicuro con i Conti. Sicuramente sarà solo una sensazione personale, però...
Oggi ho provato a gonfiarli a 100 PSI, cioè a 6,8 atm. circa quindi un pò più sgonfi delle sette atm. abituali. Bè, che dire, ottime sensazioni, sembra che più sono sgonfi e più sono piacevoli... mi sa che adotterò questa pressione ritrattando ciò che avevo detto in un precedente post.
Purtroppo ho anche bucato la gomma posteriore: anche qui, non si può fare statistica, ma ho l'impressione che i PC siano piuttosto delicati da questo punto di vista. Ho bucato verosimilmente per un taglio da pezzo di vetro; i Continental che avevo prima in confronto erano delle rocce... o-o
 

steu60

via col vento
28 Giugno 2013
1.409
397
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Bici
rose
Ragiono a voce alta ...

ma invece di tenere le pressioni a 6 atm per migliorare il confort ...

non sarebbe meglio averle a 7 atm su una bici tipo la trek domane ? ;nonzo%


ovvero non sarebbe meglio rendere le gomme scorrevoli il giusto ed demandare al telaio il confort ? ;nonzo%

perchè pur essendo molto soddisfatto della mia BDC (telaio ultimate 6,3 kg )con PowerComp 25 .... in discesa sento l'esigenza che l'avantreno rimbalzi meno sullle sconnessioni e l'ottengo solo se scendo a 6 atm... :cry
 

john.player

Passista
31 Agosto 2013
4.325
562
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Bici
Dirt & Clean
Ogni misura e peso che sopporta ha un "tire drop" e conseguente pressione ottimale. Puoi salire, ma poi copia meno l'asfalto e saltella. Puoi scendere, ma perdere in scorrevolezza.