il più grande di tutti i tempi

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via col vento
16 Aprile 2004
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Lo stile di pedalata
di Maurizio Coccia
da La Bicicletta, gennaio 2003
Agilità e “rapportoni”
Un altro modo di classificare il modo di pedalare è quello che considera la cosiddetta frequenza di pedalata. Così, c’è chi è abituato a produrre un elevato numero di “rpm/m” (rivoluzioni di pedalata al minuto) e chi, invece, si mantiene su cadenze più basse. Di solito, un valore inferiore alle 70 rpm identifica una pedalata dura, mentre un valore superiore alle 90-95 rpm è riconducibile a esercizi in alta agilità. In genere, riuscire a pedalare ad alte frequenze implica anche una buona dose di elasticità muscolare, che è una qualità molto apprezzata sulle due ruote. I professionisti, ad esempio, riescono a mantenere anche per tratti molto lunghi le 85-90 rpm e, al tempo stesso, a produrre velocità molto sostenute, intorno ai 40-45 km/h. È ciò che capita quando sono in gruppo e anche ciò che riesce a salvargli la gamba sino alle fasi finali della gara. Ma l’agilità - Armstrong insegna - si è dimostrata arma vincente anche in salita. I migliori scalatori sono tutti molto sciolti e agili e - aggiungiamo - hanno anche un piccolo segreto: la loro sella è posta di solito in posizione più avanzata, che consente loro di avanzare il baricentro. In questo modo, il sistema ciclista-bicicletta affronta meglio tutta quella serie di variazioni angolari che si verificano quando la strada cambia la sua inclinazione. Inoltre, è con questo assetto che si sfrutta meglio tutta la forza del gastrocnemio (il polpaccio), che non a caso appare sempre leggermente sovradimensionato nel fisico dei “grimpeur”. Chi, al contrario, utilizza i “rapportoni”, ha in genere un assetto di sella più arretrato, per cui sono prima di tutto il quadricipite e il grande gluteo a esprimere il lavoro maggiore e ad essere, per questo, più voluminosi.

questo non capisce niente

se leggi bene quello che scrivo, intendo dire la stessa cosa.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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cmq voi avete considerato solo atleti da grandi corse a tappe o quasi.....

gente che ha vinto 3 mondiali o una marea di classiche vi dico che sono degni di essere inseriti in classifica tanto quanto chi ha vinto i grandi giri!

infatti, l'ho detto anch'io che non puoi lasciare fuori hinault (che vinceva dappertutto)

e comunque, secondo me, un criterio fondamentale di giudizio dovrebbe essere quello che i più grandi sono quelli che andavano su tutti i terreni e in tutti i tipi di gara, e un gradino più sotto vanno quelli che erano grandi specialisti, ma in talune discipline lasciavano a desiderare ....

e quindi, per esempio, penso a quelli che ho già citato
pantani (che mi piaceva moltissimo) che andava solo se c'era la montagna e, in generale, nelle grandi corse a tappe

armstrong, che ha si vinto un mondiale, ma poi ha tentato almeno 4 volte di vincere la liegi (che è una delle classiche più dure, dove il più forte dovrebbe venire a galla) e ha preso solo grandi legnate sui denti

indurain, che non ha vinto neanche il mondiale, pur avendoci provato più volte (e al di fuori di giro, tour e mondiuale, per lui le altre corse non esistevano neanche)
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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Ricomiciamo da capo....

Armstrong correva con cadenze alte sulle 110 pedale in pianura e sulle 90, 95 in salita? mi sembra di si e mi sembra che questo si chiami agilità.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Lo stile di pedalata
di Maurizio Coccia
da La Bicicletta, gennaio 2003
Agilità e “rapportoni”
Un altro modo di classificare il modo di pedalare è quello che considera la cosiddetta frequenza di pedalata. Così, c’è chi è abituato a produrre un elevato numero di “rpm/m” (rivoluzioni di pedalata al minuto) e chi, invece, si mantiene su cadenze più basse. Di solito, un valore inferiore alle 70 rpm identifica una pedalata dura, mentre un valore superiore alle 90-95 rpm è riconducibile a esercizi in alta agilità. In genere, riuscire a pedalare ad alte frequenze implica anche una buona dose di elasticità muscolare, che è una qualità molto apprezzata sulle due ruote. I professionisti, ad esempio, riescono a mantenere anche per tratti molto lunghi le 85-90 rpm e, al tempo stesso, a produrre velocità molto sostenute, intorno ai 40-45 km/h. È ciò che capita quando sono in gruppo e anche ciò che riesce a salvargli la gamba sino alle fasi finali della gara. Ma l’agilità - Armstrong insegna - si è dimostrata arma vincente anche in salita. I migliori scalatori sono tutti molto sciolti e agili e - aggiungiamo - hanno anche un piccolo segreto: la loro sella è posta di solito in posizione più avanzata, che consente loro di avanzare il baricentro. In questo modo, il sistema ciclista-bicicletta affronta meglio tutta quella serie di variazioni angolari che si verificano quando la strada cambia la sua inclinazione. Inoltre, è con questo assetto che si sfrutta meglio tutta la forza del gastrocnemio (il polpaccio), che non a caso appare sempre leggermente sovradimensionato nel fisico dei “grimpeur”. Chi, al contrario, utilizza i “rapportoni”, ha in genere un assetto di sella più arretrato, per cui sono prima di tutto il quadricipite e il grande gluteo a esprimere il lavoro maggiore e ad essere, per questo, più voluminosi.

questo non capisce niente

beh, io questo inzio a giudicarlo alla terza riga:
“rpm/m” (rivoluzioni di pedalata al minuto)
come anche gli asini sanno, RPM significa revolutions per minute, da noi convertito in rivoluzioni di pedalata al minuto, mentre RPM/M significa che questo è un incompetente

e poi ancora:

"I professionisti, ad esempio, riescono a mantenere anche per tratti molto lunghi le 85-90 rpm e, al tempo stesso, a produrre velocità molto sostenute, intorno ai 40-45 km/h. È ciò che capita quando sono in gruppo e anche ciò che riesce a salvargli la gamba sino alle fasi finali della gara. "

se vai a 85-90 rpm a 40-45 km/h, stai andando duro
e tutti i corridori, non solo i prof, quando vanno in gruppo finchè possono si tengono a 100 rpm o anche più, proprio per salvare la gamba

si, ti devo dare ragione

"questo non capisce niente"
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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armstrong, che ha si vinto un mondiale, ma poi ha tentato almeno 4 volte di vincere la liegi (che è una delle classiche più dure, dove il più forte dovrebbe venire a galla) e ha preso solo grandi legnate sui denti

indurain, che non ha vinto neanche il mondiale, pur avendoci provato più volte (e al di fuori di giro, tour e mondiuale, per lui le altre corse non esistevano neanche)

Amstrong hA VINTO oltre i sette Tour
1993tappa Tour de France, Campionato del Mondo (Oslo-Norvegia)
1995tappa Parigi-Nizza,tappa Tour de France, Clasica di S. Sebastian
1996Freccia Vallone

2001prologo, tappa e classifica finale Giro di Svizzera

per un totale di 88 successi....

Indurain oltre ai cinque Tour e ai due Giri d'Italia

1989 cl.finale Parigi-Nizza ,1 tappa (Cambasqua) del Tour de France
1990Gran Premio San Sebastian
19913° al Mondiale a Stoccarda 2° in classifica finale alla Vuelta di Spagna dietro Melchior Mauri) - 4 giorni in maglia amarillo
1992Campionato nazionale spagnolo
1993(2° al Mondiale a Oslo, a 19" da Lance Armstrong)
1994Record dell'ora 3° in classifica finale al Giro d'Italia a 3'23" da Eugeni Berzin
1995Campionato mondiale a cronometro
(2° al Mondiale a Duitama, a 35" da Abraham Olano)
1996XXVII Olimpiade - Prova a cronometro su strada

Totale vittorie 111 corse
 

albertop

Apprendista Scalatore
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Amstrong hA VINTO oltre i sette Tour
1993tappa Tour de France, Campionato del Mondo (Oslo-Norvegia)
1995tappa Parigi-Nizza,tappa Tour de France, Clasica di S. Sebastian
1996Freccia Vallone

2001prologo, tappa e classifica finale Giro di Svizzera

per un totale di 88 successi....

Indurain oltre ai cinque Tour e ai due Giri d'Italia

1989 cl.finale Parigi-Nizza ,1 tappa (Cambasqua) del Tour de France
1990Gran Premio San Sebastian
19913° al Mondiale a Stoccarda 2° in classifica finale alla Vuelta di Spagna dietro Melchior Mauri) - 4 giorni in maglia amarillo
1992Campionato nazionale spagnolo
1993(2° al Mondiale a Oslo, a 19" da Lance Armstrong)
1994Record dell'ora 3° in classifica finale al Giro d'Italia a 3'23" da Eugeni Berzin
1995Campionato mondiale a cronometro
(2° al Mondiale a Duitama, a 35" da Abraham Olano)
1996XXVII Olimpiade - Prova a cronometro su strada

Totale vittorie 111 corse

hinault, che nessuno ha considerato, ha vinto (oltre a 5 tour, 3 giri, 1 vuelta .....)

un mondiale
una roubaix
due lombardia
due liegi
tappe del giro e del tour, piazzamenti vari e ammenicoli di questo genere non li elenco neanche


ora, vorrei ricordare che, prima che arrivasse il sig. verbruggen a rendere importante la clasica di san sebastian o la leeds classic (sigh), esistevano alcune codifiche:
tre grandi giri
cinque grandi classiche
il mondiale

la grandezza di un corridore si vede, prima di tutto, da quanto e cosa ha vinto in queste corse

e pantani, indurani e armstrong, in questo settore, si sono dimostrati abbastanza "specializzati"

ma poi vorrei sottolineare ancora un fatto, che ho già citato prima ma non viene tenuto nella dovuta considerazione
armstrong passa per un grandissimo, perchè ha fatto il bello e il cattivo tempo in 7 tour di fila, e nessuno è riuscito a metterlo seriamente in difficoltà
però, questo superman che "sembra" avere dominato tutto ciò che gli interessava, aveva anche il pallino di vincere la liegi, ci ha provato e riprovato, ma non c'è stato niente da fare
e questo è indice di una certa limitatezza di mezzi
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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dal sito di guidorubino

Il tema dell’agilità è tornato di moda nell’ultimo decennio grazie ad atleti decisamente potente e neanche leggeri.

Si riteneva, infatti, erroneamente, che l’agilità fosse una caratteristica relativa a corridori di piccola statura e magari adatti alla montagna.

Le prestazioni di atleti del calibro di Miguel Indurain prima e Lance Armstrong poi, hanno dimostrato come quell’assioma fosse quanto mai impreciso (se non totalmente sbagliato).

L’espressione della potenza non è solo il risultato della capacità di spingere rapporti molto elevati, quanto, piuttosto, la capacità di mantenere un ritmo elevato nella pedalata. A parità di velocità risulta più efficace mantenere un rapporto corto ad elevata cadenza piuttosto che uno più lungo ma con un ritmo di rivoluzione dei pedali troppo basso.

Meglio salire di fiato, si dice, piuttosto che accumulare acido lattico nei muscoli. Questo è il risultato del processo anaerobico nei muscoli ed è uno dei fattori responsabili dell’insorgenza dei crampi. Tanto che si consiglia di andare il più agile possibile (ovviamente senza esagerare) e ricorrere alla potenza solo quando la stanchezza non permette altre soluzioni. È un modo per amministrarsi al meglio in bicicletta
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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hinault, che nessuno ha considerato, ha vinto (oltre a 5 tour, 3 giri, 1 vuelta .....)

un mondiale
una roubaix
due lombardia
due liegi
tappe del giro e del tour, piazzamenti vari e ammenicoli di questo genere non li elenco neanche


ora, vorrei ricordare che, prima che arrivasse il sig. verbruggen a rendere importante la clasica di san sebastian o la leeds classic (sigh), esistevano alcune codifiche:
tre grandi giri
cinque grandi classiche
il mondiale

la grandezza di un corridore si vede, prima di tutto, da quanto e cosa ha vinto in queste corse

e pantani, indurani e armstrong, in questo settore, si sono dimostrati abbastanza "specializzati"

ma poi vorrei sottolineare ancora un fatto, che ho già citato prima ma non viene tenuto nella dovuta considerazione
armstrong passa per un grandissimo, perchè ha fatto il bello e il cattivo tempo in 7 tour di fila, e nessuno è riuscito a metterlo seriamente in difficoltà
però, questo superman che "sembra" avere dominato tutto ciò che gli interessava, aveva anche il pallino di vincere la liegi, ci ha provato e riprovato, ma non c'è stato niente da fare
e questo è indice di una certa limitatezza di mezzi

vedi io Hinault l ho messo....

Mi sembra che Pantani rispetto agli altri due abbia vinto qulcosa in meno....

Al contrario di tutti Lance a vinto più di 5 Tour, anzi 7 e nessuno mai come lui... e secondo me vincere un mondiale a 21 anni non è poco...

Un altro che tutti nessuno ha nominano è Lemond 3 Tour 2 Mondiali di cui il primo lo vince anche lui a 21 anni portato a correre (al Mondiale) da suo Papà e Fred Mengoni con la propia macchina .....
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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vedi io Hinault l ho messo....

Mi sembra che Pantani rispetto gli alti due abbia vinto qulcosa in meno....

Al contrario di tutti Lance a vinto più di 5 Tour, anzi 7 e nessuno mai come lui... e secondo me vincere un mondiale a 21 anni non è poco...

Un altro che tutti nessuno ha nominano è Lemond 3 Tour 2 Mondiali di cui il primo lo vince anche lui a 21 anni portato a correre (al Mondiale) da suo Papà e Fred Mengoni con la propia macchina .....

tante volte sembra che uno dica il contrario dell'altro, e invece spesso si sta dicendo la stessa cosa

volendo chiarie fino in fondo il mio pensiero, intendo dire che non ne faccio una questione di nomi, ma di criterio di giudizio in generale
per capirci, hinault è un esempio di "grande corridore" che è stato "completo", ha vinto di tutto fra le più grandi corse, e in gran quantità
lo cito, non per farne un problema personale, ma appunto, come "esempio"
(se citassi merckx, sarebbe un esempio fin troppo ovvio)

gli altri di cui sopra (soprattutto indurain e armstrong), sono i più illustri esempi di "grandi corridori", ma "incompleti"
spero di avere chiarito bene il mio pensiero (e, se non si è capito, io simpatizzo per i completi, e provo una certa allergia per gli incompleti)

ciao, adesso vado a dormire perchè anche domattina si va al lavoro presto (:cry:)
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
1.930
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tante volte sembra che uno dica il contrario dell'altro, e invece spesso si sta dicendo la stessa cosa

volendo chiarie fino in fondo il mio pensiero, intendo dire che non ne faccio una questione di nomi, ma di criterio di giudizio in generale
per capirci, hinault è un esempio di "grande corridore" che è stato "completo", ha vinto di tutto fra le più grandi corse, e in gran quantità
lo cito, non per farne un problema personale, ma appunto, come "esempio"
(se citassi merckx, sarebbe un esempio fin troppo ovvio)

gli altri di cui sopra (soprattutto indurain e armstrong), sono i più illustri esempi di "grandi corridori", ma "incompleti"
spero di avere chiarito bene il mio pensiero (e, se non si è capito, io simpatizzo per i completi, e provo una certa allergia per gli incompleti)

ciao, adesso vado a dormire perchè anche domattina si va al lavoro presto (:cry:)
nulla da dire hai pienamente ragione
hinault e merckx hanno un palmares più ricco rispetto Lance e Indurain
vedi peò quest'ultimi sono troppo denigrati... e quindi li difendo.
e poi c'è anche Lemond
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
362
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Milano
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Secondo me il più forte di tutti rimane Eddy Merckx !
Se guardate il suo palmares, la cosa sconcertante è che quando non vinceva arrivava 2° o 3°.
Poi correva dalla Sanremo al Lombardia facendo i due grandi Giri, anzi vincendoli.
Poi metto Coppi
Bartali
Hinault
Pantani (per le emozioni che mi ha dato)
mi piaceva molto anche Gianni Bugno, (quando tirva fuori le palline)
 

q

Pignone
11 Maggio 2004
128
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cmq voi avete considerato solo atleti da grandi corse a tappe o quasi.....

gente che ha vinto 3 mondiali o una marea di classiche vi dico che sono degni di essere inseriti in classifica tanto quanto chi ha vinto i grandi giri!

Per me i grandi devono aver vinto almeno una corsa a tappe.
Io amavo il ciclismo che non c'è più quello in cui gli atleti, seppur con alti e bassi correvano per tutta la stagione, concentrandosi su qualche obiettivo in particolare, ma presentandosi anche agli altri apppuntamenti topici della stagione sportiva...
 

q

Pignone
11 Maggio 2004
128
1
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Eddie Merckx
Lui non scherzava mai!!!!

1964
Campionato mondiale dilettanti a Sallanches
1966
Milano-Sanremo
Trofeo Baracchi (cronocoppie)
Scalata del Montjuich
1967
Campionato del mondo (a Heerlen battendo Jan Janssen)
2 tappe (Block Haus e Lido Estensi) del Giro d'Italia (8° in cl.finale)
Milano-Sanremo
Freccia Vallone
Gand-Wevelgem
Trofeo Baracchi (cronocoppie)
1968
4 tappe (Novara, Saint Vincent, Brescia e Tre Cime di Lavaredo) e classifica finale del Giro d'Italia (con 5'01" su Vittorio Adorni) con 13 giorni in maglia rosa
Classifica del Gran Premio della Montagna al Giro d'Italia
Classifica a punti al Giro d'Italia
Parigi-Roubaix
Tre Valli Varesine
Cl. finale del Giro di Sardegna
cl. finale del Giro di Catalogna
cl. finale del Giro di Romandia
1969
6 tappe (Ballon d'Alsace, Divonne les Bains, Digne, Revel, Mourenx e Parigi) e classifica finale del Tour de France (con 17'54" su Roger Pingeon) con 20 maglie gialle
Classifica del Gran Premio della Montagna al Tour de France
Classifica a punti al Tour de France
4 tappe (Montecatini Terme (2), Terracina e San Marino) del Giro d'Italia con 5 giorni in maglia rosa
Milano-Sanremo
Giro delle Fiandre
Liegi-Bastogne-Liegi
cl. finale della Parigi-Nizza
cl. finale della Vuelta Valenciana
1970
8 tappe (Limoges, Forest, Divonne les Bains (2), Grenoble, Mont Ventoux, Bordeaux e Parigi) e classifica finale del Tour de France (con 12'41" su [[Joop Zoetelmek) con 22 maglie gialle
Classifica del Gran Premio della Montagna al Tour de France
3 tappe (Saint Vincent, Brentonico e Treviso) e classifica finale del Giro d'Italia (con 3'14" su F.Gimondi) con 14 giorni in maglia rosa
Parigi-Roubaix
Freccia Vallone
Gand-Wevelgem
campionato belga su strada
Coppa Agostoni
Scalata del Montjuich
cl. finale del Giro del Belgio
cl. finale della Parigi-Nizza
1971
Campionato del mondo (a Mendrisio battendo Felice Gimondi)
4 tappe (Strasburgo, Albi, Bordeaux e Parigi) e classifica finale del Tour de France (con 9'51" su J.Zoetelmek) con 22 maglie gialle
Classifica a punti al Tour de France
Milano-Sanremo
Liegi-Bastogne-Liegi
Gran Premio di Francoforte
Giro di Lombardia
Gran Premio di Camaiore
Het Volk
Baden-Baden (cronocoppie)
Scalata del Montjuich
Cl.finale del Giro di Sardegna
cl. finale del Giro del Belgio
cl. finale del Dauphine Libéré
cl. finale del Midi Libre
cl. finale della Parigi-Nizza
1972
6 tappe (Angers, Bordeaux, Luchon, Briancon, Col du Galibier e Versailles) e classifica finale del Tour de France (con 10'41" su F.Gimondi) con 17 maglie gialle
Classifica a punti al Tour de France
4 tappe (Forte dei Marmi, Bardonecchia, Livigno e Arco) e classifica finale del Giro d'Italia (con 5'30" su Josè Manuel Fuente) con 15 giorni in maglia rosa
Milano-Sanremo
Liegi-Bastogne-Liegi
Giro di Lombardia
Freccia Vallone
Giro dell'Emilia
Giro del Piemonte
Trofeo Baracchi (cronocoppie)
Scalata del Montjuich
Record dell'ora
1973
6 tappe (Verviers, Colonia, Aosta, Carpegna, Lanciano e Andalo) e classifica finale del Giro d'Italia (con 7'42" su F.Gimondi) con 20 giorni in maglia rosa
Classifica a punti al Giro d'Italia
Vuelta di Spagna
Parigi-Roubaix
Liegi-Bastogne-Liegi
Amstel Gold Race
Gand-Wevelgem
Parigi-Bruxelles
Gran Premio delle Nazioni
Trofeo Laigueglia
Het Volk
Cl.finale del Giro di Sardegna
1974
Campionato del mondo (a Montreal battendo Raymond Poulidor)
8 tappe (Brest, Chalons sur Marne, Galliard, Aix les Bains, Seo de Urgel, Bordeaux, Orleans e Parigi) e classifica finale del Tour de France (con 8'04" su R.Poulidor) con 22 maglie gialle
2 tappe (Forte dei Marmi e Bassano del Grappa) e classifica finale del Giro d'Italia (con 12" su Gianbattista Baronchelli) con 9 giorni in maglia rosa
Cl.finale del Giro della Svizzera
Trofeo Laigueglia
Scalata del Montjuich
1975
2 tappe (Merlin Plage e Auch) del Tour de France (2° in class. finale a 2'47" da Bernard Thevenet) con 10 maglie gialle
Milano-Sanremo
Giro delle Fiandre
Liegi-Bastogne-Liegi
Amstel Gold Race
Scalata del Montjuich
Cl.finale del Giro di Sardegna
cl. finale della Settimana Catalana
1976
Milano-Sanremo
cl. finale della Settimana Catalana
1977
cl. finale del Giro del Mediterraneo
(6° al Tour de France a 12'38" da B.Thevenet)
1978
Campionato europeo dell'americana (in coppia con Patrick Sercu).