Presa CADD 12 Ottobre 2015. Dopo un anno provo a dire la mia.
Premetto che condivido tutti i difetti che si imputano a freni a disco:
1)Peso maggiore bici, complici le
ruote;
2)Poca scelta per ruote nuove, a meno di essere un esperto e comprare materiali sul web e poi assemblarle, ma non è roba per me;
3)Manutenzione e sostituzione ruote leggermente più impegnativa;
4)Potenziale pericolosità in una gara con un gruppo numeroso.
Ho dimenticato qualcosa???
Sull'estetica ognuno ha i propri canoni, personalmente mi piace molto.
Detto ciò posso serenamente affermare che la bdc con freni a disco non è il futuro, ma il presente del ciclismo.
Ho provato a risalire sulla vecchia bici con freni normali e
copertoni da 23 e la sensazione è stata desolante (Scapin montata Ultegra 11).
Semplicemente non frena (ovvio in relazione ai dischi) o frena poco e con impegno e fatica enormemente superiori.
Chi afferma il contrario dovrebbe provare per qualche mese (non per qualche ora) una bici con freni a disco.
Le prestazioni dei freni a disco su strada sono ancora superiori che sulla MTB, forse complice il peso della bici, e la frenata diventa l'ultimo dei tuoi pensieri.
Credo davvero che i margini di sicurezza si siano talmente elevati che paragonare i due impianti frenanti sia senza senso.
Forse questo aspetto in realtà è, paradossalmente, un difetto perché la guida diventa certamente più veloce e spericolata, mentre le strade sono uguali a quelle di prima.
Per cui, non nascondendo i limiti e le caratteristiche dei freni a disco, penso che gli stessi potrebbero essere utili alla maggioranza dei cicloamatori, come abs e servosterzo sono utili alla maggioranza degli automobilisti.