Io sono un ex agonista arrugginito e non so se siano cambiate le regole ma ai tempi in cui gareggiavo era vietato percorrere più di 15m in subacquea post tuffo/virata.
Allora siamo "ex colleghi"

, quella su Thorpe era una battuta scherzosa ovviamente
No, piuttosto deceleri qualche bracciata prima di virare e tiri un po' più il fiato.
La fase subacquea va sfruttata a pieno, in assenza di tensione superficiale e con una buona gambata a delfino sviluppi velocità che non raggiungerai mai nuotando in superficie.
Se riaffiori subito in superficie vai a frenare tutta la propulsione che arriva dalla spinta.
Perfettamente d'accordo, la mia indicazione era rivolta a chi arriva alla virata già scannato e non è padrone della tecnica di capovolta, che come sai se non è fatta bene ti fotte più energie di quante ne riusciresti a recuperare, senza pensare a quello che succede quando si sbaglia il tempismo e si perde gran parte della spinta, in queste condizioni, dove c'è anche la concitazione della gara, meglio uscire prima che andare in debito d'ossigeno.
Purtroppo la tecnica di capovolta non sempre è ben allenata, dipende dalla sensibilità dell'istruttore, ricordo che quando nuotavo si facevano spesso richiami, sia di capovolte che di partenza dal blocco.