L'articolo è interessante e sembra suggerire di aumentare la quota di carboidrati assunti con l'alimentazione durante l'inverno cosa che probabilmente ha senso per chi vuole gareggiare ed essere certo di raggiungere la massima performance.
In una pianificazione dell'allenamento "classica", che prevede invece dei lavori di fondo, credo che convenga fare esattamente l'opposto per assecondare uno degli adattamenti che si ricerca con questo tipo di lavoro, cioè la capacità di fare economia di glicogeno.
Io tengo l'apporto proteico costante e proporzionale al numero di ore in cui mi alleno a settimana ed all'intensità, e tendo ad aumentare i grassi a discapito dei carbo d'inverno e a fare viceversa d'estate.
In più, alcune ricerche citate da Friel nel suo libro sulla paleo diet sembrano dimostrare che un'alimentazione ad alto tenore di grassi e basso di carboidrati abbinata ad allenamenti di lunga durata ma non di altissima intensità ha l'effetto di aumentare la capienza dei depositi di IMTG.
In una pianificazione dell'allenamento "classica", che prevede invece dei lavori di fondo, credo che convenga fare esattamente l'opposto per assecondare uno degli adattamenti che si ricerca con questo tipo di lavoro, cioè la capacità di fare economia di glicogeno.
Io tengo l'apporto proteico costante e proporzionale al numero di ore in cui mi alleno a settimana ed all'intensità, e tendo ad aumentare i grassi a discapito dei carbo d'inverno e a fare viceversa d'estate.
In più, alcune ricerche citate da Friel nel suo libro sulla paleo diet sembrano dimostrare che un'alimentazione ad alto tenore di grassi e basso di carboidrati abbinata ad allenamenti di lunga durata ma non di altissima intensità ha l'effetto di aumentare la capienza dei depositi di IMTG.

