Io non faccio informazione. Non sono un giornalista. Il perno passante è stato introdotto sulle mtb non certo per la frenata. Ci sono forcelle da 32/34/36 ecc. che non è del perno passante che han bisogno per la rigidità in frenata, così come al posteriore parliamo di telaio non di forcella e non è di certo per il QR che è stato adottato il PP.
Continui a dribblare, prima parlando della ruota posteriore nelle bdc e adesso tirando fuori le mtb , ed io ti ripeto il concetto: il perno passante nelle bici da corsa è stato introdotto per dare rigidità al corpo forcella.
Integro:
RUOTA ANTERIORE
Come ben sappiamo, nei sistemi tradizionali, la ruota anteriore è vincolata ai foderi della forcella, che a loro volta sono collegati tra di loro attraverso l’archetto. All’interno dei foderi scorrono su boccole con tolleranze molto ridotte (ma comunque con un minimo di gioco necessario per il movimento) gli steli che a loro volta sono collegati tra di loro attraverso la testa della forcella. Per ragioni di ingombro della ruota la distanza dell’archetto dal punto di ancoraggio della ruota è piuttosto elevata, soprattutto in relazione alla sezione di steli e foderi. Si tratta di elementi molto snelli, quindi facilmente soggetti a flessione.
Nella guida su sentieri la ruota anteriore è sottoposta a due tipi di sollecitazioni indotte dagli ostacoli e dalle manovre di curvatura e spostamento del peso.
Da un lato è soggetta a sollecitazioni dirette da davanti verso dietro (A), che generano una flessione longitudinale, quando ad esempio la ruota anteriore impatta contro un ostacolo o si frena. In questo caso i due foderi e steli flettono in maniera simmetrica all’indietro.
Dall’altro lato la forcella è soggetta a sollecitazioni torsionali (B) che si generano sia in frenata (il disco è montato asimmetricamente sul mozzo) sia quando la ruota impatta su ostacoli non ortogonali alla direzione di moto, sia quando ci sono contropendenze, quando si sterza o quando si piega la bici. In questo caso la ruota tende a torcersi provocando la flessione di un fodero in avanti e dell’altro all’indietro.
Se per quanto riguarda la flessione longitudinale (A) lo sbandamento di foderi e steli dipende dalle loro caratteristiche meccaniche (diametro, spessore, materiale), per quanto riguarda la torsione l’angolo di imbardata della ruota rispetto al manubrio, dipende, oltre che dalle caratteristiche meccaniche di foderi e steli, anche dal sistema in cui sono vincolati questi ultimi, in particolare per quanto riguarda la testa della forcella, l’archetto e il sistema di fissaggio della ruota.
L’utilizzo del perno passante infatti realizza un terzo punto di collegamento tra i due foderi, che invece che collegarsi solo tramite archetto e tramite la testa della forcella passando attraverso gli steli, hanno un ulteriore punto di fissaggio che aumenta la rigidità. Detto in maniera più tecnica si aumenta il grado di iperstaticità del sistema.
Bisogna comunque sottolineare che anche il sistema quick relase costituisce un vincolo per i foderi (seppur non si tratti di un vincolo rigido), tuttavia la presenza di un perno in alluminio di grosse dimensioni, collegato con un incastro piuttosto rigido ai foderi, costituisce un vincolo molto più rigido rispetto a quello che è in grado di costituire il quick relase.
Fine cit.
Ora, se il problema si pone per le MTB, proviamo ad immaginare cosa succede con le enormemente più esili BDC.
Ma in ogni caso si tratta di fisica meccanica, non è una questione di opinioni, dunque il primo messaggio che ti ho citato è palesemente erroneo.