Se ne è già parlato nel 3D della gara, giungendo alla conclusione che sia dipeso dal problema degli ancora numerosi standard che impediscono l'organizzazione di un cambio
ruote neutro efficace il quale non potrebbe avere a bordo ruote per tutti ed anche le avesse trovarle nella concitazione del momento non sarebbe né rapido né semplice.
Diversi partecipanti (ad esempio Felline ed Haig) hanno dovuto fermarsi e ritirarsi perché rimasti senza freni... e dire che in Trek le bicilette a dischi non mancano, ma Felline ha dichiarato di non aver mai provato la Emonda disc e quindi non se l'è sentita di andare in gara con quella.
Questa cosa mi pare incredibile, anche perché basta che sia della tua misura piuttosto che ritirarsi cosa ci può essere da provare?
Tiri una leva e la bicicletta rallenta sia con un sistema che con l'altro, vabbè.
Per quanto può valere, ieri ho usato una Boone a dischi, l'anno scorso avevo usato la Madone 9 (R.I.P.

) ed avevo fatto la gara praticamente senza freni. In ogni punto dove me l'ero vista brutta (in alcuni casi molto brutta) l'anno passato ho apprezzato il fatto di non dover pensare a cercare di restare in strada ma di potermi concentrare su altro.
Sto usando la Boone da 4.000Km, prima ci facevo solo CX, come ho scritto tante volte la prestazione e sicurezza del disco idraulico è complessivamente superiore al caliper a funi. Mi chiedo quindi perché costo a parte non si usino tutti quelli, per il peso? capisco che per chi fa caso al peso possa essere un deterrente, io da anni non peso più le mie bicilette avendo constatato innumerevoli volte sulla mia pelle che mezzo chilo in realtà non conta una mazza e quindi a me la cosa non deterre.
Qui sul Forum è strapieno di "manici" che frenano benissimo con qualsiasi sistema e che non hanno bisogno di sistemi migliori perché "
chi va forte frena poco", perché "
conta saper impostare le traiettorie" ecc ecc, poi "
io con il brutto non esco" ecc ecc ancora.
Allora: Io con il brutto esco lo stesso, in discesa vado forte, molto forte (su Stava sono davanti in quasi tutte le discese delle mie parti), quindi diciamo che a me possono servire spesso, ma mi chiedo anche: Se ad altri possono tornare utili una sola volta all'anno, perché ad esempio colti in discesa da una pioggia imprevista, perché devono rinunciarci? Misteri del pedalatore italico.
Non piacciono? Già ai ciclisti da strada italiani ogni cosa che tende a svecchiare le biciclette appare brutta, sempre al solita solfa della "
pulizia e semplicità delle linee", vabbè ognuno fa come gli pare ma quando vedo oggi qualcuno spendere millemila euro per biciclette stratop di gamma montate con freni ed addirittura ancora gruppi a funi (

) non posso in nessun modo condividere.
Però ovviamente ognuno spende come vuole.
Ieri a Siena più dischi dell'anno scorso, ma ancora relativamente pochi, praticamente tutti i nord-europei invece li avevano, ma si sa, si tratta di popoli molto più pragmatici di noi, basti pensare che in Italia continuano a prodursi ed a vendersi la maggior parte delle automobili con l'assurdo cambio manuale, quindi.