io ho vissuto sulla strada della Milano San Remo per quarant'anni, tutti conoscono come comportarsi, conoscono, che lo vogliano fare è diverso. I bivi sono presidiati dalla polizia locale, e anche il semplice appassionato avvisa il guidatore distratto che non può immettersi nel percorso. Le scuole chiudono anticipatamente, anche se penso solo le medie ormai frequentino il sabato. Insomma, è un evento talmente grande che è impossibile da ignorare, per cui o sei in completa malafede o da revisione della patente per evidente distrazione a livello patologico.
Dal mio paesino passa anche la Milano-San Remo amatori, ovviamente. Una volta il traffico era chiuso per tutti i partecipanti, ora solo per i primi. Ma non sono cambiate le regole, semplicemente i permessi concedono la chiusura per venti minuti, da veicolo di inizio corsa a quello di fine corsa. Solo che una volta la velocità era controllata e tutti erano in gruppo, adesso è una gara e i primi fanno medie da professionisti, per cui dopo venti minuti è passati si e no un terzo dei partecipanti, da qui le strade aperte. Prima era una festa anche vedere passare un gruppone di duemila persone, adesso gli abitanti percepiscono solo il fastidio di gruppetti sparsi. Ma questo è quello che sono diventate le Granfondo, probabilmente è giusto così.