Oetztaler Radmarathon 2018. "...sogno di pedalare, e pedalo il mio sogno..."

rapportoagile

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20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Secondo me avevi un abbigliamento più che adeguato e ben calibrato. Non hai sbagliato qui.
Forse semplicemente non hai abbastanza allenamento e gambe per avere un certo ritmo?
Occhio che il percorso è davvero duro, ci vuole una grande preparazione. Hai esperienza di giri e allenamenti da 3500/4000m di dislivello?
Se la risposta è negativa allora la Otztaler per me è stata un passo più lungo della gamba.

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Stra-concordo!!!
Da partecipante (1 sola volta), e spettatore sul Rombo (più volte) posso dire che il passo più lungo della gamba lo fanno in molti, moltissimi...(come lo feci io nel 2011)
 
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Soga

via col vento
31 Luglio 2018
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Perugia
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Secondo me avevi un abbigliamento più che adeguato e ben calibrato. Non hai sbagliato qui.
Forse semplicemente non hai abbastanza allenamento e gambe per avere un certo ritmo?
Occhio che il percorso è davvero duro, ci vuole una grande preparazione. Hai esperienza di giri e allenamenti da 3500/4000m di dislivello?
Se la risposta è negativa allora la Otztaler per me è stata un passo più lungo della gamba.

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La preparazione non c’entra tanto che ieri non ero per nulla stanco ne affaticato (ho fatto più fatica dal parcheggio dietro la partenza fino all’hotel alphof a piedi con le scarpe da bici :== )
L’errore principale è stato partire nelle ultime posizioni, per l’incidente noi abbiamo messo piede a terra e poi il gruppetto di circa 30-35 ciclisti sembrava andare al passo tanto che mi sono ritrovato davanti a tirare :-|
Se guardo i tempi 39 minuti per arrivare a Oetz e 98 per salire il kuhtai ci dovevo stare abbondantemente poi la discesa non ha reso come doveva e via tutto il resto, un cameriere (che stranamente parla italiano) mi ha detto che nel momento in cui ho ricevuto sms del tempo sul Brennero è perché ero ancora nel tempo, c’è poco da fare l’ho gestita malissimo come tempi ed ho viaggiato al risparmio in previsioni di dare tutto sul Rombo non considerando i tempi massimi dei vari passaggi, se ci fosse stato bel tempo ( sicuro non avrei avuto quei tempi) avrei proseguito anche senza numero di pettorale, appena salito sul pullman al Brennero si è scatenato un temporale quindi se fossi andato avanti avrei preso acqua a gogo anche nella discesa del Brennero :roll:
 

Ipercool

Ciociaro
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Trek (alcune)
Io nel solo tratto di discesa fino a Kematen ben 9 minuti in più del solito che sono tanti in 22 km di discesa dritto.
Ma mi è preso il panico da subito e sono sceso a freni tirati anche nei tratti dritti. Una roba da vergognarsi ma volevo portare a casa la pelle.

Anch'io lo stesso, +7 minuti fino a Kematen, ad un certo punto mi è venuto in mente che se mi fossi ammazzato mia moglie mi avrebbe trucidato e quindi freni tirati per il resto della discesa. :mrgreen:
 

senzasosta

Maglia Amarillo
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
La preparazione non c’entra tanto che ieri non ero per nulla stanco ne affaticato (ho fatto più fatica dal parcheggio dietro la partenza fino all’hotel alphof a piedi con le scarpe da bici :== )
L’errore principale è stato partire nelle ultime posizioni, per l’incidente noi abbiamo messo piede a terra e poi il gruppetto di circa 30-35 ciclisti sembrava andare al passo tanto che mi sono ritrovato davanti a tirare :-|
Se guardo i tempi 39 minuti per arrivare a Oetz e 98 per salire il kuhtai ci dovevo stare abbondantemente poi la discesa non ha reso come doveva e via tutto il resto, un cameriere (che stranamente parla italiano) mi ha detto che nel momento in cui ho ricevuto sms del tempo sul Brennero è perché ero ancora nel tempo, c’è poco da fare l’ho gestita malissimo come tempi ed ho viaggiato al risparmio in previsioni di dare tutto sul Rombo non considerando i tempi massimi dei vari passaggi, se ci fosse stato bel tempo ( sicuro non avrei avuto quei tempi) avrei proseguito anche senza numero di pettorale, appena salito sul pullman al Brennero si è scatenato un temporale quindi se fossi andato avanti avrei preso acqua a gogo anche nella discesa del Brennero :roll:

Condivido con mini4wadking, abbigliamento giusto, e condivido il pensiero che forse la preparazione era un pò precaria.
Un errore grosso è fare i conti con i cancelli, se arrivo 10' prima ci sto, li arrivo 20', ma se parti con questa idea non metti mai nel conto una crisi che può farti perdere un'ora, un inconveniente tecnico come una semplice foratura, tra l'altro in queste manifestazioni non ci sono tappi o blocchi, l'unica volta che ho guardato un cancello è stato alla Vasaloppet perchè c'è un tappo di oltre 1 h e, si rischia di arrivare fuori tempo max.

Non so la tua provenienza, ma a Solden ho visto amatori che arrivavano con me alla IX Colli, prendere crisi storiche, perchè comunque non si è abituati a pedalare su salite lunghe, dove oltre al fisico ci vuole anche testa ed abitudine a farle. Ad esempio solitamente cercavo di fare giri lunghi lasciando lo Stelvio da Prato come ultima salita, proprio per un aspetto mentale e fisico.

Non nego che l'anno che sono stato male gli ultimi 10 km di Rombo, dopo 1h di salita mi sono sembrati infiniti e anche la testa rischiava di cedere.
 

Rapasave

Maglia Iridata
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Specialized Tarmac S-WORKS SL6
secondo me tanta gente si iscrive a questo genere di gare impreparata. ...bisogna sapere a cosa si va in contro affrontando meteo avverso in alta montagna....non è come affrontarlo ad una novecolli per dirne una.

aggiungo che anche pedalare a certe temperature richiede un minimo di allenamento psico fisico

certo si può improvvisare ma non tutti ci riescono..

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Tapinaz

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C50 e RCA
https://www.amazon.it/GORE-WEAR-imp...s/B07BMCSGMV/ref=dpx_acr_txt?showViewpoints=1
io ho anche questi, provati poche volte sono risultati efficaci.
Sono da indossare al posto delle calze, tengono il piede asciutto anche se la scarpetta è inzuppata.
Non hanno una calzabilità perfetta.
………..


Poi, c'è il metodo empirico @ezio79, che in molti conoscono.
Fasciare tutta la scarpetta già calzata con un paio di giri di Domopak andando a ricoprire anche parte della caviglia, indossare il copriscarpe impermeabile, un giro di nastro americano trasparente alla caviglia per contrastare la colatura all'interno.
Eliminare naturalmente MA POCO la parte di Domopak in prossimità degli attacchi scarpette
 
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Mini4wdking

via col vento
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
La preparazione non c’entra tanto che ieri non ero per nulla stanco ne affaticato (ho fatto più fatica dal parcheggio dietro la partenza fino all’hotel alphof a piedi con le scarpe da bici :== )
L’errore principale è stato partire nelle ultime posizioni, per l’incidente noi abbiamo messo piede a terra e poi il gruppetto di circa 30-35 ciclisti sembrava andare al passo tanto che mi sono ritrovato davanti a tirare :-|
Se guardo i tempi 39 minuti per arrivare a Oetz e 98 per salire il kuhtai ci dovevo stare abbondantemente poi la discesa non ha reso come doveva e via tutto il resto, un cameriere (che stranamente parla italiano) mi ha detto che nel momento in cui ho ricevuto sms del tempo sul Brennero è perché ero ancora nel tempo, c’è poco da fare l’ho gestita malissimo come tempi ed ho viaggiato al risparmio in previsioni di dare tutto sul Rombo non considerando i tempi massimi dei vari passaggi, se ci fosse stato bel tempo ( sicuro non avrei avuto quei tempi) avrei proseguito anche senza numero di pettorale, appena salito sul pullman al Brennero si è scatenato un temporale quindi se fossi andato avanti avrei preso acqua a gogo anche nella discesa del Brennero :roll:

Non prendertela, se ti rispondo in modo schietto e sincero, sei tu che hai chiesto pareri e ti do il mio (e a quanto vedo è condiviso da altri).
1) Ieri non eri né stanco né affaticato, non perché hai una grande condizione, ma perché l'Oetztaler non l'hai fatta! Hai fatto Kühtai e Brennero e basta. Quanto è: 120km e 2000m di dislivello? Nessuno, in questa parte della stagione, che ha un minimo di allenamento, si sente stanco il giorno dopo ad un giretto da 120km e 2000m.
2) Sicuramente incidente e coda su Kühtai ti hanno fatto perdere qualche minuto, ma considerando che il cancello del Brennero è ben più facile di quello del Giovo (come ampiamente detto e dimostrato da settimane, anche su questa discussione), calcolare di essere già al limite sul Brennero vuol dire che semplicemente non hai il passo. Non c'è niente di male ad andare piano, basta saperlo e non partecipare ad eventi non alla propria portata.
3) Se fossi partito davanti, poi avevi le gambe per tenere il ritmo nel fondovalle? A volte fra gli amatori meno forti c'è l'errata convinzione che basti partire davanti per arrivare senza sforzo attaccati ai primi, alla base della prima salita...:bua:
4) Partire per dare tutto sul Rombo, per uno che sa di essere al limite con i cancelli (tempi massimi intermedi), è già un errore, visto che è ampiamente noto e dimostrato che passato il Giovo, il cancello successivo sul Rombo è estremamente accomodante ed alla portata anche in caso di crisi nera. Probabilmente hanno fatto apposta così perché sanno che alla fine non si può pretendere che l'amatore medio sia così fresco ed in grado di gestirsi perfettamente. Potevi partire più forte e una volta scavallato il Giovo, facevi il Rombo senza spingere (leggasi con le energie rimaste, prendendoti tutto il tempo ai ristori, eventualmente fermandoti qualche minuto in caso di grande stanchezza, crampi, per vestirti e cambiarti in caso avessi sentito freddo... spezzando anche psicologicamente l'ascesa in più parti, più salite "corte") senza più l'assillo di rimanere entro il tempo massimo.
 

caneve77

Apprendista Passista
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Trek Domane SL6 Disc-Canyon Aeroad CF 8.0
Non prendertela, se ti rispondo in modo schietto e sincero, sei tu che hai chiesto pareri e ti do il mio (e a quanto vedo è condiviso da altri).
1) Ieri non eri né stanco né affaticato, non perché hai una grande condizione, ma perché l'Oetztaler non l'hai fatta! Hai fatto Kühtai e Brennero e basta. Quanto è: 120km e 2000m di dislivello? Nessuno, in questa parte della stagione, che ha un minimo di allenamento, si sente stanco il giorno dopo ad un giretto da 120km e 2000m.
2) Sicuramente incidente e coda su Kühtai ti hanno fatto perdere qualche minuto, ma considerando che il cancello del Brennero è ben più facile di quello del Giovo (come ampiamente detto e dimostrato da settimane, anche su questa discussione), calcolare di essere già al limite sul Brennero vuol dire che semplicemente non hai il passo. Non c'è niente di male ad andare piano, basta saperlo e non partecipare ad eventi non alla propria portata.
3) Se fossi partito davanti, poi avevi le gambe per tenere il ritmo nel fondovalle? A volte fra gli amatori meno forti c'è l'errata convinzione che basti partire davanti per arrivare senza sforzo attaccati ai primi, alla base della prima salita...:bua:
4) Partire per dare tutto sul Rombo, per uno che sa di essere al limite con i cancelli (tempi massimi intermedi), è già un errore, visto che è ampiamente noto e dimostrato che passato il Giovo, il cancello successivo sul Rombo è estremamente accomodante ed alla portata anche in caso di crisi nera. Probabilmente hanno fatto apposta così perché sanno che alla fine non si può pretendere che l'amatore medio sia così fresco ed in grado di gestirsi perfettamente. Potevi partire più forte e una volta scavallato il Giovo, facevi il Rombo senza spingere (leggasi con le energie rimaste, prendendoti tutto il tempo ai ristori, eventualmente fermandoti qualche minuto in caso di grande stanchezza, crampi, per vestirti e cambiarti in caso avessi sentito freddo... spezzando anche psicologicamente l'ascesa in più parti, più salite "corte") senza più l'assillo di rimanere entro il tempo massimo.

Ottima diesamina dal mio punto di vista, che poi è quello di un semplice cicloturista alla sua prima Gf affrontata ai quasi 52 anni di età.
Nei prossimi giorni,se a qualcuno interessa,posterò un breve racconto della mia Oetzi vista appunto dal "basso" della mia esperienza in manifestazioni di questo tipo..o-o
 
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senzasosta

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Cervelo r5 Specialized Roubaix
Ottima diesamina dal mio punto di vista, che poi è quello di un semplice cicloturista alla sua prima Gf affrontata ai quasi 52 anni di età.
Nei prossimi giorni,se a qualcuno interessa,posterò un breve racconto della mia Oetzi vista appunto dal "basso" della mia esperienza in manifestazioni di questo tipo..o-o

Ogni racconto è affascinante, e i più belli sono proprio quelli di chi, partecipa con un pò più di difficoltà, credo che se ti raccontassi le mie Otzy con il sole e da corsaiolo saresti poco coinvolto, a differenza di quella del 2013 dove abbiamo vissuto 4 h e 30' di diluvio.
Poi posso dire che in tutte le edizioni ho sempre accolto la curva sul ponte con l'entusiasmo di un bambino e una soddisfazione infinita.