Guarda io parlo per me.Io sono nuovo del marchio Colnago ,COME DETTO PRIMA E SOLO TRE MESI CHE LA POSSEGGO QUINDI NON MI RITENGO CERTO DI DIRE DI ESSERE UN SUPER PATITO DEL MARCHIO(ALMENO PER ORA),TUTTO IL MIO DISCORSO INVECE VOLGEVA VERSO ARU. Lui è un prof di caratura internazionale,capitano di una squadra wordtour e non il povero gragario di turno a 1000euri al mese che sgroppa da mattina a sera in testa al gruppo.Per quello io dico che lui ha sbagliato e nella "veste2che appunto ricopre le sue parole sono di una mediaticità incredibile.Ripeto è come se Vettel perchè sbaglia una curva durante un gp esce di strada e in diretta via radio inizia a dire Ferrari Macchina di MERDA.... Non so come la prenderebbero ai box,dicasi in questo caso Colnago/Campagnolo.In fondo ad Aru sono loro che gli pagano l'ingaggio altrimenti sarebbe meglio che andasse a fare qualche altro lavoro....Poi anche lo gestione dello Stress a quei livelli li è fondamentale ,guarda il comportamento che ha avuto si Froome che Nibali quando sono caduti....
Nibali e Froome sono caduti per cause diverse da un problema meccanico. Che poi il problema meccanico fosse reale o solo percepito questo non lo possiamo sapere; certo è che qualche anomalia ci deve essere stata, e per come ha reagito forse non era la prima volta. Poi lui si è limitato a dire "mi si è bloccato il cambio...c***o di bici", certo che il significato è chiaro, ma non è un'invettiva mirata contro il marchio in generale, semplicemente una rabbiosa presa di posizione contro il suo mezzo meccanico in quel momento.
Concordo che un professionista deve avere il massimo rispetto per chi lo paga, anche quando magari non è soddisfatto di ciò che gli fornisce (pensate a Nibali che corre da sempre con
Fizik e non usa le selle dello sponsor o a Froome che ha vinto il tappone del Giro con una sella
Specialized, se non erro). Però un conto è rilasciare un'intervista ingiustificatamente critica, un conto è sbottare in quella situazione.
E' la stessa differenza che corre tra un'offesa elaborata in un contesto di tranquillità e una parolaccia espressa quando si è tesi in mezzo al traffico. Quante volte ci è capitato di mandare a qual paese qualche automobilista?
Ecco, l'automobilista che non elabora l'offesa ricevuta (anche se grave e se coinvolge mamma o moglie) in relazione al contesto e alla situazione ma se la lega al dito e la prende sul serio è, a mio avviso, una persona con seri problemi, e che, purtroppo, crea problemi anche agli altri.