Club Wilier (parte decima)

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cepe68

Apprendista Passista
12 Dicembre 2009
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Pinarello Dogma F10, Wilier Zero7, Giant TCX Advanced
Credo che per bici di alta gamma la qualità sia scontata. Se così non fosse sarebbero già state tagliate fuori dal mercato.
Personalmente non avrei dubbi sulla qualità di Giant, ad esempio, esteticamente però Wilier, Bianchi, Pinarello ecc hanno un'altra marcia.
Aggiungerei anche che hanno un blasone, una storia sportiva alle spalle non indifferente. Il che non è poco...
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
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Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Bella questa. Comunque a parte la mia bici che ormai ho e me la tengo e della quale sono soddisfatto, io oggi non comprerei più una wilier. Prezzi troppo alti e offerta strana. Il problema è che per fare di meglio devi andare su Brand poco blasonati.
concordo con te , il fatto è che io desidero acquistare italiano, per motivi miei che al forum non interessano, e tolta colnago che ha dei modelli dai prezzi inaccessibili da una certa fascia in su, rimane la Bianchi.
Peccato perché fino a ieri Wilier aveva un catalogo che mi permetteva di scegliere la mia bici con una configurazione che mi piaceva: ora , incredibilmente , non ci sono neanche più le ruote fulcrum come opzione da catalogo, figuriamoci Campagnolo.
 

Sottoli

Pignone
27 Febbraio 2018
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BMC SLR02 two disc
concordo con te , il fatto è che io desidero acquistare italiano, per motivi miei che al forum non interessano, e tolta colnago che ha dei modelli dai prezzi inaccessibili da una certa fascia in su, rimane la Bianchi.
Peccato perché fino a ieri Wilier aveva un catalogo che mi permetteva di scegliere la mia bici con una configurazione che mi piaceva: ora , incredibilmente , non ci sono neanche più le ruote fulcrum come opzione da catalogo, figuriamoci Campagnolo.

Ragazzi questa storia del comprare italiano io la condivido pienamente, quando però si tratta di comprare veramente un prodotto fatto in Italia.
La Wilier ha, come tutti gli altri brand, uno stabilimento in Taiwan. Oramai tanti produttori non mettono più MADE IN ITALY/USA ecc... ma DESIGNED IN ITALY/USA ecc... Tra un po' delocalizzeranno anche il design e sulle bici scriveranno THINKED IN ITALY/USA ecc...
Pago volentieri di più per un prodotto MADE IN ITALY, che tale però deve essere, altrimenti tanto vale prendere una GIANT (che tra l'altro sono strepitose) e sapere per certo che sono fatte in Taiwan.
 
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Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
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Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Ragazzi questa storia del comprare italiano io la condivido pienamente, quando però si tratta di comprare veramente un prodotto fatto in Italia.
La Wilier ha, come tutti gli altri brand, uno stabilimento in Taiwan. Oramai tanti produttori non mettono più MADE IN ITALY/USA ecc... ma DESIGNED IN ITALY/USA ecc... Tra un po' delocalizzeranno anche il design e sulle bici scriveranno THINKED IN ITALY/USA ecc...
Pago volentieri di più per un prodotto MADE IN ITALY, che tale però deve essere, altrimenti tanto vale prendere una GIANT (che tra l'altro sono strepitose) e sapere per certo che sono fatte in Taiwan.
Ecco quello che dici è giusto, però fino a non molto tempo fa , sceglievo wilier e sapevo che avrei potuto montare gruppo campagnolo, ruote campagnolo, ora in effetti l' offerta è molto più articolata sui modelli, meno sui componenti.
Ruote Miche, che, per carità, vanno bene ( ho una coppia di swr 50 per tubolari) o Mavic o shimano...
Si vero non c'è molta differenza con Giant, ma forse qualcosina in Italia ritorna, con Giant proprio nulla.
Peraltro non vorrei aprire il discorso di comprare Italiano, perché molto articolato.
Limitiamoci quindi al confronto Giant /Wilier e non parliamo di differenza di qualità, ma Giant è ancora meno personalizzabile. Che, poi, i componenti che monta, ruote comprese, possano essere validi è un fatto ma che io possa voler, nei limiti del ragionevole, fare scelte diverse anche. Poi Giant ha un buon rapporto qualità/prezzo che aveva anche wilier tempo fa e che ora invece è derivato.
Se si vuole qualcosa di veramente mady in Italy bisogna affidarsi a marchi particolari (cipollini), o modelli toppissimo di punta ( vedi Colnago) o artigiani, oppure, se non si ha la possibilità di spendere e tanto per una bici, dirottare sulle leghe metalliche che, per inciso, sotto certi aspetti sono sono più durature e affidabili, almeno se parliamo di acciaio.

Al momento le bici che potrei prendere in considerazione di acquistare volessi cambiare la mia sono:
Wilier Zero.7
wilier 110pro
Colnago Concept
Bianchi oltre x4
Cannondale CAAD 12
Tuttavia la zero 7 e la 110 proè disponibile con gruppo campagnolo solo SR 12 v, troppo costoso-.. non so le altre .
Questo mi spinge, al momento ad escludere wilier fra le marche delle mie prox bici
 
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Cri330

Apprendista Velocista
17 Agosto 2017
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Wilier Cento10 / Wilier 101x
Ecco quello che dici è giusto, però fino a non molto tempo fa , sceglievo wilier e sapevo che avrei potuto montare gruppo campagnolo, ruote campagnolo, ora in effetti l' offerta è molto più articolata sui modelli, meno sui componenti.
Ruote Miche, che, per carità, vanno bene ( ho una coppia di swr 50 per tubolari) o Mavic o shimano...
Si vero non c'è molta differenza con Giant, ma forse qualcosina in Italia ritorna, con Giant proprio nulla.
Peraltro non vorrei aprire il discorso di comprare Italiano, perché molto articolato.
Limitiamoci quindi al confronto Giant /Wilier e non parliamo di differenza di qualità, ma Giant è ancora meno personalizzabile. Che, poi, i componenti che monta, ruote comprese, possano essere validi è un fatto ma che io possa voler, nei limiti del ragionevole, fare scelte diverse anche. Poi Giant ha un buon rapporto qualità/prezzo che aveva anche wilier tempo fa e che ora invece è derivato.
Se si vuole qualcosa di veramente mady in Italy bisogna affidarsi a marchi particolari (cipollini), o modelli toppissimo di punta ( vedi Colnago) o artigiani, oppure, se non si ha la possibilità di spendere e tanto per una bici, dirottare sulle leghe metalliche che, per inciso, sotto certi aspetti sono sono più durature e affidabili, almeno se parliamo di acciaio.
Cipollini?
Perché questo marchio produce in Italia??


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RicktheQuick

Apprendista Cronoman
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Ecco quello che dici è giusto, però fino a non molto tempo fa , sceglievo wilier e sapevo che avrei potuto montare gruppo campagnolo, ruote campagnolo, ora in effetti l' offerta è molto più articolata sui modelli, meno sui componenti.
Ruote Miche, che, per carità, vanno bene ( ho una coppia di swr 50 per tubolari) o Mavic o shimano...
Si vero non c'è molta differenza con Giant, ma forse qualcosina in Italia ritorna, con Giant proprio nulla.
Peraltro non vorrei aprire il discorso di comprare Italiano, perché molto articolato.
Limitiamoci quindi al confronto Giant /Wilier e non parliamo di differenza di qualità, ma Giant è ancora meno personalizzabile. Che, poi, i componenti che monta, ruote comprese, possano essere validi è un fatto ma che io possa voler, nei limiti del ragionevole, fare scelte diverse anche. Poi Giant ha un buon rapporto qualità/prezzo che aveva anche wilier tempo fa e che ora invece è derivato.
Se si vuole qualcosa di veramente mady in Italy bisogna affidarsi a marchi particolari (cipollini), o modelli toppissimo di punta ( vedi Colnago) o artigiani, oppure, se non si ha la possibilità di spendere e tanto per una bici, dirottare sulle leghe metalliche che, per inciso, sotto certi aspetti sono sono più durature e affidabili, almeno se parliamo di acciaio.

Al momento le bici che potrei prendere in considerazione di acquistare volessi cambiare la mia sono:
Wilier Zero.7
wilier 110pro
Colnago Concept
Bianchi oltre x4
Cannondale CAAD 12
Tuttavia la zero 7 e la 110 proè disponibile con gruppo campagnolo solo SR 12 v, troppo costoso-.. non so le altre .
Questo mi spinge, al momento ad escludere wilier fra le me marche delle mie prox bici

il perchè dei montaggi è ancora più misterioso dell'accoppiata 101fx-110fx o 110air-110pro.
a me pare che ultimamente ne stiano combinando un po' troppe. considerato quanto è svalutata la mia, dubito di cambiare bici entro 2 anni, ma al momento, nonostante per me sia molto complesso abbandonare il negozio di riferimento, io passerei a colnago e buonanotte. che mi propone una buona scelta con montaggi campagnolo. alla fine per una c64 super record disc, con bora one 35 chiedono 8500. sono una marea di soldi, ma se voglio una wilier coi dischi campagnolo....................non c'è. devo comprare pezzo a pezzo e finisco a spendere di più.
 

umbe25

Apprendista Passista
22 Marzo 2010
874
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prov. torino
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Pina acciaio, Wilier 110 air , Trek superfly 9.8
Ragazzi questa storia del comprare italiano io la condivido pienamente, quando però si tratta di comprare veramente un prodotto fatto in Italia.
La Wilier ha, come tutti gli altri brand, uno stabilimento in Taiwan. Oramai tanti produttori non mettono più MADE IN ITALY/USA ecc... ma DESIGNED IN ITALY/USA ecc... Tra un po' delocalizzeranno anche il design e sulle bici scriveranno THINKED IN ITALY/USA ecc...
Pago volentieri di più per un prodotto MADE IN ITALY, che tale però deve essere, altrimenti tanto vale prendere una GIANT (che tra l'altro sono strepitose) e sapere per certo che sono fatte in Taiwan.

Wilier non ha nessuno stabilimento in Taiwan. Si fa fare le bici da terzisti.
 

umbe25

Apprendista Passista
22 Marzo 2010
874
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Pina acciaio, Wilier 110 air , Trek superfly 9.8
Magari è meglio che argomenti ciò che ho detto. I primi tre produttori al mondo sono Giant, Merida (proprietaria tra le altre di specialized), e Focus(Cervélo). Poi c’è un quarto mega produttore che fa quasi esclusivamente telai per altri brand, ed è molto più grande come volumi rispetto ai primi tre messi assieme, ma non ne puoi ordinare piccole quantità, ma solamente container per volta. Quindi aziende piccole comprano da loro e si fanno “aiutare” nell’acquisto da aziende ancor più piccole, ecco perché ad esempio la Megamo che sto aspettando ricalca al mm ed al decimo di grado le misure del 110.
 

Sottoli

Pignone
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BMC SLR02 two disc
Wilier non ha nessuno stabilimento in Taiwan. Si fa fare le bici da terzisti.
Ti riporto quanto dettomi dal venditore.
Mi stava esponendo l'appeal del brand, del made in Italy, ed allora, per provocazione, gli ho chiesto dove venissero fatti i telai della 110 ndr che stavo guardando. Mi ha risposto, in tutta sincerità, che venivano fatti in Taiwan. Ho chiesto allora se venissero fatti da Giant, che è noto produca anche per altri marchi. Mi ha risposto di no, che lo stabilimento in Taiwan è su tre piani: al piano terra c'è Orbea, al primo Wilier ed al secondo un terzista.
Comunque che lo stabilimento sia di loro proprietà, che ci sia un terzista che produca in maniera esclusiva per loro, o un terzista indipendente che produca per altri marchi, poco importa.
E non voglio nemmeno stare a sindacare sulla competenza delle maestranze taiwanesi che per quanto ne so potrebbero essere anche alla pari o superiori a quelle italiane. Mi infastidisce solo il fatto che dietro a quello che oramai è solo un slogan, ovvero MADE IN ITALY, ci sia una delocalizzazione che non serve all'azienda per rimanere competitiva sul mercato con la concorrenza abbassando i prezzi di acquisto da parte dei clienti finali, ma solo a massimizzare il profitto.
Ripeto: non ne faccio un discorso ideologico. Wilier non è l'unica azienda a fare così e la qualità del prodotto non si discute. Mi fa sorridere però che siano i clienti per primi ad attribuire un extra valore ad un blasone che di fatto si riduce all'etichetta applicata sull'obliquo.
 

THE MATRIX M+

Passista
15 Novembre 2012
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Konstanz
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Wilier zero 7 black/red Record
Ragazzi questa storia del comprare italiano io la condivido pienamente, quando però si tratta di comprare veramente un prodotto fatto in Italia.
La Wilier ha, come tutti gli altri brand, uno stabilimento in Taiwan. Oramai tanti produttori non mettono più MADE IN ITALY/USA ecc... ma DESIGNED IN ITALY/USA ecc... Tra un po' delocalizzeranno anche il design e sulle bici scriveranno THINKED IN ITALY/USA ecc...
Pago volentieri di più per un prodotto MADE IN ITALY, che tale però deve essere, altrimenti tanto vale prendere una GIANT (che tra l'altro sono strepitose) e sapere per certo che sono fatte in Taiwan.
Per me fa lo stesso in quanto wilier ha una storia dietro e mi piace avere una bici a marchio wilier. Ma come ho detto mi tengo stretta la zero7 e se l'offerta non cambia sarà l'ultima wilier per me. A quel punto guarderei bianchi e perceé no anche la fascia alta di olmo.
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Wilier 110 Air
Oltre alla produzione in un telaio c'è anche lo studio ed il design, e quello credo sia ancora fatto in Italia.
A livello di design il confronto con i Taiwanesi è impietoso.
Un telaio Giant, Merida ecc è concepito esclusivamente per reggere alle sollecitazioni ed essere producibile nel modo più "facile" possibile.
I telai delle ditte Italiane guardano anche all'occhio.
 
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