No dai... Erano max undici, ma c'è sempre il sole, che fa una grande differenza.E beh , non ha prezzo pedalare sul lungomare a fine dicembre con circa 14/16 gradi alle 11 del mattino. Buon SANTOSTEFANO![]()
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No dai... Erano max undici, ma c'è sempre il sole, che fa una grande differenza.E beh , non ha prezzo pedalare sul lungomare a fine dicembre con circa 14/16 gradi alle 11 del mattino. Buon SANTOSTEFANO![]()
Vero, pero nel concreto quando sono uscito, ma ti parlo di 3 settimane fa, alle 9 del mattino c'erano 5 gradi con leggera bora e faceva freddo, alle 12 c'erano 14 gradi senza vento. Il vestirsi d'inverno alcune volte e complicato. Tanto piu che alcuni soffrono meno il freddo di altri.13° usare la giacca invernale è un po' pazzia...
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In Piemonte quando ci sono 5 gradi, o meno, è molto semplice: maglia termica, giubbino invernale, calzamaglia, copriscarpe, guanti, cappellino.Concordo. Si veste un'esagerazione. Se venisse da me in pianura padana come farebbe? Scafandro da palombaro? Ah ah!
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Scusate mi pare che si ragioni come se la temperatura fosse la stessa per tutto il giro che si percorre, forse fate solo pianura?13° usare la giacca invernale è un po' pazzia...
Io ho i guanti, sono validi, da usare però quando fa freddo veramente, sotto i 10 di massima altrimenti le mani sudano.Qualcuno ha mai provato l'abbigliamento invernale della Shimano ?
Beato te!Oggi ho voluto cambiare e provare a stare piu leggero. Ho avuto piu o meno il tuo stesso tempo, vestito quasi ugale (i miei gambali erano felpati) e ho sofferto il freddo. Mi ha salvato lo smanicato della btwin. Ok sotto, ma sopra ho sofferto molto. Domani o aggiungo un altro intimo lungo o vado di giacca invernale da aprire sulle salite...Stamani partenza con 4 gradi e rientro con 11. Salopette estiva con gambali leggeri. Sopra intimo a maniche corte, manica lunga e maglia felpata non antivento Guanti invernali Castelli e copriscarpe. Stavo benissimo.
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Io anche sotto, a parte un po' di freddo al birillo ad inizio giro poi tutto bene. È nonostante tutto sono arrivato sudato a casaBeato te!Oggi ho voluto cambiare e provare a stare piu leggero. Ho avuto piu o meno il tuo stesso tempo, vestito quasi ugale (i miei gambali erano felpati) e ho sofferto il freddo. Mi ha salvato lo smanicato della btwin. Ok sotto, ma sopra ho sofferto molto. Domani o aggiungo un altro intimo lungo o vado di giacca invernale da aprire sulle salite...
Troppo. Tre strati termici? Sudi.Da sempre utilizzo maglia dmt o craft moooolto estrema e giubbono. Qui nelll entroterra campano la temperatura va dagli 0 ai 10 gradi. Però vorrei sperimentare questo: maglia intima outwet per fare uscire il sudore umido, sopra maglia giordania con windtex e sopra un goubbino gist senza membrana..... ovviamente per questi giorni rigidi.
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Troppo. Tre strati termici? Sudi.
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Io ne ho provate tante, la salopette calzamaglia migliore, sempre secondo me, è il top di gamma della Assos. Bisogna aspettare che arrivino i saldiCiao qui in Piemonte la temperatura in questi gg è particolarmente mite ma non continuerà così ... quindi prevedo uscite con almeno -5 gradi !
Semplicemente ( patisco il freddo ) qual’e La salopette con giacca più performanti contro il freddo ?
Mi hanno consigliato Castelli ma volevo essere sicuro, visto che si tratta di 400 euro x il completo, che fossero i migliori.
Qualcuno ha già provato Castelli o sa se c’è di meglio ?
Confermo che su consigli de forum mi sono preso a Luglio un fondo magazzino x7air Castelli: giacca favolosa, tiene caldissimo, ferma il vento in discesa (sono l'unico del mio gruppo a nn mettere la mantellina in discesa) e traspira benissimo in salita.Io ne ho provate tante, la salopette calzamaglia migliore, sempre secondo me, è il top di gamma della Assos. Bisogna aspettare che arrivino i saldi
Poi, come giacca, ci sarebbe la prof black sempre della Assos, ma ha un costo esagerato. Quindi sconsigliata per il prezzo.
Altrimenti, vedere se trovi ancora una rimanenza di magazzino della X7air della Castelli, che uso quasi sempre, anche se l'ho un po' rovinata.
Sono esattamente le sensazioni che provo io uscendo in questo periodo in Sicilia con temperature sopra i 10 gradi. Come ho scritto in qualche post precedente, solitamente, indossando quanto segue: calzino di lana e scarpa estiva, gambali, salopette estiva, maglia intima estiva smanicata, maglia manica lunga con interno felpato (Albatros Maglificio Bergamo), guantino estivo, cappellino estivo (o in alternativa uno scaldacollo leggero usato come copricapo se c'è vento freddo). In partenza avverto brividi di freddo. Durante l'uscita mi riscaldo e in salita sto benissimo ma dopo un po', con sudorazione eccessiva, ho quella spiacevole sensazione di freddo specialmente in discesa e nel vallonato ad alte velocità.In questi giorni dalle mie parti fa insolitamente caldo. L'altro ieri sono uscito per un giretto di 60 km, con temperature intorno ai 10°. Ventoso, nelle zone d'ombra da me si trova la neve a bordo strada (o meglio, il ghiaccio)..insomma tutte le condizioni riportate qualche messaggio prima da alcuni. Ho voluto provare a vestirmi più "pesante" del solito, per verificare quanto detto da molti: calzamaglia invernale media, calze in lana merino, scarpa estiva più copriscarpa, intimo medio a maniche lunghe, giubbino felpato senza w/stopper, scaldacollo, berretto e guanti invernali. Appena uscito di casa, stavo decisamente bene...comfort elevato e nessuna sensazione di fresco. Dopo 5/6 km ho però cominciato a sudare...non copiosamente, ma accumulando umidità fra lo strato interno ed il giubbotto e attorno al collo. Persino sulla testa (rasato a zero) sentivo una sensazione di troppo calore. Sulle brevi salite ho aperto la giacca e tolto i guanti, ma nonostante ciò a metà giro ho cominciato a sentire una spiacevole sensazione di freddo, associata a quella di "umido". Ho terminato il giro con un tratto di falsopiano in discesa veloce e arrivato a casa ero spiacevolmente congelato, come mai mi capita neppure uscendo con temperature di 15° inferiori.
Le mie conclusioni (personalissime, s'intende): se si esce troppo coperti, pedalando con una intensità dignitosa, alla prima sensazione di benessere si sostituisce presto una percezione spiacevole di freddo umido. Anche con capi traspiranti, se troppo vestiti, si impedisce al flusso dell'aria di tenere "asciutto" il corpo e l'accumulo di vapor acqueo sulla pelle porta a percepire una marcata sensazione di freddo, alla quale reagiamo istintivamente provando a coprirci ulteriormente, peggiorando di fatto la situazione. Personalmente, dopo anni di sport invernali a basse/bassissime temperature, adotto questa semplice (e forse semplicistica) strategia: se nel momento di cominciare l'attività non sento freddo (anche per qualche minuto prima che il corpo si scaldi naturalmente col movimento e lo sforzo), allora vuol dire che sono vestito troppo. In bici significa che per i primi km DEVO sentire "fresco" (ovvero un freddo secco, non umido...spero di farmi capire), ma una volta in temperatura, ho buone possibilità di non accumulare troppa umidità (adottando banali accorgimenti come togliere i guanti e aprire la giacca in salita) e di terminare l'attività con una sensazione di benessere.
Altra semplice suggerimento: da anni per valutare la capacità di traspirazione di un capo verifico il tempo di asciugatura una volta tolto dalla lavatrice (senza centrifuga) e steso all'aria (aperta o in casa). E' incredibile la differenza fra un buon capo intimo, ad esempio, e l'omologo economico di una diffusa catena di negozi: il primo già appena posizionato sullo stendino è poco più che umido, e dopo pochi minuti quasi asciutto. Il secondo, lo si può strizzare anche dopo un'ora. Immagino che ciò avvenga anche sulla nostra pelle, una volta indossati.
Buon ultimo giro dell'anno a tutti!