eh mi parti già male col presupposto però.
Se vuoi affrontare la discussione in maniera costruttiva consiglio di usare questo banale e strausato approccio: caratteristica tecnica --> funzionamento --> benefici.
Vedrai che cosi non si fa confusione.
Da un punto di vista tecnico e di funzionamento non c'è molto da discutere un sistema disco idraulico funzionante in modo corretto è superiore in ogni metrica ad un sistema a pattino, ad eccezione al momento, marginalmente, del peso. Porta più potenza ha meno flessioni, dissipa meglio il calore ha piu modulabilità e queste sono caratteristiche tecniche misurabili. Dal punto di vista del funzionamento queste caratteristiche tecniche si portano il fatto che la frenata è ripetibile, richiede meno sforzo alla leva (e costante) e che l'usura delle parti è limitata a pastiglie e disco, non si intaccano i cerchi, in aggiunta essendo lontano dalla superficie stradale e scaldandosi rapidamente non risente di problemi con acqua. in aggiunta consente maggior libertà di design del telaio perche, per esempio i foderi possono essere resi piu flessibili per ridurre le vibrazioni in quanto non devono reggere il carico di un caliper, anche dal punto di vista aerodinamico c'è più libertà nell'allontanare i foderi dal piano ruota (guarda la forcella della shiv disc) e ridurre quindi le turbolenza ruota.
ora si entra nel mondo dei benefici. Dipendono dall'uso del singolo. I vantaggi tecnici sopra esposti non scompaiono ma vengono pesati diversamente a seconda di uso, consapevolezza e potere di acquisto. Quindi dire per me ora il sistema disco pesa troppo ci sta, cosi come dire che potrebbe costare di più di quanto uno voglia spendere. Ma questo non va a modificare le caratteristiche tecniche. La cosa di cui si dibatte in questo topic è di non fare confusione tra: benefici e scelte personali e caratteristiche tecniche.
E già sul punto uno ... funzionante in modo corretto, ti porti già le mani avanti (non sempre sono montati o manutenuti a dovere), con i rim non ho mai visto nessuno tribolare con le regolazioni, anche se tutti dite che è semplice la regolazione delle pinze e dei pistoncini.
Punto due ... marginalmente meno peso: per alcuni mezzo chilo son troppi, per altri no. Ma che porti meno flessibilità ... a cosa? Alla forcella che hanno dovuto irrobustire e appesantire? Per aver messo il perno passante? Non ne sento la necessità, non sono un velocista da 1500 watt allo sprint.
Dissipa meglio il calore ... forse mi son perso qualcosa, ma la superficie di un disco rispetto ad un cerchio mi sembra ben inferiore, quindi ...
Modulabilità unico vantaggio, aiuta parecchio specie se neofiti.
Punto tre: frenata ripetibile ... hai mai fatto dei dritti perché avevi i cerchi surriscaldati? Cosa intendi per ripetibilità? Con i rim ci son sceso da Stelvio e Rombo anche, ma la frenata era sempre costante, di cosa parliamo?
Usura? Hai mai visto dei cerchi da buttare per l'usura delle piste frenanti? O son troppo bravo io oppure arrivi a cambiarli che i problemi sono altri. Sto riparando delle mie vecchie R0 del 2009 con 80.000 km e più (ho perso il conto), ma le piste sono ancora buone. Quelle in carbonio non presentano alcun segno e sono alla quinta stagione di corse.
Quindi ricapitolando: non è solo una questione economica, anche se ha una grossa rilevanza, ma c'è anche l'aspetto tecnico che riassumo in "peso + sbattimento aggiuntivo".
Ora in molti avete già detto che lo sbattimento non è vero, non esiste, sono solo illazioni etc etc, ma nel comune parlare la
sensazione percepita è questa.
Tante volte puoi fare il miglior prodotto del mondo, ma se il mercato non lo
percepisce come tale, diventa un disastro.