Perchè i Pro sono riluttanti al disco ?

gasht

Maglia Amarillo
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ustia, che cantonata che ho preso :doh:
anche gli occhiali pero' si tolse, mi ricordo
sono quelle cose di contorno che servono a creare il personaggio.
anche cash e mac usavano la fascettta/ la bandana, non che gli cambiasse il modo di giocare.

armstrong usava il manettino a sx fino al 2003. nessuno l'ha seguito.
usò per primo l'srm in gara (di preparazione) poi lo seguirono tutti.
l'srm era una cosa che funzionava bene ma pesava troppo. almeno fino all'evoluzione (dal 2008, più o meno).
 

Petgold969

pistorium opus chef
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credo che per molti sia un discorso psicologico.
Pantani a Piancavallo si tolse l'orecchino che aveva al naso. avrebbe battuto Tonkov anche se non se lo toglieva. ma, code disse suo papà, se lo tolse per la sensazione di essere più leggero

magari, ma potrebbe essere una mia idea sbagliata, la maggiorparte dei Pro non vorrebbe passare ai dischi per un discorso inconscio, di "aver paura" di utilizzare un qualcosa di diverso rispetto a quello usato fino ad oggi ;nonzo%

Ma dai, siamo seri. Parliamo di ragazzi di 20/30 anni, non dei ciclononni che si fanno 20 bar ad uscita, troviamo delle motivazioni un pò più tecniche. o-o
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Ma dai, siamo seri. Parliamo di ragazzi di 20/30 anni, non dei ciclononni che si anno 20 bar ad uscita, troviamo delle motivazioni un pò più tecniche. o-o
beh, non dice una sciocchezza.
voglio dire: talvolta si può aver paura del nuovo con qualche ragione.
io trovo che i tubeless funzioni molto bene, la trovo la migliore "invenzione" per la bdc (la più economica, la più -da me- sottovalutata e quella che mi ha dato più riscontri positivi). li adotterei sempre e per me sono il futuro
lo pensava anche kristoff, sulla carta era tutto ok:
temo che non li adotterà nessuno alla roubaix l'anno prossimo.

alcune resitenze forse non sono campate in aria. insomma la realtà la sa sempre più lunga.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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Ma dai, siamo seri. Parliamo di ragazzi di 20/30 anni, non dei ciclononni che si fanno 20 bar ad uscita, troviamo delle motivazioni un pò più tecniche. o-o

invece penso che ci sia del fondo di verita', i prof sono stati sempre ostici nell'accettare le novita' dai caschi, agli sganci rapidi all'eliminazione dei manettini e questo e' oggettivamente vero.
 
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Petgold969

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beh, non dice una sciocchezza.
voglio dire: talvolta si può aver paura del nuovo con qualche ragione.
io trovo che i tubeless funzioni molto bene, la trovo la migliore "invenzione" per la bdc (la più economica, la più -da me- sottovalutata e quella che mi ha dato più riscontri positivi). li adotterei sempre e per me sono il futuro
lo pensava anche kristoff, sulla carta era tutto ok:
temo che non li adotterà nessuno alla roubaix l'anno prossimo.

alcune resitenze forse non sono campate in aria. insomma la realtà la sa sempre più lunga.


invece penso che ci sia del fondo di verita', i prof sono stati sempre ostici nell'accettare le novita' dai caschi, agli sganci rapidi all'eliminazione dei manettini e questo e' oggettivamente vero.

Sono daccordo su questo però bisogna fare dei distinguo. Di sicuro ci sono delle cose che per un amatore sono indubbiamente delle migliorie e tra queste ci metto pure i dischi. Ma se guardiamo la cosa dal punto di vista del professionista, di quello che corre per arrivare davanti, per vincere, le cose sono ben diverse. A cosa gli serve un tubeless ad esempio rispetto ad un tubolare, quali sono i vantaggi che gli porterebbe rispetto ad un tubo? Secondo me nessuna a differenza di noi. Lo stesso vale per i dischi secondo me perchè dal punto di vista strettamente prestazionale aggiungono poco o nulla rispetto ai rim a fronte di altre complicazioni piccole o grandi che siano. Ne viene fuori che finchè possono preferiscono la strada vecchia, quella più semplice e funzionale, è pacifico. Non si tratta di essere ostracisti ma semplicemente realistici o-o
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
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disc
beh, non dice una sciocchezza.
voglio dire: talvolta si può aver paura del nuovo con qualche ragione.
io trovo che i tubeless funzioni molto bene, la trovo la migliore "invenzione" per la bdc (la più economica, la più -da me- sottovalutata e quella che mi ha dato più riscontri positivi). li adotterei sempre e per me sono il futuro
lo pensava anche kristoff, sulla carta era tutto ok:
temo che non li adotterà nessuno alla roubaix l'anno prossimo.

alcune resitenze forse non sono campate in aria. insomma la realtà la sa sempre più lunga.
ti rispondo per quanto riguarda il tubeless, se leggi bene c'e' scritto che ha sbagliato i tubeless, ha montato il modello corsa al posto del modello corsa control, pneumatico adatto e studiato per le corse sul pave',

 

mikimetal91

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se una soluzione porta vantaggi netti, la applicano tutti. stop.
Se fosse meglio una bici con 3 ruote, tutte le bici avrebbero 3 ruote (per assurdo).
visto che ci sono prof che vincono con i dischi e prof che vincono con i rim, logica vuole che non ci siano vantaggi netti nè da una nè dall'altra parte.

poi che la maggioranza dei prof e degli amatori li usino dipende dall'offerta,io ad esempio comprerei una moto stradale 250 2t cazzutissima, ma non le fanno più... se mi comprassi un 600 4t non l'avrei fatto per ipotetici vantaggi ma per mancanza di offerta alternativa
 

Petgold969

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ti rispondo per quanto riguarda il tubeless, se leggi bene c'e' scritto che ha sbagliato i tubeless, ha montato il modello corsa al posto del modello corsa control, pneumatico adatto e studiato per le corse sul pave',


è indubbio che in quel caso la cavolata la fecero i meccanici e chi gli ha fornito le coperture anche se trovo assurdo che il produttore abbia commesso un errore così grossolano, come dire ho montato un tubolare da crono superlight alla roubaix e ho forato, che sfortuna :mrgreen:
ma sono dell'idea che quella soluzione è completamente inutile per correre. Ha solo svantaggi rispetto ad un tubolare mentre per noi la cosa è completamente opposta. o-o
 

gasht

Maglia Amarillo
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ti rispondo per quanto riguarda il tubeless, se leggi bene c'e' scritto che ha sbagliato i tubeless, ha montato il modello corsa al posto del modello corsa control, pneumatico adatto e studiato per le corse sul pave',

vorrei vedere la foratura di kristoff sulle pietre della roubaix ai 45 all'ora. secondo me li ha sderentati.
 
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bonny92

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perché IO amatore scarso su discese lunghe, se devo sempre stare a pinzare per non superare i 60-65 km/h, a fine discesa ho zero pastiglie e le piste frenanti andate a ramengo (successo realmente, al sottoscritto)
e se pio, forse me ne sto' a letto, forse, ma se becco l'acquazzone a metà nove colli? che faccio? aspetto che finisca di piovere?
mi è capitato di vedere gente ferma in cima ad aspettare che finisse o diminuisse di piovere, non in gara, parlando mi dicevano che scendere da li con l'acqua che veniva giù e le ruote in carbonio difficilmente arrivavano in fondo, erano fermi sotto l'acqua e non al riparo..io mi sono fermato a strizzare un pò la maglietta e a mettere la mantellina e sono sceso, 30 minuti prima c'erano 28 gradi e la gente che prendeva il sole, dopo 7 gradi e il diluvio universale malgrado non era stato previsto dalle previsioni..
La differenza tra i pro e gli amatori è anche questa, i primi scendevano magari rovinando anche un pò le ruote, ma a loro interessa il giusto...
 
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Ammiraglia
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
vorresti dire che forse i freni a disco vanno bene solo nelle corse di un giorno ?
perche' dovresti spiegarmi come fanno quelli della quick step a vincere cosi' tanto,
Prova a darmi delle risposte....anzichè fare delle altre domande.
Che quelli della Quickstep vincono con la bici col freno a disco lo so,è un dato di fatto,anche perchè gli danno quelle bici e quelle usano.
Però tu che sei più ferrato di me,prova a rispondere alla mia domanda.
Quello che vorrei sapere io è:
Perchè i migliori corridori dei grandi giri,in special modo,i 9 corridori che hanno finito i giri sul podio,pur avendo la squadra che gli mette a disposizione i due tipi di bici,hanno usato tutti e 9 bici rim?
Io non lo so...
mi piacerebbe saperlo.
 

alvan

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Perchè i migliori corridori dei grandi giri,in special modo,i 9 corridori che hanno finito i giri sul podio,pur avendo la squadra che gli mette a disposizione i due tipi di bici,hanno usato tutti e 9 bici rim?
Io non lo so...
mi piacerebbe saperlo.
Si chiama omeostasi, fa parte della natura umana. Prima di montare i freni a dischi in formula uno, dopo che la Jaguar aveva dimostrato in lungo e in largo quanto fossero superiori, ce n'è voluto di tempo. Lo stesso dicasi per il motore centrale. Poi tutti i freni divennero a disco e tutti i motori, centrali. Attenzione non sto facendo un paragone tecnico auto-bici e dicendo che i freni in bici abbiano la stessa importanza che in auto, ma, a maggior ragione, che anche dove contavano e come, ci volle del tempo per affermare il principio.
Può sembrare paradossale, ma anche se c'è un riscontro eclatante la natura umana tende a essere conservatrice. Figuriamoci se non c'é un riscontro eclatante.
Dopo di che riflettiamo su un altro fatto.
Una Formula 1 o una LMP1 non hanno nulla, dico nulla, in comune con un'auto utilizzata da i comuni mortali.
Nel ciclismo, e questo è un fatto bellissimo, la mia bici, marcata UCI., è esattamente quella equivalente a una F1 . Potranno essere un po' più attenti nella selezione di un singolo esemplare, Froome si potrà fare un salva catena su misura e montare una asimmetrica (sempre un prodotto di serie), ma la bici del pro è di fatto identica a quella dell'amatore al top.
Ora, poiché il disco, non fosse altro per il risparmio dei cerchi e per gli altri motivi indicati dagli altri (modulabilità, resa col bagnato, etc) è una soluzione più razionale per l'amatore, è chiaro che con un occhio al mercato e considerato che i pro sono dei testimonial, a prescindere dal vantaggio minimo per loro, la tendenza è di superare a breve l'innato conservatorismo e passare a breve tutti al disco.
 

andry96

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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Secondo me gli scalatori sono ancora timorosi per il fattore peso e per il cambio ruota....
facilmente sono solo timori loro eh ma se la testa gli dice di fare così loro continuano ad usare il materiale di cui sono più che sicuri
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Ma perchè secondo voi i pro non avranno mai fatto prove con una bdc disc, magari anche fuori dai classici allenamenti ?
Per me c'è dell'altro che li frena visto che l'omeostasi è stata quasi nulla con le ruote alto profilo o con i cambi elettroattuati, chissà forse quando le bdc disc saranno le uniche ad essere commercializzate lo scopriremo oppure aspetteremo che qualche pro attuale vada in pensione in modo totale e non avere più nessun vincolo ;-)
 

bicilook

Ammiraglia
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sono quelle cose di contorno che servono a creare il personaggio.
anche cash e mac usavano la fascettta/ la bandana, non che gli cambiasse il modo di giocare.

armstrong usava il manettino a sx fino al 2003. nessuno l'ha seguito.
usò per primo l'srm in gara (di preparazione) poi lo seguirono tutti.
l'srm era una cosa che funzionava bene ma pesava troppo. almeno fino all'evoluzione (dal 2008, più o meno).
Armstrong usava il manettino a sinistra per risparmiare 20 grammi.
 

Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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Si chiama omeostasi, fa parte della natura umana. Prima di montare i freni a dischi in formula uno, dopo che la Jaguar aveva dimostrato in lungo e in largo quanto fossero superiori, ce n'è voluto di tempo. Lo stesso dicasi per il motore centrale. Poi tutti i freni divennero a disco e tutti i motori, centrali. Attenzione non sto facendo un paragone tecnico auto-bici e dicendo che i freni in bici abbiano la stessa importanza che in auto, ma, a maggior ragione, che anche dove contavano e come, ci volle del tempo per affermare il principio.
Può sembrare paradossale, ma anche se c'è un riscontro eclatante la natura umana tende a essere conservatrice. Figuriamoci se non c'é un riscontro eclatante.
Dopo di che riflettiamo su un altro fatto.
Una Formula 1 o una LMP1 non hanno nulla, dico nulla, in comune con un'auto utilizzata da i comuni mortali.
Nel ciclismo, e questo è un fatto bellissimo, la mia bici, marcata UCI., è esattamente quella equivalente a una F1 . Potranno essere un po' più attenti nella selezione di un singolo esemplare, Froome si potrà fare un salva catena su misura e montare una asimmetrica (sempre un prodotto di serie), ma la bici del pro è di fatto identica a quella dell'amatore al top.
Ora, poiché il disco, non fosse altro per il risparmio dei cerchi e per gli altri motivi indicati dagli altri (modulabilità, resa col bagnato, etc) è una soluzione più razionale per l'amatore, è chiaro che con un occhio al mercato e considerato che i pro sono dei testimonial, a prescindere dal vantaggio minimo per loro, la tendenza è di superare a breve l'innato conservatorismo e passare a breve tutti al disco.
Ciao. Su certe cose concordo con te ma sull omeostasi no. Stiamo parlando di professionisti di uno sport, con staff tecnici alle loro spalle che ricercano la massima prestazione, non amatori testoni affezionati a cose e abitudini vecchie. Il disco non è nella fase di sviluppo iniziale come le altre cose da te paragonate. Per tanti anni è stato sviluppato nella mtb.
Paolo
 

alvan

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Ciao. Su certe cose concordo con te ma sull omeostasi no. Stiamo parlando di professionisti di uno sport, con staff tecnici alle loro spalle che ricercano la massima prestazione, non amatori testoni affezionati a cose e abitudini vecchie. Il disco non è nella fase di sviluppo iniziale come le altre cose da te paragonate. Per tanti anni è stato sviluppato nella mtb.
Paolo
La MTB ha in comune con la bdc il fatto di avere due ruote. Il vantaggio del disco su uno sterrato (pulizia, modulabilità) è tale e talmente minimo il problema di qualche decina di grammi di peso, che non c'è omeostasi che tenga. Il miglioramento in quel caso si misura col cronometro.
Poiché non altrettanto misurabile il vantaggio e considerato che circolano luoghi comuni anche tra i pro (il famoso problema del cambio ruota fa un po' sorridere, vista la crescente inefficienza delle assistenze che vediamo nelle gare, con cambi ruota di decine e decine di secondi non dovuti al tipo di freno, e la tendenza a sostituire la bici intera) credo che invece in molti ci si tenga sul lato conservativo.
Un altro punto. Se è vero che i dischi non sono una novità anche sulle bdc, è altrettanto vero che i primi avevano la tendenza a fischiare, al contrario di quanto accadeva sulle MTB (magari fischiavano anche su quelle, ma nel contesto ci si poteva fare anche meno caso) e questo non era piacevole per un pro. Idem in quanto a peso etc.
Ultimo.
La ricerca della prestazione vede gli aspetti fisici (alimentazione, allenamento, peso, abbiglimento) contare 95 % rispetto alla bicicletta, una volta che stiamo considerando comunque bici moderne al top. Dopo di che la scelta su un componente che di quel 5% è magari un altro 5-10% è molto condizionato dalla disponibilità o meno a cambiare e questo non significa essere testoni...
In ogni caso, ogni anno si vedono sempre più dischi anche tra i top pro..
 
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