Forza di volontà per dimagrire? E se non basta?

andre.road

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Nel fatto di dimagrire prima bisogna percepire e riconoscere il sovrappeso come un problema e poi bisogna palesare una intenzione nel perseguire l'obiettivo. Delegare a terzi la supervisione della faccenda non è una condizione né necessaria né sufficiente. Mentre è necessaria e sufficiente l'intenzione reale/razionale del soggetto nel raggiungere l'obiettivo. Discorso diverso per i casi in cui la faccenda assume un connotato patologico, sia a livello fisico che mentale, ovvero di incapacità di avere freni inibitori, di sfogo incontrollato del principio del piacere in questo o in quell'aspetto della vita quotidiana (in questo caso l'alimentazione). Per queste persone lo psicologo sarebbe utile, prima ancora del nutrizionista.
 

Valdelsa

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GIANT?
elegare a terzi la supervisione della faccenda non è una condizione né necessaria né sufficiente.
sul discorso che il nutrizionista per fare una dieta per dimagrire sia poco o nulla utile sono d'accordo, tanto poi la dieta non viene seguita e il nutrizionista diventa solo una scusa per dire che ci stiamo provando... ho un amico che ogni mese va dal nutrizionista, si fa pesare, fa la sua dieta e se proprio va bene rimane dello stesso peso del mese precedente, altre volte aumenta... e siccome lo conosco benissimo, è come un fratello, il suo unico problema è la svogliatezza, non c'è altro, parte in quarta a fare le cose per bene, ma dopo un paio di settimane già sgarra fino poi a ritornare alla vita di sempre per ABITUDINE.
 
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Nel fatto di dimagrire prima bisogna percepire e riconoscere il sovrappeso come un problema e poi bisogna palesare una intenzione nel perseguire l'obiettivo. Delegare a terzi la supervisione della faccenda non è una condizione né necessaria né sufficiente. Mentre è necessaria e sufficiente l'intenzione reale/razionale del soggetto nel raggiungere l'obiettivo. Discorso diverso per i casi in cui la faccenda assume un connotato patologico, sia a livello fisico che mentale, ovvero di incapacità di avere freni inibitori, di sfogo incontrollato del principio del piacere in questo o in quell'aspetto della vita quotidiana (in questo caso l'alimentazione). Per queste persone lo psicologo sarebbe utile, prima ancora del nutrizionista.

Ma ora è tutto più chiaro, sei un obnubilato seguace del superuomo!

Nessuno dice di delegare a terzi.

Anzi, al contrario, per assumere maggiormente il controllo (e la responsabilità), di ricorrere all'aiuto di esperti che possono aiutare a trasformare la spinta di "volontà" (ti piace?) in azioni concrete (e corrette) ed azionabili di valore condiviso.

Un bravo "aiutante" esterno ti aiuta a capire il "valore" di quello che dovrai fare e ti aiuta modulare lo sforzo

Non è una questione di controllo, o meglio se si limita al puro controllo è già una battaglia persa, si tratta di aiutare la trasposizione della volontà in azioni corrette.

Difatti si consiglia di rivolgersi a degli esperti, non a dei guru!
 
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Kuota - Scott scale
Adesso mi massacrate:scassat:
Non può essere semplicemente "sciattoneria" ? Un po' come quello che non si lava, oppure maltratta i famigliari, trova scuse per non presentarsi al lavoro (come chi fa timbrare il cartellino da altri…). Possibile che ci debba essere una giustificazione (scusa) per ogni cosà?
 

never give up!

max_good
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svogliati per me è il termine corretto, è un atteggiamento che riportano su tutto quello che fanno, non solo sulla dieta, è tutto legato a fare il meno possibile...
ma io vorrei concentrarmi verso quelli che vogliono fare il passo, ma poi commettono errori...tipo, visto che se ne è parlato poco prima, lo spuntino pre nanna da "nervoso", chi lo compie è ben conscio che non è corretto, ma lo fa comunque...ora, che riducete tutto a "non ha volontà" mi spiegate questo comportamento? oppure gli dite che è "schiatto e pigro"?
@pedalone della bassa ,che ha portato l'esempio, visto quello che fa in bici, credo abbia abbastaza "volontà" ;)
 

Valdelsa

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lo spuntino pre nanna da "nervoso", chi lo compie è ben conscio che non è corretto, ma lo fa comunque...ora, che riducete tutto a "non ha volontà" mi spiegate questo comportamento?
lo ha già analizzato lui stesso, lo fa per nervoso, difficilmente puoi ridurre il nervoso se è una condiziona nata sul lavoro e che si protrae, l'unica alternativa a mio avviso è assecondare la fame da nervoso con qualche spuntino ipocalorico, tanto per dare il contentino e rilassarsi senza uscire dalla dieta, ma a mio avviso andrebbe incluso nel piano alimentare. Io come detto faccio proprio lo spuntino prima di andare a letto, non sempre, ma spesso, l'importante è controllare un attimo cosa si butta giù e non farsi prendere per la gola...
 

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Forse è più corretto "accidioso" o "ingordo" come definizione...

giusto per tornare in topic, il dibattito è:

forza di volontà per dimagrire? e se non basta?

se l'italiano non è cambiato vuol dire:

  • riconoscimento problema--> fatto
  • volontà di intervenire---> fatto
  • risultati--> non soddisfacenti

quello che interessa è l'ultimo punto, non i primi due. Lo sciatto/ingordo ecc sono ancora al punto 1 e 2.

il punto è quindi perche nonostante la volontà ed il riconoscimento del problema tanto cari al nostro amico non si ottengono risultati?

questa è la questione. Prima di venir dirottati stavamo dicendo che molte volte manca la conoscenza tecnica di quello che si fa, per cui con le migliori intenzioni si fanno cose sbagliate. --> uno specialista aiuta

Altro aspetto, un po piu profondo, è dato dalla mancanza del riconoscimento valoriale. Per esempio alcuni casi potrebbero essere:
  • la mia intenzione è perdere 4Kg
  • la mia intenzione è magiare sano e perdere 4kg
  • la mia intenzione è fare vita di atleta e perdere 4kg
  • la mia intenzione è perdere 4kg cosi gli amici non mi prendono in giro
stesso obbiettivo numerico ma "valori" diversi. Se non consideriamo i "valori" sottostanti non capiremo mai il perché dei comportamenti
 

andre.road

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ma io vorrei concentrarmi verso quelli che vogliono fare il passo, ma poi commettono errori...tipo, visto che se ne è parlato poco prima, lo spuntino pre nanna da "nervoso", chi lo compie è ben conscio che non è corretto, ma lo fa comunque...ora, che riducete tutto a "non ha volontà" mi spiegate questo comportamento? oppure gli dite che è "schiatto e pigro"?
@pedalone della bassa ,che ha portato l'esempio, visto quello che fa in bici, credo abbia abbastaza "volontà" ;)

Dipende anche da cosa si intende per dimagrimento.

Una cosa è chi vuole scendere qualche chilo ma già grossomodo rientra in un range di peso accettabile.
Direi che in quel caso lo spuntino pre nanna che tu chiami "nervoso" non è poi così grave e per certi aspetti in alcune occasioni può essere correlato ai grandi dispendi energetici del ciclismo.

Altra cosa è chi dovrebbe scendere tanti chili e proprio non riesce a controllarsi. In quel caso o l'attività in bici è costante, tale da rendere un deficit apprezzabile nel lungo periodo, oppure a fronte di un uso scostante della bici, la mia sensazione è che in quel caso l'attività può essere anche controproducente ai fini di un dimagrimento strutturale. Aizza la fame, moltiplica le tentazioni.
 
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Raven

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3 Novembre 2018
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ma lo fa comunque...ora, che riducete tutto a "non ha volontà" mi spiegate questo comportamento? oppure gli dite che è "schiatto e pigro"?

penso di aver risposto più su.

è dato dalla mancanza del riconoscimento valoriale. Per esempio in alcuni casi potrebbero essere:
  1. la mia intenzione è perdere 4Kg
  2. la mia intenzione è magiare sano e perdere 4kg
  3. la mia intenzione è fare vita di atleta e perdere 4kg
  4. la mia intenzione è perdere 4kg cosi gli amici non mi prendono in giro
stesso obbiettivo numerico ma "valori" diversi. Se non consideriamo i "valori" sottostanti non capiremo mai il perché dei comportamenti

quindi in quel momento potrei pensare ,

un biscotto alla fine vuol dire:
  1. x grammi di peso in più --> ok lo mangio, tanto basta poi fare....
  2. zuccheri e carboidrati che mi rovinano il metabolismo e mi creano problemi di salute --> cosa è questo veleno, non lo mangio
  3. perdo prestazione! le ripetute di oggi non sono servite a nulla e domenica mi stacco--> bruciare i biscotti e tutto ciò che non mi fa andare di piu, anzi domani butto via i biscotti e anche il pane, tie!
  4. tanto i miei amici mi prendono in giro comunque--> quindi di biscotti mene mangio 5, cosi imparano

o qualcosa del genere..
 
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6 Giugno 2018
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Specy
ma la PRE-domanda dovrebbe essere : basta solo questa (misteriosa) forza di volonta' per dimagrire?
per me NO
quindi se e' NO.... il passo successivo e' farsi aiutare , per capire almeno il perche'.

poi ovvio che ogni caso e' a se stante. non si puo' contestare che molti ci marcino e l'esperto diventi un alibi per dimostrare di essere come dire , incolpevoli.

ma contrariamente ad altri io penso che la regola sia che non sia solo questione di volonta' non riuscire a dimagrire ma di nevrosi , di reazioni psicosomatiche , di una vita che ti porta a lasciarti andare, problemi veri o presunti ecc ecc. ps. aggiungo anche ignoranza .