Nel fatto di dimagrire prima bisogna percepire e riconoscere il sovrappeso come un problema e poi bisogna palesare una intenzione nel perseguire l'obiettivo. Delegare a terzi la supervisione della faccenda non è una condizione né necessaria né sufficiente. Mentre è necessaria e sufficiente l'intenzione reale/razionale del soggetto nel raggiungere l'obiettivo. Discorso diverso per i casi in cui la faccenda assume un connotato patologico, sia a livello fisico che mentale, ovvero di incapacità di avere freni inibitori, di sfogo incontrollato del principio del piacere in questo o in quell'aspetto della vita quotidiana (in questo caso l'alimentazione). Per queste persone lo psicologo sarebbe utile, prima ancora del nutrizionista.


