Ho iniziato a girare (poco) con bdc attorno agli anni '80, ma per campi e boschi, con bici ordinarie e gomme da 40mm, giravo fin dal 1960. È stato necessario imparare non solo a scalzare il copertone e togliere la camera in caso di forature, ma anche a ripararla, non esisteva nemmeno l'idea di cambiarla!!
Mi insegnò mio padre che per forza di cose doveva sapersi arrangiare. Andare dal ciclista per una foratura? 100 lire, pari a due litri di miscela per il motorino, impensabile spendere una cifra così per nulla.
E così tubetto di soluzione gommosa, un pezzo di carta vetro e ritagli di camere d'aria vecchie erano presenze imprescindibili nell'astuccio appeso sotto la sella, astuccio di cuoio con due cinturini bucati e fibbia!
Spesso la foratura si rivelava dopo un'ora, arrivati a casa, raramente si mollava la gomma per i boschi. Se ciò succedeva, pompa per rigonfiare e via a tutta per arrivare a casa prima che si sgonfiasse... magari per due o tre volte.
Mancavano 35 anni ai primi telefonini... càvatela da te!
Allora anche noi ragazzi, da circa 10 anni in su, sapevamo fare la pezza. Non dico fosse un gioco, ci voleva mezz'ora ma se poi la riparazione teneva l'orgoglio si impadroniva di noi come fosse una medaglia vinta in gara.