Paragonare valvolari/vinile con digitale è come dire che la Gioconda è dipinta peggio di un quadro fatto a computer. Poi ovviamente i migliori risultati si ottengono con alcuni generi musicali.....
Per il quad......se fossero stati così pessimi non sarebbero diventati, come i marantz, un simbolo della alta fedeltà. Poi ovviamente ci sono stato solido e digitali moderni che suonano bene ma il classico per me vince ancora. L ascolto della musica non è paragonabile ad un impianto frenante che sicuramente grazie alla tecnologia è migliorato negli anni.
Anche adesso che i miei timpani e annessi perdono qualche tot... sostengo che le esperienze più belle di ascolto le ho fatte con valvolari e vinili (nuovi...), e casse di valore ( roba non mia, sigh!).
Non era suggestione, lammiseria!
Certo che il cd senza i rumori del vinile, almeno su impianti di qualità media o inferiore, dà più soddisfazione.
Discorsi da audiofili, oggi razza in estinzione, in giro vedi auricolari e mp3 e via!
Ed io? Come iniziai?
La radio, vecchissima, prendeva benino solo poca rai, e lì mi piacque subito la lirica, le romanze dal Barbiere alla Tosca ecc, avevo solo 6-7 anni, 1958.
Nel lontano 1961, dieci anni, risparmi di tanti piccoli regalini, anche le dieci lire che il rigattiere mi dava per la pelle di un coniglio...ecc... arrivai a comperare un registratore Geloso a nastro e dalla radio registravo qualcosa... ma la radio iniziava a trasmettere brevi monografie di Joan Baez e Dylan, Leo Kottke e Byrds, Peter Paul and Mary e canzoni western, colpi di fulmine!
Di italiano solo" una lacrima sul viso..." poi mi stufai, vennero Beatles, Rolling, Jimi Hendrix, Birds, grazie alla radio con "Per voi giovani", Arbore e Boncompagni.
Un giradischi prestato e le nove sinf. Beethoven, avevo 14 anni, poi a 17 i soldini per un giradischi penoso, visto poi, ma allora un primo approdo ed ero felice. Primo disco acquistato "the freewheelin' Bob Dylan" (lp)
Primi dischi prestatimi, quelli dei Beach Boys e un lp dei Sons of the Pioneers, gruppo western fondato da Roy Rogers.
Poi acquistavo, i pochi soldi risparmiati aumentarono quando cominciai ad avere in casa sempre più rimandati a lezione di matematica, acquistavo allora lp di gruppi usa a cui aggiunsi gli italici De Gregori, Branduardi e soprattutto Guccini. E classica, soprattutto sinfonica, italiani, austriaci, russi, finnici, qualche anglosassone, Holst, e americano, Copland e Gershwin.
Ma sono già passati 15 anni da quei lontani inizi, e sarebbe complesso fare un elenco di qualcosa che si è espanso sempre di più.
Poi ...ebbene sì, i cd, tanti, da Springsteen a Dire Straits, Eagles e ... oltre un migliaio di artisti. La musica la misuro a metri di lp e cd, non li conto più.
Poi ho cominciato a raccogliere migliaia di ore di classica in radio e a riempire cd e poi hd... e poi dvd dalla tv., almeno tremila dvd.
Non camperò a sufficienza per ascoltare una sola volta (o vedere) tutto ciò che ho, perché ho ammassato cose pensando di campare due secoli, ora mi rendo conto che ho passato così del tempo. Ma sì, si può far meglio... ma non rimpiango nulla, tranne l'ultimo volo in parapendio, azz azz