E quindi quanto scrivono e' una conferma di quanto gia' si era capito e cioe' viene indicata come causa di morte il COVID-19 anche per soggetti nei quali NON E' STATA ACCERTATA COME CAUSA PRIMARIA IL CORONAVIRUS, (mediante un'analisi medica accurata, fatta ad es. con positivita' del tampone e accertamento di assenza di pregresse gravi malattie croniche).
Insomma quasi tutti i decessi recenti sono stati attribuiti al coronavirus perche' serviva gonfiare e drammatizzare il problema, che c'e', e' reale, ma che non e' cosi' grave come ce lo voglio dipingere.
In sostanza e' il problema dei decessi CON o PER coronavirus. I PER sono rari, i CON invece sono la stragrande maggioranza, ma si fa tutto un minestrone per drammatizzare la situazione.
E su questa linea di mistificazione e' anche il fatto che insistono col paragonare i decessi del solo mese di marzo 2020 con lo stesso mese dell'ultimo quinquennio, selezionando per di piu' solo i comuni piu' critici, in cui la mortalita' e' stata superiore del 20% rispetto agli anni precedenti.
Un solo mese, su una selezione di comuni piu' colpiti non ha valenza statistica per comprendere la reale portata del fenomeno (epidemia).
E questo non lo dico solo io, ma anche l'ARS della regione Toscana che per vederci chiaro, ha dovuto raccogliere in proprio i dati complessivi dei decessi del primo trim. 2020, ritenendo che il metodo istat non fosse adeguato.
Ebbene, da questa analisi e' emerso - udite, udite - che i decessi di questo primo trimestre 2020 (in epoca di COVID-19) rispetto alla media dei decessi dell'ultimo quinquennio e'
INFERIORE DEL 3,9%.
Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Vedi l'allegato 201780