Prendo atto
Consentimi però di approndire il discorso sull' incoerenza del consumatore.
Se non si ritengono le novità del mercato effettivamente utili al proprio modo di andare in bici (o di vedere la bici, anche in senso filosofico od estetico), cos'è che impedisce di continuare ad utilizzare la propria bdc e tenersi i freni a cerchio, i
copertoni da 21 o il telaio in acciaio?
Nulla di male nel contestare il sistema economico del consumo ed a tornare/restare alla logica dei beni "che devono durare". Ma non lo si può fare lamentandosi del fatto che le novità sono nuove o "troppo nuove". Nulla di male neppure nel volere la "bici nuova", ma se si fa così si partecipa deliberatamente alla giostra della "novità imprescindibile" e non si ha alcuna intenzione di rifiutare il sistema del consumo, che si basa appunto su quello per funzionare.
Riassunto: ognuno faccia quello che preferisce, ma per coerenza non si lamenti delle conseguenze, visto che sono connaturate alle proprie scelte... per dire, capisco l'irritazione che provi perchè per me è lo stesso per la questione monocorona nelle mtb: la prossima bici la dovrò comprare col mono, e siccome non voglio finchè regge tengo quella che ho. Ma se mi casca la catena quando scendo sul rampichino... zitto e muto