Ciao!
Secondo voi, ha senso allestire un telaio nuovo di alta gamma con gruppo meccanico e freni tradizionali (ovviamente anche loro top di gamma) avendo, volendo, il budget per comprare anche elettrico e disco?
Grazie
Non se abbia senso ora, ma io l'ho fatto un anno e mezzo fa, quando già quasi più nessuno comprava bici nuove con i freni a pattino.
Volevo cambiare bici dopo 4 stagioni di onorato servizio della mia precedente, che andava peraltro benissimo. Ebbene, ci pensai un po' a farmi la nuova con i dischi. Poi mi sono detto: ehi, ma perché devo spendere significativamente di più per comprare qualcosa che:
- alla fine mi piace assai di meno (i dischi sulla bdc non li vedo ancora bene)
- ha certamente il difetto (piccolo, eh) di apportare diversi etti in più ad un sistema complessivo nel quale il minor peso è vantaggioso
- è più complesso del sistema a cavi metallici e richiede potenzialmente di imparare come funzionano i circuiti idraulici (oppure di portare la bici dal meccanico qualche volta in più)
- e nel mio caso apporta benefici complessivamente modesti (sostanzialmente solo nelle lunghe discese molto bagnate, e visto che io abito a 34 km dalla prima salita, la probabilità in un anno sono abbastanza scarse...)
Qualche considerazione per inquadrare le affermazioni.
Considero la bicicletta un attrezzo sportivo e poco un oggetto di affezione. La guardo un po', la pulisco quando è proprio necessario, la cambio quando mi stufa, ma sopratutto cerco di usarla (sempre meno di quanto vorrei)
Uso sempre e solo cerchi in alluminio a basso e medio profilo (che, credo, hanno ancora mediamente una frenata più sincera ed affidabile rispetto ai cerchi in carbonio, sopratutto sull'umido)
Sono abbastanza tradizionalista e non sprizzo entusiasmo a priori per le novità del mercato, men che men se riguardano oggetti che sono già quasi "perfetti" come la bicicletta.
Poi ho una domanda, sulla sicurezza: posso concordare che i freni a dischi possano essere "migliori", più modulabili, e richiedano minor forza, ma davvero fanno arrestare il complesso bici-ciclista prima dei freni tradizionali, su asfalto asciutto (sul bagnato, so che la risposta è sì)? quando mi sembra palese che il fattore limitante per la diminuzione dello spazio di frenata è l'aderenza degli pneumatici sull'asfalto?
Quando mi è successo di frenare tardi (discesa a tutta in gara, emergenze varie, scarsa aderenza) il problema non è mai stato che "i freni a pattino" non frenassero abbastanza, ma le
ruote che si bloccavano (per lo più la posteriore) nonostante tutte le precauzioni. Le gomme da 25-28 e 1-2 bar in meno qualche beneficio lo danno (le uso anche io), ma l'aderenza rimane in assoluto scarsa e un freno più potente non mi sembra possa migliorare gli spazi di frenata di una bdc in modo significativo.
Comunque, dopo un anno che ho comprato la bici suddetta con freni a pattino, in realtà mi sono in parte pentito, non perché abbia cambiato idea, rispetto a prima, riguardo a tutte le considerazioni precedenti, ma perché nel mio piccolo cerchio di conoscenze vedo quasi nessuno che ha fatto un nuovo acquisto e ha schifato i dischi, e quindi mi sono sentito leggermente a combattere una battaglia di retroguardia (probabilmente è così...) Poi ci sarebbe anche il valore dell'usato che crolla (non che quello a dischi valga molto di più, eh), ma di quello, davvero, chissenefrega.
Sia chiaro e ovvio che riconosco alle aziende il diritto a concepire nuovi prodotti e a cercare di venderli, anche sfruttando i punti sensibili di chi fa acquisti di prodotti funzionali ai propri hobby. Però in genere non sono entusiasta a priori delle novità su prodotti commerciali, ma anzi tendenzialmente un po' diffidente. E questo ha ovviamente inciso nella scelta fatta.