Ciclisti over 50

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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
Te l'ho chiesto perchè mi diceva tempo fa un conoscente/veterinario che sono una razza in aumento come allevamento proprio perchè di taglia media e docili oltre che molto intelligente.
Peccato che la tua amica li abbia già ceduto tutti.. uno me lo sarei salito volentieri perchè mi intriga come razza e nella nuova casa ci dovrebbe stare come il cacio sui maccheroni :-P
Guarda che tegamata che erano... sembravano salsicce in attesa dei fagioli... :shock:
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
[QUOTE="pantanina.64, post: 6739510
ho percorso km a traffico zero:-)xxxx
[/QUOTE]
È una delle cose più belle del ciclismo (non agonistico)
 

rapportoagile

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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Ieri, giornata piuttosto di merd...., come le molte altre che l'hanno preceduta. Non sto passando un buon momento, ma passerà.....forse.
Lunedì ho ritirato la MTB dal meccanico; gliela avevo portata esasperato dal cambio, che non funzionando regolarmente (sgranava, la catena spesso cadeva) mi rovinava ogni uscita. Arrivato a casa, mi sono cambiato e sono andato subito a provarla. 3 km da casa inizia una salita abbastanza impegnativa, che richiede l'uso frequente del cambio. Dopo pochi km, appurato che funziona alla perfezione, ho girato la bici e sono tornato a casa (dopo essere stato seduto su una panchina panoramica per una ventina di minuti, durante i quali è mancato poco che mi appisolassi). Totale giro: 9 km e 230 m di dislivello.
Ieri, il mio stato psicologico non è che fosse molto meglio, ma sono uscito prima dal lavoro e mi sono imposto di fare un'uscita "seria" . E per avere lo stimolo avevo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo, cosa non facile, per me che abito qui da sempre, e che essendo un "esploratore" sono stato già un po' dappertutto. Ma qualche posto manca sempre, e nel mio caso mi incuriosivano da tempo due malghe in zona Avelengo (sopra Merano): la Moschwald Alm e la Maiser Alm. Avevo già da tempo studiato un giro ad anello di ca. 25 km, partendo Verano, ma trattandosi di strade forestali e qualche sentiero tecnico, non avevo idea di quanto ci avrei messo. E comunque raggiunto il punto più alto a quota 2080 m, me la volevo anche godere e gustarmi la pace e il panorama.
Quindi, per mia fortuna, ho messo da parte la svogliatezza, mi sono cambiato, ho caricato la MTB in auto e sono partito. Dopo 23 km, ho parcheggiato presso la Leadner Alm (accorgendomi solo dopo che la strada era riservata ai residenti e quindi non avrei potuto transitare, ma ormai ero lì). Ore 17:15 sono on sella e parto. L'aria di quella quota (1500 ca) ha sempre l'effetto di "gasarmi": frescolina, ma elettrizzante, Il primo tratto è in discesa fino ad Avelengo, lungo una strada forestale veloce, ma sono costretto a brusche frenate per un paio di famiglie di turisti, che occupavano tutta la sede stradale, e non avendomi sentito arrivare, sono costretto quasi a fermarmi. Non c'é problema il bosco è di tutti è un po' di tolleranza non guasta. Ora inizia il tratto sconociuto per me: ca. 3 km di asfalto al 9-10% che affronto con calma. Poi temina il bitume, e inizia una forestale. Inizialmente il rumore del torrente accanto e il bel frescolino mi danno la carica, poi però a pendenza del 13-14%,l con un fondo di sassi smossi, e un interminabile rettilineo mi convincono a mettere il piede a terra. Bevo e respiro l'aria con l'odore di bosco. Bon...si riparte.
Sono a quota 1600, e finalmente il paesaggio si apre, ora a dominare sono prati verdi pieni di mucche e quache larice. Raggiungo la prima delle due malghe, la Moschwald Alm. Molto bella, e mentre arrivo i gestori la stanno chiudendo per la sera: quindi niente strudel. Bej, non l'avrei preso comunque visto che di tempo ne ho poco. Proseguo in un bel single track nel bosco, caratterizzato da radici e scaloni da superare e in breve raggiungo la seconda malga: la Maiser Alm. Qui i gestori hanno chiuso prima, ma sento rumori di attrezzi provenire dalla stalla. Staranno lavorando. Da qui inizia un sterratone ripido, caratterizzato da tornati in breve successione. Anche qui, il fondo sterrato mollo, e la pendenza mi costringono a spingere, ma credo che un biker giovane e ben allenato con un buona tecnica di guida riuscirebbe a pedalare tutto il percorso.
Ma io son veeeecio!!
Rimonto in sella e raggiungo i prati del punto più alto del giro, a quota 2000 e rotti. Un crocefisso e una panchina "mi chiamano". Sono le 19:30 e sono solo in un luogo bellissimo, che durante il giorno, è piuttosto battuto dai numerosi turisti. Ma ora è tutto e solo mio.......e delle mucche (veramente tante, erano anni che non ne vedevo così numerose). Non mi alzerei più da quella panchina!! ma mi tocca partire. Anche se da lì in poi la strada la conosco, ed è tutta discesa, devo darmi un mossa.
Dovrei sgonfiare un po' le gomme, ma sono troppo pigro, e in alcune occasioni la bici saltella di qua e di lá, facendomi prendere un po' di strizza.
Comunque raggiungo l'auto al limite dell'oscurità, estremamente appagato. Per qualche ora ho provato pace e serenità.....e non è poco!

Questo è il giro: https://www.relive.cc/view/vevYDJZV7yq
 
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Nebbiano Montespertoli
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Ieri, giornata piuttosto di merd...., come le molte altre che l'hanno preceduta. Non sto passando un buon momento, ma passerà.....forse.
Lunedì ho ritirato la MTB dal meccanico; gliela avevo portata esasperato dal cambio, che non funzionando regolarmente (sgranava, la catena spesso cadeva) mi rovinava ogni uscita. Arrivato a casa, mi sono cambiato e sono andato subito a provarla. 3 km da casa inizia una salita abbastanza impegnativa, che richiede l'uso frequente del cambio. Dopo pochi km, appurato che funziona alla perfezione, ho girato la bici e sono tornato a casa (dopo essere stato seduto su una panchina panoramica per una ventina di minuti, durante i quali è mancato poco che mi appisolassi). Totale giro: 9 km e 230 m di dislivello.
Ieri, il mio stato psicologico non è che fosse molto meglio, ma sono uscito prima dal lavoro e mi sono imposto di fare un'uscita "seria" . E per avere lo stimolo avevo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo, cosa non facile, per me che abito qui da sempre, e che essendo un "esploratore" sono stato già un po' dappertutto. Ma qualche posto manca sempre, e nel mio caso mi incuriosivano da tempo due malghe in zona Avelengo (sopra Merano): la Moschwald Alm e la Maiser Alm. Avevo già da tempo studiato un giro ad anello di ca. 25 km, partendo Verano, ma trattandosi di strade forestali e qualche sentiero tecnico, non avevo idea di quanto ci avrei messo. E comunque raggiunto il punto più alto a quota 2080 m, me la volevo anche godere e gustarmi la pace e il panorama.
Quindi, per mia fortuna, ho messo da parte la svogliatezza, mi sono cambiato, ho caricato la MTB in auto e sono partito. Dopo 23 km, ho parcheggiato presso la Leadner Alm (accorgendomi solo dopo che la strada era riservata ai residenti e quindi non avrei potuto transitare, ma ormai ero lì). Ore 17:15 sono on sella e parto. L'aria di quella quota (1500 ca) ha sempre l'effetto di "gasarmi": frescolina, ma elettrizzante, Il primo tratto è in discesa fino ad Avelengo, lungo una strada forestale veloce, ma sono costretto a brusche frenate per un paio di famiglie di turisti, che occupavano tutta la sede stradale, e non avendomi sentito arrivare, sono costretto quasi a fermarmi. Non c'é problema il bosco è di tutti è un po' di tolleranza non guasta. Ora inizia il tratto sconociuto per me: ca. 3 km di asfalto al 9-10% che affronto con calma. Poi temina il bitume, e inizia una forestale. Inizialmente il rumore del torrente accanto e il bel frescolino mi danno la carica, poi però a pendenza del 13-14%,l con un fondo di sassi smossi, e un interminabile rettilineo mi convincono a mettere il piede a terra. Bevo e respiro l'aria con l'odore di bosco. Bon...si riparte.
Sono a quota 1600, e finalmente il paesaggio si apre, ora a dominare sono prati verdi pieni di mucche e quache larice. Raggiungo la prima delle due malghe, la Moschwald Alm. Molto bella, e mentre arrivo i gestori la stanno chiudendo per la sera: quindi niente strudel. Bej, non l'avrei preso comunque visto che di tempo ne ho poco. Proseguo in un bel single track nel bosco, caratterizzato da radici e scaloni da superare e in breve raggiungo la seconda malga: la Maiser Alm. Qui i gestori hanno chiuso prima, ma sento rumori di attrezzi provenire dalla stalla. Staranno lavorando. Da qui inizia un sterratone ripido, caratterizzato da tornati in breve successione. Anche qui, il fondo sterrato mollo, e la pendenza mi costringono a spingere, ma credo che un biker giovane e ben allenato con un buona tecnica di guida riuscirebbe a pedalare tutto il percorso.
Ma io son veeeecio!! Rimonto in sella e raggiungo i prati del punto più alto del giro, a quota 2000 e rotti. Un crocefisso e una panchina "mi chiamano". Sono le 19:30 e sono solo in un luogo bellissimo, che durante il giorno, è piuttosto battuto dai numerosi turisti. Ma ora è tutto e solo mio.......e delle mucche (veramente tante, erano anni che non ne vedevo così numerose). Non mi alzerei più da quella panchina!! ma mi tocca partire. Anche se da lì in poi la strada la conosco, ed è tutta discesa, devo darmi un mossa.
Dovrei sgonfiare un po' le gomme, ma sono troppo pigro, e in alcune occasioni la bici saltella di qua e di lá, facendomi prendere un po' di strizza.
Comunque raggiungo l'auto al limite dell'oscurità, estremamente appagato. Per qualche ora ho provato pace e serenità.....e non è poco!

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Lunedì ho ritirato la MTB dal meccanico; gliela avevo portata esasperato dal cambio, che non funzionando regolarmente (sgranava, la catena spesso cadeva) mi rovinava ogni uscita. Arrivato a casa, mi sono cambiato e sono andato subito a provarla. 3 km da casa inizia una salita abbastanza impegnativa, che richiede l'uso frequente del cambio. Dopo pochi km, appurato che funziona alla perfezione, ho girato la bici e sono tornato a casa (dopo essere stato seduto su una panchina panoramica per una ventina di minuti, durante i quali è mancato poco che mi appisolassi). Totale giro: 9 km e 230 m di dislivello.
Ieri, il mio stato psicologico non è che fosse molto meglio, ma sono uscito prima dal lavoro e mi sono imposto di fare un'uscita "seria" . E per avere lo stimolo avevo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo, cosa non facile, per me che abito qui da sempre, e che essendo un "esploratore" sono stato già un po' dappertutto. Ma qualche posto manca sempre, e nel mio caso mi incuriosivano da tempo due malghe in zona Avelengo (sopra Merano): la Moschwald Alm e la Maiser Alm. Avevo già da tempo studiato un giro ad anello di ca. 25 km, partendo Verano, ma trattandosi di strade forestali e qualche sentiero tecnico, non avevo idea di quanto ci avrei messo. E comunque raggiunto il punto più alto a quota 2080 m, me la volevo anche godere e gustarmi la pace e il panorama.
Quindi, per mia fortuna, ho messo da parte la svogliatezza, mi sono cambiato, ho caricato la MTB in auto e sono partito. Dopo 23 km, ho parcheggiato presso la Leadner Alm (accorgendomi solo dopo che la strada era riservata ai residenti e quindi non avrei potuto transitare, ma ormai ero lì). Ore 17:15 sono on sella e parto. L'aria di quella quota (1500 ca) ha sempre l'effetto di "gasarmi": frescolina, ma elettrizzante, Il primo tratto è in discesa fino ad Avelengo, lungo una strada forestale veloce, ma sono costretto a brusche frenate per un paio di famiglie di turisti, che occupavano tutta la sede stradale, e non avendomi sentito arrivare, sono costretto quasi a fermarmi. Non c'é problema il bosco è di tutti è un po' di tolleranza non guasta. Ora inizia il tratto sconociuto per me: ca. 3 km di asfalto al 9-10% che affronto con calma. Poi temina il bitume, e inizia una forestale. Inizialmente il rumore del torrente accanto e il bel frescolino mi danno la carica, poi però a pendenza del 13-14%,l con un fondo di sassi smossi, e un interminabile rettilineo mi convincono a mettere il piede a terra. Bevo e respiro l'aria con l'odore di bosco. Bon...si riparte.
Sono a quota 1600, e finalmente il paesaggio si apre, ora a dominare sono prati verdi pieni di mucche e quache larice. Raggiungo la prima delle due malghe, la Moschwald Alm. Molto bella, e mentre arrivo i gestori la stanno chiudendo per la sera: quindi niente strudel. Bej, non l'avrei preso comunque visto che di tempo ne ho poco. Proseguo in un bel single track nel bosco, caratterizzato da radici e scaloni da superare e in breve raggiungo la seconda malga: la Maiser Alm. Qui i gestori hanno chiuso prima, ma sento rumori di attrezzi provenire dalla stalla. Staranno lavorando. Da qui inizia un sterratone ripido, caratterizzato da tornati in breve successione. Anche qui, il fondo sterrato mollo, e la pendenza mi costringono a spingere, ma credo che un biker giovane e ben allenato con un buona tecnica di guida riuscirebbe a pedalare tutto il percorso.
Ma io son veeeecio!! Rimonto in sella e raggiungo i prati del punto più alto del giro, a quota 2000 e rotti. Un crocefisso e una panchina "mi chiamano". Sono le 19:30 e sono solo in un luogo bellissimo, che durante il giorno, è piuttosto battuto dai numerosi turisti. Ma ora è tutto e solo mio.......e delle mucche (veramente tante, erano anni che non ne vedevo così numerose). Non mi alzerei più da quella panchina!! ma mi tocca partire. Anche se da lì in poi la strada la conosco, ed è tutta discesa, devo darmi un mossa.
Dovrei sgonfiare un po' le gomme, ma sono troppo pigro, e in alcune occasioni la bici saltella di qua e di lá, facendomi prendere un po' di strizza.
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Questo è il giro: https://www.relive.cc/view/vevYDJZV7yq
Magnifico giro, magnifici posti, ti avrà senz'altro tolto le malinconie del lunedì!
E quando si trova un posto contemplativo dai 2000 in su, non si vorrebbe più scendere.
Provato tante volte, a piedi, ma è lo stesso... peccato tornare.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Ieri volevo sgambare, in previsione maltempo (doveva piovere stamattina ma, ore 16, ancora nulla...), telefona un amico per andare la mattina dopo cioè stamattina... stamattina non dà notizie, ore 9,40 chiamo, "azz... sono rimasto addormentato, ormai ci metterei piu di un'ora a esser pronto... scusa"
Il cielo è coperto ma l'acqua sembra incollata lassù, ore 10 parto, piattone tra risaie e odori di concime, casa - Rovasenda S Giacomo Balocco Buronzo Rovasenda, Ghislarengo Lenta - casa, 52,8 km a 26,5/h e, udite udite, ben 145 m di dislivello!! :oops:
Ma sono soddisfatto!
Gamba ok, doccia e "Piadèjna" superfarcita dalla moglie. Mo' spero che piova... senza danni però.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Genova
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Ho scoperto che con Wathsapp si può inviare la propria posizione in tempo reale.
Molto utile per fare sapere dove si è ai familiari ansiosi o a un gruppo di persone.
'Noi ciclisti' si apre il contatto della persona o del gruppo al quale vogliamo fare sapere dove siamo, clic sull'iconcina degli allegati a forma di graffetta, scegliamo posizione e poi posizione in tempo reale, avanti e scegliete per quanto tempo la funzione rimane attiva (15 minuti, 1 ora oppure 8 ore).
Funziona anche ad app chiusa.
 
D

Deleted member 120944

Guest
Ho scoperto che con Wathsapp si può inviare la propria posizione in tempo reale.
Molto utile per fare sapere dove si è ai familiari ansiosi o a un gruppo di persone.
'Noi ciclisti' si apre il contatto della persona o del gruppo al quale vogliamo fare sapere dove siamo, clic sull'iconcina degli allegati a forma di graffetta, scegliamo posizione e poi posizione in tempo reale, avanti e scegliete per quanto tempo la funzione rimane attiva (15 minuti, 1 ora oppure 8 ore).
Funziona anche ad app chiusa.

Una bella cosa , che io non userò mai , perché mia moglie non è ansiosa . È rompicojones:))
 

rapportoagile

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20 Agosto 2008
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Magnifico giro, magnifici posti, ti avrà senz'altro tolto le malinconie del lunedì!
E quando si trova un posto contemplativo dai 2000 in su, non si vorrebbe più scendere.
Provato tante volte, a piedi, ma è lo stesso... peccato tornare.
vero, il posto contemplativo era questo
 

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pancia di ghisa

Apprendista Velocista
1 Dicembre 2011
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dieeffegiaccai...
Ho scoperto che con Wathsapp si può inviare la propria posizione in tempo reale.
Molto utile per fare sapere dove si è ai familiari ansiosi o a un gruppo di persone.
'Noi ciclisti' si apre il contatto della persona o del gruppo al quale vogliamo fare sapere dove siamo, clic sull'iconcina degli allegati a forma di graffetta, scegliamo posizione e poi posizione in tempo reale, avanti e scegliete per quanto tempo la funzione rimane attiva (15 minuti, 1 ora oppure 8 ore).
Funziona anche ad app chiusa.

ma sei sicuro che si autoaggiorni? Nel senso che tu attivi e spedisci la posizione del momento ma se poi non dai un nuovo "tap" sulla carta per i tuoi condivisori sei sempre nel punto di partenza.
Uso telegram che ha una funzione analoga, ma funziona come detto sopra
 

fabiopon

Besugo in bilico
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ma sei sicuro che si autoaggiorni? Nel senso che tu attivi e spedisci la posizione del momento ma se poi non dai un nuovo "tap" sulla carta per i tuoi condivisori sei sempre nel punto di partenza.
Uso telegram che ha una funzione analoga, ma funziona come detto sopra
Quello che intendi tu è l'altra possibilità di inviare la posizione, quella indicata come 'attuale'.
Si auto aggiorna. In pratica dai l'autorizzazione a chi vuoi tu di rilevare la tua posizione GPS, tramite Wathsapp.
Anche io uso spesso Telegram, che trovo molto superiore a Wathsapp, ma non lo usa la signora per cui...
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Ho scoperto che con Wathsapp si può inviare la propria posizione in tempo reale.
Molto utile per fare sapere dove si è ai familiari ansiosi o a un gruppo di persone.
'Noi ciclisti' si apre il contatto della persona o del gruppo al quale vogliamo fare sapere dove siamo, clic sull'iconcina degli allegati a forma di graffetta, scegliamo posizione e poi posizione in tempo reale, avanti e scegliete per quanto tempo la funzione rimane attiva (15 minuti, 1 ora oppure 8 ore).
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Funzione molto utile quando sono all'estero per lavoro e devo rintracciare la compagna magari aggiro per acquisti :-P
 

Husqymax

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Quello che intendi tu è l'altra possibilità di inviare la posizione, quella indicata come 'attuale'.
Si auto aggiorna. In pratica dai l'autorizzazione a chi vuoi tu di rilevare la tua posizione GPS, tramite Wathsapp.
Anche io uso spesso Telegram, che trovo molto superiore a Wathsapp, ma non lo usa la signora per cui...
Sul Garmin c’è una funzione apposita ,dove imposti la mail di chi vuoi, se attivata appena avvi la registrazione invia la mail con un link dove chi la riceve può vedere i qualsiasi momento dove sei, e si può impostare anche l’emergenza, se la bici rimane sdraiata oltre un certo momento invia una mail di richiesta o un sms Alle persone impostate nella rubrica
 
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