Ieri, giornata piuttosto di merd...., come le molte altre che l'hanno preceduta. Non sto passando un buon momento, ma passerà.....forse.
Lunedì ho ritirato la MTB dal meccanico; gliela avevo portata esasperato dal cambio, che non funzionando regolarmente (sgranava, la catena spesso cadeva) mi rovinava ogni uscita. Arrivato a casa, mi sono cambiato e sono andato subito a provarla. 3 km da casa inizia una salita abbastanza impegnativa, che richiede l'uso frequente del cambio. Dopo pochi km, appurato che funziona alla perfezione, ho girato la bici e sono tornato a casa (dopo essere stato seduto su una panchina panoramica per una ventina di minuti, durante i quali è mancato poco che mi appisolassi). Totale giro: 9 km e 230 m di dislivello.
Ieri, il mio stato psicologico non è che fosse molto meglio, ma sono uscito prima dal lavoro e mi sono imposto di fare un'uscita "seria" . E per avere lo stimolo avevo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo, cosa non facile, per me che abito qui da sempre, e che essendo un "esploratore" sono stato già un po' dappertutto. Ma qualche posto manca sempre, e nel mio caso mi incuriosivano da tempo due malghe in zona Avelengo (sopra Merano): la Moschwald Alm e la Maiser Alm. Avevo già da tempo studiato un giro ad anello di ca. 25 km, partendo Verano, ma trattandosi di strade forestali e qualche sentiero tecnico, non avevo idea di quanto ci avrei messo. E comunque raggiunto il punto più alto a quota 2080 m, me la volevo anche godere e gustarmi la pace e il panorama.
Quindi, per mia fortuna, ho messo da parte la svogliatezza, mi sono cambiato, ho caricato la MTB in auto e sono partito. Dopo 23 km, ho parcheggiato presso la Leadner Alm (accorgendomi solo dopo che la strada era riservata ai residenti e quindi non avrei potuto transitare, ma ormai ero lì). Ore 17:15 sono on sella e parto. L'aria di quella quota (1500 ca) ha sempre l'effetto di "gasarmi": frescolina, ma elettrizzante, Il primo tratto è in discesa fino ad Avelengo, lungo una strada forestale veloce, ma sono costretto a brusche frenate per un paio di famiglie di turisti, che occupavano tutta la sede stradale, e non avendomi sentito arrivare, sono costretto quasi a fermarmi. Non c'é problema il bosco è di tutti è un po' di tolleranza non guasta. Ora inizia il tratto sconociuto per me: ca. 3 km di asfalto al 9-10% che affronto con calma. Poi temina il bitume, e inizia una forestale. Inizialmente il rumore del torrente accanto e il bel frescolino mi danno la carica, poi però a pendenza del 13-14%,l con un fondo di sassi smossi, e un interminabile rettilineo mi convincono a mettere il piede a terra. Bevo e respiro l'aria con l'odore di bosco. Bon...si riparte.
Sono a quota 1600, e finalmente il paesaggio si apre, ora a dominare sono prati verdi pieni di mucche e quache larice. Raggiungo la prima delle due malghe, la Moschwald Alm. Molto bella, e mentre arrivo i gestori la stanno chiudendo per la sera: quindi niente strudel. Bej, non l'avrei preso comunque visto che di tempo ne ho poco. Proseguo in un bel single track nel bosco, caratterizzato da radici e scaloni da superare e in breve raggiungo la seconda malga: la Maiser Alm. Qui i gestori hanno chiuso prima, ma sento rumori di attrezzi provenire dalla stalla. Staranno lavorando. Da qui inizia un sterratone ripido, caratterizzato da tornati in breve successione. Anche qui, il fondo sterrato mollo, e la pendenza mi costringono a spingere, ma credo che un biker giovane e ben allenato con un buona tecnica di guida riuscirebbe a pedalare tutto il percorso.
Ma io son veeeecio!! Rimonto in sella e raggiungo i prati del punto più alto del giro, a quota 2000 e rotti. Un crocefisso e una panchina "mi chiamano". Sono le 19:30 e sono solo in un luogo bellissimo, che durante il giorno, è piuttosto battuto dai numerosi turisti. Ma ora è tutto e solo mio.......e delle mucche (veramente tante, erano anni che non ne vedevo così numerose). Non mi alzerei più da quella panchina!! ma mi tocca partire. Anche se da lì in poi la strada la conosco, ed è tutta discesa, devo darmi un mossa.
Dovrei sgonfiare un po' le gomme, ma sono troppo pigro, e in alcune occasioni la bici saltella di qua e di lá, facendomi prendere un po' di strizza.
Comunque raggiungo l'auto al limite dell'oscurità, estremamente appagato. Per qualche ora ho provato pace e serenità.....e non è poco!
Questo è il giro:
https://www.relive.cc/view/vevYDJZV7yq