Nei vostri allenamenti quali tra questi due parametri tenete in considerazione? Differenze sostanziali? Ogni quanto fate il test per stabilire la frequenza alla soglia?
Grazie
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Nei vostri allenamenti quali tra questi due parametri tenete in considerazione? Differenze sostanziali? Ogni quanto fate il test per stabilire la frequenza alla soglia?
Grazie
Nei vostri allenamenti quali tra questi due parametri tenete in considerazione? Differenze sostanziali? Ogni quanto fate il test per stabilire la frequenza alla soglia?
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effettuo il test con cadenza bi-mestrale ma non si guarda tanto la soglia che rimane pressocchè invariata quanto i W esopressi a soglia.in allenamento non tengo in consderazione nè l'uno nè l'altro. I vari range di lavoro si possono definire partendo sia dalla soglia che dalla FC maxNei vostri allenamenti quali tra questi due parametri tenete in considerazione? Differenze sostanziali? Ogni quanto fate il test per stabilire la frequenza alla soglia?
Grazie
effettuo il test con cadenza bi-mestrale ma non si guarda tanto la soglia che rimane pressocchè invariata quanto i W esopressi a soglia.in allenamento non tengo in consderazione nè l'uno nè l'altro. I vari range di lavoro si possono definire partendo sia dalla soglia che dalla FC max
non solo. Si guarda anche la FCCioè i tuoi allenamenti sono basati esclusivamente sul wattaggio espresso?
non solo. Si guarda anche la FC
gli allenamenti si fanno cercando di restare in determinate zone cardiache o range di potenza. Io seguo quelli di potenza ma controllo anche la FC anche se per me non è fondamentale.Ecco appunto "in allenamento non tengo in consderazione nè l'uno nè l'altro".........quindi?
Sì, il valore della soglia con l'aumentare della forma tende a calare.
La FC Max è inutile ai fini dell'allenamento.
Sì, il valore della soglia con l'aumentare della forma tende a calare.
La FC Max è inutile ai fini dell'allenamento.
Direi quella alla soglia.....Quella max al massimo serve per stabilire MATEMATICAMENTE le freq , tra cui quella di soglia...
è una convenzione utile basare il tutto sulla fc di soglia, in particolare ti permette di dire: ah ok sto facendo lavoro aerobico oppure: ah ok fra un po' andrò sicuramente in acido lattico...Grazie Sikhandar, in effetti la sapevo così, cioè che con l'allenamento salisse di un pò la soglia. Mi stupisce che Chopper, col salire dell'allenamento, rilevi un abbassamento del valore.No furbetto, non hai capito male... la soglia si può alzare ma tipo di 1-2-3 battiti (poi chiaramente va da persona a persona) con l'allenamento, non di più... tuttavia l'incremento percentuale della potenza espressa alla soglia è ben più deciso!
La FC max è un valoretto teorico carino da vedere in gara se ti porti il cardio, ma è utile basare i propri allenamenti, come detto giustamente poc'anzi, su frequenza cardiaca di soglia e (per chi ha i materiali per misurarla) sulla potenza espressa.
Ti faccio un esempio: nelle mie tabelline ogni tanto c'è un progressivo. Cioè, con 20 minuti a -20% di soglia, 10 minuti a -10% di soglia, 5 minuti a -3%, 2 minuti a FC di soglia, 30" oltre soglia con volata finale // ampio defaticamento con rapporto agile e a 120 battiti.
è una convenzione utile basare il tutto sulla fc di soglia, in particolare ti permette di dire: ah ok sto facendo lavoro aerobico oppure: ah ok fra un po' andrò sicuramente in acido lattico...

Quando non sei allenato la frequenza di soglia di fatto non esiste perché accumuli acido lattico anche a frequenze inferiori.La mia di soglia si abbassa con l'allenamento,
a inizio preparazione circa 180, in estate circa 175.
Trovati i valori di riferimento quando sono in zona soglia mi baso sulle sensazioni.
Grazie Sikhandar, in effetti la sapevo così, cioè che con l'allenamento salisse di un pò la soglia. Mi stupisce che Chopper, col salire dell'allenamento, rilevi un abbassamento del valore.
In effetti, però, ogni corpo è diverso..
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fonte:
http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez16/2131932.html
Sindrome del cuore d'atleta
Fisiologia
[FONT=arial,verdana,helvetica]Con l'allenamento a sport di resistenza, si verifica caratteristicamente l'aumento sia dei volumi che della massa del cuore, mentre con l'allenamento a sport di forza (isometrici) si ha solo un'ipertrofia del miocardio, accompagnata dall'ipertrofia della muscolatura scheletrica. Negli atleti allenati a sport di resistenza, la dilatazione di tutte e quattro le camere cardiache e l'aumento degli spessori parietali del ventricolo sinistro aumentano la capacità eiettiva del cuore. Le dimensioni endocavitarie raramente superano i limiti superiori della norma. L'aumento della gittata cardiaca è la conseguenza del sostanziale aumento della gittata sistolica. [/FONT]
[FONT=arial,verdana,helvetica]Nei soggetti non allenati, in risposta all'esercizio fisico la gittata cardiaca aumenta soprattutto grazie all'incremento della frequenza cardiaca. Nell'atleta allenato a prove di resistenza, la gittata cardiaca aumenta invece prevalentemente per l'incremento della gittata sistolica. Nell'atleta allenato alla resistenza, le pressioni intracardiache a riposo risultano normali e le pressioni intracardiaca, polmonare e vascolare periferica mostrano risposte normali all'esercizio. Anche il lavoro ventricolare per minuto è normale. [/FONT]
[FONT=arial,verdana,helvetica]L'aumento della gittata cardiaca e del rilascio di O2 ai tessuti, sia a riposo che per ogni livello di esercizio, è legato principalmente all'aumento della gittata sistolica. L'aumentato tempo di riempimento diastolico dovuto alla bradicardia incrementa ulteriormente la gittata sistolica e il flusso coronarico, che è prevalentemente diastolico. Negli atleti allenati a prove di resistenza sono anche aumentate l'emoglobina totale e la volemia, con ulteriore incremento del trasporto di O2. La frequenza cardiaca, sia a riposo che per ogni livello di esercizio submassimale, si riduce progressivamente con l'allenamento, soprattutto per aumento del tono vagale. Tuttavia, hanno un ruolo anche la riduzione dell'attività simpatica e probabilmente altri fattori che riducono la frequenza intrinseca del nodo del seno, indipendentemente dal sistema nervoso vegetativo. Malgrado l'aumento del lavoro sistolico ventricolare sinistro dovuto all'aumento del volume ventricolare, è predominante l'effetto di risparmio di O2 dovuto alla bradicardia, cosicché la domanda miocardica di O2 per gli stessi livelli di lavoro esterno assoluto risulta ridotta. L'ingrandimento del cuore e la bradicardia regrediscono caratteristicamente quando l'allenamento viene interrotto.[/FONT]
La mia di soglia si abbassa con l'allenamento,
a inizio preparazione circa 180, in estate circa 175.
Trovati i valori di riferimento quando sono in zona soglia mi baso sulle sensazioni.