Il bello e' dopo la bellezza di un anno, o 12 mesi, o 365 giorni, si continua a giustificare tutto con la parola emergenza. Forse piu' di qualcuno ne ha dimenticato il significato.
La salute prima di tutto!
Sarebbe bene che tutti si ricordassero, anzi ci ricordassimo, sempre che, seppur il lockdown attuale non raggiunge i picchi di ridicolo di marzo/aprile, perchè lì erano picchi di ridicolo eh, è sempre un lockdown che deroga (per non dire vìola) principi costituzionali.
Il coprifuoco alle 22 e sino alle 5 è, per la gente normale, similare a chi, scontando una pena detentiva ai domiciliari, è autorizzato a uscire di giorno per lavorare. Per molte categorie l'autorizzazione a lavorare nemmeno c'è, sono chiusi. In zona rossa, in teoria, si può uscire solo per far la spesa o per andare all'ospedale se stai male. D'accordo che i controlli non sono troppo oppressivi, ma la norma questo prevede e se sei fuori senza giustificazione ti prendi un multone mica da ridere. A tanta gente è vietato di lavorare. A tanti ragazzi è di fatto inibito il diritto allo studio, la dad non lo sostituisce se non molto parzialmente, per non parlare al loro diritto alla socializzazione, che se per un adulto è meno importante, per bambini e ragazzi è fondamentale quanto educativa. Per fortuna una certa attività ricreativa è consentita, anzi sportiva, sebbene anche quella motoria sia lasca e comunque gente in giro che non fa nè l'una e nè l'altra se ne vede....ma sempre col chiudere l'occhio delle forze dell'ordine (con buona pace di Paul Cayard che ora se ne è volato via, e li prende di petto ad alzo zero) che a prendere i DPCM alla lettera, potrebbero fare multe quelle si ad alzo zero. Ricordiamoci tutto questo, non facciamolo passare come la normalità e vediamo che sta storia finisca presto, con i vaccini o con quel che si vuole, ma che finisca.