cosi cambia anche il tipo di corsa.......arrivare abbastanza freschi alla salita finale e con la squadra e' cosa molto diversa da arrivarci stanti e senza squadra
Sicuramente cambia e non è bello che succeda in corsa (intendo durante lo svolgimento del Giro), questo sì, purtroppo le tappe alpine al Giro si fanno a maggio e il rischio meteo a maggio c'è sempre
Per quale motivo? Questo mix di eroismo e follia è proprio quello che rende grande questo sport. Esattamente come una Roubaix fatta tra fango e pavè, esattamente come un tappone fatto con freddo e meteo inclemente.
Beh, allora bandiamo anche le compatte e imponiamo il 25 come pignone più grande, così li vediamo arrancare per bene in salita e sembrano ancora più eroi. Eliminiamo i rifornimenti e l'assistenza tecnico al seguito e ognuno si arrangia in autonomia. Se ne possono fare di pensate per rendere le corse più di sopravvivenza eh.
Il professionismo di per sé è spingersi oltre i propri limiti, per me non c'è bisogno di far stressare ulteriormente gli atleti con ore e ore di freddo e acqua, discese rese più pericolose di quello che già sono (si buttano giù comunque sempre come pazzi, ma farlo tremanti è peggio), così come non c'è bisogno di arrivi in volata a gruppo compatto pieni di ostacoli urbani.
La Roubaix quella è, il pavé te lo aspetti e decidi se affrontarlo o meno, può piovere e rendere la corsa diversa ma non si viaggia a 2000 metri e l'impatto sul fisico è minore.
Le sconnessioni fanno parte del gioco ma è evidente che non ci possano essere dei tratti da MTB. C'è sempre un limite insomma e mi pare giusto spostarlo verso la maggior tutela possibile dei corridori.
Vale lo stesso per gli amatori peraltro (relativamente a meteo, rapporti, modo di affrontare le discese, ecc), il ciclismo è godibilissimo anche senza esasperazioni, però c'è sempre il commento alla
che fighetta in canna, nel 2021 anche basta dai.