Oetztaler Radmarathon - 29.08.2021

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Partenza scaglionata non si potrebbe fare ?
Tutto si può fare ma onestamente non ho mai percepito il primo tratto come un vero problema, e sì che l'ho sempre fatto pancia a terra quindi rischiando potenzialmente più di altri... magari adesso se ne parla perchè si tratta di persone che scrivono qui e pare questo grande dramma che in realtà non è.
 

faberfortunae

Scalatore
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sempre una in meno...
Anche perchè l'unico tratto veramente bello paesaggisticamente almeno lo vedi quando ti stai pentendo di esser partito e un po' ti tiri su di morale :mrgreen:

dai... vediamo di movimentare un po' il topic che altrimenti va in naftalina fino al prossimo anno...


leggendo i vostri interventi si comprende bene che paesaggisticamente questa gara lascia un po' a desiderare...
spesso si rischia di trovare freddo e brutto tempo...

la partenza è pericolosa, decisamente pericolosa (immagino come lo era, ad esempio, quella della Stelvio Santini prima che neutralizzassero tutti i tratti non in salita)...

molti, la maggior parte, impiegano oltre 10/11 ore per terminarla, con conseguenze non troppo benefiche su fisico e psiche... magari dopo aver "sacrificato" tutto luglio e agosto in allenamenti molto faticosi imponendo alla famiglia vacanze di un certo tipo o peggio la permanenza a casa... (tranne @pedalone della bassa per cui la preparazione è stata fatta nel gabbiotto del bagnino Denis, giusto per assicurarsi che non facesse il furbo con la moglie in sua assenza :==)...

l'iscrizione e la permanenza in Tirolo non sono un scherzo economicamente...

a parte la retorica dell'impresa (sia chiaro, davvero notevole eh..), a parte la soddisfazione di portare a termine una gara prestigiosa e rinomata (che alla fine per molti - concordo con @catman - diventa solo una girata lunga e difficoltosa, perché sono molto più attenti a non scoppiare e a portare la bici a Soelden piuttosto che a guadagnare posizioni in classifica), mi chiedo, e vi chiedo, in tutta sincerità - senza bisogno di dover difendere aprioristicamente una convinzione che magari si è auto sedimentata senza alcuna valida motivazione razionale - ne vale davvero la pena?
E soprattutto, dopo averla fatta e finita una volta, vale la pena di rifarla? :prega:
 

Tapinaz

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Tutto si può fare ma onestamente non ho mai percepito il primo tratto come un vero problema, e sì che l'ho sempre fatto pancia a terra quindi rischiando potenzialmente più di altri... magari adesso se ne parla perchè si tratta di persone che scrivono qui e pare questo grande dramma che in realtà non è.
Sono molto più pericolose le partenze delle Gf italiane.
Cortofondo, mediofondo, lungofondo tutti mischiati a bestemmiare.

Qui iniziano a dirti che non arrivi vivo e stanno più schisci
 

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Passista
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Si ok, ma te la fai tu la discesa del Rombo alle 8 di mattina :mrgreen:
A parte il freddo che ci sarebbe a quell'ora, ho fatto il lato italiano in discesa una sola volta e mi è venuta l'orchite, non vedevo l'ora che finisse
Da questo Punto di vista la Partenza da Steinach era perfetta, facevi subito il Brennero e selezione Iniziava da Subito.
Percorso anche se lo stesso risultava meno impegnativo, visto che Le Rogne :== Te le toglievi subito.
 
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Deleted member 2182

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E soprattutto, dopo averla fatta e finita una volta, vale la pena di rifarla? :prega:
La descrizione sotto il mio Nickname dovrebbe già essere esaustiva :mrgreen:
Io credo che dipenda molto da cosa uno cerca nelle Granfondo, e da che persona è.
Io sono moderatamente abitudinario, mi piace la montagna, mi piacciono i percorsi duri e mi piace programmare a medio/lungo termine.
Amo il fatto di potermi confrontare con il me stesso di anni prima, ma anche con gli altri.
Mi piace pedalare in scenari da cartolina per tutto il percorso, ma anche il senso catartico che ti dà un paesaggio maestoso solo al termine della gara.
Per questi motivi e altri che magari è difficile spiegare, ne ho fatte 8 e negli anni in cui non ho pedalato è stato il motivo per il quale ho ricominciato, credo sia un legame a certe emozioni provate e che non ti stanchi mai di provare: alcune le ho corse bene, altre le ho corse male, ma in tutte le occasioni ero veramente felice all'arrivo!
Sensazioni così intense non le ho provate in nessun'altra GF, quindi per me vale la pena e se qualcuno mi chiede un'opinione in merito consiglio sempre di provare almeno una volta (tutti quelli che ho trascinato se ne sono innamorati).
Come dico sempre, non è una gara, ma un'esperienza :-o
 
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Tapinaz

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E soprattutto, dopo averla fatta e finita una volta, vale la pena di rifarla? :prega:
Secondo me si.
Il primo non viene premiato se non dopo che è stato festeggiato l'ultimo. Nelle manifestazioni italiane, che avrebbero molto d imparare al riguardo, anche la stessa Maratona, hanno un concetto dell'agonismo esasperato, mentre a Solden è considerato ma in secondo piano,
Il giro può certamente essere fatto in solitaria, ma si sente meglio la condivisione di una sofferenza e di un desiderio comune: farcela.
Riconosco che Il feticcio della maglia dei finisher sta anche alla base di un'operazione di marketing che si regge da sola.
 

longjnes

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Da questo Punto di vista la Partenza da Steinach era perfetta, facevi subito il Brennero e selezione Iniziava da Subito.
Percorso anche se lo stesso risultava meno impegnativo, visto che Le Rogne :== Te le toglievi subito.
Beh, ma senza modificare il percorso il modo c'è. "Trasferimento" fino a dove inizia il kuthai. per salvaguardare la diretta potrebbero mantenere le griglie a otz, oppure fare una cosa mista con un griglione dei primi 1000 di merito che partono prima e gli altri un tappetino alla francese.
per esempio alla marmotte dove la logistica è in cima all'alpe d'huez, la partenza avviene da basso dopo un trasferimento individuale.
ricordo che le prime edizioni della pantani dove si partiva in discesa da aprica ad edolo la discesa era a velocità controllata(comunque rischiosa) , altre volte provarono a fare gliglie ad edolo con discesa individuale.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Tutto si può fare ma onestamente non ho mai percepito il primo tratto come un vero problema, e sì che l'ho sempre fatto pancia a terra quindi rischiando potenzialmente più di altri... magari adesso se ne parla perchè si tratta di persone che scrivono qui e pare questo grande dramma che in realtà non è.
Leggendo di varie edizioni e pure a quella che ho partecipato (se ne è parlato qualche pagina addietro) qualcosa c'è sempre che va storto.. è chiaro che circa 4000 ciclisti che si fiondano a quasi 50kmh è una bella matassa da sbrogliare.
Magari scaglionandoli a gruppi da 500.. però non sono pratico e quindi la butto da ignorante in materia.
 
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jan80

Ammiraglia
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Sono molto più pericolose le partenze delle Gf italiane.
Cortofondo, mediofondo, lungofondo tutti mischiati a bestemmiare.

Qui iniziano a dirti che non arrivi vivo e stanno più schisci
purtroppo molte sono pericolose perche' partono in pianura e magari anche strade strette,soprattutto poi quando fanno partire davanti gente che e' completamente fuori allenamento o la prende in maniera tranquilla,un po' di rischi si potrebbero evitare soprattutto selezionando bene le griglie,alla fine non e' neppure cosi difficile
 

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Leggendo di varie edizioni e pure a quella che ho partecipato (se ne è parlato qualche pagina addietro) qualcosa c'è sempre che va storto.. è chiaro che circa 4000 ciclisti che si fiondano a quasi 50kmh è una bella matassa da sbrogliare.
Magari scaglionandoli a gruppi da 500.. però non sono pratico e quindi la butto da ignorante in materia.
Forse perché sono sempre partito davanti, solo una volta in seconda griglia.
Non ho mai avvertito la partenza di questa GF come pericolosa.
A quelli che sono i miei ricordi le GF con partenze pericolose erano altre...
 

longjnes

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dai... vediamo di movimentare un po' il topic che altrimenti va in naftalina fino al prossimo anno...


leggendo i vostri interventi si comprende bene che paesaggisticamente questa gara lascia un po' a desiderare...
spesso si rischia di trovare freddo e brutto tempo...

la partenza è pericolosa, decisamente pericolosa (immagino come lo era, ad esempio, quella della Stelvio Santini prima che neutralizzassero tutti i tratti non in salita)...

molti, la maggior parte, impiegano oltre 10/11 ore per terminarla, con conseguenze non troppo benefiche su fisico e psiche... magari dopo aver "sacrificato" tutto luglio e agosto in allenamenti molto faticosi imponendo alla famiglia vacanze di un certo tipo o peggio la permanenza a casa... (tranne @pedalone della bassa per cui la preparazione è stata fatta nel gabbiotto del bagnino Denis, giusto per assicurarsi che non facesse il furbo con la moglie in sua assenza :==)...

l'iscrizione e la permanenza in Tirolo non sono un scherzo economicamente...

a parte la retorica dell'impresa (sia chiaro, davvero notevole eh..), a parte la soddisfazione di portare a termine una gara prestigiosa e rinomata (che alla fine per molti - concordo con @catman - diventa solo una girata lunga e difficoltosa, perché sono molto più attenti a non scoppiare e a portare la bici a Soelden piuttosto che a guadagnare posizioni in classifica), mi chiedo, e vi chiedo, in tutta sincerità - senza bisogno di dover difendere aprioristicamente una convinzione che magari si è auto sedimentata senza alcuna valida motivazione razionale - ne vale davvero la pena?
E soprattutto, dopo averla fatta e finita una volta, vale la pena di rifarla? :prega:
io non l'h mai fatta ma sono qui a leggere.... sono quello del vorrei ma non posso o non ho voglia . mia moglie vorrebbe ma io ho poca voglia di beccare un oretta da lei. :mrgreen:
posso rispondere solo alla prima domanda:si
sulla seconda posso solo dire che chi l'ha fatta ci ritorna, anche perche quando alzi l'asticella le altre diventano medio-fondo a confronto e questo anche uno dei motivi che mi frena.
per il resto la farei si, provo una sana invidia sia per chi l'ha finita ma anche per quelli che non ci riescono ma hanno avuto il coraggio di partire.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Si ok, ma te la fai tu la discesa del Rombo alle 8 di mattina :mrgreen:
A parte il freddo che ci sarebbe a quell'ora, ho fatto il lato italiano in discesa una sola volta e mi è venuta l'orchite, non vedevo l'ora che finisse
Io le tre volte che lo ho fatto (2 in gara) non vedevo l'ora che finisse in salita :mrgreen:

Tutto si può fare ma onestamente non ho mai percepito il primo tratto come un vero problema, e sì che l'ho sempre fatto pancia a terra quindi rischiando potenzialmente più di altri... magari adesso se ne parla perchè si tratta di persone che scrivono qui e pare questo grande dramma che in realtà non è.
Il primo tratto non è un problema. Ci passano ogni anno in gruppo a oltre 50 kmh (su un punto veloce in discesa una volta ero a 74 kmh) oltre 4000 persone. Che ne cadano 3/4/5 è statisticamente un numero risibile e fisiologico.
L'unica alternativa sarebbe andatura controllata fino ad Oetz, ma a parte che ti fai due palle, perchè sono oltre 30 km, ma avrebbe come effetto una andatura più lenta e un gruppo molto più appallottolato e meno allungato, con gli inevitabili fenomeni che fanno i numeri per portarsi avanti. Il risultato potrebbe essere quello di ancora maggior rischio. Ulteriore alternativa è mettere le griglie a Oetz e partire così subito in salita.
Altre possibilità non esistono. La gara al contrario perderebbe i 3/4 del fascino che deriva dal Rombo alla fine.
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
Io le tre volte che lo ho fatto (2 in gara) non vedevo l'ora che finisse in salita :mrgreen:


Il primo tratto non è un problema. Ci passano ogni anno in gruppo a oltre 50 kmh (su un punto veloce in discesa una volta ero a 74 kmh) oltre 4000 persone. Che ne cadano 3/4/5 è statisticamente un numero risibile e fisiologico.
L'unica alternativa sarebbe andatura controllata fino ad Oetz, ma a parte che ti fai due palle, perchè sono oltre 30 km, ma avrebbe come effetto una andatura più lenta e un gruppo molto più appallottolato e meno allungato, con gli inevitabili fenomeni che fanno i numeri per portarsi avanti. Il risultato potrebbe essere quello di ancora maggior rischio. Ulteriore alternativa è mettere le griglie a Oetz e partire così subito in salita.
Altre possibilità non esistono. La gara al contrario perderebbe i 3/4 del fascino che deriva dal Rombo alla fine.
Assolutamente e' cosi,quando fai una partenza controllata in discesa e' peggio che farla agonistica,perche' appunto chi e' dietro cerca di recuperare posizioni comunque,rischiando tanto perche' appunto il gruppo non sta scendendo forte quindi si verificano ancora piu' incidenti