piacere, Guido. perdonami, ricordavo l'articolo, ma non avrei saputo dire che avesse pubblicato il linkComunque mi chiamo Luca, piacere. Seconda volta che mi chiamate “altro utente”![]()
Date poca confidenza…
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piacere, Guido. perdonami, ricordavo l'articolo, ma non avrei saputo dire che avesse pubblicato il linkComunque mi chiamo Luca, piacere. Seconda volta che mi chiamate “altro utente”![]()
Date poca confidenza…
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Figurati Guido, era una battutapiacere, Guido. perdonami, ricordavo l'articolo, ma non avrei saputo dire che avesse pubblicato il link
da domenica 19 non sarai piu Luca ma IRONMAN LUCA o alla peggio il "povero" LucaFigurati Guido, era una battuta![]()
nel master dove nuoto, virare e obbligatorio anche nelle corsie lente , per nn perdere il ritmo o intralciare .
anche questo l'ho scritto 1000 volte (ed è scritto anche nell'articolo che l'altro utente aveva linkato): con la capovolta in vasca dai maggiore continuità alla nuotata, che è fondamentale per le acque libere. fare tocco ed inversione di direzione è più vicino a fare delle serie da 25m.
dire che "tanto in mare le virate non ci sono" è la classica storia della volpe e l'uva, di chi non fa la capovolta, per pigrizia, incapacità o altro
se uno vuole migliorare, è bene che metta la capovolta nelle prime posizioni tra le cose da imparare. se uno si accontenta di finire le gare alla meno peggio, allora va bene qualsiasi cosa.Forse è meglio chiarire una cosa, la mia non è una crociata contro la capovolta, ho abbastanza esperienza nel nuoto per comprenderne i vantaggi, e mi permetto il lusso di farla o non farla a mio gradimento senza timori reverenziali.
Volevo trasmettere (non so se ci sono riuscito), a chi non ha la possibilità, il tempo, la voglia di impararla decentemente di non farsene un cruccio perché, checché se ne dica negli articoli (spesso scritti senza tener conto delle realtà oggettive), una virata autodidatta e fatta male inficia tutta la nuotata, soprattutto la sbandierata continuità.
Questo è il mio pensiero, poi ognuno fa come vuole.
se uno vuole migliorare, è bene che metta la capovolta nelle prime posizioni tra le cose da imparare. se uno si accontenta di finire le gare alla meno peggio, allora va bene qualsiasi cosa.

Darius nei master c'è gente che nuota piano , tipo a 1.50 , fa tecnica e fa le virateInfatti, nei master dove lo sviluppo della tecnica è messa in secondo piano rispetto al cronometro, e se intralci ti cacciano, se ti vuoi divertire mettiti a bordo vasca e guarda che capovolte da manuale che fa la media![]()
Mancano 10 gg alla gara a klagenfurt. Chiedo ultimi consigli ai più esperti. Premessa:
Prima dell'olimpico di sabato avevo il fondo ma era come se avessi il motore un pò ingolfato agli alti regimi (mi pare renda bene il paragone motociclistico e mi riesce anche spontaneo visti i trascorsi) ora è come se la gara lo abbia carburato e tengo meglio la soglia.
Dopo grado ho fatto un giorno di "riposo" (4 ore di giardinaggio pesante..). lunedì bici, martedì nuoto, ieri bici oggi nuoto. Tutto con poco volume, fatto blando medio e con qualche sgasatina per metterci un pizzico di qualità. Tendine meglio, domani proverò una corsetta e weekend farò un'uscita di 2/3 ore bike e un giorno off. Ieri in bici ho appunto notato su una salita che faccio spesso, che dando un pò di gas (non a tutta) tenevo la soglia senza fatica e ho fatto il mio best sul segmento senza cercarlo e senza aspettarmelo.
Scusate il pippone ma volevo dare il quadro generale.
Ora come proseguire l'ultima settimana pregara ?! Sia a livello di allenamento che alimentare ?! tutti ti dicono di non fare esperimenti che non hai mai fatto, ma volevo capire anche sto carico di carboidrati come farlo !..?
Ultima considerazione, nella preparazione del IM e in generale nella mia vita sportiva, non ho mai seguito particolari tabelle e nessuna dieta specifica. Mi sono limitato ad allenarmi cercando di alternare variazioni di intensità e volume nelle varie specialità combinandole con lavoro famiglia. Alimentazione idem, mangio sano mediterraneo (e reintegro i sali minerali con una pinta di birra ogni sera...). Quindi non chiedo ora una tabella di cosa fare/mangiare minuto per minuto da qui alla gara. Ma un generale consiglio su l'allenamento consigliato e di quanto e da quando aumentare le dosi di spaghetti a pasto..
grazie anticipatamente![]()
Domani ho l'ultima visita per vedere se vale la pena di provare o meno ad andare a Mergozzo, possibilità quasi nulle.
Polpaccio che fa male in contrazione, non cammino bene, a scendere le scale da fastidio, tanto che devo evitare di rimanere sul polpaccio.
Ho smesso tutto, sto facendo solo un po' di core.
Purtroppo non vale la pena di farsi 21km di corsa zoppicando per poi star peggio e risolvere sempre più tardi.
Mi girano parecchio , ma bisogna far pace e capire cosa si è sbagliato e penso di saperlo.
In bici e nuoto tutto ok, non sento nessun problema, a correre si indurisce, ho provato ad alleggerire tutto, ma non è servito.
In più martedì vado una settimana in vacanza, non penso sia una buona idea farsela da infortunato
un pò come farò io a klag!una cosa è finire una gara un po' zoppo ( a me è capitato sicuro) uan cosa è partire già 'menomati'. Io a meno che non sia un appuntamento irrinunciabile, per cui metti in conto una lunga passeggiata finale, lascerei stare.
appena finito 3800 mt continuati tutti con capovolta , sono ancora vivo![]()
a parte la battuta, inesorabilmente dopo una certa distanza il mio passo peggiora in maniera esponenziale.
Se dalle bracciate non percepisco il decadimento della tecnica (che ovviamente c'è), nella capovolta, invece, ne percepisco il crescente peggioramento.
Io invece ci arrivo con un piede messo male, causa.... Conformazione del mio piede! Per questo dopo dovrò capire come agire. Il fatto è che ho fatto tutta la preparazione e non voglio saltare la gara, peccato perché il coach mi aveva preparato proprio bene, ma so già che dovrò accettare di camminare un po' e che sentirò male.@NormaJean : "un pò come farò io a klag!"
caso diverso il mio klagen: un paio di infezioni (a organi non coinvolti nello sport) in rapida successione , due cicli di antibiotici di cui l ultimo finito a ridosso della gara....e infatti ho fatto un bel 4h40 nelle maratona acui ero arrivato alleggerito dalle vomitate in bici. ma mi 'rugava' perder tutti quei soldi.
come già scrissi...ho un bellissimo ricordo di quella gara e non sono ironico.
Ho capito perché mi si è infiammato il tendine d’Achille. Le nuove scarpe, che da gran volpe ho battezzato con il lungo da 30k ..c'è una grossa percentuale di infortunati qui che scrive , lascia un po' pensare , e forse le distanze lunghe senza adeguata predisposizione per molti sono nocive
hanno un rinforzo morbido sul tallone che batte giusto il tendine. Al momento non ci avevo fatto caso. Ma lunedì le ho rimesse per camminarci e ho subito avvertito un fastidio enorme come avessi un peso che spingesse nella zona. Lanciate subito nella scarpiera, messo quelle vecchie e sparito il problema. Oggi termino terapia. Comunque già mi sembra risolto.